25 mag 2026

PENTECOSTE 2026

 

Questo è l'Amore di Dio: osservare i suoi comandamenti; i suoi comandamenti non sono pesanti, poiché chi è nato da Dio vince il mondo è questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra Fede”

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, eccoci alla festa della Pentecoste che nei primi tre secoli della storia cristiana era insieme alla Pasqua e alla Ascensione le tre feste più importanti, poiché in esse trovavano e troviamo, tutta l'essenza del Cristianesimo, in questo numero troverete le seguenti parti:

  • Preghiera di don Salvatore Paparo

  • Riflessione Biblica

  • Benedizione

PREGHIERA

Fa', o Divin Maestro, che le Chiese in questo giorno che ricorda la discesa dello Spirito Santo, abbandonino le loro strutture, le loro dottrine, i loro dogmi, è non castighino più coloro che giustamente o ingiustamente ritengono portatori e difensori di errori, fai che esse predichino il Vangelo che è la Parola Vivente di Dio incarnato in Gesù; fai che le Chiese sentano il dovere di permettere tra i loro figli un costruttivo dissenso. Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia sopporta anche temporanei errori delle Chiese, ci condurrà a tutta la verità e realizzerà la TUA profezia :“CI SARA' UN SOLO GREGGE E UN SOLO PASTORE: TU O GESU' Te lo chiedo, Signore, in questo giorno della Pentecoste che ricorda la venuta visibile dello Spirito Santo negli Apostoli e Apostole. Amen

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Il giorno della Pentecoste volgeva al suo termine, ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. D'improvviso vi fu dal cielo un rumore, come l'irrompere di un vento impetuoso, che riempi tutta la casa in cui si trovavano. Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andavano a posarsi su ciascuno di essi. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciavano a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi.

Atti degli Apostoli cap. 2 vers 1-4

La festa della Pentecoste, al di la del brano che fa parte della predicazione di oggi e magari a qualcuno fa venire in mente, alcune pitture che oggi si trovano nelle Chiese o nelle vetrate, è un ricordo e la replica divina alla torre di Babele. Il racconto sta a simboleggiare quello che l'essere umano ha fatto in tutti i secoli della storia, ovvero il la nevrosi del potere e del possesso; questo fa si che egli vuole mettersi al posto di Dio, invece di seguire le vie indicate da Gesù di Nazaret, il Verbo di Dio Vivente.

E’anche il segno annunciatore del Regno, in cui tutte le barriere cadranno, non ci saranno più confini, amor di patria, guerre e l'umanità, oggi afflitta da conflitti ed atrocità ritroverà la sua unità perduta. La nostra società, sopratutto nei Paesi più sviluppati,che si configura nel nostro quotidiano, è basata non su quello che uno E’ ma su quello che uno HA. E questo è valido in ogni campo, l’importante è: “AVERE”, potere (vedi i Politici), prestigio, autorità ecc…. Chi possiede tutto questo o in parte va avanti ed è vincente nella vita. Chi non arriva a fine mese con stipendi sempre più scarsi è off-side fuori gioco.

Viviamo purtroppo in una società che impoverisce le persone. Ormai la compassione, il pensare all’altro, più sfortunato di noi e latente in molte persone, essa viene soddisfatta con degli oggetti ,anche di lusso. La misericordia, l’Amore per le persone è sostituito dal possesso delle cose.

L’essere umano si è ormai abituato a valutarsi per quello che possiede e non per quello che E’. In questo modo corriamo il rischio di essere incapaci di dare Amore, di tenerezza, di aiuto solidale, di volere veramente una riforma sociale, come voluta da Gesù la Parola Vivente di Dio che ci ha indicato la strada.

Ma il nostro racconto non si ferma qui, l'autore non ci parla di qualche cosa di imponderabile con la venuta dello Spirito Santo, ma piuttosto di una forza che nell'essere umano sente ed agisce, anzi lo Spirito che Dio ci infonde, è essenziale nella personalità umana. Lo Spirito Santo che si manifesta nella Pentecoste è l'azione di forza di Dio che opera nelle cose e nell'essere umano, Gesù stesso ci dice che “Dio è Spirito” Egli non vuole definire l'essenza di Dio, ma vuole e afferma anche oggi che Dio è assoluta, iniziativa e potenza, infinitamente superiore alle iniziative e potenze umane che spesso portano ad un totale caos e morte. Amen

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

Il Dio della speranza ci riempia di ogni gioia e di ogni pare nella FEDE, affinché abbondiamo nella speranza, per la presenza dello SPIRITO SANTO.

Romani c.15 v.13

Nota: dal greco pentekoste dall'ebraico sabuot (festa della mietitura) il cinquantesimo giorno dalla risurrezione di Gesù

Foto by Falco S.


15 mag 2026

FESTA DELL'ASCENSIONE 2026

 

“Non vi scrivo un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo ricevuto dal principio. L'Amore consiste nel vivere secondo i comandamenti di Dio. E' questo è il comandamento che vi è stato insegnato fin dal principio: che viviate nell'AMORE.                                                                                                            Seconda lettera di Giovanni

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, abbiamo pensato, oltre alle feste cristiane, più conosciute, Natale e Pasqua, ricordare anche le feste dell'Ascensione e della Pentecoste, che nei primi tre secoli della storia cristiana erano, insieme alla Pasqua le tre feste più importanti. Troverete in questo numero le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore Paparo

Riflessione Biblica

Benedizione

                                                                    PREGHIERA

Gesù, attraverso il tuo Spirito, il Consolatore, converti ancora le Chiese Cristiane che sono ancora distanti da Te; convincile che il mondo non si converte a TE condannandolo, ma Amandolo, che l'unico Maestro sei solo TU e che loro sono delle semplici discepole, che con umiltà e fatica, devono cercare e trovare la Verità. Te lo chiedo mio Carissimo Gesù in questa festa dell'Ascensione che ci ricorda anche le tue Parole “Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine dell'età presente”

                                            don Salvatore Paparo

                      RIFLESSIONE BIBLICA

“ Alla fine. Gesù apparve agli undici discepoli mentre erano tavola. Li rimproverò perché avevano avuto poca Fede e si ostinavano a non credere a quelle/i che lo avevano visto risuscitato."          Ev. di Marco cap.16 v 14 

Alla fine del Vangelo originale di Marco, fu aggiunto in seguito, un piccolo pezzo, nel quale viene raccolto il mandato finale di Gesù di Nazaret, la Parola Vivente di Dio; ed alla fine del sedicesimo capitolo ci sono queste parole”Allora i discepoli partirono per andare a portare dappertutto il messaggio del Vangelo. E' il Signore agiva insieme a loro, e confermava le loro parole con segni miracolosi”. In effetti, il Vangelo non deve restare all'interno di un piccolo gruppo composto dalle discepole e dai discepoli; questi devono muoversi, mettersi in cammino per raggiungere tutta l'umanità, portare questa via rivoluzionaria di compassione, di giustizia sociale, di misericordia, di amore a tutti. Queste parole e parliamo del prime comunità volute da Gesù e dai suoi discepoli/e venivano ascoltate con entusiasmo quando il messaggio di Gesù era in piena espansione in tutto l'impero romano ma non solo. Le Chiese Cristiane hanno ormai XVII secoli di storia, alle loro spalle ci sono 1700 anni di storia,; perché dico questo e non conto i primi III secoli del Movimento Cristiano, perché la Chiesa, oltre che la fedeltà ha avuto moltissime infedeltà al messaggio di Gesù di Nazaret. Le Chiese, parlano spesso, di segni di decadenza, di stanchezza, di mancanza di audacia di portare il vero messaggio di Gesù. Vorrei qui dire ancora, malgrado i tempi cupi che si stagliano all'orizzonte, nessuno viene abbandonato da Dio, anche se non ha ancora conosciuto le Parole di Gesù. Ma voglio aggiungere anche, che tutto questo, è parlo alle chiese: quale chiamata ci sta facendo Gesù, la Parola Vivente di Dio per trasformare la nostra, maniera tradizionale di pensare, di celebrare, e incarnare la Fede Cristiana in modo da favorire l'azione di Dio nella cultura moderna? Con il nostro immobilizzo, troppo attento ai dogmi, alle tradizioni, che spesso ci porta all'immobilismo, non corriamo forse il rischio di diventare un freno e un ostacolo alle Parole dette da Gesù duemila anni fa.

Noi cristiani non dobbiamo mai dimenticare che la Fede in Gesù risorto sia spiritualmente e corposamente significa molto di più di un assenso o una credenza nella formula del Credo di Nicea del 325. Molto ma molto di più dell'affermazione di qualcosa di straordinario accaduta dopo la morte di Gesù sulla croce .

Credere in Gesù risorto significa, come nelle comunità cristiane dei primi tre secoli, che Lui è Vivo, pieno di forza e di volontà, di gioia, di essere con noi anche nei momenti di debolezza, spinge la nostra vita ad una gioiosa è meravigliosa vita.

Credere in Gesù risorto, non vuol dire di adorarlo guardando il crocifisso o in croce, no Egli fa della sua presenza nei credenti, la parte attiva delle comunità cristiane sapendo con gioia che quando due o tre sono riuniti nel suo nome, Lui e li con noi e sta mettendo la speranza la gioia nella nostra vita.

Credere in Gesù risorto significa vivere completamente la sua esperienza e fa si che Gesù ha la forza di cambiare la nostra vita.

Credere in Gesù risorto significa di poterlo scoprire fino all'ultimo nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli, mentre egli ci chiama per nome, alla compassione, all'amore, alla gioia alla solidarietà alla giustizia sociale.

Credere in Gesù significa credere che ne la sofferenza, né l'ingiustizia, ne il cancro, ne l'infarto, ne le armi più sofisticate hanno l'ultima parola, Solo Lui è il nostro Maestro Lui è il Signore della vita e della morte, ma lui ha vinto la morte. Amen

                                               BENEDIZIONE

Il Signore ci Benedica e ci protegga!

Il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi e ci sia propizio!

Il Signore rivolga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!                                                                           Numeri cap. 6 v. 24-26

Foto: by Falco S.