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1 apr 2026

PASQUA 2026

                                                       

 “  Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l'amore è da Dio e chi ama è generato da Dio e conosce Dio “                                                                                                                      Giovanni cap.4 vers. 7

 

UN CARISSIMO SALUTO A TUTTI VOI, CARE AMICHE ED AMICI DEL'OPERA DEL CENACOLO FAMILIARE, ED UN AUGURIO DI TRASCORRERE UNA SERENA PASQUA

         

 

                           PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Signore nostro, liberaci da questo non vedere la Resurrezione, in questo giorno in cui celebriamo la Pasqua, bene o male insieme a tutta l'umanità, di nuovo turbata da attentati, guerre e morti. Benedici tutte le Chiese Cristiane dalla più grande alla più piccola, che ancora vivono separate, non dalla tua Parola, ma dalle dottrine che l'una e l'altra si sono date, in modo, che finalmente unite possano portare il tuo Amore a tutto il mondo Cristiano e non Cristiano. Noi ci rimettiamo nelle Tue mani, con tutto ciò che ci manca e di cui l'intera umanità ha bisogno. Noi Gesù speriamo in Te e nello Spirito Santo Creatore, che quando abbiamo invocato con sincerità  ha sempre risposto. Rendici migliori e ammaestraci anche in questo giorno che ricorda la tua Resurrezione e la Vittoria sulla Morte. Amen

                                                                  don Salvatore Paparo

 

                                    RIFLESSIONE BIBLICA

 

                               COME NON DELUDERE DIO

 

Abbandonato  in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse :”Salute a voi!” Ed esse  si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro:”Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea, la mi vedranno. Benedica il Signore la Sua Parola

                                                                             Matteo c. 28 v.8-9-10

 

La Pasqua, che purtroppo ancora gli eventi della politica internazionale capitati in un momento di tensioni e guerre; sempre più vaste, ci accompagnano; non è la celebrazione di un avvenimento del passato, un ricordo lontano che si allontana sempre più da noi,  essa è  la figura del risorto, che malgrado tutto, ora vive con le sue PAROLE di vita, riempiendo la vita la storia degli esseri viventi.

La risurrezione di Gesù non è solo una celebrazione liturgica, anzi è la manifestazione dell'Amore potente di Dio, verso noi tutti, al di la delle Religioni; Egli  in questa Pasqua come in tutte le altre, ci salva dalla morte, che quasi nella totalità dell'essere umano è l'ultima parola della vita.

Mi sorge una domanda? E possibile sperimentare oggi la sua forza vivificante della vita sulla morte?

Secondo me, e spero di essere guidato dallo Spirito Santo,  ci dice  di prendere coscienza che la vita in generale è un mistero accogliente, che Gesù, la parola vivente di Dio chiama “Padre”.

Nella nostra società e nel  mondo esiste spesso la sofferenza in abbondanza che fa della vita un caotico correre verso mete sconosciute. Fortunatamente non è così, anche se è difficile sperimentarlo, la nostra esistenza e sostenuta da Dio verso una chiamiamola: finale.

Tutto questo lo dobbiamo vivere a partire dal nostro esistere, ricordandoci che siamo Amati da Dio, ci attende una pienezza senza fine. Certo nella vita quotidiana ci sono tante frustrazioni che a volte ci portano a non amarci (le guerre, la mancanza di giustizia sociale, la nostra salute ecc.) 

La Pasqua di resurrezione, può far rinascere in noi la nostra fiducia, la gioia, la fiducia nella nostra vita.

L'ultima parola c'è: la da Gesù: non è più della morte, ma è di Dio. Molti che leggeranno queste righe mi diranno: ci sono tante morti ingiuste, tante malattie che con sofferenza conducono alla morte, tanta vita senza senso ecc., potremmo e vero sprofondare nella disperazione, nell'ansia, nella paura. La resurrezione di Gesù ci ricorda che Dio esiste e salva.

La Pasqua che celebra la resurrezione di Gesù significa aprirci all'energia vivificante dell'Eterno. Il vero nemico della vita non è la sofferenza, che bisogna combattere, ma è la tristezza, che è nemica della fraternità, della gioa, dell'umorismo, dell'ironia.

Ci manca una cosa importante: la passione per la vita e la compassione per chi soffre. Abbondiamo invece di apatia, di edonismo  che ci fanno vivere senza gustare il meglio dell'esistenza: l'Amore in tutte le sue sfaccettature. La Pasqua, non più celebrata, ma vissuta può essere un fonte  stimolo di una vita nuova, quella indicata da Gesù. Amen

 

                                                                                   r. Fulvio Crivello

 

                                            PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

 

Carissimo Gesù, nostro unico SALVATORE e NOSTRO UNICO MAESTRO ti rivolgiamo a TE in modo che tu possa far risplendere questa LUCE della tua Risurrezione. Perdonaci per averti voltato le spalle alle tue PAROLE, che sono di AMORE E DI VITA che ci indicano la nuova Via per una società più giusta: FRATERNA E SOLIDALE. Noi abbiamo spesso percorso le vie della morte, anche oggi. Fai che questa Pasqua che ci ricorda la Tua Risurrezione e la Vittoria della Vita sulla Morte, con l'aiuto dello Spirito Santo, ci possa far Vivere la Pasqua nella nostra vita, e non solo celebrarla. Amen

 

                                                                               r. Fulvio Crivello

 

                                                   BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre. Amen.

Foto by Falco S.


MESE DI MARZO-APRILE 2026

 Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amare gli uni gli altri. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in Noi e il suo amore diventa perfetto in noi.

                                                            I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.11-12

 

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

 

Preghiera di don Salvatore Paparo

Un fatto ed un commento

La riflessione biblica

La preghiera allo Spirito Santo

La benedizione

 

                                          “BEATI I POVERI IN SPIRITO”

 

Certamente Tu, Gesù, non sei venuto per convincere i poveri a subire la loro povertà, perché i loro patimenti sofferti nella vita, saranno ricompensati nell'aldilà con una vita beata, Tu sei venuto come grande profeta per i viventi, per chi vive in questo mondo e per la giustizia sociale.

Certamente Tu, Gesù, sei venuto a criticare le chiese di allora, pagane ed ebraiche ed anche oggi sei venuto a criticare le chiese che portano il tuo nome, che purtroppo amano come allora il denaro. Non solo sei venuto a criticare la società di allora, ma anche di oggi che non pensavano e non pensano alla giustizia sociale.

Cosa vuoi dirci, dunque, Gesù? Tu vuoi dirci che sono beati coloro che scelgono la povertà per aiutare i poveri gli emarginati ecc. TU inviti noi, tuoi discepoli e discepole a farci volontariamente  poveri comprese le chiese, perché nessuno sia più povero ed emarginato. (Come è riferito nel libro degli Atti Degli Apostoli al cap. 4) “La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede, aveva un cuore e un anima sola. Non vera nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto era fra loro comune

 

                                                                      don Salvatore Papero

 

                                                 UN FATTO UN COMMENTO

 

                                                    LA GUERRA RELIGIOSA

 

Sicuramente avrete visto, prima di iniziare i bombardamenti sull'Iran, Donald Trump con alcuni pastori protestanti ( negli Stati Uniti circa 86% è di fede protestante) pregare Dio di far vincere la guerra e distruggere gli Sciiti dell'Iran sopratutto le guide Religiose Politiche. La medesima cosa è successo a Gerusalemme, dove Netanyahu circondato da fondamentalisti ebraici invocava Dio (adonay) per lo stesso motivo; entrambi pronti a presentare il conflitto come parte di un disegno biblico legato all'Antico Testamento. Che differenza ci sono tra i fondamentalisti islamici, cristiani, ebraici; risposta: nessuna.

Purtroppo pare che le parole di Gesù, non contano più niente “avete sentito dire, amerai i tuoi amici e odierai i nemici, ma Io vi dico, amate anche i vostri nemici e chi vi odia”

Purtroppo il confine tra Stato e Chiesa si sta sempre più sgretolando, Paolo Naso, politologo, docente alla Sapienza di Roma e autore di un libro dal titolo Dio Benedica l'America, spiega che il fondamentalismo evangelical, un tempo marginale, è diventato una ideologia di massa e una lobby politica sempre più vicina a Trump. Secondo il prof. Naso questa deriva si è trasformata in un (nazionalismo cristiano) capace da fin da ora di influenzare la politica estera, con un grande  rischio di una vera e propria rivoluzione, ovvero una involuzione teocratica, ne più ne meno che quella degli Ayatollah iraniani. Cosa ne pensa Gesù, vero Laico e Primo grande profeta che ha parlato di Giustizia Sociale, parità tra uomo e donna, non più sciavi ne padroni ecc., parlando, di Fede e mai di Religioni?


                                                                          r. Fulvio Crivello

       

                                         RIFLESSIONE BIBLICA

 

Avete inteso che fu detto:”Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”.Ma io vi dico:  amate i vostri nemici. Pregate per quelli che vi perseguitano

 

                                                                                  Matteo cap.5 v- 43-44

 

Dopo l'aggressione allo Stato del''Iran da parte di Israele e Stati Uniti, diventa sempre più difficile intendere le Parole di Gesù “Amate anche i vostri nemici). Difficile per noi credenti e difficile in questo nostro mondo coperto da guerre e da ingiustizie sociali. E' vero che l'Iran non è certo una democrazia, anzi è uno stato teocratico dove la libertà è messa a dura prova; ma ciò non toglie  che i problemi dell'Iran non si risolvono certamente con i bombardamenti e con la violenza dei medesimi. Ma noi Stati Occidentali, democrazie che la vogliamo esportare in tutto il mondo, siamo proprio sicure che la nostra ricetta sia quella giusta, o come ho detto sopra “Un fatto un commento” non rischiamo anche noi di diventare, per fortuna non tutti, degli stati teocratici. Tornando al brano di Matteo e sopratutto alle Parole dette da Gesù , noi credenti in Lui: le dobbiamo sopprimere dai Vangeli?, fare finta di non essere  state pronunciate? Non più commentarle nelle riflessioni bibliche?

Care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, dai tempi di Gesù ma anche  prima, l'atteggiamento di fondo delle varie culture e tradizioni di fronte al nemico ci si aspettava e si aspetta solo mali e pericoli imminenti o immaginari proprio come in questa nuova guerra ed in altre prima: vedi l'Iraq; paveggiando la possibilità che l'Iran costruisse la bomba atomica o la famosa fialetta per l'Iraq per la guerra biologica con sempre di mezzo gli Stati Uniti ed Israele, Care amiche ed amici, come credenti, dobbiamo sottolineare l'importanza rivoluzionaria racchiusa nei vangeli delle parole pronunciate da Gesù, comprese quelle dell'amore per il nemico, considerandolo come una caratteristica più evidente del suo messaggio. Ed è proprio questo amore universale, per tutte le creature del mondo,  al di la delle religioni dei costumi un Amore che raggiunge tutti (come diceva un indù il Mahatma Gandhi) e cerca realmente il bene dell'essere umano e di tutto il creato, senza escludere nessuno. Proprio in queste parole di amare il nemico i cristiani di ogni confessione possono dare alla società violenta, senza tener conto neanche, che  l'essere umano si era dato dopo la seconda guerra mondiale, le Nazioni Unite che avrebbero dovuto dirimere i conflitti prima che essi scoppiassero, con la mediazione per risolverli, ed invece eccoci qui ancora con una  nuova guerra.

Questo Amore per il nemico, in una società che purtroppo è violenta piena di ingiustizie; il solo  ricordare le parole del Nazareno che troviamo nei vangeli può risultare irritante e fuori luogo. E' tuttavia è necessario farlo se voliamo veramente liberarci dalla disumanizzazione generato sopratutto dall'odio e dalla vendetta.

Purtroppo, noi cristiani e penso spesso alle Chiese non siamo in grado di comprendere il messaggio universale di Gesù sulla non violenza, lo capì benissimo  Gandhi scoprendo con gioia leggendo i vangeli e scopri la profonda convinzione di Gesù di Nazaret che solo la non violenza può salvare l'umanità. Dopo l'incontro con i Vangeli e con Gesù, Ghandhi scriveva queste parole: “ Leggendo tutta la storia della vita di Gesù... mi sembra  che il cristianesimo debba ancora realizzarsi.. fino a quando non avremo sradicato la violenza della nostra società e civiltà, il Gesù Cristo non sarà ancora nato” Amen 

                                                                         r. Fulvio Crivello


                                         PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

 

SIGNORE, tu ci conosci, sai che spesso siamo distratti dai nostri futili problemi, ma siamo anche capaci a voltarti le spalle, dimenticandoci delle Parole dette da GESU'

che ci ha parlato di :COMPASSIONE, MISERICORDIA DI AMORE. Le mettiamo in pratica queste parole che dovrebbero guidarci sulla strada indicata da Lui e da Te: direi di no!!! Siamo sempre alle prese con guerre, stermini, anche di bambine/i . SPIRITO SANTO fai che noi esseri umani e sopratutto i governanti, i commercianti di armi  sempre più letali, parla a loro come solo tu sai fare, con le parole di vita. Te lo chiediamo in NOME DELLA PAROLA VIVENTE DI GESU' NOSTRO UNICO SALVATORE Amen

                                                                           r. Fulvio Crivello

  

                                                         BENEDIZIONE


La grazia del Signore Gesù Cristo e l'Amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi. Amen

                                                              II Corinzi cap.13 vers 13

Foto by Falco S.


19 feb 2026

MESE DI GENNAIO - FEBBRAIO 2026

 

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi, non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore

Un caro saluto a tutti, in questo primo bimestre 2026 troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore Paparo

La riflessione biblica

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Signore, nostro Dio, ti sei abbassato, ti sei fatto umile per elevarci. Ti sei fatto povero per arricchirci. Sei venuto a Noi per cercarci nelle nostre mille preoccupazione e futili apprensioni per il futuro. Sei stato uomo e hai parlato alle donne e le hai elevate come gli uomini per farci partecipare alla vita eterna. Tutto ciò per la tua libera, immeritata grazia e per mezzo di tuo figlio, nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Eccoci riuniti, in presenza di questo mistero e di questo miracolo, per adorarti, per annunziare la tua parola e il tuo sacramento. Ma ci conosciamo e sappiamo bene che spesso siamo incapaci di intendere le tue parole,chiare alla portata di tutti/e; le stesse chiese sono incapaci dietro tutte le loro leggi e i regolamenti; salvo che tu stesso venga a dare alle nostre menti e ai nostri cuori la possibilità di elevarsi sino a Te. Ti preghiamo perciò di essere in mezzo a noi, mostraci per mezzo dello Spirito Santo la via che conduce a Te, affinché vediamo con i nostri occhi la tua Luce che è venuta nel mondo e fa che noi, comprese le chiese che portano il tuo NOME di essere testimoni per l'eternità

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Gesù rispose loro:”Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono,i morti resuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!”

Matteo cap. 11 v, 2-6

Al di la dei problemi teologici, che il brano di Matteo ci pone, che non mi sembra il momento di affrontare, una domanda che in questo racconto viene subito alla mente, è la domanda che Giovanni il Battista, fa a Gesù, mandando due suoi discepoli a interrogare Gesù sulla sua missione e non solo anche sulla sua identità “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Era questa la domanda del Battista ed era anche una domanda delle prime comunità cristiane. Ma era una domanda molto attuale, anche per noi cristiani del III millennio; la risposta di Gesù, non è teologica, con tutte le cavillosità che abbiamo messo nei vari racconti Evangelici, ma molto concreta e precisa capibile da tutti: “ciò che vedete e udite” Egli risponde a loro con la sua azione spirituale e con la sua guarigione a servizio di chi è ammalato nell'anima e nel fisico. Chi sono questi, sono i poveri, le prostitute, i lebbrosi, di chi non ha parola, che Egli incontra nei villaggi della Galilea, nei villaggi della Samaria, nei villaggi di Giuda ecc, i perduti della civiltà dei bei pensanti e questo care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare la fa anche a noi, a Giovanni Battista, alle prime comunità cristiane e venendo ad oggi anche alle Chiese Cristiane, prima di tutto a coloro che portano la Parola Vivente di Dio. Quale Gesù seguiamo oggi noi ministri? Ci dedichiamo a fare le opere di Gesù o no? E se non le facciamo, che cosa stiamo a che fare nel mondo?

La vita di Gesù è quella di chi è vicino agli esclusi, ai disprezzati alle prostitute ecc. un profeta dedito alla liberazione dell'essere umano da tutto ciò che blocca, spesso la nostra vita impedisce di viverla con il sorriso, con l'ironia, con la gioia,con la fratellanza ecc. vincere la sofferenza come scrisse Heinrich Boll “Nel Nuovo Testamento c'è una teologia della tenerezza che agisce sempre nel ruolo della guarigione con parole, con le mani, con carezza, con baci, con un pasto in comune (Agape). Questo elemento del Nuovo Testamento, la tenerezza, l'accoglienza, non è stato ancora scoperto, tutto si è trasformato in dogmi, in dottrine in risse in grida; vi sono , tuttavia, alcuni esseri che possono essere guariti semplicemente da una voce o da un pasto in comune...E allora si immaginino una specie di tenerezza socialista.”

Quindi, e necessario anche lottare con fermezza contro ogni forma di ingiustizia ed oppressione smascherando tutti gli intoppi e la burocrazia ci pone di fronte, se non sono rivolte alla giustizia sociale. Ma questo non è ancora sufficiente a far nascere l'essere umano nuovo, come voleva 2000 anni fa Gesù.

C'è qualcosa che comunque non può risolvere tutto, neanche un cambiamento nella nostra società ammalata, e direi anche una rivoluzione, qui andiamo sulle parole del Profeta di Nazaret, ci manca come allora alla maggior parte della popolazione della Terra; la solitudine, la crisi del senso della vita, il vuoto interiore che tutti noi abbiamo provato, l'assenza del buon umore, della speranza, purtroppo sostituito dalla nostra società dal potere e dal denaro come fine della nostra vita. La nostra Società, invece di pensare ad armarsi sempre più, dovrebbe pensare alle parole di vita dette da Gesù: l'affetto per ogni persona, la fratellanza reciproca, saper ascoltare e l'ascolto di ogni essere umano, la sola cosa sacra è la vita, spendersi per questa, come ha fatto Gesù. L'accoglienza, la fraternità, la comprensione di ogni vita, non possono essere garanzia, se non nascono in ogni essere umano animati dalle parole del Nazareno, la Parola Vivente di Dio che dovrebbe essere la nostra guida-Amen

r, Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Che i cristiani di tutte le chiese e confessioni abbiano una conoscenza sempre rinnovata della tua Parola e imparino a servirla fedelmente. Che quaggiù, fin da ora, la tua Verità appaia e si affermi attraverso gli sbandamenti e le confusioni della nostra umanità, fino al giorno in cui infine essa illuminerà gli esseri umani e tutte le cose.

Lodato sii per averci dato in Gesù Cristo, tuo Figlio, la libertà di attenerci a questa testimonianza, noi speriamo in TE. Amen

Karl Barth

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre Amen


Foto by Falco S.


22 dic 2025

NATALE 2025

 

Chi non Ama non ha conosciuto Dio, poiché Dio è Amore” I lett. Di Giovanni cap. 4,vers. 8

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo ed un augurio di celebrare un sereno Natale in famiglia

Esso comprende due parti:

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Biblica sul tempo di Natale

Signore, nostro Dio, Tu ti sei abbassato fino a noi, hai voluto diventare uomo con Tuo Figlio, Nostro Salvatore. E' questo Signore l'hai fatto come gesto di compassione e misericordia verso noi tutti. Tu Signore nella notte di Natale hai fatto brillare la tua LUCE che nulla a da condividere con le nostre misere luci. Mostraci in questo giorno, per mezzo dello Spirito Santo la Via che conduce a Te; affinché vediamo con i nostri occhi la luce del mondo che TU hai mandato con Gesù La Tua Parola Vivente, come anche noi siamo Figli e Figlie tuoi e fai di noi in questo giorno e non solo, i tuoi testimoni per tutta la nostra vita. Amen

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Mentre stava considerando queste cose, ecco gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse:”Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Miryam,(Maria) tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù (Dio Salva).

Vangelo di Matteo cap. 1 v. 20-21

Ormai il Natale ha sempre più forma, come una festa senza avere il festeggiato, difficilmente sentiamo parlare di Gesù, lo hanno in parte sostituito dai vari babbi Natale. Basta guardare le strade delle nostre città e osservare ormai da circa due mesi i preparativi che annunciano il Natale ormai vicino. E pensare che nei primi quattro secoli i cristiani non conoscevano il Natale, perché per loro la nascita di Gesù avveniva ogni giorno. Che cosa è rimasto di questa festa così bistrattata da interessi economici e consumistici che ci pone di fronte alla nostra mediocrità.

Sento parlare sempre più spesso da molte persone della superficialità del Natale, e di aver perso il suo carattere familiare e domestico, della vergognosa e indegna manipolazione dei simboli religiosi e di tanti eccessi folcloristici che rovinano il Natale. Tutti noi non comprenderemo mai il Natale, se non facciamo un attimo di silenzio nella nostra mente e nel nostro cuore, ovvero aprire a Dio e accogliere la vita che ci offre assaporando la festa della venuta dell'Eterno con la sua parola illustrata da Gesù. Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare con noi. Il Natale ad di la delle nostre manifestazioni, gli auguri, i pranzi luculliani, è una gioia che ci libera da paure, timori, angosce. Come temere un Dio che ci sta vicino sotto forma di un neonato. Come poter voltare le spalle davanti a Lui che in forma di Neonato viene da noi, un piccolo fragile e indifeso. Gesù, non è venuto da noi armato di potere e di titoli per imporsi all'essere umano; no si è fatto vicino nella tenerezza di un essere umano appena nato che ci fa tenerezza e ci fa sorridere. Dio non è un essere terribile e onnipotente, come le Chiese ci hanno fatto credere per secoli, Dio è questo bambino, fragile ed indifeso consegnato all'intera umanità; questo piccolo che cerca il nostro sguardo sopratutto per rallegrarci con il suo sorriso, come tutte le bambine e i bambini del mondo quando nascono. Questo neonato che simbolicamente viene in questo 25 dicembre ci dice molto di più del modo di essere Dio che tutte le nostre speculazioni e cavillosità che le Chiese si portano appresso sul suo grande mistero di Dio.

Se noi esseri umani potessimo fermarci in silenzio davanti a questo bambino e accogliere fino in fondo al nostro essere tutta la vicinanza e tenerezza di Dio, forse comprenderemo perché di questa festa e come credenti ci deve passare nella nostra coscienza una gioia diversa, perché semplicemente, Dio e con noi. Amen

r. Fulvio Crivello

CHE IL SIGNORE FACCIA RISLENDERE IL SUO VOLTO VERSO DI NOI E CI DIA LA SUA PACE, RICORDIAMOCI DEI POVERI ,DEGLI AFFLITTI, DI CHI E' NEL LUTTO CHE L'AMORE DI DIO E DI GESU' SIA CON TUTTI NOI ORA E SEMPRE

AMEN

Foto: by Falco S. 



19 nov 2025

MESE DI NOVEMBRE - DICEMBRE 2025

 Se uno dice:”Io amo Dio” e poi odia suo fratello, è mentitore: infatti chi non ama il proprio fratello che vede (tutti i giorni) non può amare Dio che non vede. E noi abbiamo da Lui questo comandamento: chi ama DIO ami anche il proprio fratello e sorella. I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.19-21

Care amiche ed amici del Cenacolo, in questo bimestre, di novembre e dicembre, celebreremo insieme le quattro domeniche di avvento. Che precedono il Natale e che dobbiamo riscoprire nel loro valore, sia nel valore interno a noi, ma anche il significato profondo che esse possono essere. Troverete in questo numero :

La preghiera di Don Salvatore

Una breve riflessione biblica

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione


UNA PREGHIERA ALLA CHIESA CATTOLICA

Caro Mio Divin Maestro, Gesù Cristo:

Senza dubbio, fin dalla Riforma Protestante, uno dei principali temi, è che la Chiesa Romana riesca a superare l'istintivo sospetto sul sesso, retaggio di una cultura non biblica e non evangelica, ed abolisca la legge canonica che impone ai pastori cattolici di rito latino l'obbligo del celibato. Gesù, l'abolizione del celibato obbligatorio, favorirà l'avvento di una schiera di pastori sposati che con le loro spose e i loro figli saranno modello familiare e stimoleranno efficacemente le famiglie cristiane a comportarsi in modo di essere affascinante immagine della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, e di Dio Spirito Santo (Ruah- termine femminile in ebraico), come pure dell'amore che unisce gli Sposi.

don Salvatore Paparo

PREDICAZIONE PER LE QUATTRO DOMENICHE DI AVVENTO

In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava bel deserto della Giudea dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei Cieli è vicino!” Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse:”Voce di uno che grida nel deserto:Preparate la via del Signore, raddrrizzate i suoi sentieri!”

Ev. di Matteo vers 1-2-3 cap. 3

In queste quattro domeniche di avvento, bisognerebbe provare a separare il Gesù umano da quello del mito, perché care amiche ed amici del Cenacolo dico questo, per il motivo che da molti anni, dopo aver incontrato personaggi, come don Franco Barbero e il fondatore del Cenacolo, don Salvatore Paparo, don Gallo, Valdo Vinay, L'abate Franzoni, mons. Luigi Bettazzi, insieme ad altri, mi sono sempre più convinto che Gesù è nato Ebreo ha vissuto da Ebreo ed è morto da Ebreo e come scrisse un grande teologo tedesco, ucciso nel campo di prigionia di Flossemburg dai nazisti: Dietrich Bonhoeffer, che invitava i cristiani e non cristiani a separare il cristianesimo dalla religione (Lettere e scritti dal carcere) aveva ragione Bonhoeffer.

Tornado al nostro testo, tra l'autunno delll'anno 27 e la primavera del l'anno 28 fa la sua comparsa in Palestina un profeta diverso dai soliti, più vicino agli eremiti più che ai vari profeti che l'ho avevano preceduto, era il Battista, originale per la sua predicazione e la sua indipendenza, non predicava a Gerusalemme, o Samaria, egli era lontano dal Tempio egli predicava nel deserto della Giudea. Le prime comunità che seguivano Gesù, lo hanno sempre visto come il Profeta che preparò la via alla parola vivente di Dio annunciata da Gesù.

Giovanni Battista, parlava molto chiaro ai suoi ascoltatori, Lui diceva: io posso battezzarvi con l'acqua, ma questo non basta, c'è qualcuno (Gesù) che è la parola vivente di Dio, ripiena di Spirito di Dio che vi battezzerà con lo Spirito di Dio e con il fuoco.

Purtroppo sono molti i cristiani che sono rimasti inchiodati dalla religione e non dalla Fede, sono stati battezzati per tradizione solo con l'acqua, ma non conoscono il battesimo con lo Spirito di Dio. Forse ci dobbiamo chiedere, e questo vale un po' per tutti,anche per le Chiese Cristiane, farsi trasportare da quello Spirito di Dio, che cambiò totalmente Gesù.

Gesù dopo il battesimo si allontana dal Battista, e comincia a vivere una nuova vita, illustrando la Via Indicata dal Signore. Questo è il momento di accogliere il messaggio di Dio un Dio Padre e Madre che cerca di dare all'umanità un nuovo corso fondata sull'amore sulla fraternità, sulla compassione e misericordia. Chi non vive e non sente Dio non può nemmeno capire e come viveva e vive Gesù.

Gesù abbandona anche il linguaggio minaccioso e pauroso di Giovanni. Il mondo in cui anche noi viviamo, sempre giudicati e mai compresi. Noi dobbiamo sapere che questo Dio ci Ama e ci Sostiene Egli è colui che accoglie i figli perduti, chi non ha parola , le prostitute poiché, e Gesù c'è ne da una prova, non per condannare ma solo per guarire e salvare. Chi non parla questo linguaggio di Gesù La Parola Vivente di Dio non sta annunziando la via indicata da Gesù e questo vale anche per le Chiese. Gesù lascia la vita austera del deserto e si dedica a gesti di Amore. Egli guarisce i malati, difende i poveri, tocca e bacia i lebbrosi accoglie anche oggi chi è scartato dalla società, a braccia le bambine e i bambini di strada. Anche oggi care amiche ed amici del Cenacolo Familiare, chi parla di un Dio Buono e non fa i gesti di umanità e di bontà come faceva Gesù ne scredita il messaggio e non può dirsi Cristiano. Amen

r Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Signore Iddio, tu ci conosci, sai i nostri dubbi, conosci le nostre incertezze, spesso ti voltiamo le spalle per non sentirti, ma tu sei paziente e ci dai sempre il tuo GRANDE AMORE. Aiuta anche a chi non trova pace, aiuta i popoli ora in guerra, solo tu puoi guarirci e aiutaci a fare del bene, ad essere compassionevoli, te lo chiediamo nel nome dello SPIRITO SANTO ora e per sempre Amen

BENEDIZIONE

Il Signore ci benedica e ci guardi; il Signore faccia risplendere il suo volto sopra di noi e ci sia propizio; Dio volga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!

Mail. Fulvio.crivello@libero.it tel. 3662803554 mettetevi in contatto


Foto by S. Falco





3 ott 2025

SETTEMBRE-OTTOBRE 2025

 

Dio è Amore e chi rimane nell'Amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di settembre ottobre

Benedizione


PREGHIERA AL SIGNORE

Signore Gesù, ti ringrazio per questa giornata, come per tutte le altre giornate che TU mi dai, e ti chiedo ancora, con umiltà di dare la saggezza e l'Amore a tutti i governanti di questa terra, ancora alle prese con le guerre, dai a loro Signore di vegliare sul diritto e sulla pace. Crea in questi potenti, che hanno in mano le sorti di miliardi di persone, delle menti e dei cuori aperti all'Amore alla Compassione e Misericordia. E fai, che con i cuori pieni d'Amore, essi pensino ai poveri a chi non ha parola a chi soffre per ingiustizie a volte perpetrati dagli stessi Stati così detti democratici. Ti ringrazio Signore per aver potuto esporre davanti a Te queste necessità, perché Tu solo sai come poter portare una parola di pace e di conforto.

Tutti noi siamo nelle tue mani e ti lodo e ti lodiamo per la tua Misericordia e la tua Grazia. Amen

don Salvatore Paparo

Gesù uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone ed Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone (Pietro) era a: letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.

Ev. Marco cap 1, 29-31

L'evangelista Marco ci narra in queste parole la guarigione della suocera di Pietro, proprio quello di cui la Chiesa Cattolica dice che fu il primo papa, quindi Simone detto in seguito Pietro, era sposato ed aveva dei figli, come tutti i discepoli di Gesù lo erano, quindi anche i Pastori Cattolici di oggi, come diceva don Salvatore dovrebbero se lo vogliono, sposarsi e fare una vita normale sempre ispirata all'amore di Dio e alla moglie e ai figli/e.

Tolto di questa breve parentesi veniamo ora al testo; cosa ci dicono oggi queste parole e anche i gesti di Gesù, si perché anche la gestualità del profeta di Nazaret è importante, come sono le sue parole, in questi due versetti dell'evangelista Marco, il primo vangelo composto, vediamo le mani di Gesù “la fece alzare prendendola per mano” Le mani le braccia sono di grande importanza nel gesto umano. Possono guarire o ferire o peggio ancora, dare la morte, accarezzare con le mani o schiaffeggiare, accogliere o respingere; le mani o le braccia possono riflettere l'essere della persona.

Gesù tocca i malati, tocca anche i discepoli caduti a terra per dare a loro la speranza e dei nuovi sogni per illustrare la nuova via insegnata da Lui. Gesù molte volte, ci da anche a noi, una mano che rialza, che ci infonde forza e ci risolleva dalla polvere della nostra società malata, priva di giustizia, votata, al denaro e al potere.

Dove si trova il profeta di Nazaret, cresce la vita, crescono i sogni, non si teme più per la vita. Questo è ciò che prova a chi percorre le pagine di Marco e degli altri vangeli. Incontrandosi con questo Gesù umano, più che divino, che guarisce i malati, accoglie chi non ha parola e sopratutto non giudica. Non dovremmo mai dimenticare che la prima immagine offerta dai vangeli, e quella di un Gesù guaritore, un uomo e non un Dio che diffonde la vita è guarisce ciò che è malato nel nostro modo di vivere. Proprio per questo, intorno a Lui troviamo sempre la miseria dell'Umanità. .Dalle parole e dai gesti di Gesù apprendiamo che Dio è amico della vita e non del martirio. Egli ama appassionatamente la felicità, la salute, la gioia. Purtroppo è inquietante vedere in questa società malata solo di denaro e potere, con quanta facilità ci ha abituati alla morte, non solo umana: la morte della natura, distrutta dall'inquinamento industriale; la morte per le strade, per la violenza, la morte nelle guerre ora in corso, la morte del nostro intimo e come appaiono splendide le parole di Francesco di Assisi nel “Cantico Delle Creature”. Mi pare ignominioso osservare con quanta indifferenza si sentono le notizie che parlano di milioni di morti per fame e con quanta indifferenza contempliamo la violenza silenziosa, , di strutture ingiuste e di leggi che difendono i potenti di turno.

I dolori e le sofferenze altrui ci preoccupano sempre di meno. Ogni individuo sembra interessarsi solo ai suoi problemi, del suo benessere e del conto in banca; questa apatia si sta impossessando di molti individui. Concludendo questa riflessione cari amiche ed amici del Cenacolo Familiare, il vangelo di Marco e il nostro piccolo brano ci ricordano che Gesù è sempre molto attento al dolore della gente, egli si ferma quando vede soffrire qualcuno; Lui non si limita a predicare, Lui lascia anche la preghiera per aiutare le persone, ed è proprio per questo che lo cercano i malati, sia fisici che spirituali, i senza parole, le persone scartate dalla nostra società, le prostitute ecc. Ecco che cosa è seguire Gesù, non le celebrazioni religiose, le dottrine, i dogmi, ma essere con Lui per alleviare le sofferenze della vita e per ridarci gioia e passione per essa, confidando nelle parole della via nuova indicata da Lui, purtroppo ancora incompiuta da tutti noi.

r. Fulvio Crivello


BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l' Amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi nei secoli dei secoli. Amen



Foto: @Falco S.


10 ago 2025

MESE DI LUGLIO - AGOSTO 2025

 

Se uno dice:”Io amo Dio” e poi odia suo fratello, è mentitore: infatti chi non ama il. proprio fratello che vede (tutti i giorni) non può amare Dio che non vede. E noi abbiamo da Lui questo comandamento: chi ama DIO ami anche il proprio fratello e sorella. I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.19-21

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, siamo ormai ad agosto, mese dedicato alle vacanze, ma questo non è per tutti, molto rimangono a casa a causa delle non floride retribuzioni, ricordiamoci anche di loro e degli amici che ci seguono nel nostro Paese e non solo un pensiero vada a loro, nella speranza che l'amore di Dio possa guarire le ferite imposte dalla nostra società. Un pensiero anche a chi per vari motivi in questi giorni è in lutto. In questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore Paparo

Riflessione biblica

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

PREGHIERA

PER NON SBAGLIARE, BISOGNA CENTRARE TUTTA LA NOSTRA ATTENZIONE SULLA FIGURA DI GESU' luglio 2008

A questo punto, Gesù (tenendo presente che nel mese di agosto si terrà a Torre Pellice il Sinodo della Chiesa Valdese) desidero rivolgerti la mia accorata preghiera: certo, secondo la tua promessa, la chiesa formata da tutti quelli che tu hai amato (TUTTI) e a chi tu avrai chiamato a Te, sarà dallo Spirito Santo condotta a tutta la VERITA'. La storia, però, ci testimonia che lo Spirito Santo sta faticando molto per portare a termine questa sua missione: noi discepoli dell'Opera Cenacolo Familiare, semplici credenti o ministri e soprattutto le Chiese che ancora si appoggiano al Concilio di Nicea e si reggono ancora, con vecchie formule, ormai superate, abbiamo ostacolato lo Spirito Santo; perché non abbiamo amato, come Tu hai amato il Padre Celeste e noi, e lo Spirito Santo può agire, solo dove trova amore”LA VERITA' SI COSTRUISCE MEDIANTE L'AMORE”

don Salvatore Paparo


RIFLESSIONE BIBLICA

Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo segui.

Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano si suoi discepoli:”Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.

Udito questo, disse:”Non sono i sani che hanno bisogno del medico,ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire “Misericordia io non voglio sacrifici” io non son venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori.

Matteo cap.9 vers. 9-13

Al di la degli studi teologici, di cui questo brano ne riporta parecchi. La figura di Gesù appare quanto mai chiara e limpida, e stupisce i famosi religiosi del suo tempo, ma anche quelli di oggi. Il brano ci narra la vicenda di Matteo che viene chiamato da Gesù con la presenza del profeta di Nazaret in casa del medesimo; essi però non erano soli, a mano a mano sopraggiungono anche degli esattori delle tasse, dei pubblicani e probabilmente delle prostitute e dei peccatori. Gesù come spesso avviene e immerso in un ambiente di persone, poco raccomandabili per la chiesa di allora e per lo Stato romano.

L'accusa dei farisei, quelli che insieme ai sacerdoti e scribi erano dei fedeli alla legge mosaica, pieni di religiosità ma di poca Fede, che dicevano “E' meglio escludere coloro che non vivono secondo la TORAH. Come si permette un uomo di Dio Accoglierli in modo così amichevole sedendosi con loro alla mensa?

Gesù come al solito non fa caso alle critiche (per questo fu condannato al patibolo della crocifissione), tutti sono invitati alla tavola di Dio, perché Dio è di tutti e non solo delle Chiese Cristiane, anche di quelli esclusi dalle medesime. La Cena del Signore, che abbiamo ripetuto nella predicazione di Venerdì è' quel pasto di quel grande progetto di Dio, illustrato dalla Parola Vivente di Gesù di Nazaret che offre a tutti la sua salvezza e che non può essere misurata né spiegata dagli uomini di religione.

C'è un secondo punto importante di questo brano, ed è il modo di accoglierli del Rabbi di Nazaret: Gesù “non sono i sani che hanno bisogno di un medico, ma i malati”

La prima cosa di cui hanno bisogno, sia gli ascoltatori del tempo di Gesù, ma anche di noi, non è un maestro della legge o venendo a noi che ci spieghino catechismo, ma di un medico amico che li aiuti a curarsi e guarire. Così Gesù, la Parola Vivente di Dio, vedeva se stesso: non un giudice che pronuncia sentenze, ma un medico che viene a cercare e salvare, che credono alla sua seducente Parola, che è la Parola di DIO.

Gesù in questo racconto, ci dice com'è Dio, ed è per questo che dice ai suoi accusatori “smettetela di giudicare e di accusare e imparate dal mio comportamento, quello che significano le parole del profeta Osea. “Dio vuole misericordia, piuttosto che sacrifici e culti”

Se non impariamo care amiche ed amici da Gesù, che le prime cose che vuole Dio è compassione e misericordia. Una Chiesa che cammina senza queste due cose, non cammina seguendo i passi di Gesù: la Parola Vivente di DIO.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Signore, tu sai chi siamo, molte volte timidi alle TUE PAROLE, spesso distratti da cose futili ed inutili. In questo momento di tensioni mondiali, illumina le menti di chi ci governa, purtroppo noi possiamo fare ben poco, ma la TUA PAROLA può cambiare le cose, solo TU SIGNORE puoi aiutarci. Vieni incontro a noi nelle nostre paure, insicurezze e incertezze te lo chiediamo in nome dello Spirito Santo.

Amen

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre.


Foto: Falco S.

6 giu 2025

PENTECOSTE 2025

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, eccoci alla festa della Pentecoste ( dal testo greco Pentacostè, ovvero, i cinquanta giorni dalla resurrezione di Gesù) che nei primi tre secoli della storia cristiana era insieme alla Pasqua e alla Ascensione le tre feste più importanti, poiché in esse trovavano e troviamo, tutta l'essenza del Cristianesimo. In questo numero troveremo le seguenti parti:

  • Preghiera di don Salvatore Paparo

  • Riflessione Biblica

PREGHIERA

Fa', o Divin Maestro, che le chiese non giudichino più, non condannino più, non castighino più, coloro che giustamente o ingiustamente ritengano portatori e difensori di errori; fai che le Chiese sentano il dovere di permettere tra i loro figli un costruttivo dissenso. Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia sopporta anche temporanei errori delle Chiese, ci condurrà a tutta la verità e realizzerà la TUA profezia: “CI SARA' UN SOLO GREGGE E UN SOLO PASTORE: TU O GESU'

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Dopo aver udito, molti dei suoi discepoli dissero:”Questo discorso è duro. Chi lo può ascoltare?”

Gesù sapendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravano a proposito di questo, disse a loro: “Questo vi scandalizza? E quando vedrete il Figlio dell'uomo ascendere là dove era prima?....

Lo Spirito è quello che vivifica, la carne (il corpo) non giova nulla. Le Parole che vi ho detto sono Spirito e sono Vita. Ma ci sono alcuni di voi che non credono”

Ev. di Giovanni cap 6 ver.60-64

E sempre difficile dire qualche cosa di nuovo, su questa Festa della Pentecoste, specialmente partendo da un brano, già profondamente teologico, ma ci viene incontro lo Spirito Santo e aiuta, noi tutti a commentare questo passo dell'evangelista Giovanni.

Lo Spirito è la presenza nell'essere umano di avere la sua azione nella nostra vita, ed è una presenza personale,è il Dio presente in noi. E' quindi una presenza non solo spirituale, ma reale nella nostra vita, esso non è un qualcosa (come la Chiesa) ma è qualcuno. Egli parla alla nostra coscienza, ammaestra la nostra vita, ci fa delle domande, come quella che fa Gesù ai suoi discepoli e discepole, a cui non è facile rispondere, eppure è Gesù stesso che tra i suoi seguaci ci dice: molti avevano dei dubbi e non credevano, e siamo ancora nel Movimento Cristiano dei primi secoli, in cui il Profeta di Nazaret, era la Parola di Dio Vivente.

Oggi a venti secoli di distanza, cosa è rimasta della sua persona, e dello Spirito Santo il Consolatore come lo chiamava Gesù: delle immagini, dogmi, devozioni ecc.

Inoltre, sia dello Spirito Santo che di Gesù ci siamo fatti una immagine, in base a quello che noi siamo, ci sono poi i teologi che interpretano, svelando a loro dire, interpretazioni, del tempo trascorso del Profeta in terra di Palestina, ma forse velando le parti più importanti.

Ma Dio, lo Spirito Santo e Gesù continuano a vivere; malgrado, proprio le chiese che si richiamano a Lui, abbiamo fatto, in tutti i modi, di velarne la figura, imbalsamandolo con la nostra mediocrità di dottrine, di dogmi, di usanze, di tradizioni che nulla hanno da condividere con Lui.

Il Consolatore che il Nazareno ci ha lasciato, a volte ci sconcerta, è sempre nuovo, diverso da quello che ci attendevamo e attendiamo. Egli apre sempre nuove Vie nella nostra vita, rompe i nostri schemi e ci attira a una vita nuova, una vita piena di gioia di amore e compassione.

Tanto più lo conosciamo, tanto più ci rendiamo conto di essere solo ai primi passi della nostra conoscenza. Gesù e lo Spirito che lo sosteneva erano pericolosi, dei veri rivoluzionari, che mettevano in pericolo la società di allora ed anche di adesso. Percepiamo in Lui una profonda donazione all'essere umano che smaschera il nostro essere sempre primi a scapito di altri. Egli aveva una passione per la Giustizia Sociale che scuoteva il mondo di all'ora e il mondo di adesso, i nostri privilegi , le sicurezze, una libertà che rompe le nostre centinaia di schiavitù e servitù.

E scopriamo in Lui e nello Spirito Santo un mistero di apertura, vicinanza, amicizia a Dio che attrae come la sua seducente Parola, che ci apre la nostra esistenza all'Essere Creatore. Gesù lo conosceremo in quella misura, donandoci a Lui a Lui Solo. Sia Lui che lo Spirito Santo abbiamo una sola via per seguirlo: mettersi in cammino.

Seguire le sue Vie,aprirsi con Lui a Dio sperando di riprodurre i suoi gesti di Amore di Compassione di Misericordia, vedere la vita con i suoi occhi, condividere con Lui, la sua dolorosa fine, ma anche la vincita sulla morte, con la risurrezione.

E poi concludendo, pregandolo, non con preghiere precostituite ma preghiere spontanee che ci vengono dal cuore, dicendo infine: “Signore Gesù, aiuta la mia incredulità. Amen

r. Fulvio Crivello


BENEDIZIONE

Il Dio della speranza ci riempia di ogni gioia e di ogni pace nella Fede, affichè abbondiamo nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo, Amen



MAGGIO GIUGNO 2025

Se uno dice: io amo Dio e poi odia il proprio fratello(sorella), è mentitore: chi infatti non ama il proprio fratello (sorella) che vede(in senso universale) non può amare Dio che non vede”

lettera di Giovanni cap 4 vers 20

Carissimi“amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete, troverete le seguenti parti:


Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Un fatto un Commento

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

L'Opera del Cenacolo Familiare, oggi si impegna dinanzi a DIO. A collaborare, vivendo di Amore alla riuscita dei nostri sogni, che grazie a Gesù di Nazaret, diventeranno realtà, agiremo con amore che manifesteremo facendo agli altri, a chi soffre a chi è emarginato solo del bene e mai del male, amore che manifesteremo partecipando alla gioia di coloro che gioiscono e alla sofferenza di coloro che soffrono, cercando , fra l'altro, di alleviare il loro dolore, nei limiti del nostro possibile. Che l'amore di Dio ci aiuti in questo. Amen don Salvatore Paparo

RIFLESSSIONE BIBBLICA

Ogni individuo è come l'erba e ogni sua gloria è come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi.

L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”

Isaia cap.40 vers. 7-8

Consiglierei di leggere tutto il cap. 40 , ma anche in queste parole che troviamo nella riflessione biblica, ci sono delle verità che riguardano tutti noi, comprese le Chiese Cristiane che presto festeggeranno i 1700 anni dal Concilio Ecumenico di Nicea voluto dall'imperatore Costantino e presieduto da lui, che era pagano. Ma come detto sopra riguardano tutti noi ? Essi ci pongono di fronte la nostra vita quotidiana, come la ponevano agli Israeliti tornati dalla cattività babilonese. Noi esseri viventi di oggi, dove cerchiamo la felicità? Care amiche ed amici del Cenacolo a quali porte possiamo bussare per cercare la salvezza, non dell'anima (ci penserà Dio) ma della nostra coscienza?

Sopratutto, nella civiltà occidentale, che si crede democratica, quella a cui molti, si richiamano per le nostre radici del cristianesimo, e la libertà che ci dicono di avere; la felicità consiste nell'avere sempre di più, comprare più cose , a volte speso inutili, avere sempre più sicurezza (Il famoso riarmo sbandierato dalla Comunità Europea). Un filosofo dell'800, non certo frequentatore di Chiese, che molti ancora giudicano ateo: Karl Marx (che criticava la religione come: oppio dei popoli ) ma che aveva una diversa posizione verso la Fede, scriveva questo: “A ccumulare, accumulare, sempre di più, armatevi sempre di più...... Parole Sante !!!! Molte persone cercano il piacere immediato, svago, droga, sballo,sesso, feste di fine settimana con grandi sbornie, sembra che essi sfuggano dai problemi per rifugiarsi nel piacere del presente. Altri cercano la felicità con la cura del corpo, l'importante è mantenersi in forma, essere giovani anche a settanta anni, insomma non invecchiare mai. Sono molte le offerte di salvezza nella nostra società, ma a pensarci bene esse sono offerte parziali, non proporzionate a tutto quello che l'individuo, donna o uomo che sia è in cerca; l'essere umano continua a essere insoddisfatto, come lo erano gli Israeliti tornati in patria. E bene che l'essere umano cerchi un benessere migliore, ma è anche l'affanno di avere sempre di più che ci rende schiavi di noi stessi. Affanno di avere sempre il nuovo cellulare, il nuovo televisore, auto di lusso, elettrodomestici sempre più sofisticati. Dopo aver accumulato tante cose abbiamo perso la capacità di amare la natura che abbiamo davanti ai nostri occhi e perfino le cose semplici della vita,l'amore, l'amicizia, non ci emozionano . Ed è proprio l'invito di Dio che dice ad Isaia: annuncerai “ Ogni essere umano è come l'erba, e ogni suo gloria e come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi:. L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”.

Nelle sviluppo, di questa nostra società, che ha come primo interesse , il potere e il denaro: le religioni sono in crisi, anche per la loro responsabilità. Sono sempre meno coloro che si interessino ad esse, tuttavia, c'è qualcosa che noi credenti e amici del Cenacolo Familiare non dobbiamo mai dimenticare, Dio non è in crisi. Questa realtà suprema, alla quale fanno riferimento le fedi con nomi differenti, continua ad essere operante. La crisi delle religioni non riesce ad impedire che Dio continui ad offrirsi ad ogni persona, malgrado tutto, quelle possibilità di aprirsi al mistero ultimo della vita, che lo interpella dalle parti più profonde della coscienza. Quando però si vive solo cercando un benessere materiale, interessati unicamente ad avere più denaro, ad acquisire simboli di prestigio, preoccupati solo di essere “qualcosa” e non “qualcuno”, l'uomo e la donna perdono la capacità di ascoltare le chiamate più profonde che giungono dalla nostra coscienza.

Continueremo a fuggire , perdendoci in mille forme di evasione, cercando di dimenticare il Signore ed evitando di prendere sul serio la vita. Al fondo di molte posizioni, care amiche ed amici, non si nasconde, forse un timore di cambiamenti, che dovrebbero e dovranno prodursi nella nostra vita, se prendessimo sul serio le parole di Dio e di Gesù, la Parola Vivente di Dio, che parla a noi, come 2000 anni fa; in questo nostro mondo tanto sconvolto ed in procinto di collassare?

Amen

r. Fulvio Crivello


ENERGIE IMPENSABILI

Vi sono dei momenti della vita in cui siamo investiti da un'energia che mai avremmo pensato di possedere

-La maternità

-il lutto per la perdita di nonni,genitori e persone a noi care

-Ritrovarci ad essere genitori dei nostri congiunti anziani,accudendoli e seguendoli

-superare le malattie, dolori e sofferenze

Quando si è ancora abbastanza giovani tali energie provengono anche e sopratutto da dinamiche biologiche. Ma se alla base non hai l'amore trasmesso dall'esempio familiare le energie sono più deboli e tutto si complica.

In età avanzata queste energie le attingi dal tuo bagaglio personale, dai ricordi, dalle motivazioni che la tua sfera ti dona.

Per esperienza personale, in prima persona, devo dire che la spiritualità è molto importante, accogliere in noi la Parola di Dio in Gesù di Nazaret, il Gesù Vivente, il Gesù Verbo di Dio, seguendone gli insegnamenti ed esempio di vita, aiuta a renderti forte, coraggioso ed ad accettare con serenità ciò che giungerà.

Non religioni, il simbolo niceno (Credo), dogmi, preghiere precostituite, clero, gerarchie ecclesiastiche ecc.

No!!! seguendo il Movimento Cristiano dei primi tre secoli d.C. (prima del nefasto Concilio di Nicea). Seguire nei fatti, nella coerenza, nell'Amore la Via di LUCE indicatoci da Dio in Gesù di Nazaret, in cui non esiste opulenza o accumulo di denaro (demoniaco) per superare la dimensione umana,di Donne e Uomini ispirate/i.

Silvia Maestrello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti delle donne e degli uomini , fai che esso ci conduca alla speranza di condurci a TE. SIGNORE GESU', che non ci permetta di sottrarci dal TUO Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.

Te lo chiediamo per tutti, al di la delle varie Fedi di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORE E PER SEMPRE AMEN


Foto: Falco S.