Translate

15 mag 2026

FESTA DELL'ASCENSIONE 2026

 

“Non vi scrivo un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo ricevuto dal principio. L'Amore consiste nel vivere secondo i comandamenti di Dio. E' questo è il comandamento che vi è stato insegnato fin dal principio: che viviate nell'AMORE.                                                                                                            Seconda lettera di Giovanni

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, abbiamo pensato, oltre alle feste cristiane, più conosciute, Natale e Pasqua, ricordare anche le feste dell'Ascensione e della Pentecoste, che nei primi tre secoli della storia cristiana erano, insieme alla Pasqua le tre feste più importanti. Troverete in questo numero le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore Paparo

Riflessione Biblica

Benedizione

                                                                    PREGHIERA

Gesù, attraverso il tuo Spirito, il Consolatore, converti ancora le Chiese Cristiane che sono ancora distanti da Te; convincile che il mondo non si converte a TE condannandolo, ma Amandolo, che l'unico Maestro sei solo TU e che loro sono delle semplici discepole, che con umiltà e fatica, devono cercare e trovare la Verità. Te lo chiedo mio Carissimo Gesù in questa festa dell'Ascensione che ci ricorda anche le tue Parole “Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine dell'età presente”

                                            don Salvatore Paparo

                      RIFLESSIONE BIBLICA

“ Alla fine. Gesù apparve agli undici discepoli mentre erano tavola. Li rimproverò perché avevano avuto poca Fede e si ostinavano a non credere a quelle/i che lo avevano visto risuscitato."          Ev. di Marco cap.16 v 14 

Alla fine del Vangelo originale di Marco, fu aggiunto in seguito, un piccolo pezzo, nel quale viene raccolto il mandato finale di Gesù di Nazaret, la Parola Vivente di Dio; ed alla fine del sedicesimo capitolo ci sono queste parole”Allora i discepoli partirono per andare a portare dappertutto il messaggio del Vangelo. E' il Signore agiva insieme a loro, e confermava le loro parole con segni miracolosi”. In effetti, il Vangelo non deve restare all'interno di un piccolo gruppo composto dalle discepole e dai discepoli; questi devono muoversi, mettersi in cammino per raggiungere tutta l'umanità, portare questa via rivoluzionaria di compassione, di giustizia sociale, di misericordia, di amore a tutti. Queste parole e parliamo del prime comunità volute da Gesù e dai suoi discepoli/e venivano ascoltate con entusiasmo quando il messaggio di Gesù era in piena espansione in tutto l'impero romano ma non solo. Le Chiese Cristiane hanno ormai XVII secoli di storia, alle loro spalle ci sono 1700 anni di storia,; perché dico questo e non conto i primi III secoli del Movimento Cristiano, perché la Chiesa, oltre che la fedeltà ha avuto moltissime infedeltà al messaggio di Gesù di Nazaret. Le Chiese, parlano spesso, di segni di decadenza, di stanchezza, di mancanza di audacia di portare il vero messaggio di Gesù. Vorrei qui dire ancora, malgrado i tempi cupi che si stagliano all'orizzonte, nessuno viene abbandonato da Dio, anche se non ha ancora conosciuto le Parole di Gesù. Ma voglio aggiungere anche, che tutto questo, è parlo alle chiese: quale chiamata ci sta facendo Gesù, la Parola Vivente di Dio per trasformare la nostra, maniera tradizionale di pensare, di celebrare, e incarnare la Fede Cristiana in modo da favorire l'azione di Dio nella cultura moderna? Con il nostro immobilizzo, troppo attento ai dogmi, alle tradizioni, che spesso ci porta all'immobilismo, non corriamo forse il rischio di diventare un freno e un ostacolo alle Parole dette da Gesù duemila anni fa.

Noi cristiani non dobbiamo mai dimenticare che la Fede in Gesù risorto sia spiritualmente e corposamente significa molto di più di un assenso o una credenza nella formula del Credo di Nicea del 325. Molto ma molto di più dell'affermazione di qualcosa di straordinario accaduta dopo la morte di Gesù sulla croce .

Credere in Gesù risorto significa, come nelle comunità cristiane dei primi tre secoli, che Lui è Vivo, pieno di forza e di volontà, di gioia, di essere con noi anche nei momenti di debolezza, spinge la nostra vita ad una gioiosa è meravigliosa vita.

Credere in Gesù risorto, non vuol dire di adorarlo guardando il crocifisso o in croce, no Egli fa della sua presenza nei credenti, la parte attiva delle comunità cristiane sapendo con gioia che quando due o tre sono riuniti nel suo nome, Lui e li con noi e sta mettendo la speranza la gioia nella nostra vita.

Credere in Gesù risorto significa vivere completamente la sua esperienza e fa si che Gesù ha la forza di cambiare la nostra vita.

Credere in Gesù risorto significa di poterlo scoprire fino all'ultimo nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli, mentre egli ci chiama per nome, alla compassione, all'amore, alla gioia alla solidarietà alla giustizia sociale.

Credere in Gesù significa credere che ne la sofferenza, né l'ingiustizia, ne il cancro, ne l'infarto, ne le armi più sofisticate hanno l'ultima parola, Solo Lui è il nostro Maestro Lui è il Signore della vita e della morte, ma lui ha vinto la morte. Amen

                                               BENEDIZIONE

Il Signore ci Benedica e ci protegga!

Il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi e ci sia propizio!

Il Signore rivolga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!                                                                           Numeri cap. 6 v. 24-26

Foto: by Falco S. 


1 apr 2026

PASQUA 2026

                                                       

 “  Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l'amore è da Dio e chi ama è generato da Dio e conosce Dio “                                                                                                                      Giovanni cap.4 vers. 7

 

UN CARISSIMO SALUTO A TUTTI VOI, CARE AMICHE ED AMICI DEL'OPERA DEL CENACOLO FAMILIARE, ED UN AUGURIO DI TRASCORRERE UNA SERENA PASQUA

         

 

                           PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Signore nostro, liberaci da questo non vedere la Resurrezione, in questo giorno in cui celebriamo la Pasqua, bene o male insieme a tutta l'umanità, di nuovo turbata da attentati, guerre e morti. Benedici tutte le Chiese Cristiane dalla più grande alla più piccola, che ancora vivono separate, non dalla tua Parola, ma dalle dottrine che l'una e l'altra si sono date, in modo, che finalmente unite possano portare il tuo Amore a tutto il mondo Cristiano e non Cristiano. Noi ci rimettiamo nelle Tue mani, con tutto ciò che ci manca e di cui l'intera umanità ha bisogno. Noi Gesù speriamo in Te e nello Spirito Santo Creatore, che quando abbiamo invocato con sincerità  ha sempre risposto. Rendici migliori e ammaestraci anche in questo giorno che ricorda la tua Resurrezione e la Vittoria sulla Morte. Amen

                                                                  don Salvatore Paparo

 

                                    RIFLESSIONE BIBLICA

 

                               COME NON DELUDERE DIO

 

Abbandonato  in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse :”Salute a voi!” Ed esse  si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro:”Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea, la mi vedranno. Benedica il Signore la Sua Parola

                                                                             Matteo c. 28 v.8-9-10

 

La Pasqua, che purtroppo ancora gli eventi della politica internazionale capitati in un momento di tensioni e guerre; sempre più vaste, ci accompagnano; non è la celebrazione di un avvenimento del passato, un ricordo lontano che si allontana sempre più da noi,  essa è  la figura del risorto, che malgrado tutto, ora vive con le sue PAROLE di vita, riempiendo la vita la storia degli esseri viventi.

La risurrezione di Gesù non è solo una celebrazione liturgica, anzi è la manifestazione dell'Amore potente di Dio, verso noi tutti, al di la delle Religioni; Egli  in questa Pasqua come in tutte le altre, ci salva dalla morte, che quasi nella totalità dell'essere umano è l'ultima parola della vita.

Mi sorge una domanda? E possibile sperimentare oggi la sua forza vivificante della vita sulla morte?

Secondo me, e spero di essere guidato dallo Spirito Santo,  ci dice  di prendere coscienza che la vita in generale è un mistero accogliente, che Gesù, la parola vivente di Dio chiama “Padre”.

Nella nostra società e nel  mondo esiste spesso la sofferenza in abbondanza che fa della vita un caotico correre verso mete sconosciute. Fortunatamente non è così, anche se è difficile sperimentarlo, la nostra esistenza e sostenuta da Dio verso una chiamiamola: finale.

Tutto questo lo dobbiamo vivere a partire dal nostro esistere, ricordandoci che siamo Amati da Dio, ci attende una pienezza senza fine. Certo nella vita quotidiana ci sono tante frustrazioni che a volte ci portano a non amarci (le guerre, la mancanza di giustizia sociale, la nostra salute ecc.) 

La Pasqua di resurrezione, può far rinascere in noi la nostra fiducia, la gioia, la fiducia nella nostra vita.

L'ultima parola c'è: la da Gesù: non è più della morte, ma è di Dio. Molti che leggeranno queste righe mi diranno: ci sono tante morti ingiuste, tante malattie che con sofferenza conducono alla morte, tanta vita senza senso ecc., potremmo e vero sprofondare nella disperazione, nell'ansia, nella paura. La resurrezione di Gesù ci ricorda che Dio esiste e salva.

La Pasqua che celebra la resurrezione di Gesù significa aprirci all'energia vivificante dell'Eterno. Il vero nemico della vita non è la sofferenza, che bisogna combattere, ma è la tristezza, che è nemica della fraternità, della gioa, dell'umorismo, dell'ironia.

Ci manca una cosa importante: la passione per la vita e la compassione per chi soffre. Abbondiamo invece di apatia, di edonismo  che ci fanno vivere senza gustare il meglio dell'esistenza: l'Amore in tutte le sue sfaccettature. La Pasqua, non più celebrata, ma vissuta può essere un fonte  stimolo di una vita nuova, quella indicata da Gesù. Amen

 

                                                                                   r. Fulvio Crivello

 

                                            PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

 

Carissimo Gesù, nostro unico SALVATORE e NOSTRO UNICO MAESTRO ti rivolgiamo a TE in modo che tu possa far risplendere questa LUCE della tua Risurrezione. Perdonaci per averti voltato le spalle alle tue PAROLE, che sono di AMORE E DI VITA che ci indicano la nuova Via per una società più giusta: FRATERNA E SOLIDALE. Noi abbiamo spesso percorso le vie della morte, anche oggi. Fai che questa Pasqua che ci ricorda la Tua Risurrezione e la Vittoria della Vita sulla Morte, con l'aiuto dello Spirito Santo, ci possa far Vivere la Pasqua nella nostra vita, e non solo celebrarla. Amen

 

                                                                               r. Fulvio Crivello

 

                                                   BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre. Amen.

Foto by Falco S.


MESE DI MARZO-APRILE 2026

 Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amare gli uni gli altri. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in Noi e il suo amore diventa perfetto in noi.

                                                            I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.11-12

 

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

 

Preghiera di don Salvatore Paparo

Un fatto ed un commento

La riflessione biblica

La preghiera allo Spirito Santo

La benedizione

 

                                          “BEATI I POVERI IN SPIRITO”

 

Certamente Tu, Gesù, non sei venuto per convincere i poveri a subire la loro povertà, perché i loro patimenti sofferti nella vita, saranno ricompensati nell'aldilà con una vita beata, Tu sei venuto come grande profeta per i viventi, per chi vive in questo mondo e per la giustizia sociale.

Certamente Tu, Gesù, sei venuto a criticare le chiese di allora, pagane ed ebraiche ed anche oggi sei venuto a criticare le chiese che portano il tuo nome, che purtroppo amano come allora il denaro. Non solo sei venuto a criticare la società di allora, ma anche di oggi che non pensavano e non pensano alla giustizia sociale.

Cosa vuoi dirci, dunque, Gesù? Tu vuoi dirci che sono beati coloro che scelgono la povertà per aiutare i poveri gli emarginati ecc. TU inviti noi, tuoi discepoli e discepole a farci volontariamente  poveri comprese le chiese, perché nessuno sia più povero ed emarginato. (Come è riferito nel libro degli Atti Degli Apostoli al cap. 4) “La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede, aveva un cuore e un anima sola. Non vera nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto era fra loro comune

 

                                                                      don Salvatore Papero

 

                                                 UN FATTO UN COMMENTO

 

                                                    LA GUERRA RELIGIOSA

 

Sicuramente avrete visto, prima di iniziare i bombardamenti sull'Iran, Donald Trump con alcuni pastori protestanti ( negli Stati Uniti circa 86% è di fede protestante) pregare Dio di far vincere la guerra e distruggere gli Sciiti dell'Iran sopratutto le guide Religiose Politiche. La medesima cosa è successo a Gerusalemme, dove Netanyahu circondato da fondamentalisti ebraici invocava Dio (adonay) per lo stesso motivo; entrambi pronti a presentare il conflitto come parte di un disegno biblico legato all'Antico Testamento. Che differenza ci sono tra i fondamentalisti islamici, cristiani, ebraici; risposta: nessuna.

Purtroppo pare che le parole di Gesù, non contano più niente “avete sentito dire, amerai i tuoi amici e odierai i nemici, ma Io vi dico, amate anche i vostri nemici e chi vi odia”

Purtroppo il confine tra Stato e Chiesa si sta sempre più sgretolando, Paolo Naso, politologo, docente alla Sapienza di Roma e autore di un libro dal titolo Dio Benedica l'America, spiega che il fondamentalismo evangelical, un tempo marginale, è diventato una ideologia di massa e una lobby politica sempre più vicina a Trump. Secondo il prof. Naso questa deriva si è trasformata in un (nazionalismo cristiano) capace da fin da ora di influenzare la politica estera, con un grande  rischio di una vera e propria rivoluzione, ovvero una involuzione teocratica, ne più ne meno che quella degli Ayatollah iraniani. Cosa ne pensa Gesù, vero Laico e Primo grande profeta che ha parlato di Giustizia Sociale, parità tra uomo e donna, non più sciavi ne padroni ecc., parlando, di Fede e mai di Religioni?


                                                                          r. Fulvio Crivello

       

                                         RIFLESSIONE BIBLICA

 

Avete inteso che fu detto:”Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”.Ma io vi dico:  amate i vostri nemici. Pregate per quelli che vi perseguitano

 

                                                                                  Matteo cap.5 v- 43-44

 

Dopo l'aggressione allo Stato del''Iran da parte di Israele e Stati Uniti, diventa sempre più difficile intendere le Parole di Gesù “Amate anche i vostri nemici). Difficile per noi credenti e difficile in questo nostro mondo coperto da guerre e da ingiustizie sociali. E' vero che l'Iran non è certo una democrazia, anzi è uno stato teocratico dove la libertà è messa a dura prova; ma ciò non toglie  che i problemi dell'Iran non si risolvono certamente con i bombardamenti e con la violenza dei medesimi. Ma noi Stati Occidentali, democrazie che la vogliamo esportare in tutto il mondo, siamo proprio sicure che la nostra ricetta sia quella giusta, o come ho detto sopra “Un fatto un commento” non rischiamo anche noi di diventare, per fortuna non tutti, degli stati teocratici. Tornando al brano di Matteo e sopratutto alle Parole dette da Gesù , noi credenti in Lui: le dobbiamo sopprimere dai Vangeli?, fare finta di non essere  state pronunciate? Non più commentarle nelle riflessioni bibliche?

Care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, dai tempi di Gesù ma anche  prima, l'atteggiamento di fondo delle varie culture e tradizioni di fronte al nemico ci si aspettava e si aspetta solo mali e pericoli imminenti o immaginari proprio come in questa nuova guerra ed in altre prima: vedi l'Iraq; paveggiando la possibilità che l'Iran costruisse la bomba atomica o la famosa fialetta per l'Iraq per la guerra biologica con sempre di mezzo gli Stati Uniti ed Israele, Care amiche ed amici, come credenti, dobbiamo sottolineare l'importanza rivoluzionaria racchiusa nei vangeli delle parole pronunciate da Gesù, comprese quelle dell'amore per il nemico, considerandolo come una caratteristica più evidente del suo messaggio. Ed è proprio questo amore universale, per tutte le creature del mondo,  al di la delle religioni dei costumi un Amore che raggiunge tutti (come diceva un indù il Mahatma Gandhi) e cerca realmente il bene dell'essere umano e di tutto il creato, senza escludere nessuno. Proprio in queste parole di amare il nemico i cristiani di ogni confessione possono dare alla società violenta, senza tener conto neanche, che  l'essere umano si era dato dopo la seconda guerra mondiale, le Nazioni Unite che avrebbero dovuto dirimere i conflitti prima che essi scoppiassero, con la mediazione per risolverli, ed invece eccoci qui ancora con una  nuova guerra.

Questo Amore per il nemico, in una società che purtroppo è violenta piena di ingiustizie; il solo  ricordare le parole del Nazareno che troviamo nei vangeli può risultare irritante e fuori luogo. E' tuttavia è necessario farlo se voliamo veramente liberarci dalla disumanizzazione generato sopratutto dall'odio e dalla vendetta.

Purtroppo, noi cristiani e penso spesso alle Chiese non siamo in grado di comprendere il messaggio universale di Gesù sulla non violenza, lo capì benissimo  Gandhi scoprendo con gioia leggendo i vangeli e scopri la profonda convinzione di Gesù di Nazaret che solo la non violenza può salvare l'umanità. Dopo l'incontro con i Vangeli e con Gesù, Ghandhi scriveva queste parole: “ Leggendo tutta la storia della vita di Gesù... mi sembra  che il cristianesimo debba ancora realizzarsi.. fino a quando non avremo sradicato la violenza della nostra società e civiltà, il Gesù Cristo non sarà ancora nato” Amen 

                                                                         r. Fulvio Crivello


                                         PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

 

SIGNORE, tu ci conosci, sai che spesso siamo distratti dai nostri futili problemi, ma siamo anche capaci a voltarti le spalle, dimenticandoci delle Parole dette da GESU'

che ci ha parlato di :COMPASSIONE, MISERICORDIA DI AMORE. Le mettiamo in pratica queste parole che dovrebbero guidarci sulla strada indicata da Lui e da Te: direi di no!!! Siamo sempre alle prese con guerre, stermini, anche di bambine/i . SPIRITO SANTO fai che noi esseri umani e sopratutto i governanti, i commercianti di armi  sempre più letali, parla a loro come solo tu sai fare, con le parole di vita. Te lo chiediamo in NOME DELLA PAROLA VIVENTE DI GESU' NOSTRO UNICO SALVATORE Amen

                                                                           r. Fulvio Crivello

  

                                                         BENEDIZIONE


La grazia del Signore Gesù Cristo e l'Amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi. Amen

                                                              II Corinzi cap.13 vers 13

Foto by Falco S.


19 feb 2026

MESE DI GENNAIO - FEBBRAIO 2026

 

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi, non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore

Un caro saluto a tutti, in questo primo bimestre 2026 troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore Paparo

La riflessione biblica

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Signore, nostro Dio, ti sei abbassato, ti sei fatto umile per elevarci. Ti sei fatto povero per arricchirci. Sei venuto a Noi per cercarci nelle nostre mille preoccupazione e futili apprensioni per il futuro. Sei stato uomo e hai parlato alle donne e le hai elevate come gli uomini per farci partecipare alla vita eterna. Tutto ciò per la tua libera, immeritata grazia e per mezzo di tuo figlio, nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Eccoci riuniti, in presenza di questo mistero e di questo miracolo, per adorarti, per annunziare la tua parola e il tuo sacramento. Ma ci conosciamo e sappiamo bene che spesso siamo incapaci di intendere le tue parole,chiare alla portata di tutti/e; le stesse chiese sono incapaci dietro tutte le loro leggi e i regolamenti; salvo che tu stesso venga a dare alle nostre menti e ai nostri cuori la possibilità di elevarsi sino a Te. Ti preghiamo perciò di essere in mezzo a noi, mostraci per mezzo dello Spirito Santo la via che conduce a Te, affinché vediamo con i nostri occhi la tua Luce che è venuta nel mondo e fa che noi, comprese le chiese che portano il tuo NOME di essere testimoni per l'eternità

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Gesù rispose loro:”Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono,i morti resuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!”

Matteo cap. 11 v, 2-6

Al di la dei problemi teologici, che il brano di Matteo ci pone, che non mi sembra il momento di affrontare, una domanda che in questo racconto viene subito alla mente, è la domanda che Giovanni il Battista, fa a Gesù, mandando due suoi discepoli a interrogare Gesù sulla sua missione e non solo anche sulla sua identità “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Era questa la domanda del Battista ed era anche una domanda delle prime comunità cristiane. Ma era una domanda molto attuale, anche per noi cristiani del III millennio; la risposta di Gesù, non è teologica, con tutte le cavillosità che abbiamo messo nei vari racconti Evangelici, ma molto concreta e precisa capibile da tutti: “ciò che vedete e udite” Egli risponde a loro con la sua azione spirituale e con la sua guarigione a servizio di chi è ammalato nell'anima e nel fisico. Chi sono questi, sono i poveri, le prostitute, i lebbrosi, di chi non ha parola, che Egli incontra nei villaggi della Galilea, nei villaggi della Samaria, nei villaggi di Giuda ecc, i perduti della civiltà dei bei pensanti e questo care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare la fa anche a noi, a Giovanni Battista, alle prime comunità cristiane e venendo ad oggi anche alle Chiese Cristiane, prima di tutto a coloro che portano la Parola Vivente di Dio. Quale Gesù seguiamo oggi noi ministri? Ci dedichiamo a fare le opere di Gesù o no? E se non le facciamo, che cosa stiamo a che fare nel mondo?

La vita di Gesù è quella di chi è vicino agli esclusi, ai disprezzati alle prostitute ecc. un profeta dedito alla liberazione dell'essere umano da tutto ciò che blocca, spesso la nostra vita impedisce di viverla con il sorriso, con l'ironia, con la gioia,con la fratellanza ecc. vincere la sofferenza come scrisse Heinrich Boll “Nel Nuovo Testamento c'è una teologia della tenerezza che agisce sempre nel ruolo della guarigione con parole, con le mani, con carezza, con baci, con un pasto in comune (Agape). Questo elemento del Nuovo Testamento, la tenerezza, l'accoglienza, non è stato ancora scoperto, tutto si è trasformato in dogmi, in dottrine in risse in grida; vi sono , tuttavia, alcuni esseri che possono essere guariti semplicemente da una voce o da un pasto in comune...E allora si immaginino una specie di tenerezza socialista.”

Quindi, e necessario anche lottare con fermezza contro ogni forma di ingiustizia ed oppressione smascherando tutti gli intoppi e la burocrazia ci pone di fronte, se non sono rivolte alla giustizia sociale. Ma questo non è ancora sufficiente a far nascere l'essere umano nuovo, come voleva 2000 anni fa Gesù.

C'è qualcosa che comunque non può risolvere tutto, neanche un cambiamento nella nostra società ammalata, e direi anche una rivoluzione, qui andiamo sulle parole del Profeta di Nazaret, ci manca come allora alla maggior parte della popolazione della Terra; la solitudine, la crisi del senso della vita, il vuoto interiore che tutti noi abbiamo provato, l'assenza del buon umore, della speranza, purtroppo sostituito dalla nostra società dal potere e dal denaro come fine della nostra vita. La nostra Società, invece di pensare ad armarsi sempre più, dovrebbe pensare alle parole di vita dette da Gesù: l'affetto per ogni persona, la fratellanza reciproca, saper ascoltare e l'ascolto di ogni essere umano, la sola cosa sacra è la vita, spendersi per questa, come ha fatto Gesù. L'accoglienza, la fraternità, la comprensione di ogni vita, non possono essere garanzia, se non nascono in ogni essere umano animati dalle parole del Nazareno, la Parola Vivente di Dio che dovrebbe essere la nostra guida-Amen

r, Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Che i cristiani di tutte le chiese e confessioni abbiano una conoscenza sempre rinnovata della tua Parola e imparino a servirla fedelmente. Che quaggiù, fin da ora, la tua Verità appaia e si affermi attraverso gli sbandamenti e le confusioni della nostra umanità, fino al giorno in cui infine essa illuminerà gli esseri umani e tutte le cose.

Lodato sii per averci dato in Gesù Cristo, tuo Figlio, la libertà di attenerci a questa testimonianza, noi speriamo in TE. Amen

Karl Barth

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre Amen


Foto by Falco S.