“Questo è l'Amore di Dio: osservare i suoi comandamenti; i suoi comandamenti non sono pesanti, poiché chi è nato da Dio vince il mondo è questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra Fede”
Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, eccoci alla festa della Pentecoste che nei primi tre secoli della storia cristiana era insieme alla Pasqua e alla Ascensione le tre feste più importanti, poiché in esse trovavano e troviamo, tutta l'essenza del Cristianesimo, in questo numero troverete le seguenti parti:
Preghiera di don Salvatore Paparo
Riflessione Biblica
Benedizione
PREGHIERA
Fa', o Divin Maestro, che le Chiese in questo giorno che ricorda la discesa dello Spirito Santo, abbandonino le loro strutture, le loro dottrine, i loro dogmi, è non castighino più coloro che giustamente o ingiustamente ritengono portatori e difensori di errori, fai che esse predichino il Vangelo che è la Parola Vivente di Dio incarnato in Gesù; fai che le Chiese sentano il dovere di permettere tra i loro figli un costruttivo dissenso. Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia sopporta anche temporanei errori delle Chiese, ci condurrà a tutta la verità e realizzerà la TUA profezia :“CI SARA' UN SOLO GREGGE E UN SOLO PASTORE: TU O GESU' Te lo chiedo, Signore, in questo giorno della Pentecoste che ricorda la venuta visibile dello Spirito Santo negli Apostoli e Apostole. Amen
don Salvatore Paparo
RIFLESSIONE BIBLICA
“Il giorno della Pentecoste volgeva al suo termine, ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. D'improvviso vi fu dal cielo un rumore, come l'irrompere di un vento impetuoso, che riempi tutta la casa in cui si trovavano. Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andavano a posarsi su ciascuno di essi. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciavano a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi.
Atti degli Apostoli cap. 2 vers 1-4
La festa della Pentecoste, al di la del brano che fa parte della predicazione di oggi e magari a qualcuno fa venire in mente, alcune pitture che oggi si trovano nelle Chiese o nelle vetrate, è un ricordo e la replica divina alla torre di Babele. Il racconto sta a simboleggiare quello che l'essere umano ha fatto in tutti i secoli della storia, ovvero il la nevrosi del potere e del possesso; questo fa si che egli vuole mettersi al posto di Dio, invece di seguire le vie indicate da Gesù di Nazaret, il Verbo di Dio Vivente.
E’anche il segno annunciatore del Regno, in cui tutte le barriere cadranno, non ci saranno più confini, amor di patria, guerre e l'umanità, oggi afflitta da conflitti ed atrocità ritroverà la sua unità perduta. La nostra società, sopratutto nei Paesi più sviluppati,che si configura nel nostro quotidiano, è basata non su quello che uno E’ ma su quello che uno HA. E questo è valido in ogni campo, l’importante è: “AVERE”, potere (vedi i Politici), prestigio, autorità ecc…. Chi possiede tutto questo o in parte va avanti ed è vincente nella vita. Chi non arriva a fine mese con stipendi sempre più scarsi è off-side fuori gioco.
Viviamo purtroppo in una società che impoverisce le persone. Ormai la compassione, il pensare all’altro, più sfortunato di noi e latente in molte persone, essa viene soddisfatta con degli oggetti ,anche di lusso. La misericordia, l’Amore per le persone è sostituito dal possesso delle cose.
L’essere umano si è ormai abituato a valutarsi per quello che possiede e non per quello che E’. In questo modo corriamo il rischio di essere incapaci di dare Amore, di tenerezza, di aiuto solidale, di volere veramente una riforma sociale, come voluta da Gesù la Parola Vivente di Dio che ci ha indicato la strada.
Ma il nostro racconto non si ferma qui, l'autore non ci parla di qualche cosa di imponderabile con la venuta dello Spirito Santo, ma piuttosto di una forza che nell'essere umano sente ed agisce, anzi lo Spirito che Dio ci infonde, è essenziale nella personalità umana. Lo Spirito Santo che si manifesta nella Pentecoste è l'azione di forza di Dio che opera nelle cose e nell'essere umano, Gesù stesso ci dice che “Dio è Spirito” Egli non vuole definire l'essenza di Dio, ma vuole e afferma anche oggi che Dio è assoluta, iniziativa e potenza, infinitamente superiore alle iniziative e potenze umane che spesso portano ad un totale caos e morte. Amen
r. Fulvio Crivello
BENEDIZIONE
Il Dio della speranza ci riempia di ogni gioia e di ogni pare nella FEDE, affinché abbondiamo nella speranza, per la presenza dello SPIRITO SANTO.
Romani c.15 v.13
Nota: dal greco pentekoste dall'ebraico sabuot (festa della mietitura) il cinquantesimo giorno dalla risurrezione di Gesù
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