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20 ott 2011

20.10.2011: E’ MORTO GHEDDAFI!

E’ morto, insieme a Bin Laden, l’ultimo figlio del diavolo, omicida fin dal principio, che ostacolavano l’avvento dell’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE.
Ora tutte le donne e gli uomini di buona volontà, redenti dall’UNICO SALVATORE DEL MONDO SIGNORE GESU’, POSSONO AGIRE LIBERAMENTE PERCHE’ FINALMENTE SI REALIZZINO LA PACE E IL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI. La Gerarchia Cattolica E IL PAPA considerino attentamente  gli avvenimenti e per il bene del mondo intero indicano la celebrazione del CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.
Sac. Salvatore Paparo

17 ott 2011

LETTERA APERTA AL VESCOVO MONS. LUIGI BETTAZZI.

Cintano 15 ottobre 2011: FESTA DI SANTA TERESA DI GESU’.


Amatissimo Mons. Luigi,

le chiedo nuovamente di scrivere un bellissimo articolo SULLA COLLEGIALITA’ EPISCOPALE.

Penso che il suo articolo sarà uno strumento utilissimo per illuminare e convertire TANTI VESCOVI RETTI DI CUORE, MA VITTIME DI UNA TEOLOGIA ERRATA, RETAGGIO DI UN PASSATO NON CONFORME AL MESSAGGIO EVANGELICO DI GESU’.

Spero anche che il suo articolo aprirà la via PER L’INDIZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III, CONCILIO NECESSARIO E IMPROCRASTINABILE PERCHE’ LA CHIESA PRESENTI AL MONDO IL VERO VOLTO DI GESU’ E SI CONVERTA A LUI, UNICO SALVATORE DEGLI UOMINI. COSI’ FINALMENTE SI REALIZZERA’ LA PROFEZIA DI GESU’: “HO ALTRE PECORE CHE NON SONO DI QUESTO GREGGE. ANCHE DI LORO DEVO DIVENTARE PASTORE. ASCOLTERANNO LA MIA VOCE E DIVENTARANNO UN SOLO GREGGE CON UN UNICO PASTORE”.


Con vivo affetto

Sac. Salvatore Paparo

PRIMATO DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE

Domenica XXIX  durante l’anno   A

OMELIA

I Farisei, nemici dichiarati di Gesù, volevano ad ogni costo la sua morte. Non potendolo, però, accusare di peccato, cercavano tutti  i modi per coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Il fatto che ci racconta il brano evangelico di oggi era stato preceduto da altri fatti simili.  Ricordiamone uno che tutti quanti conosciamo molto bene: un giorno i farisei colsero in flagrante adulterio una donna, la trascinarono dinanzi al tribunale di Gesù e gli dissero: “Questa donna, secondo la legge di Mosè, deve morire. Che te ne pare?”. Il tranello era evidente: se Gesù non avesse condannato la donna, avrebbe violato la legge di Mosè; se, invece, Gesù avesse condannato la donna, la sua predicazione sulla misericordia di Dio che perdona i peccatori, sarebbe stata messa sotto accusa. Ma Gesù, con la sua sapienza, seppe confondere i suoi nemici. A quegli uomini pronti a divenire assassini, rivolse la famosa frase: “Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra”. Nessuno scagliò la prima pietra perché tutti erano peccatori, e svergognati da Gesù, si allontanarono frettolosamente dal luogo. Allora Gesù disse all’adultera: “Donna, nessuno ti ha condannato? “. “Nessuno, Signore”. “Neanch’io ti condanno.Va’ in pace e non peccare più”. Gesù aveva vinto la sua battaglia.
Ma i farisei non si diedero per vinti. Il vangelo odierno ci dice che essi andarono all’assalto di Gesù con ipocrisia. E’ ipocrita chi vuole apparire buono ed invece è cattivo. I farisei incominciano il loro discorso lodando Gesù,ed in ciò dicono la verità: “Maestro, sappiamo che sei veritiero ed insegni la via di Dio con verità.
Tu non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno”.
Ma dietro la lode verace, si nascondeva la domanda tranello: “Dicci, dunque, il tuo parere: è lecito o no pagare il tributo a Cesare?” Il tranello consisteva in ciò: se Gesù avesse risposto: “E’ lecito pagare il tributo a Cesare”, si sarebbe alienato il favore del popolo che mal sopportava la dominazione romana ed attendeva il Messia liberatore; se, invece, avesse risposto: “E’ lecito pagare il tributo a Cesare”, sarebbe andato contro la legge romana, e i farisei l’avrebbero accusato come sobillatore del popolo presso l’autorità romana perché fosse condannato a morte. Ma Gesù, anche questa volta vinse i suoi nemici con la sua sapienza: “Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo”. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: “Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?”. Gli risposero: “Di Cesare”. Allora disse loro: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.
Gesù ci insegna chiaramente che esistono due autorità: quella civile e quella religiosa, San Paolo, a sua volta, precisa che ogni autorità viene da Dio. In conseguenza dobbiamo ubbidire alle due autorità, eccetto nei casi in cui la nostra coscienza ci convince che una loro determinata legge o disposizione, è ingiusta. In questo caso gli Apostoli ci sono di modello: le autorità civili e
religiose di Gerusalemme imposero agli Apostoli di non parlare nel nome di Gesù. Gli Apostoli, invece, continuarono ad annunziare Gesù e il suo messaggio di salvezza. I capi di Gerusalemme, sdegnati, li arrestarono e li rimproverarono così. “Noi vi avevamo proibito severamente di non parlare nel nome di quell’uomo, e voi, invece, avete diffuso i vostri insegnamenti per tutta Gerusalemme”. Gli Apostoli risposero con prontezza e senza paura: “DOBBIAMO UBBIDIRE A DIO E NON AGLI UOMINI”. Gli uomini volevano cancellare per sempre il nome di Gesù; Dio, invece, VUOLE CHE GESU’ SIA RICONOSCIUTO DA TUTTI COME L’UNICO SALVATORE DEL MONDO. Perciò gli Apostoli disubbidirono agli uomini e ubbidirono a Dio.
Pertanto il nostro impegno deve essere questo: compiere sempre la volontà di Dio anche quando è necessario disubbidire agli uomini, comprese le autorità civili e religiose. Per non sbagliare dobbiamo seguire la voce della nostra coscienza perché se siamo persone rette, la voce della nostra coscienza è anche la voce di Dio.

Sac. Salvatore Paparo
Cintano 16 ottobre 2011

11 ott 2011

FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO   ANNO 2011

PREDICA

Nel corso dei secoli Maria Santissima ci ha fatto sentire continuamente la sua protezione materna; e per i suoi interventi materni si è spesso servita delle Apparizioni concesse soprattutto a dei bambini. Ad essi, e per mezzo di essi
anche a noi, la Madonna ha chiesto, fra l’altro, di recitare ogni giorno il Rosario per ottenere da Dio LA PACE MONDIALE MESSIANICA, promessa dal coro angelico alla nascita di Gesù: “PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA”. Così ha fatto, ad esempio, a Lourdes apparendo alla piccola Bernardetta nel 1858; così ha fatto a Fatima, apparendo nel 1917, in piena prima guerra mondiale, ai tre pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta; così sta facendo ai nostri giorni a Medjugorje, apparendo ogni giorno ad un gruppo di privilegiati.



Ciò premesso, ricordiamo in che cosa consiste la recita del Rosario richiesta insistentemente dalla Madonna. Essa consiste nella recita di 50 Ave Maria, premettendo un Padre Nostro ad ogni decina di Ave Maria.

Il Padre Nostro e l’Ave Maria sono le più belle preghiere. Il Padre Nostro ci è stato insegnato direttamente da Gesù. In esso Gesù, innanzi tutto, ci ha svelato che Dio è il nostro Padre Amoroso e che in quanto Padre Amoroso ci ha arricchito di tanti suoi doni e pensa a tutte le nostre necessità quotidiane. 

Nel Padre Nostro chiediamo anche l’avvento del Regno di Dio in questa terra, Regno di Dio che si costruisce amando Dio e amandoci vicendevolmente.

Nel Padre Nostro, infine, chiediamo a Dio il perdono dei nostri peccati e, nello stesso tempo, Gli esprimiamo la nostra volontà di perdonare coloro che ci hanno fatto del male. E ciò è necessario perché il Padre Celeste ci perdona i peccati solo se noi perdoniamo ai nostri fratelli le colpe che hanno commesso contro di noi.



Passiamo all’Ave Maria: in essa noi professiamo che Maria Santissima è la Piena di Grazia, la Benedetta fra tutte le donne, la Donna che ha ricevuto da Dio tutte le perefezioni che una creatura può ricevere, per cui Dio  non potrebbe creare una creatura più perfetta di Maria.

Nell’Ave Maria, poi, professiamo che Maria Santissima è la Madre di Dio, non nel senso che ha dato la vita a Dio: ciò è impossibile perché una creatuta non può dare la vita al suo Creatore; ma nel senso che ha dato la vita a Gesù, e Gesù non è solo uomo ma anche Dio.

Infine, nell’Ave Maria professiamo che Maria Santissima è la nostra Madre e a Lei ci rivolgiamo con filiale fiducia. Preghi la nostra Madre Maria Santissima per noi suoi figli peccatori; preghi per noi adesso, ma soprattutto preghi per noi nell’ora della nostra morte, perché la morte deciderà la nostra sorte eterna.



Quanto abbiamo detto ci sospinga ad assecondare il desiderio di Maria Santissima, proponendoci di recitare ogni giorno il Rosario PERCHE’ FINALMENTE SI INSTAURI IN QUESTA TERRA LA PACE MONDIALE MESSIANICA.



INTENZIONE ALLA PREGHIERA DEI FEDELI:

PERCHE’ LE MAMME, PRIORE DELLA FESTA, BERTOGLIO PUIN RITA E LONGO MARIA LUISA, E TUTTE LE ALTRE MAMME DELLA NOSTRA COMUNITA’ CRISTIANA CINTANESE, IMITINO LA SANTITA’ DI MARIA SANTISSIMA, LA MAMMA DI TUTTI, LA MAMMA PER ECCELLENZA, E COSI’ SIANO STRUMENTI EFFICACI DI DIO PER LA CONVERSIONE E LA SANTIFICAZIONE DELLE FAMIGLIE NOSTRE CONTEMPORANEE, CONVERSIONE E SANTIFICAZIONE INDISPENSABILI PER L’AVVENTO DELL’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE,   PREGHIAMO…



MESSAGGIO DI SANTA TERESA DI GESU’, SPECIALISSIMA PROTETTRICE MIA E DELL’OPERA  CENACOLO FAMILIARE:

“NIENTE TI TURBI, NIENTE TI SPAVENTI: TUTTO PASSA COME UNA PICCOLA TEMPESTA IN UN  PICCOLO BICCHIERE D’ACQUA.

DIO NON CAMBIA, LA PAZIENZA OTTIENE TUTTO”.



Sac. Salvatore Paparo

Cintano 9 ottobre 2011




29 set 2011

VISITA A BRONTE

HO VISITATO BRONTE, IL MIO PAESE D’ORIGINE:

22-27 SETTEMBRE 2011

Erano 31 anni che non andavo a Bronte, mio paese d’origine. Ora Gesù e la Madonna mi hanno inviato a Bronte per annunziare ai miei concittadini l’Opera Cenacolo Familiare. La circostanza è solenne: ho sposato il mio pronipote Carlo, il nipote prediletto di Vincenzino, mio fratello maggiore.
E’ stata anche un’occasione per un incontro familiare: eravamo presenti tutti i membri della famiglia Paparo Giuseppe e Travaglianti Maria Angela, nostri genitori. Compresi i membri acquisiti eravamo in 24. E’ meraviglioso: tutti i membri adulti della famiglia Paparo Giuseppe- Travaglianti Maria Angela hanno letto il blog dell’Opera Cenacolo Familiare: tutti sono entusiasti dell’Opera e la appoggiano con vivo calore.

Desidero ricordare, in modo particolare, un incontro: i membri presenti della nostra famiglia eravamo Petter, olandese, sposo della mia nipote Graziella, figlia di mio fratello Nello; Giuseppe, anche lui figlio di mio fratello Nello, ed io.
E’ intervenuto Petter dicendo che l’Opera Cenacolo Familiare deve essere divulgata al massimo in tutto il mondo; e poiché la lingua maggiormente parlata è la lingua inglese, deve essere tradotta in inglese. Giuseppe è d’accordo ed afferma: “ Sì, e questo compito è riservato a Piero”. Piero è mio nipote, figlio della mia sorella Concettina, e gestisce un’agenzia di traduzione: le Case Editrici gli ordinano la traduzione di libri scritti in varie lingue, e lui li traduce nella lingua richiesta: in inglese, in italiano, in tedesco, in spagnolo, in finlandese, in francese.
Io, felice, ho concluso così: “Sì, sono pienamente d’accordo: tradurre in inglese il blog dell’Opera Cenacolo Familiare, è compito riservato a Piero”.

Padre Vincenzo, il giovane parroco della parrocchia “Madonna del Riparo”, di Bronte, dove ho celebrato il matrimonio del mio pronipote Carlo, è entusiasta dell’Opera Cenacolo Familiare e, domenica 25 settembre, a conclusione della messa parrocchiale, da me celebrata alle ore 10, ha parlato con fervore di me e dell’Opera Cenacolo Familiare; ai presenti, circa 200 persone, ha rivolto l’invito a conoscere e ad approfondire la conoscenza dell’Opera Cenacolo Familiare visitando il suo blog; lui è disponibile ad aiutarli in ciò. I presenti hanno dato il loro assenso con un caloroso e prolungato battimani.

Durante la mia visita a Bronte, mio paese d’origine, sono avvenuti tanti altri fatti che mi hanno confermato nella convinzione  CHE IL COLLEGIO EPISCOPALE CATTOLICO E IL PAPA INDICANO IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III, Concilio necessario e improcrastinabile perchè si realizzino al più presto le seguenti profezie:
“PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA”.
“PADRE, CHE SIANO UNA SOLA COSA COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA. COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HAI MANDATO”.
“HO ALTRE PECORE CHE NON SONO DI QUESTO GREGGE. ANCHE DI LORO DEVO DIVENTARE PASTORE. ASCOLTERANNO LA MIA VOCE E DIVENTERANNO UN UNICO GREGGE CON UN UNICO PASTORE”.

SARA’ L’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA PACE E SUL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI; FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; REDENTA CON LA PASSIONE, MORTE RISURREZIONE DI GESU’ , CON LA SINGOLARE COOPERAZIONE DI MARIA SANTISSIMA, MADRE DEL CORPO MISTICO DI CRISTO, CHE E’ LA CHIESA”.

Sac. Salvatore Paparo
Cintano 28 settembre 2011

4 set 2011

MONS. LUIGI BETTAZZI TRA LA PICCOLA COMUNITA' CRISTIANA CINTANESE




 CUORI SACRATISSIMI DI GESU' E DI MARIA, GRAZIE!
AVETE PORTATO MONS. LUIGI BETTAZZI IN MEZZO ALLA PICCOLA COMUNITA' CRISTIANA CINTANESE.
MONS. LUIGI BETTAZZI E' STATO SEMPRE MIO AMICO E DIFENSORE: SENZA DI LUI I MIEI NEMICI, COME LEONI RUGGENTI, MI AVREBBERO DIVORATO VIVO.
NON L'AVETE PERMESSO. GRAZIE!
ADESSO MI ATTENDO SOLO CHE IL PAPA BENEDETTO XVI, F I N A L M E N T E,
INDICA IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III,  C O N C I L I O  N E C E S S A R I O
E  I M P R O C R A S T I N A B I L E .
MI AUGURO CHE MONS. LUIGI BETTAZZI, IL PIU' GIOVANE VESCOVO DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, SIA  ANCHE IL VESCOVO PIU' ANZIANO DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.

Sac. Salvatore Paparo
Cintano 4 settembre 2011.

28 ago 2011

SIMON PIETRO, PRIMO PAPA



DOMENICA XXII DURANTE L'ANNO   A
28 AGOSTO 2011

OMELIA

Servendomi della Parola di Dio, desidero oggi continuare a parlarvi sull'argomento iniziato otto giorni fa, CIOE' SUL PRIMO PAPA SAN PIETRO.

Come sappiamo, alla domanda di Gesù rivolta agli Apostoli: "E VOI, CHI DITE CHE IO SIA?", Simon Pietro rispose: "TU SEI IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE". Gesù lodò Simon Pietro: " BEATO SEI TU SIMONE, FIGLIO DI GIONA, PERCHE' NE' CARNE, NE' SANGUE TE L'HANNO RIVELATO, MA IL PADRE MIO CHE' NEI CIELI".

Non ci deve sfuggire un particolare: Gesù afferma CHE SIMONE E' FIGLIO DI GIONA. Perchè? CHI E' GIONA? Giona è l'unico tra i Profeti dell'Antico Testamento, che ha fatto esattamente IL CONTRARIO di quello che Dio gli aveva chiesto di fare, ma che ALLA FINE SI DIMOSTRO' UBBIDIENTE A DIO.

Pertanto Gesù, chiamando Simon Pietro, figlio di Giona, intese dirgli: "TU SEI COME GIONA: FARAI SEMPRE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE TI DIRO', PERO', ALLA FINE, FINALMENTE MI SEGUIRAI".

Citiamo alcuni esempi in cui Pietro si oppose a Gesù: otto giorni fa abbiamo anticipato il commento di quanto ci riferisce il brano evangelico di oggi. In particolare abbiamo evidenziato che Pietro sì, riconobbe in Gesù il Messia, ma non il vero Messia: Pietro voleva un Gesù-Messia condottiero, un Gesù-Messia che con le armi avrebbe liberato il popolo d'Israele dalla dominazione romana, ricostruito il Regno di Israele e dominato politicamente il mondo intero.
IL MESSIA GESU', invece, E' VENUTO PER SALVARE TUTTI GLI UOMINI CON IL MASSIMO GESTO DELL'AMORE; OFFRENDO, cioè, LA SUA VITA PER ESSI: "E' NECESSARIO CHE IO SOFFRA MOLTO DA PARTE DEI SOMMI SACERDOTI, ESSERE UCCISO DA ESSI E RISUSCITARE DOPO TRE GIORNI".

Spostiamoci, adeso, nel Cenacolo, e seguiamo due avvenimenti dell'Ultima Cena, in cui Pietro si oppose a Gesù:

Mentre cenavano, Gesù si alzò da tavola, depose il mantello, e preso un asciugamano se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi ai discepoli asciugandoli con l'asciugamano di cui si era cinto.
Pietro si oppose a Gesù: "Signore, tu lavi i piedi a me? Tu non mi laverai i piedi in eterno".
... Dopo aver lavato i piedi ai discepoli, Gesù riprese il mantello, sedette di nuovo e disse loro:"Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Signore e il Maestro, e dite bene perchè lo sono. SE, DUNQUE, IO IL SIGNORE E IL MAESTRO HO LAVATO I PIEDI A VOI, ANCHE VOI DOVETE LAVARVI I PIEDI GLI UNI GLI ALTRI. VI HO DATO L'ESEMPIO, INFATTI, PERCHE' ANCHE VOI FACCIATE COME IO HO FATTO A VOI".
Nelle parole di Gesù troviamo il motivo per cui Pietro si oppose e non volle farsi lavare i piedi: PIETRO CHE ASPIRAVA A GOVERNARE  INSIEME A GESU'- MESSIA, DOMINATORE DEL MONDO, NON POTEVA ACCETTARE DI IMITARE UN GESU'-MESSIA CHE ANZICHE' FARSI SERVIRE DAGI ALTRI, SERVIVA GLI ALTRI: "NON SONO VENUTO NEL MONDO PER ESSERE SERVITO, MA PER SERVIRE".

Sempre durante l'Ultima Cena Gesù, ad un certo punto, disse agli Apostoli: "Dove vado io, voi non potete venire". Gesù, infatti, andava a donare la sua vita per salvare tutti gli uomini, e gli Apostoli non erano ancora pronti a dare la vita per gli altri".
Intervenne Pietro: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove vado io, tu per ora non puoi venire. Mi seguirai più tardi". Ma Pietro non è assolutamente d'accordo con Gesù: " Signore, perchè non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te".
Sappiamo tutti che Pietro, dopo alcune ore, non solo non diede la vita per Gesù. ma rinnegò Gesù per tre volte.

Dinanzi alle opposizioni di Pietro, Gesù prese un atteggiamento di paziente attesa. Cercò sempre di far cambiare a Pietro la sua falsa metalità, ma CI RIUSCI' SOLO DOPO LA RISURREZIONE. Il grande momento ce lo racconta l'evangelista San Giovanni nell'ultimo capitolo del suo Vangelo:
" Dopo aver mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "PASCI I MIEI AGNELLI". Gli disse di nuovo per la seconda volta : "Simone, figlio di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci le mie pecore". Gli disse per la terza volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: "Mi vuoi bene?" e gli disse: "Signore, tu conosci tutto, tu sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecore".

Riflettiamo: Gesù per tre volte chiede a Pietro se lo ama. Le prime due volte Pietro risponde tranquillamente: "Sì, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". LA TERZA VOLTA, PERO', SI ADDOLORA, E SI ADDOLORA PERCHE' SI RICORDA DEL SUO TRIPLICE RINNEGAMENTO DI GESU'.
E' da sottolineare che Pietro ha rinnegato Gesù perchè ancora non lo amava perfettamente. Se lo avesse amato perfettamente, Pietro si sarebbe fidato di Gesù, gli avrebbe creduto. Ma poichè il suo amore per Gesù era ancora imperfetto, Pietro  SI CONTRAPPONEVA SEMPRE A GESU'. Se Pietro avesse amato perfettamente Gesù si sarebbe fidato di lui soprattutto quando gli rivelò CHE LUI NON SAREBBE STATO UN MESSIA RESTAURATORE DEL REGNO D'ISRAELE E DOMINATORE POLITICO DEL MONDO, MA CHE AVREBBE SALVATO TUTTI GLI UOMNI OFFRENDO PER LORO AMORE LA SUA VITA.

ORA FINALMENTE PIETRO AMA PERFETTAMENTE GESU'. ORA FINALMENTE PIETRO RICONOSCE DI AVERE SBAGLIATO OPPONENDOSI A GESU', E SI CONVERTE. E A PIETRO CONVERTITO GESU' AFFIDA L'UFFICIO DI PASCOLARE IL SUO GREGGE: "PASCI I MIEI AGNELLI, PASCI LE MIE PECORE".
IL COMPITO DI PIETRO E' AMARE COME GESU' AL MASSIMO GRADO LA COMUNITA' DEI CRISTIANI E CONFERMARE I CRISTIANI NELLA LORO FEDE IN GESU' FIGLIO DEL DIO VIVENTE.
Nel Vangelo di Luca leggiamo: "SIMONE, SIMONE, ECCO, SATANA VI HA CERCATI PER VAGLIARVI COME IL GRANO; MA IO HO PREGATO PER TE, PERCHE' LA TUA FEDE NON VENGA MENO. E TU, UNA VOLTA CONVERTITO, CONFERMA I TUOI FRATELLI".

PIETRO RIMASE FEDELE ALLA SUA MISSIONE, E PER QUESTA SUA FEDELTA', MORI' MARTIRE COME GESU', MORI' CROCIFISSO COME GESU'.

Sac. Salvatore Paparo

21 ago 2011

GESU' ROCCIA DELLA SUA CHIESA



Domenica XXI durante l'anno  A
21 agosto 2011

OMELIA

la pagina evangelica di oggi è fondamentale per la nostra fede e va esaminata attentamente.
Gesù inviò i suoi dodici Apostoli a predicare il Regno di Dio. Al loro ritorno volle conoscere il risultato della loro predicazione e li interrogò: "La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?".
Da tenere presente che quando Gesù parlava del Figlio dell'uomo, parlava di se stesso.
Le risposte furono deludenti. Nessuno aveva compreso chi era Gesù: chi lo credeva Giovanni Battista risuscitato, chi lo credeva Elia, Geremia o un altro profeta dell'Antico Testamento.
Allora Gesù interrogò direttamente gli Apostoli: "E voi chi dite che io sia?".
Rispose immediatamente Simon Pietro:
"Tu dei il Messia, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE".
In questa risposta c'è una parte vera ed una parte falsa. La parte vera è questa:
"TU SEI IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE".
La parte falsa, invece, anche se apparentemente sembra vera, è questa:
"Tu sei il Messia". Gesù loda Simon Pietro per la parte vera: "Simone, tu sei BEATO perchè riconosci che io sono IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE. Però, non mi hai riconosciuto in forza della carne e del sangue, ossia per le tue qualità naturali, ma perchè te lo ha rivelato il Padre mio che è nei Cieli. Ed io ti dico: " Tu sei Pietro, "UN MATTONE DA COSTRUZIONE" ED IO SONO LA ROCCIA SUL CUI SOLIDO FONDAMENTO COSTRUIRO' LA MIA CHIESA".
Pertanto, chi come Pietro riconosce CHE GESU' E' IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE, come Pietro E' BEATO E ANCHE UN MATTONE PER LA COSTRUZIONE DELLA CHIESA DI GESU'.

Passiamo alla parte falsa della risposta di Pietro:  "Tu sei il Messia". Perchè è falsa?
Davide, nell'anno mille Avanti Cristo, instaurò il Regno d'Israele e lo instaurò con la guerra e con lo spargimento di tanto sangue umano. Ebbene, Pietro e suoi contemporanei erano convinti che il Messia, discendente di Davide, avrebbe liderato il Regno d'Israele dalla dominazione romana imitando il suo padre Davide, ossia con la guerra e con lo spargimento di tanto sangue umano.
Ebbene questa era una convinzione falsa. Gesù, infatti, non è venuto in questo mondo per liberare il popolo d'Israele dalla dominazione romana, MA PER SALVARE TUTTI GLI UOMINI CON IL MASSIMO GESTO DELL'AMORE OFFRENDO LIBERAMENTE LA SUA VITA PER ESSI.

Gesù cercò, inutilmente, di rettificare la falsa convinzione degli Apotoli sul Messia. Infatti, subito dopo aver lodato Pietro, proclamandolo Beato per la sua porofessione di fede, Gesù incominciò a dire apertamente agli Apostoli CHE EGLI DOVEVA SOFFRIRE MOLTO DA PARTE DEI SOMMI SACERDOTI, ESSERE UCCISO DA ESSI E RISUSCITARE DOPO TRE GIORNI.
Pietro, però, come abbiamo detto, essendo falsamente convinto che il Messia non doveva essere ucciso ma trionfare con le armi, si ribellò a Gesù e, presolo da parte, lo rimproverò duramente: "SIGNORE, CIO' NON TI ACCADRA' MAI. TU NON DEVI MORIRE".
Gesù reagì in modo severo; e mentre qualche minuto prima aveva chiamato Pietro BEATO per la sua professione di fede, adesso chiama Pietro SATANA: "Va' dietro a me, SATANA. Tu mi sei di scandalo perchè cerchi di distogliermi dal compiere la volontà del Padre mio, così come fece Satana nei giorni delle mie tentazioni in cui cercò di distogliermi dal compiere la volontà del Padre mio,
OFFRENDOMI TUTTI I REGNI DELLA TERRA SE IO L'AVESSI ADORATO. CON LA MIA RISPOSTA L'HO VINTO DEFINITIVAMENTE: "VATTENE, STA SCRITTO INFATTI:
ADORERARI IL SIGNORE DIO TUO, E RENDERAI CULTO SOLO A LUI".

Da quanto abbiamo detto deduciamo:
Noi come Pietro dobbiamo riconoscere CHE GESU' E' IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE. Così come Pietro SAREMO BEATI E MATTONI CON CUI GESU' COSTRUIRA' LA SUA CHIESA.
Però, non dobbiamo imitare Pietro che voleva UN GESU' MESSIA CONDOTTIERO. GESU' NON E' UN CONDOTTIERO SANGUINARIO, MA IL RE DELLA PACE, IL BUON PASTORE CHE PER SALVARCI HA OFFERTO LIBERAMENTE LA SUA VITA.

Sac. Salvatore Paparo

10 ago 2011

SUPPLICA AL PAPA BENEDETTO XVI




Fratello Papa Benedetto XVI, La supplico di indire il necessario ed improcrastinabile Concilio Ecumenico Vaticano III. Il mondo è allo sfacelo! Solo Gesù lo può salvare. Ma Gesù sarà in grado di salvarlo soltanto se la Sua Chiesa TORNERA' ALL'UNITA':
"PADRE, CHE SIANO UNA SOLA COSA, COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA. COSI' IL MONDO CREDERA' CHE TU MI HAI MANDATO".
Il Concilio Ecumenico E' LO STRUMENTO PREFERITO DALLO SPIRITO SANTO PER CONDURRE LA CHIESA DI GESU' A TUTTA LA VERITA'.
MARIA SANTISSIMA, LA MADRE DELLA CHIESA, La sospinga a prendere la coraggiosa decisione di indire IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.

Sac. Salvatore Paparo

Cintano 10 agosto 2011

25 lug 2011

I M P O R T A N T E C O M U N I C A Z I O N E

A CINTANO

il venerdi 5 agosto 2011 e
la domenica 7 agosto 2011

SARA' FESTEGGIATO IL SANTUARIO DI PIOVA.

Invito il vescovo di Ivrea Arrigo Miglio, don Alessandro Giovannone e don Angelo Bianchi
a non presenziare alla festa. La loro presenza non è gradita alla Madonna che ha riservato il Santuario di Piova ALL'OPERA CENACOLO FAMILIARE.

In seguito il Santuario di Piova sarà denominato " SANTUARIO DELLA MAMMA MARIA AUSILIATRICE".

Sac. Salvatore Paparo

17 lug 2011

IL TRIONFO DI GESU'

XVI DOMENICA PER ANNUM     A
17 LUGLIO 2011

OMELIA


Nel brano evangelico Gesù ci ha svelato che LUI, IL FIGLIO DELL'UOMO, duemila anni fa, ha seminato nel campo di questo mondo, IL BUON GRANO DEL REGNO DI DIO CHE E' REGNO D'AMORE, DI PACE, DI UNIONE, DI GIUSTIZIA, DI BENESSERE E DI FELICITA'.

Gesù, però, ci ha svelato anche che esiste un suo potente nemico, il diavolo, che duemila anni fa, sempre nel campo di questo mondo, ha seminato LA ZIZZANIA CHE E' L'OPPOSTO DEL BUON GRANO DEL REGNO DI DIO: ODIO, GUERRA, DIVISIONI, INGIUSTIZIA, MISERIA E SOFFERENZE.

Gesù e i figli del Regno di Dio, nei due millenni trascorsi, hanno fatto fruttificare copiosamente il buon grano del Regno di Dio. Solo Dio conosce il gran bene che essi hanno fatto SOPRATTUTTO AI POVERI, AGLI ULTIMI E AGLI EMARGINATI.

Nello stesso tempo, però, il diavolo e i suoi figli si sono scatenati causando ovunque ODIO, GUERRE, DIVISIONI, DISASTRI, INGIUSITIZIE, MISERIA E SOFFERENZE. BASTA PENSSARE ALLE DUE TREMENDE GUERRE MONDIALI E ALLE AZIONI CRIMINALI DELLO SPIETATO FIGLIO DEL DIAVOLO BIN LADEN.

Dobbiamo aggiungere, però, che il diavolo e i suoi figli sono consapevoli che ormai sono dei vinti. Dànno soltanto gli ultimi colpi di coda PROPRI DEGLI SCONFITTI DISPERATI.

Siamo entrati nell'EPOCA in cui il Regno di Dio si realizzerà in tutte le sue migliori espressioni possibili in questa terra che, GRADUALMENTE, PREPARANO I CIELI NUOVI E LA TERRA NUOVA.

Nell'Apparizione del 13 luglio 1917, la Madonna, a Fatima, dopo aver preannunziato le gravi sciagure a cui sarebbe andato incontro l'umanità del ventesimo secolo, a causa dei suoi peccati, concluse il suo messaggio con questa confortante promessa:
"ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERA'
E IL MONDO AVRA' UN PERIODO DI PACE".

Godremo, finalmente, LA PACE MONDIALE MESSIANICA ANNUNZIATA DAGLI ANGELI NELLA NOTTE DEL SANTO NATALE:
"E PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA".

Sac. Salvatore Paparo

10 lug 2011

E' NECESSARIA L'INDIZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III

XV DOMENICA PER ANNUM  A
10 luglio 2011

OMELIA

Gesù è l'Appassionato del Regno di Dio;
Gesù è il Profeta del Regno di Dio;
GESU' E' IL REGNO DI DIO.

IL REGNO DI DIO
E' GESU' CONOSCIUTO NEL SUO VERO VOLTO;
E' GESU' IMITATO NEL SUO SERVIZIO FINO ALLA LIBERA EFFUSIONE DEL SUO SANGUE PREZIOSISSIMO PER L'EDIFICAZIONE DEL SUO CORPO CHE E' LA CHIESA.

Quando Gesù parlava ai contadini della Galilea usava un linguaggio molto semplice per far loro capire sempre meglio IL REGNO DI DIO, e perchè vi aderissero. Usava soprattutto la parabola servendosi della loro esperienza quotidiana nel campi. Ad esempio per fare loro capire LA PREZIOSITA' DEL REGNO DI DIO, si esprimeva così:
"IL REGNO DI DIO E' COME UN TESORO NASCOSTO IN UN CAMPO; CHI LO TROVA TORNA A NASCONDERLO E, PER LA GIOIA, VA, VENDE TUTTO QUELLO CHE HA E COMPRA IL CAMPO".
Gesù è un tesoro nascosto. Chi ha la fortuna di trovarlo, pur di averlo, è disposto a qualsiasi rinunzia perchè GESU' E' LA SUA RICCHEZZA E LA SUA FELICITA' .

Nella parabola della seminagione Gesù oggi ci dice, con una descrizione affascinante, che il Regno di Dio viene accolto da alcuni e rifiutato da altri.
Come il grano seminato lungo la strada, sul terreno sassoso e sui rovi non potè fruttificare; così non possono che rifiutare il Regno di Dio, coloro che ascoltano la Parola con superficialità, con incostanza; e coloro che si lasciano sedurre dalla ricchezza.
Invece come il grano seminato sul terreno buono fruttificò il cento, il sessanta e il trenta per uno;
così colui che ha un cuore buono comprende, accoglie e fa fruttificare, in modo abbondante, la Parola del Regno di Dio.

Il campo degli uomini e delle donne del terzo millennio della Rendezione è pronto ad accogliere il seme del Regno di Dio E A RICONOSCERE GESU' COME UNICO SUO SALVATORE.
La Chiesa di Gesù, nostra contemporanea, però, HA UN URGENTE OBBLIGO DI CONVERTIRSI, DI PURIFICARSI per non ostacolare l'azione dello Spirito Santo che, nascostamente e gradualmente, sta realizzando il grande evento.
ALLO SCOPO E' NECESSARIA LA CONVOCAZIONE DELLA MASSIMA ASSEMBLEA ECCLESIALE, CHE E' IL CONCILIO ECUMENICO. E' IN ESSA, INFATTI, CHE LO SPIRITO SANTO AGISCE IN MODO DEL TUTTO PARTICOLARE, PER CONDURRE LA CHIESA DI GESU' A TUTTA LA VERITA'.

TUTTI NOI CRISTIANI DOBBIAMO DARE IL NOSTRO POSITIVO CONTRIBUTO AFFINCHE' IL PROSSIMO CONCILIO ECUMENICO VATICANO III PONGA LE FONDAMENTA ADATTE PERCHE' FINALMENTE SI REALIZZI LA PROFEZIA DI GESU', FATTA NELLA PREGHIERA RIVOLTA AL PADRE, DURANTE L'ULTIMA CENA:
"PADRE, CHE SIANO UNA SOLA COSA COME NOI SIAMO UNA SOLA COSA.
  COSI' IL MONDO CREDERA' CHE TU MI HAI MADATO".

Sac. Salvatore Paparo

3 lug 2011

XIV DOMENICA PER ANNUM 3 LUGLIO 2011 A

OMELIA

Dal giorno in cui peccò, l'uomo divenne una persona di guerra e di morte.
Inventò le armi per colpire ed uccidire il proprio simile. Il primo assassino, Caino, si armò di un rudimentale bastone per dissanguare ed uccidere il fratello Abele.
Quando poi gli uomini si imoltiplicarono, non solo gli individui, ma anche i gruppi e le nazioni incominciarono a combattersi e ad uccidersi perfezionando sempre più le loro armi: si uccisero con pugnali, con spade e con freccce.
Dopo l'invenzione della polvere da sparo comparvero le pistole, i fucili, le mitragliatrici, i cannoni, i carri armati e i bombardieri.
Le armi moderne, infine, hanno una potenza tale da poter distruggere il mondo intero.
NOI UOMINI SIAMO VERAMENTE FOLLI!

PER SALVARCI ABBIAMO UNA SOLA VIA DA SEGUIRE: IMITARE GESU' IL MESSIA!

Il profeta Zaccaria che visse tra il quarto e il terzo secolo a.C., nella prima lettura biblica di oggi, ci presenta GESU' COME RE PACIFICO, COME RE CHE PORTERA' AGLI UOMINI LA PACE NON UCCIDENDO CON LE ARMI, MA DISTRUGGENDO LE ARMI,
GESU, ci dice ancora il profeta, CAVALCA UN ASINO CHE' E' SIMBOLO DI MITEZZA, E NON UN CAVALLO CHE' E' SIMBOLO DI GUERRA.
GESU', ci dice, infine, il profeta Zaccaria, SPEZZERA' L'ARCO DELLA GUERRA E REGENRA' NELLA PACE DA UN CONFINE ALL'ALTRO DELLA TERRA.

Se dopo duemila anni di cristianesimo non si è ancora realizzata LA PACE MONDIALE MESSIANICA è perchè noi uomini non abbiamo ancora accettato DI SEGUIRE LA VIA DELLA MITEZZA E CONTINUIAMO A BATTERE LA STRADA DELLA VIOLENZA.

Dobbiamo, finalmente, dare ascolto a Gesù: "IMPARATE DA ME CHE SONO MITE DI CUORE". Noi discepoli di Gesù, RE DELLA PACE, dobbiamo essere miti come Gesù

IL MITE, INNANZI TUTTO, NON CONDANNA IL PECCATORE, MA LO SCUSA.
Ricordiamo l'atteggiamento assunto da Gesù dinanzi alla donna adultera.
Tutti la condannavano, tutti volevano lapidarla! Solo Gesù prese le sue difese:
"CHI DI VOI E' SENZA PECCATO, SCAGLI LA PRIMA PIETRA CONTRO DI LEI! ".
Come sappiamo nessuno osò scagliare la pietra contro l'adultera, e tutti si allantonarono pieni di confusione, perchè tutti erano peccatori.
Allora Gesù, CON TANTA DELICATEZZA E GENTILEZZA, si rivolse alla peccatrice:
"DONNA, NESSUNO TI HA CONDANNATO? ".
"NESSUNO, SIGNORE! ".
"NEANCH'IO TI CONDANNO. VA' IN PACE, E NON PECCARE PIU! ".

IN SECONDO LUOGO IL MITE NON SI VENDICA, MA PERDONA.
Gesù, pur potendolo, non fece mai del male ai suoi nemici, a coloro che lo calunniarono, che lo ritennero pazzo, indemoniato, bestemmiatore; a coloro che chiesero ed ottennero la sua morte di croce. Dall'alto della croce, mentre veniva immolato come mite agnello, invece, li perdonò:
"PADRE, PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO".

INFINE, IL MITE PAZIENTA E SPERA SEMPRE CHE IL PECCATORE SI CONVERTA E CHE ABBIA LA VITA ETERNA.
Sul Golgata, ai lati della Croce di Gesù, ci sono altre due croci; e su di esse due malfattori inchiodati. Gesù aveva pazientato tanto con loro, non li aveva colpiti di morte mentre compivano i loro misfatti; e ciò perchè sperava nella loro comversione. Ora ce li ha accanto a Se' mentre soffrono la sua stessa pena. Anche ad essi, come ai suoi crocifissori, offre il suo perdono. Purtroppo, solo uno lo accettò riconoscente:
"GESU', RICORDATI DI ME QUANDO SARAI NEL TUO REGNO".
"IN VERITA' TI DICO, OGGI SARAI CON ME IN PARADISO".

La mitezza di Gesù ci deve sospingere all'imitazione:
COME GESU' NON DOBBIAMO CONDANNARE IL PECCATORE, MA SCUSARLO;
COME GESU' NON DOBBIAMO VENDICARCI, MA PERDONARE E FARE DEL BENE A COLORO CHE CI FANNO DEL MALE;
COME GESU' DOBBIAMO SAPER PAZIENTARE E SPERARE SEMPRE NELLA CONVERSIONE DEL PECCATORE.

SE SAREMO MITI COME GESU', AFFRETTIAMO L'AVVENTO DELLA PACE MONDIALE MESSIANICA CANTATA DAL CORO ANGELICO SULLA GROTTA DI BETLEM:
"PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA".

Sac. Salvatore Paparo

1 lug 2011

FESTA DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO

GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO, oggi 29 giugno 2011, a Roma il Papa Benedetto XVI festeggia  il sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale; e ad Ivrea dove Mons. Luigi Bettazzi, grande apostolo del Concilio Ecumenico Vaticano II, festeggia il sessantacinquesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvengono dei fatti che, secondo me, se tutti saranno docili alla voce interiore dello Spirito Santo, malgrado le apparenze contrarie, dovrebbero accelerare L'INDISPENSABILE CELEBRAZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.
Con fiducia!

Uno dei tantissimi umili strumenti del tuo AMORE MISERICORDIOSO

Sac. Salvatore Paparo

26 giu 2011

FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA, PATRONO DI CINTANO 26 GIUGNO 2011

OMELIA

Duemila anni fa nel deserto del Giordano apparve un giovane pieno di vitalità, di entusiamo e di fascino. Il suo nome era Giovanni Battista ed immediatamente riuscì ad attrarre a sè le grandi folle d'Israele. Gesù non ha ammirato nessuno quanto Giovanni Battista; di nessuno ha parlato in termini somiglianti: per Gesù non si tratta soltanto di un profeta; egli è più che un profeta; è persino il più grande tra i nati di donna.

Giovanni Battista è il messaggero mandato da Dio a preparare i cuori degli Israeliti per accogliere docilmente il Messia Gesù, UNICO SALVATORE DI TUTTI GLI UOMINI.

Giovanni Battista aveva le idee molto chiare: gli Israeliti, popolo eletto, hanno infranto L'ALLEANZA CON DIO, DISOBBEDENDO ALLA LEGGE DI MOSE'; la storia del popolo eletto è arrivata al fallimento totale. La crisi attuale non è una tra le tante crisi; è il punto finale cui si è giunti attraverso una lunga catena di peccati.
Israele per essere salvato deve convertirsi; ha bisogno di una purificazione totale: i convertiti s'immergono nelle onde del Giordano e mentre essi ad alta voce confessano i loro peccati, Giovanni li battezza e Dio concede loro il perdono.
Giovanni Battista era convinto che i suoi battezzati erano pronti ad accogliere il Messia Gesù e che con Lui avrebbero ritrovato LA LIBERTA', LA PACE E IL BENESSERE.

E qui dobbiamo fare un rilievo molto importante: Giovanni Battista era convinto che il Messia Gesù avrebbe INCOMINCIATO LA SUA MISSIONE CON UN SEVERISSIMO GIUDIZIO: avrebbe salvato sì i peccatori battezzati da lui e perdonati da Dio, MA AVREBBE ANCHE ELIMINATO TUTTI I PECCATORI IMPENITENTI COME UN CONTADINO CHE TAGLIA GLI ALBERI CHE NON FANNO FRUTTI BUONI E LI GETTA NEL FUOCO.

Su questo punto. però, Gesù non poteva concordare con Giovanni Battista: Gesù non eliminò affatto i peccatori impenitenti; gradiva la compagnia dei peccatori; volentieri e spesso mangiava e beveva con loro. E noi sappiamo che i pasti non si consumano con i nemici ma con gli amici.

Gesù convertiva i peccatori usando verso di loro un'immensa misericordia. Basta ricordare Zaccheo, il capo dei pubblicani, il capo dei ladri. Gesù si autoinvitò al pranzo; Zaccheo lo accolse in casa sua con immensa gioia e durante il pranzo ascoltò con vivo interesse le Parole di Vita che uscivano dalla bocca di Gesù. Zaccheo si convertì: le parole di commiato che rivolse a Gesù sono eloquenti: "Maestro, dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho derubato qualcuno gli restituirò quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "OGGI IN QUESTA CASA E' ENTRATA LA SALVEZZA".

Gesù è venuto in questo mondo per fare di tutti gli uomini e di tutte le donne una comunità di fratelli e di sorelle che, amandosi reciprocamente, GODANO LA PACE E IL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI.

GESU' NON VUOLE DEI DISCEPOLI CHE COMANDANO E CHE IMPONGONO AGLI ALTRI LA LORO VOLONTA'; GESU' VUOLE, INVECE, DEI DISCEPOLI CHE SI METTANO GLI UNI AL SERVIZIO DEGLI ALTRI: "IMPARATE DA ME: IO NON SONO VENUTO NEL MONDO PER ESSERE SERVITO, MA PER SERVIRE ED OFFRIRE LA MIA VITA PER LA SALVEZZA DI TUTTI".

GESU' NON VUOLE DEI DISCEPOLI CHE AMMASSANO RICCHEZZE A SCAPITO DEI POVERI; GESU' VUOLE, INVECE, DEI DISCEPOLI CHE SCELGANO VOLONTARIAMENTE LA POVERTA' PERCHE' I POVERI NON SIANO PIU' POVERI E GODANO I BENI DELLA TERRA CHE IL PADRE CELESTE HA CREATO IN ABBONDANZA A VANTAGGIO DI TUTTI I SUOI FIGLIOLI  E DI TUTTE LE SUE FIGLIOLE: "IMPARATE DA ME: IO CHE ERO RICCO MI SONO FATTO POVERO PER ARRICCHIRVI CON LA MIA POVERTA' ".

NEI PRIMI DUE MILLENNI DELLA REDENZIONE L'UMANITA' HA PARTECIPATO, SOPRATTUTTO, ALLE SOFFERENZE, ALLA PASSIONE E ALLA MORTE DI GESU'.
A PARTIRE DAL TERZO MILLENNIO DELLA REDENZIONE APPENA AVVIATO, L'UMANITA' GODRA', IN MODO MERAVIGLIOSO, I BENEFICI FRUTTI DELLE SOFFERENZE, DELLA PASSIONE, DELLA MORTE,  E  S O P RA T T U T T O  D E L L A 
R I S U R R E Z I O N E   D I   G E S U'.

PERCHE' SI VERIFICHI CIO', PERO', E' NECESSARIO CHE LA CHIESA DI GESU' ATTUI NEL SUO SENO UNA PROFONDISSIMA PURIFICAZIONE.

ALLO SCOPO E' INDISPENSABILE LA CELEBRAZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.

P E R G H I A M O  M O L T O  P E R C H E'  T A L E   C E L E B R A Z I O N E  NON CI  
F A C C I A   A T T E N D E R E   T R O P P O!

Sac. Salvatore Paparo

19 giu 2011

FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITA' 19 GIUGNO 2011

OMELIA

oggi è la festa della SANTISSIMA TRINITA', ed è doveroso per noi richiamarci alla mente l'ineffabile realtà DELLA VITA INTIMA DI DIO.

DIO E' AMORE ED IN QUANTO AMORE NON E' UN SOLITARIO, MA UNA FAMIGLIA TRINITARIA FELICISSIMA, COMPOSTA DAL PADRE, DAL FIGLIO E DALLO SPIRITO SANTO.

Ler quattro caratteristiche DELL'AMORE: DONO, RICAMBIO DEL DONO, UNIONE, FELICITA', in Dio si realizzano in sommo grado:

D O N O  :  IL PADRE DONA TUTTA LA SUA VITA AL FIGLIO E LO GENERA.

R I C A M B I O   D E L  D O N O :  IL FIGLIO SI RIDONA AL PADRE, COSICCHE' GESU' CHE E' IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO PADRE, FATTOSI UOMO, POTE' AFFERMARE:
"PADRE, TUTTO CIO' CHE E' TUO E' MIO, E TUTTO CIO' CHE E' MIO E' TUO".

U N  I O N E : "LO SPIRITO SANTO AMORE UNISCE IN SE' IL PADRE (dono) AL FIGLIO (ricambio del dono) E IL FIGLIO AL PADRE, per cui abbiamo UN SOLO DIO IN TRE PERSONE.

F E L I C I T A ' : noi siamo felici quando possediamo UN BENE; siamo più felici quando possediamo PIU' BENI. Per esempio siamo felici se abbiamo gli occhi sani; ma siamo più felici se oltre ad evere gli occhi sani, abbiamo anche un udito sano. In pratica, noi siamo felici in proporzione dei beni che possediamo. Ebbene, POICHE' LE TRE PERSONE DIVINE POSSEGGONO E SI SCAMBIANO TUTTI I BENI IN SOMMO GRADO, SONO FELICISSIME, SONO LA FELICITA'.

la Famiglia Trinitaria di Dio non aveva bisogno di nessuno per essere felice, MA POICHE' E' AMORE E L'AMORE SI COMUNICA, per comunicare la sua felicità ad altri, CREO' L'UOMO A SUA IMMAGINE E SOMOGLIANZA, E LO CREO' FAMIGLIA.

Vediamo come la famiglia umana è immagine della Famiglia Trinitaria di Dio:

LA PRIMA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA E' INSIEME SPOSO E PADRE, SPOSA E MADRE. Nella famiglia umana dona le sue qualità di SPOSO E DI PADRE ALL'UOMO; DONA LE SUE QUALITA' DI SPOSA E DI MADRE ALLA DONNA.

LA SECONDA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA, E' INSIEME FIGLIO E FIGLIA. Pertanto, nella famiglia umana la sua immagine NON E' SOLO  IL FIGLIO, MA IL FIGLIO E LA FIGLIA INSIEME.

LA TERZA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA, LO SPIRITO SANTO, E' L'AMORE CHE IN SE' UNISCE LE TRE PERSONE DIVINE E LE RENDE FELICI. Nella famiglia umana l'immagine  DELLO SPIRITO SANTO E' L'AMORE CHE UNISCE I SUOI VARI MEMBRI CHE LA COMPONGONO. Da ciò comprendiamo che una famiglia umana in cui GLI SPOSI SI VOGLIONO BENE, I GENITORI VOGLIONO BENE AI FIGLI E ALLE FIGLIE; I FIGLI E LE FIGLIE VOGLONO BENE AI GENITORI, I FRATELI E LE SORELLE SI VOGLIONO BENE TRA DI LORO, E' UNA FAMIGLIA UNITA E FELICE; mentre una famiglia i cui membri che la compongono, NON SI VOGLIONO BENE, E' UNA FAMIGLIA DIVISA E INFELICE.

Concludo con alcune affermazioni, affermazioni che necessitano di approfondimento, approfondimento che faremo quando e come lo vorrà la Famiglia Trinitaria di Dio.

1. LE TRE PERSONE DIVINE NON SONO TRE DEI, MA UN SOLO DIO.

2. CIO' CHE IL PADRE PENSA, DECIDE ED OPERA, SIMULTANEAMENTE LO PENSANO, LO DECIDONO E LO OPERANO IL FIGLIO E LO SPIRITO SANTO.

3. CIO' CHE IL FIGLIO PENSA, DECIDE ED OPERA, SIMULTANEAMENTE LO PENSANO, LO DECIDONO E LO OPERANO IL PADRE E LO SPIRITO SANTO.

4. CIO' CHE LO SPIRITO SANTO PENSA, DECIDE ED OPERA, SIMULTANEAMENTE LO PENSANO, LO DECIDONO E LO OPERANO IL PADRE E IL FIGLIO.

5. DIO E' AMORE E L'AMORE PUO' DARE  S O L O   VITA E FELICITA'.

6. IL PECCATO E' IL TRADIMENTO DELL'AMORE E L'OPPOSTO DELL'AMORE.  QUINDI, MENTRE L'AMORE PUO' DARE  S O L O   VITA E FELICITA'; IL PECCATO  PUO'  S O L O   TOGLIERE LA VITA E LA FELICITA', E DARE  S O L O  MORTE E INFELICITA'.

7. DOBBIAMO CREDERE ALL'AMORE CHE DIO HA PER NOI. PERCIO', IN OGNI CIRCOSTANZA DELLA NOSTRA VITA, GIOIOSA O DOLOROSA, DOBBIAMO FIDARCI DI DIO CHE AGISCE SEMPRE PER IL NOSTRO MIGLIORE BENE.

Sac. Salvatore Paparo

12 giu 2011

PENTECOSTE 12 GIUGNO 2011

OMELIA

Dopo l'Ascensione di Gesù al Cielo, gli Apostoli si ritirarono nel Cenacolo e lì rimasero in preghiera insieme a Maria Santissima, in attesa dellla discesa dello Spirito Santo, promesso da Gesù.
Pregarono intensamente per dieci giorni: al decimo giorno il Cenacolo tremò come scosso da un vento impetuoso, e lo Spirito Santo prese possesso degli Apostoli sotto forma di lingue di fuoco.
Lo Spirito Santo trasformò radicalmente gli Apostoli e li rese adatti a compiere la loro missione DI FAR CONOSCERE ED AMARE GESU', UNICO SALVATORE DI TUTTI GLI UOMINI.

Prima della discesa dello Spirito Santo, gli Apostoli ERANO IGNORANTI, PIENI DI DIFETTI E DOMINATI DALLA PAURA.
Innanzi tutto erano ignoranti: non riuscivano a capire le Verità da Dio rivelate nella Bibbia e confermate da Gesù: basta pensare al fatto che non riuscivano a capire che IL MESSIA  DOVEVA SOFFRIRE MOLTO ED ESSERE UCCISO: per loro il Messia doveva essere solo un dominatore del mondo e un trionfatore politico. Per cui lasciavano cadere nel vuoto la profezia di Gesù, varie volte ripetuta: "IO DOVRO' SOFFRIRE MOLTO, ESSERE UCCISO E RISORGERE IL TERZO GIORNO".
Prima della discesa dello Spirito Santo, gli Apostoli oltre che ignoranti, erano anche pieni di difetti: erano SUPERBI: TUTTI VOLEVANO OCCUPARE I PRIMI POSTI. Erano VENDICATIVI: una volta addirittura invocarono che dal cielo scendesse il fuoco perchè bruciasse una città samaritana che si era rifiutata di ospitare Gesù. Gesù, però. li rimproverò severamente: "NON SAPETE DI CHE SPIRITO SIETE".
Infine, prima della discesa dello Spirito Santo, gli Apostoli erano dominati dalla paura: per paura abbandonarono Gesù subito dopo la sua cattura nell'orto del Gestsemani; per paura di essere uccisi dai Giudei, subito dopo la morte di Gesù si chiusero nel Cenacolo e ne serrarono le porte; per paura Pietro, nella notte del Giovedi Santo, rinnegò Gesù per ben tre volte.

Ebbene, , la Domenica della Pentecoste, lo Spirito Santo trasformò radicalmente gli Apostoli: essi finalmente compresero le Verità rivelateci da Gesù, vinsero i loro difetti e superarono la loro paura; per cui  non temettero di parlare apertamente di Gesù, pur sapendo che si esponevano a gravi rischi. E, infatti, i capi politici dei Giudei li arrestarono e li fecero flegellare: gli Apostoli, però, non si lamentarono per il tattamento loro riservato, E SI DICHIARARONO LIETI PER ESSERE STATI GIUDICATI DEGNI DI SOFFRIRE QUALCOSA PER IL NOME DI GESU'.
Tutti gli Apostoli morirono Martiri: tutti accettarono volentieri la morte per testimoniare che Gesù è il Figlio Unigenito di Dio fattosi UOMO, UCCISO E RISORTO perchè noi uomini morissimo al nostro peccato, rinascessimo alla vita della Grazia e, consguentemente, andassimo in Paradiso: prima con la sola anima, dopo la morte, e alla fine del tempo anche con il nostro corpo RISUSCITATO DALL'ONNIPOTENZA DI DIO, E GLORIFICATO.

E qui non possiamo non rilevare che come gli Apostoli nel giorno della Pentecoste, anche noi nel giorno della nostra Cresima, abbiamo ricevuto lo Spirito Santoin quel giorno lo Spirito Santo ha preso possesso di noi per trasformarci radicalmente e renderci veri discepoli di Gesù. Però, perchè ciò avvenga è necessario che noi ubbidiamo alla voce interiore dello Spirito Santo che continuamente ci suggerisce il bene da fare e il male da evitare. Se siamo docili alla voce interiore dello Spirito Santo, anche noi come gli Apostoli comprendiamo le Verità rivelateci da Gesù, vinciamo i nostri difetti, superiamo le nostre paure; TESTIMONIAMO GESU' CON LE PAROLE E CON LA VITA. E SE PER QUESTA NOSTRA TESTIMONIANZA DOBBIAMO AFFRONTARE DELLE SOFFERENZE, COME GLI APOSTOLI  NON CE NE LAMENTIAMO, MA CI DICHIARIAMO LIETI PER ESSERE STATI GIUDICATI DEGNI DI SOFFRIRE QUALCOSA  PER  IL NOME DI GESU'.

PREGHIAMO PERCHE' IL PAPA BENEDETTO XVI SIA DOCILE ALLA VOCE INTERIORE DELLO SPIRITO SANTO CHE LO SOSPINGE A INDIRE IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III, PERCHE' LA SECONDA PENTECOSTE D'AMORE RISPLENDA E REALIZZI L'ETA' AUREA DELLA REDENZIONE, ETA' DELLA PACE E DEL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, ETA' FONDATA DULLA SANTITA' DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO.

Sac. Salvatore Paparo

5 giu 2011

ASCENSIONE DEL SIGNORE 5 GIUGNO 2011

OMELIA

La festa dell'Ascensione c'invita ad una attenta riflessione sul Paradiso, meta della nostra vita.
Parlare del Paradiso è difficilissimo. Neanche San Paolo che, ancora vivente, ebbe il singolare privilegio di essere trasportato in Paradiso, ci seppe dire alcunchè di preciso. Si limirò ad esclamare con stupore: "UDII E VIDI COSE COSI' SUBLIMI DA NON POTERSI RACCONTARE. OCCHIO UMANO NON VIDE, ORECCHIO UMANO NON UDI', NE' INTELLIGENZA UMANA POTRA' MAI IMMAGINARE LE GRANDI COSE CHE DIO HA PREPARATO PER COLORO CHE LO AMANO".
Una cosa, però, è certa: IN PARADISO GODREMO UNA FELICITA' PERFETTA ED ETERNA.
Questa felicità ci proverrà PRINCIPALMENTE DAL POSSESSO COSCIENTE DI DIO: il nostro occhio è felice quando ammira uno splendido panorama; il nostro orecchio è felice quando ascolta una dolce melodia. EBBENE, IL NOSTRO CUORE, IN PARADISO, SARA' FELICISSIMO PERCHE' COSCIENTEMENTE POSSEDERA' DIO SOMMO BENE.
Oltre che per il cosciente possesso di Dio Sommo Bene, in Paradiso saremo felici anche per altri motivi. Ne citiamo qualcuno:
IN PARADISO DIO ASCIUGHERA' OGNI NOSTRA LACRIMA;
IN PARADISO DIO CI LIBERERA' PER SEMPRE DA OGNI NOSTRO MALE E DA OGNI NOSTRO DOLORE. Pertanto, IL VECCHIO che si sente appassire come un fiore, che vede la sua pelle aggrinzita e la sua faccia ricoperta di rughe, GIOISCA perchè in Paradiso GODREMO UNA PERENNE GIOVINEZZA; L'AMMALATO che da tanto tempo è inchiodato su un letto di dolore, GIOISCA perchè in Paradiso godremo una salute perfetta ed eterna; NOI TUTTI CHE SOFFRIAMO IL CALDO E IL FREDDO, GIOIAMO perchè in Paradiso VIVREMO UN'ETERNA PRIMAVERA.

UN'ALTRA GIOIA CHE AVREMO IN PARADISO, CI PROVERRA' DALLA RICOSTRUZIONE DELLA NOSTRA FAMIGLIA NATURALE.
Quando la morte bussa alla porta della nostra casa e ci porta via papà o mamma, fratello o sorella, sposo o sposa,  figlio o figlia; per noi non ci sarebbe alcuna possibilità di conforto, se dovessimo affermare: "Ormai non c'è più nulla da fare: il mio caro si ridurrà ad un pugno di cenere, e io non lo vedrò mai più". Invece, NO, la gioia deve ancora dominare il nostro cuore, il sorriso deve ancora spuntare sulle nostre labbra perchè in Paradiso ci ricongiungeremo con tutti in nostri cari defunti, VIVREMO E GODREMO INSIEME CON LORO, SICURI CHE NESSUNO MAI PIU' POTRA' SEPARARCI DA ESSI.
Evidentemente ciò avverrà se in questa terra viviamo DA VERI DISCEPOLI DI GESU', E SE MORIREMO DA GIUSTI. Dei miei primi anni di sacerdozio conservo un vivo ricordo di un fatto che di tanto in tanto racconto quando predico sul Paradiso: nella chiesa di San Giovanni Evangelista nella quale esercitavo il mio ministero sacerdotale, fui attirato dalla devozione eccezionale di un vecchietto: ogni giorno, in ginocchio, recitava il Santo Rosario; ogni giorno partecipava alla Santa Messa e si accostava al Banchetto Eucaristico. Un giorno mi fece questa confidenza: "Padre, non creda ch'io sia stato sempre così. No, fino a due anni fa ero un miscerdente. Io, però, ebbi la fortuna di sposare una santa donna: due anni fa cadde gravemente ammalata: io ero disperato, non potevo rassegnarmi al pensiero della sua morte. Anche le sue calde e amorose parole di conforto servirono a nulla. Solo l'ultima frase della mia santa sposa capovolse radicalmente la mia vita. Mi disse: "GIOVANNI, TI ASPETTO IN PARADISO".
Per rivedere IN PARADISO LA MIA SANTA SPOSA, io mi convertii, ed ora vivo da buon cristiano.
Ecco, per rivedere, in Paradiso, i nostri cari defunti ed essere eternamente felici con loro, DOBBIAMO VIVERE DA BUONI CRISTIANI.

Comcludiamo riportando le confortanti parole di Gesù:
"IO VADO IN PARADISO PER PREPARARE UN POSTO A CIASCUNO DI VOI. QUANDO VI AVRO' PREPARATO UN POSTO, TORNERO' DA VOI, E VI PRENDERO' CON ME PERCHE' ANCHE VOI SIATE DOVE SONO IO".

Sac. Salvatore Paparo

29 mag 2011

SESTA DOMENICA DI PASQUA A 29 MAGGIO 2011

OMELIA

La prima lettura biblica di oggi, presa dagli Atti degli Apostoli, ci parla della conversione a Gesù di molti Samaritani, per la predicazione e i prodigi operati dal diacono Filippo. Gli Apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la Parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni. I Samaritani avevano ricevuto solo il Battesimo nel nome di Gesù, ma non lo Spirito Santo. Allora Pietro e Giovanni pregarono per loro, imposero le mani sulle loro teste ed essi ricevettero lo Spirito Santo; ossia ricevettero il sacramento della Cresima.

Alla luce di questi fatti richiamiamoci alla mente il nostro Battesimo e la nostra Cresima.

Quando eravamo piccoli, il sacerdote versò dell'acqua sul nostro capo e pronunziò le parole:
"IO TI BATTEZZO NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO".
In quel momento avvenne in noi qualcosa di straordinario: Dio ci comunicò la sua stessa vita per cui divenimmo suoi veri figli. Da ciò deriva una importantissima conseguenza: noi figli di Dio dobbiamo vivere la vita di Dio nostro Padre. E LA VITA DI DIO E' AMORE. Il modello dell'amore è Gesù: Egli amò Dio Padre ed amò anche noi. Amò Dio Padre compiendo sempre la sua volontà. Lungo le strade della Palestina, mentre CON PASSIONE PREDICAVA IL REGNO DI DIO, spesso esclamava: "IL MIO CIBO QUOTIDIANO E' COMPIERE LA VOLONTA' DEL PADRE CHE MI HA MANDATO". Gesù amò anche noi, e ci diede il massimo grado del suo amore. Ciascuno di noi deve affermare quanto affermò San Paolo: "GESU' MI HA AMATO ED HA SACRIFICATO LA SUA VITA PER ME PECCATORE". 
Noi dobbiamo imitare Gesù nel duplice amore: dobbiamo amare Dio osservando i suoi comandamenti; dobbiamo amare gli altri mettendo in pratica questa norma scritturistica:
"FA' AGLI ALTRI QUELLO CHE VUOI CHE GLI ALTRI FACCIANO A TE; NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI CHE GLI ALTRI FACCIANO A TE".

Oltre che figli di Dio, noi con il Battesimo siamo divenuti MEMBRA DEL CORPO MISTICO DI GESU', E SIAMO STATI INSERITI IN UNA COMUNITA' CRISTIANA.
Il cristiano, quindi, non può isolarsi, e deve essere presente quando la sua Comunità Cristiana si raduna per pregare insieme, per ascoltare insieme la Parola di Dio, e soprattutto per partecipare insieme alla Santa Messa. La Domenica noi cristiani dobbiamo sentire il bisogno di fare festa insieme ai nostri fratelli, convocati nella sua casa da Dio nostro Padre, per rivolgerci la sua Parola di Amore e di Misericordia, e soprattutto per donarci il Suo Unigenito Figlio GESU' EUCARISTICO che gradualmente ci trasforma in SE', fino a poter affermare con San Paolo:
"LA MIA VITA E' CRISTO; NON SONO PIU' IO CHE VIVO, MA E' CRISTO CHE VIVE IN ME".

Oltre che il Battesimo, noi abbiamo ricevuto anche la Cresima. La Cresima fu il giorno della NOSTRA PENTECOSTE. Infatti, come gli Apostoli nel giorno della Pentecoste ricevettero lo Spirito Santo e divennero capaci  DI TESTIMONIARE GESU' NEL MONDO INTERO; così noi nel giorno della nostra Cresima abbiamo ricevuto lo Spirito Santo per essere TESTIMONI DI GESU' NELL'AMBIENTE IN CUI VIVIAMO. Tutti, di ciascuno di noi dovrebbero poter dire:
"PARLA COME PARLEREBBE GESU'; AGISCE COME AGIREBBE GESU'". E' lo stesso Gesù che ce lo chiede: "VI HO DATO L'ESEMPIO PERCHE' FACCIATE COME HO FATTO IO".

Sac. Salvatore Paparo

22 mag 2011

QUINTA DOMENICA DI PASQUA A 22 MAGGIO 2011

OMELIA


Il Giovedi Santo, durante l'Ultima Cena, Gesù annunziò il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro e la sua imminente partenza. Gli Apostoli rimasero turbati, e Gesù li incoraggiò ad avere fede in Dio e in Lui; in Lui che stava per andare nella casa del Padre a preparare un posto a ciascuno di loro. Gesù non li abbandona, anzi tornerà a prenderli con SE' PERCHE' DOV'E' LUI, SIANO ANCHE LORO.

Dando uno sguardo al nostro mondo contemporaneo, vediamo tante realtà negative che ci lasciano turbati come gli Apostoli durante l'Ultima Cena:
TERREMOTI che seppelliscono sotto le macerie delle case, tanti corpi umani;
GUERRE che seminano ovunque morte e distruzione;
SPOSI che disruggono il loro matrimonio con la separazione e con il divorzio;
FIGLI E FIGLIE segnati negativamente per sempre a causa del fallimento di vita dei loro genitori;
UOMINI che uccidono le loro mogli, i loro figli e poi si suicidono;
DONNE che uccidono i loro figli con l'aborto o subito dopo averli partoriti;
MILIONI E MILIONI DI BAMBINI E DI ADULTI che ogni anno muoiono di fame;
RICCHI che diventano sempre più ricchi sfruttando i poveri.

Queste e tantissime altre realtà negative ci lasciano turbati come gli Apostoli nel Cenacolo.

Ma non dobbiamo scoraggiarci; dobbiamo, invece, accogliere l'invito di Gesù ad aver fiducia in Dio Padre e in Lui. Illuminati dalla Parola di Dio, contenuta nella Sacra Scrittura, dobbiamo guardare con ottimismo IL TERZO MILLENNIO CHE ABBIAMO APPENA INIZIATO E CHE CI HA INTRODOTTO NELL'ETA' AUREA DELLA REDENZIONE.

Leggiamo nel salmo 45: " (IL SIGNORE) FARA' CESSARE LE GUERRE SINO AI CONFINI DELLA TERRA".  Il Salmo 46 afferma: "GUARDATE CHE COSA HA COMPIUTO IL SIGNORE, QUALI PRODIGI HA FATTO SULLA TERRA: IN TUTTO IL MONDO PONE FINE ALLE GUERRE". Finalmente si realizzzerà LA PACE MONDIALE MESSIANICA PROFETIZZATA DAL CORO ANGELICO SULLA GROTTA DI BETLEM:
"PACE IN TERRA AGLI UOMNI CHE DIO AMA".

Nel Terzo Millennio della Redenzione, I VARI MEMBRI CHE COMPONGONO LA FAMIGLIA SARANNO UNITI E FELICI: GLI SPOSI  si ameranno tra di loro; I GENITORI ameranno i loro figli e le loro figlie; I FIGLI E LE FIGLIE ameranno i loro gemitori; i fratelli e le sorelle si ameranno tra di loro.

Nel Terzo Millennio della Redenzione si realizzerà anche la seguente profezia di Gesù:
"PADRE, (CHE I MIEI DISCEPOLI) SIANO UNA SOLA COSA, COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA. COSI' IL MONDO CREDERA' CHE TU MI HAI MANDATO".
La preghiera di Gesù, evidentemente, è stata esaudita dal Padre Celeste, e nel Terzo Millennio della Redenzione, IL MONDO INTERO, VEDENDO L'UNITA' DEI CRISTIANI, FRUTTO DEL LORO RECIPROCO AMORE FRATERNO, SI CONVINCERA' CHE GESU' E' L'UNICO SUO SALVATORE, E SI CONVERTIRA' A LUI.
Perchè ciò avvenga, però, E' NECESSARIO CHE LA CHIESA DI GESU' ATTUI NEL SUO SENO UNA PROFONDA PURIFICAZIONE. ALLO SCOPO E' INDISPENSABILE LA CONVOCAZIONE DI UN NUOVO CONCILIO ECUMENICO.
RIVOLGIAMO, PERTANTO, UNA SUPPLICA FIDUCIOSA E FILIALE A DIO PADRE, E A MARIA SANTISSIMA, MAMMA DEL CORPO MISTICO DI GESU', PERCHE' VOGLIANO CONVINCERE IL PAPA BENEDETTO XVI A INDIRE IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.

Sac. Salvatore Paparo.