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22 giu 2026

MAGGIO GIUGNO 2026

 

Se uno dice:io amo Dio e poi odia il proprio fratello(sorella),è mentitore:chi infatti non ama il proprio fratello(sorella) che vede non può amare Dio che non vede”

lettera di Giovanni cap. 4 v.20

Carissime Amiche ed Amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione Biblica

Un fatto un Commento

Preghiera allo Spirito Santo

La benedizione

PREGHIERA

O Maria umile ancella, L'Opera del Cenacolo Familiare, oggi si impegna dinanzi a TE. A collaborare, vivendo di Amore alla riuscita dai nostri sogni, che grazie a tuo figlio Gesù, diventeranno realtà, agiremo con amore che manifesteremo facendo agli altri, a che soffre a chi è emarginato solo del bene e mai del male, amore che manifesteremo partecipando alla gioia di coloro che gioiscono per cose giuste, e alla sofferenza di coloro che soffrono,cercando,fra l'altro, di alleviare il loro dolore, nei limiti del nostro possibile. Che l'Amore di Dio ci aiuti in questo. Amen

don Salvatore Paparo


RIFLESSIONE BIBLICA

Inizio del vangelo di Gesù Cristo,Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia:”Ecco dinanzi a te io mando il mio messaggero:egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la VIA del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. Giovanni era vestito di pelli di cammello, con una cintura di cuoio attorno ai fianchi,mangiava locuste e miele selvatico. E' proclamava:”viene dopo di me,colui che è più forte di me: io non son degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi battezzo con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo.

Marco cap.1 vers 1-8

Prima di entrare nel brano inerente la predicazione,vorrei dare qualche cenno storico sul vangelo secondo Marco, prima di tutto bisogna ricordare che i vangeli canonici e anche quelli apocrifi, sono stati scritti da più mani, ovvero solo la tradizione cristiana ha portato i nomi di Marco,Matteo,Luca, Giovanni. Il primo vangelo è quello di Marco, scritto circa dal 69 d.C. O al più tardi verso la fine gel 71d.C. Ed è il primo vangelo che inizia con queste parole:” Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” poi prosegue con una breve storia di Giovanni.

Nel deserto appare proprio Giovanni, un profeta diverso dai soliti profeti dell'Antico Testamento, egli non segue la strada di nessuno, non profetizza a Gerusalemme o nel Tempio e neanche alla corte del re, ma profetizza nel deserto per preparare la VIA indicata da Dio; una VIA concreta e ben definita in cui ci sono Parole di Amore,Gioia,Giustizia sociale, Compassione, Misericordia; la Via indicata da Gesù il Nazareno. Dal racconto di Marco, arrivano persone dalla Giudea da Gerusalemme la città santa, vanno nel “deserto” per ascoltare la voce che li chiama.

La prendono la decisione della loro vita, di quello che non hanno seminato, sperimentano, la necessità di cambiare, riconoscono i loro errori e avvertono la necessità della salvezza anche nella vita quotidiana. Marco ci dice “confessano i loro peccati e si fanno battezzare da Giovanni.

Tornando ad oggi, guardando il nostro modo di vivere, abbiamo bisogno di conversione alle Parole dette da Gesù, non è una cosa facile, richiederà un lungo lavoro di raccoglimento, analizzando bene i veri valori della vita. Passeranno, malgrado l'ecumenismo, molti anni prima che riusciamo a fare maggiore verità, prima di tutto nelle Chiese Cristiane per accogliere più fedelmente Gesù “la Parola Vivente di Dio” e portarla al centro del nostro cristianesimo.

L'immagine nel racconto di Marco del popolo ebraico “che confessa i suoi errori e peccati” e meravigliosa. Mi pongo una domanda che pongo anche a voi? Non abbiamo bisogno anche noi e questo vale anche per le Chiese, di fare un profondo esame di coscienza, per riconoscere i nostri errori e peccati? Senza questo riconoscimento, è possibile ancora “preparare la via del Signore” ?

Purtroppo, non pochi cristiani praticanti, intendono la loro religione solo come un OBBLIGO. Ci sono ormai un insieme di credenze che si devono accettare, anche se non si conosce il significato e peggio ancora che senso hanno per la nostra vita; si compiono in senso abitudinario. Questo modo di comprendere la religione, genera un allontanamento dalla Chiesa (sempre più vuote), oppure un cristiano senza il desiderio di capire veramente le parole di Gesù, senza gioia, creatività, passione alcuna per la propria FEDE, senza comunicarla ad altri. E' sufficiente compiere il proprio dovere, tipo andare alla celebrazione della domenica. Non sbagliava una scrittrice francese ebrea: Simone Weil quando scriveva: “dove manca il desiderio di incontrarsi con Dio, non ci sono credenti, ma delle povere caricature di persone, che si rivolgono a Dio per paura e per interesse”

Al contrario, nelle prime comunità volute da Gesù, prima del Concilio di Nicea del 325 d.C. Con la nascita della Chiesa Cristiana. Le cose erano vissute in altro modo; La Fede Cristiana non era intesa come un sistema religioso, la chiamavano VIA, insegnata da Gesù La Parola Vivente di Dio; la intendevano e la indicavano come il modo nuovo di vivere, più sicuro per vivere con buon senso e speranza. Essi dicevano che fosse una nuova VIA indicata da Gesù di Nazaret.

E' molto importante prendere coscienza che la FEDE e una VIA e non un sistema religioso. Percorrendo questaV IA succede di tutto: è un cammino gioioso, pieno di fraternità, ci sono le prove da superare, gli interrogativi, i dubbi, il quasi non credere più; tutto fa parte della Via: anche i dubbi le incertezze, che possono essere di stimolo alla ricerca per cercare di comprendere meglio, molto ma molto di più di non poche certezze e sicurezze imparate sui vari catechismi. Concludendo direi che ognuno di noi deve percorrere la propria VIA. Ognuno è responsabile della grande avventura della nostra vita. Nella VIA indicata da Gesù ci sono delle tappe, come in una corsa ciclistica, come i ciclisti le persone possono vivere momenti di gioia e momenti difficili. L'importante e mettersi in cammino senza voltarsi indietro, ascoltare la chiamata che viene fatta proprio a noi, dalla VIA indicata da Gesù:La Parola Vivente di Dio seguendo la VIA in modo felice e gioioso con compassione e fratellanza. Questo potrà essere il modo migliore di “preparare la via del Signore” Amen

r. Fulvio Crivello

UN FATTO UN COMMENTO

Care amiche ed amici del Cenacolo Familiare, avrete visto, anche voi, sui vari giornali e televisioni, le fotografie delle bambine e dei bambini morte per i bombardamenti su Gaza ed in seguito sull'Iran e sul Libano con decine di migliaia di morti sopratutto giovani, madri, bambine/i; grazie ad una politica insensibile e disumana (pensiamo anche a Cuba stritolata da 60 di sanzioni). Capeggiata dal governo e di gran parte dalla popolazione, che come alleato ha gli Stati Uniti in primis, ma anche dai governi europei con poche eccezioni, che spesso si richiamano ai valori cristiani bestemmiando le parole pronunciate 2000 anni fa da Gesù. Avrete poi visto, quei poveri bambini e bambine strappate ai loro genitori negli Stati Uniti, grazie alla politica insensata e criminale del presidente Trump contro gli immigrati, eletto con la complicità delle chiese evangelical e dei nazionalisti. Che dire di tutto questo? Che dire dei confini della patria, che spesso, politici di bassa lega sventolano come quelli voluti da Dio? Mi vergogno di tutto questo; mi niene in mente la storia di Caino ed Abele e precisamente la domanda di Dio rivolta a Caino Dove e Abele tuo Fratello?” e Caino risponde in maniera sprezzante “Non sono io il guardiamo di mio fratello”

La stessa domanda la fa a noi, “dove è il tuo prossimo?” Purtroppo la nostra risposta è la medesima di Caino. Gesù ci ha detto di amare anche i nemici, di amari gli esclusi, di amare chi non ha parola, di giustizia sociale e di lottare per questi valori. Noi invece nella stragrande maggioranza, ssoggiogati dal nostro benessere, calpestiamo i più deboli, e anche se non hanno un tetto per ripararsi, facciamo finta che tutto vada bene, andiamo alle funzioni, preghiamo, facciamo l'eucarestia; ma la parola di Dio che dovrebbe cambiarci, ci lascia indifferenti. Che Dio, che ci ama, possa far cambiare questo stato di cose, e ci apra finalmente i cuori e le menti al suo messaggio.

Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre e Madre, grazie per averci dato lo Spirito Santo, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti di noi tutti compresi i governanti del mondo, che non ci permetta di sottrarci al tuo sguardo, parlaci ancora della tua VIA che è gioiosa, allegra, di compassiona di misericordia, di giustizia sociale. Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra, in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE.

Foto by Falco S.