“Non vi scrivo un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo ricevuto dal principio. L'Amore consiste nel vivere secondo i comandamenti di Dio. E' questo è il comandamento che vi è stato insegnato fin dal principio: che viviate nell'AMORE. Seconda lettera di Giovanni
Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, abbiamo pensato, oltre alle feste cristiane, più conosciute, Natale e Pasqua, ricordare anche le feste dell'Ascensione e della Pentecoste, che nei primi tre secoli della storia cristiana erano, insieme alla Pasqua le tre feste più importanti. Troverete in questo numero le seguenti parti:
Preghiera di don Salvatore Paparo
Riflessione Biblica
Benedizione
PREGHIERA
Gesù, attraverso il tuo Spirito, il Consolatore, converti ancora le Chiese Cristiane che sono ancora distanti da Te; convincile che il mondo non si converte a TE condannandolo, ma Amandolo, che l'unico Maestro sei solo TU e che loro sono delle semplici discepole, che con umiltà e fatica, devono cercare e trovare la Verità. Te lo chiedo mio Carissimo Gesù in questa festa dell'Ascensione che ci ricorda anche le tue Parole “Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine dell'età presente”
don Salvatore Paparo
RIFLESSIONE BIBLICA
“ Alla fine. Gesù apparve agli undici discepoli mentre erano tavola. Li rimproverò perché avevano avuto poca Fede e si ostinavano a non credere a quelle/i che lo avevano visto risuscitato." Ev. di Marco cap.16 v 14
Alla fine del Vangelo originale di Marco, fu aggiunto in seguito, un piccolo pezzo, nel quale viene raccolto il mandato finale di Gesù di Nazaret, la Parola Vivente di Dio; ed alla fine del sedicesimo capitolo ci sono queste parole”Allora i discepoli partirono per andare a portare dappertutto il messaggio del Vangelo. E' il Signore agiva insieme a loro, e confermava le loro parole con segni miracolosi”. In effetti, il Vangelo non deve restare all'interno di un piccolo gruppo composto dalle discepole e dai discepoli; questi devono muoversi, mettersi in cammino per raggiungere tutta l'umanità, portare questa via rivoluzionaria di compassione, di giustizia sociale, di misericordia, di amore a tutti. Queste parole e parliamo del prime comunità volute da Gesù e dai suoi discepoli/e venivano ascoltate con entusiasmo quando il messaggio di Gesù era in piena espansione in tutto l'impero romano ma non solo. Le Chiese Cristiane hanno ormai XVII secoli di storia, alle loro spalle ci sono 1700 anni di storia,; perché dico questo e non conto i primi III secoli del Movimento Cristiano, perché la Chiesa, oltre che la fedeltà ha avuto moltissime infedeltà al messaggio di Gesù di Nazaret. Le Chiese, parlano spesso, di segni di decadenza, di stanchezza, di mancanza di audacia di portare il vero messaggio di Gesù. Vorrei qui dire ancora, malgrado i tempi cupi che si stagliano all'orizzonte, nessuno viene abbandonato da Dio, anche se non ha ancora conosciuto le Parole di Gesù. Ma voglio aggiungere anche, che tutto questo, è parlo alle chiese: quale chiamata ci sta facendo Gesù, la Parola Vivente di Dio per trasformare la nostra, maniera tradizionale di pensare, di celebrare, e incarnare la Fede Cristiana in modo da favorire l'azione di Dio nella cultura moderna? Con il nostro immobilizzo, troppo attento ai dogmi, alle tradizioni, che spesso ci porta all'immobilismo, non corriamo forse il rischio di diventare un freno e un ostacolo alle Parole dette da Gesù duemila anni fa.
Noi cristiani non dobbiamo mai dimenticare che la Fede in Gesù risorto sia spiritualmente e corposamente significa molto di più di un assenso o una credenza nella formula del Credo di Nicea del 325. Molto ma molto di più dell'affermazione di qualcosa di straordinario accaduta dopo la morte di Gesù sulla croce .
Credere in Gesù risorto significa, come nelle comunità cristiane dei primi tre secoli, che Lui è Vivo, pieno di forza e di volontà, di gioia, di essere con noi anche nei momenti di debolezza, spinge la nostra vita ad una gioiosa è meravigliosa vita.
Credere in Gesù risorto, non vuol dire di adorarlo guardando il crocifisso o in croce, no Egli fa della sua presenza nei credenti, la parte attiva delle comunità cristiane sapendo con gioia che quando due o tre sono riuniti nel suo nome, Lui e li con noi e sta mettendo la speranza la gioia nella nostra vita.
Credere in Gesù risorto significa vivere completamente la sua esperienza e fa si che Gesù ha la forza di cambiare la nostra vita.
Credere in Gesù risorto significa di poterlo scoprire fino all'ultimo nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli, mentre egli ci chiama per nome, alla compassione, all'amore, alla gioia alla solidarietà alla giustizia sociale.
Credere in Gesù significa credere che ne la sofferenza, né l'ingiustizia, ne il cancro, ne l'infarto, ne le armi più sofisticate hanno l'ultima parola, Solo Lui è il nostro Maestro Lui è il Signore della vita e della morte, ma lui ha vinto la morte. Amen
BENEDIZIONE
Il Signore ci Benedica e ci protegga!
Il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi e ci sia propizio!
Il Signore rivolga verso di noi il suo volto e ci dia la pace! Numeri cap. 6 v. 24-26

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