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6 mar 2020

GENNAIO-FEBBRAIO 2020


Nell'amore non vi è timore;anzi il perfetto Amore scaccia il timore, perchè il timore suppone il castigo e chi teme non è perfetto nell'Amore. Noi dobbiamo Amare, perchè Lui per primo ci ha Amati” Prima epistola di Giovanni cap. 4 vers. 18-19

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, da questo primo bimestre 2020


Esso comprende le seguenti parti


1 Preghiera di don Salvatore Paparo
2 Un fatto ed un commento sul giorno della memoria
3 Iniziative del Cenacolo nei servizi socio assistenziali

4 Confessione di Fede (Chiesa presbiteriana del Sudafrica)
5 Riflessione Biblica improntata sulla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
6 Riproposizione della riflessione Biblica dello scorso anno


Amatissimo mio Gesù,
Questo nuovo anno, avrà un suo valore, solo se partorirà un nuovo modo di intendere le parole scritte nei Vangeli; in modo da prendere le stesse come insegnamenti della vita quotidiana. Perchè tu Signore Gesù hai redento tutti e tutte ed essi formeranno un solo gregge con Te UNICO PASTORE. Esse sarànno la guida di un Concilio del dialogo, pensando che tu Gesù eri e sarai Laico. Il Concilio del dialogo con tutte le fedi presenti nel mondo, mi auguro con l'aiuto dello Spirito che ha creato il mondo e gli universi, si concluderà con l'unità delle confessioni cristiane, partendo dalla TUA PAROLA e con l'adesione ad essa di tutte le fedi ora presenti in un unica chiesa, nel rispetto delle libertà di intendere la tua Parola e nella libertà di coscienza di ogni credente.Amen

don Salvatore Paparo



UN FATTO UN COMMENTO

Questo inizio di anno, ha portato due argomenti da analizzare, il primo è la giornata della memoria, ovvero dello sterminio del popolo ebraico da parte del regime nazista, che ha coinvolto anche noi italiani con le famose leggi antirazziali del 1938; ma purtroppo aveva coinvolto anche le chiese cristiane che in secoli precedenti, imputarono al popolo Ebreo la crocefissione di Gesù, cosa assolutamente falsa. Vorrei fare un po' di chiarezza su questi punti in questo momento della storia, in cui pare che i movimenti di origine fascista e nazista stiano riprendendo forza, e come diceva Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo” la Shoah potrebbe ancora ripetersi, se ci dimentichiamo della storia e di chi è sopravvissuto al terrore, vedi la senatrice Liliana Segre scampata al massacro, che oggi deve viaggiare sotto scorta, e che dire delle scritte comparse su muri,sui monumenti intitolati a chi perse la vita combattendo i nazifascisti e case di gente deportata in quel lontano 1943. Mi è piaciuto quel pastore cattolico che ha scritto sulla porta della chiesa “qui abita un ebreo: Gesù” tutti i pastori delle varie confessioni cristiane avrebbero dovuto seguire questo esempio, Perchè il Profeta di Nazaret è nato, è vissuto, ed è morto e resuscitato non come cristiano ma come Ebreo, ed è inutile, per qualche politico di bassa lega baciare rosari e crocifissi per far si di ottenere più voti, queste azioni sono assolutamente patetiche e condannabili. Vorrei qui ricordare, a chi avesse perso la memoria, di quel che è stato un piccolo ma grande fatto di storia ricordato da me anche lo scorso anno.
Proprio nel 1939 una nave battente bandiera tedesca, che trasportava circa 950 Ebrei, comandata da un capitano tedesco antinazista, cercava un porto sicuro per far sbarcare i profughi, e proprio come oggi, sia le nazioni europee che gli Stati Uniti che si vantavano e si vantano della loro grande libertà e democrazia rifiutarono di accogliere queste povere persone. Finalmente il Belgio e i Paesi Bassi accolsero questa richiesta di questo testardo e valoroso capitano, purtroppo molti di questi profughi, circa 300, a causa della guerra e dell'occupazione tedesca dei paesi che li avevano accolti, finirono la loro vita nei canpi di sterminio. Non vi sembra care amiche ed amici del Cenacolo Familiare che le cose, malgrado siano passati ottant'anni non sono poi di tanto cambiate con i profughi di oggi, che giungono per trovare pace e lavoro nell'Europa che tanto vanta di essere la culla del cristianesimo e di avere una democrazia con la D maiuscola.Fortunatamente le Chiese Cristiane di oggi hanno preso una posizione a difesa dei più deboli e quindi dei profughi, accogliendo molti di questi disperati con i corridoi umanitari,, portando sulla bilancia le Parole di Gesù che sono veramente di uguaglianza per tutti gli individui al di la del colore della pelle e della provenienza. L'altra cosa, che vorrei sottolineare è purtroppo la strage in Germania di un filonazista, che dopo aver ucciso nove persone ha soppresso la madre e se stesso, e vero che si dice che questi individui sono “lupi solitari” ma è altrettanto vero, che alcuni leader politici dell'estrema destra, usano nei loro linguaggi termini, che nella mente di esaltati possono diventare pericolose, come il segretario del partito dell'ultra destra germanica, che in parte ha giustificare lo sterminio del popolo ebraico, inneggiando anche ai discorsi di Gobels e di Hitler. Forse egli non spara, ma arma la mano di chi uccide.

r. Fulvio Crivello


CONFESSIONE DI FEDE

Crediamo in Dio Padre che ha creato il mondo intero, che riunirà tutte le cose in Cristo e che vuole che tutti gli uomini e le donne vivano insieme come fratelli e sorelle in una stessa famiglia

Crediamo in Dio Figlio, che si è fatto uomo, è morto ed è resuscitato in gloria riconciliando il mondo intero con Dio, rovesciando tutti i muri che separano gli umani, tutte le barriere di religione, di razza, di cultura o di classe per creare l'umanità unita.
Egli è l'unico Signore che ha autorità su tutto.
Egli chiama ogni persona e allo stesso tempo la Società la Chiesa e allo stesso tempo lo Stato alla riconciliazione, all'unità, alla giustizia e alla libertà.

Crediamo in Dio Spirito Santo che è la promessa del Regno che viene, che ci da il potere di annunciare il giudizio di Dio, il suo perdono per le persone umane e le nazioni, di amare e servire tutti gli umani,
di lottare per la giustizia e la pace, e di chiamare il mondo intero a riconoscere qui ed ora il regno di Dio

RIFLESSIONE BIBBLICA DEL 2019
Io ho fatto loro conoscere il Tuo Nome e continuerò a farlo conoscere, affinchè l'amore con cui Tu mi hai amato sia in essi ed Io in loro”
Ev. di Giovanni cap.17 vers.26


L'inizio di ogni anno, care amiche ed amici, ci porta verso la fine di gennaio la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ma io dico che più che l'unità del cristiani si pensa all'unità delle varie chiese cristiane, di norma nei vari quotidiani del nostro Paese e non solo, si parla di scambio di pulpiti, di relazioni ad alto livello, ma si parla poco di quello che si dovrebbe fare per avere una unica chiesa, sotto un unico Pastore: Gesù Cristo. E' dirò di più, per tornare al vero cristianesimo, si dovrebbe partire dagli inizi, ovvero considerare Gesù di Nazaret come un laico, e gli stessi discepoli e discepole degli ulteriori laici, che non avevano studiato teologia, ma che prendevano sul serio le parole di Gesù e che facevano delle parole dei vangeli un insegnamento per la vita di tutti i giorni, anche nella socialità, perchè quello che aveva detto Gesù erano delle parole che rivoluzionavano la vita e la società, annaquate e quasi distrutte dai dogmi e dalle dottrine della Chiesa.
Il messaggio di Gesù, che aveva ricevuto vocazione di chiamare le donne e gli uomini alla comunione con Dio e alla comunione fraterna, la Chiesa non è rimasta fedele alla consegna ed ha innalzato dei muri, degli steccati senza lasciare il minimo spazio di apertura e di dialogo. Le comunità cristiane prima unite e poi con i vari scismi, hanno bruciato i cosidetti eretici, le streghe, hanno combattuto feroci guerre con migliaia di morti, dimenticandosi delle parole del Nazareno “Amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi”. Hanno eretto muraglie di incomprensioni, di diffidenza e di condanna reciproca fra coloro che dovevano essere sorelle e fratelli in Cristo, sorde ad ogni voce che si alzasse da una o dall'altra parte.Il fatto nuovo di questi anni e grazie a persone che credono fortemente alla possibilità di una Chiesa unità, pur con delle forme diverse, anche il vescovo di Roma: Francesco,mi sembra, sia uno dei trascinatori di questo nuovo modo di vedere la chiesa di Gesù.
Noi vogliamo associarsi a questa intercessione comune a tutte le confessioni cristiane e lo facciamo con convinzione, ma anche pensando che per tornare uniti, bisogna partire dalla chiesa familiare e dalle parole di Gesù di Nazareth, prendendo come guida con serietà le parole dei Vangeli, che ci invitano ad una chiesa priva di potere economico, ma ricca di potere spirituale, preghiamo anche noi del cenacolo familiare, ma dobbiamo anche riflettere, perchè come è stato detto: la preghiera è la più alta fatica per la donna e per l'uomo. E questa fatica a me sembra in maniera molto forte in questa preghiera per l'unità della chiesa. Un teologo di qualche decennio fa soleva dire:”Noi preghiamo per l'unità quasi dappertutto, quasi sempre, con la speranza segreta,più o meno ingenua, che Dio guadagnerà tutte le chiese alla verità della nostra chiesa”.
Così può succedere che i cattolici cedano alla tentazione di chiedere a Dio di convertire i cosidetti “fratelli separati” e di farli ritornare al grembo della chiesa madre, che sola grazie al magistero infallibile, possiede la verità della fede. Stessa cosa può accadere agli Ortodossi che cedano alla tentazione di chiedere a Dio di chiedere che la sola chiesa rimasta fedele e inalterata dal tempo degli apostoli sia la loro e quindi....! E possibile anche che le chiese protestanti cedano alla tentazione di chiedere a Dio ed a Gesù di riformare tutte le chiese, spogliandole delle sovrastrutture umane e pagane, facendole ritornare alla semplicità del cristianesimo primitivo.E' questa care amiche ed amici è una grande tentazione in ambito dell'unità, perchè prendendo a norma la parabola del Fariseo al tempio, confidando in se stessi di essere giusti, si tenti di dire “Ti ringrazio Dio, che la mia chiesa non è come le altre chiese, corrotte dalla mondanità ed eretiche, abbi pietà delle altre chiese e trasformale in modo da essere uguali alla mia. Una preghiera che Dio non potrebbe certo prendere in considerazione ed esaudirla.
Una preghiera che voglia avere fondamento è quella fatta a Gesù, che ci invita ad amarci e dire “che siamo tutti in uno perfetti nell'unità”. Concludendo questa riflessione sulla preghiera per l'unità dei cristiani, voglio aggiungere che se le chiese cristiane vogliono conservare con avidità le proprie strutture, i dogmi, la dottrina e salvare la propria vita spirituale e teologica, senza saper cogliere l'allarme che giunge e il disinteresse di questo inizio di terzo millenio nutre nei loro riguardi, con chiese sempre più vuote, non si chiamino più chiese cristiane e rinuncino a pregare per l'unità, perchè la loro preghiera suonerebbe all'orecchio di Dio solo di ipocrisia.
Perchè l'unità della chiesa significa anche purificazione della stessa, di tutte le confessioni cristiane, rinuncia ai propri modi di essere secolari e alla propria volontà di sopravvivere senza ravvedimento e profondo mutamento. Unità della chiesa a mio avviso, significa morte della vecchia chiesa, di tutte le chiese, nella speranza di una risurrezione nelle forme e nei modi, che nessuna chiesa può prevedere e che solo Cristo conosce. Unità della chiesa significa miracolo dello Spirito Santo, che venga a soffiare su tutte le nostre istituzioni religiose per fare una chiesa nuova, e solo in questo modo Dio può dare alla nuova chiesa il dono dell'unità, secondo la promessa di Gesù “ Esse ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo gregge, un solo pastore”
Così il mondo, vedendo la chiesa ritornata presente e viva in mezzo a donne e uomini, creda al suo messaggio. Solo allora, possiamo veramente pregare, e solo allora possiamo prendere sul serio questa preghiera, chiedendo a Dio di esaudirla come Lui vorrà e come a Lui piacerà e non come noi vorremmo e come a noi piacerebbe esaudisse le nostre preghiere. Pregare vuol dire: (ecco perchè si dice che pregare è fatica ardua) “Non la mia, ma la Tua volontà sia fatta”

r. Fulvio Crivello


RIFLESSIONE BIBBLICA 2020

Poichè dicono, ma non fanno. Legano pesi opprimenti, difficili a portarsi, e li impongono sulle spalle degli uomini (donne),ma essi non li vogliono spostare neppure con un dito. Fanno tutto per essere visti.Infatti fanno sempre più larghe le loro filatterie e più lunghe le frange; amano i primi posti nei banchetti e le prime file nelle sinagoghe; amano essere salutati nelle piazze ed essere chiamate Rabbi (Maestro)
Ev. di Matteo cap 23 v. 4-7


Gesù di Nazaret ha spesso prese di posizioni anticlericali e antigerarchiche, egli stesso chiede in questi versetti, che oggi commentiamo con l'aiuto dello Spirito Santo, ai suoi discepoli/e e seguaci di resistere alla tentazione di trasformare il movimento da Lui creato, in uno, con dei capi, dei sovraintendenti, dei maestri. Certo le parole che troviamo nel Vangelo di Matteo come in ogni altro scritto del nuovo testamento sono state elaborate, in quanto i vangeli, compreso quello di Matteo sono state scritte dopo molto anni dalla morte di Gesù, ma indubbiamente il significato di queste parole sono ascrivibili proprio al profeta di Nazaret e quindi sono l'eco del pensiero di Gesù. Gesù diceva e ci dice “non fatevi chiamare rabbi /maestro) perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli(sorelle)” Nelle comunità nate all'ora e anche nelle chiese cristiane di oggi, nessuno ha il possesso del suo insegnamento, nessuno può sottomettere un fratello o una sorella dottrinalmente. Nel movimento voluto da Gesù, nessuno deve essere padre, maestro e sopratutto nessuno deve imporsi dall'alto sugli altri. Qualsiasi titolo che imponga superiorità va contro la fraternità. Nel corso di quasi duemila anni poche esortazioni evangeliche sono state ignorate e disubbidite dalla quasi totalità (tolto di poche eccezioni) dalla chiesa cristiana. Anche oggi si vive in flagrante contraddizione del vangelo. Sono tanti i titoli, prerogative, onori, essere chiamati: eccellenze, che troviamo in buona parte nelle chiese cristiane, non sempre è facile vivere la fraternità. Gesù volle fondare il movimento che dopo divenne chiesa cristiana in cui non ci fossero quelli che siedono in cattedra ed altri che ascoltano, ma fratelli e sorelle uguali e solidali; inutile pensare anche in una settimana di preghiera per l'unità dei cristiani di usare termini come servizio e fratelli e sorelle nella liturgia ecc. Non è questione di linguaggi e di termini, ma uno spirito nuovo tenendo ben presente le parole del vangelo. Non dobbiamo dimenticare che le parole dette da Gesù si rivolgevano sia ai capi politici che ai capi religiosi, esse non hanno perso di attualità neanche oggi; il popolo continua ad ascoltare i capi che “dicono ma non fanno” difensori dell'ordine, incapaci di mettere ordine nella lor vita disordinata, proclamatori di giustizia, riformatori incapaci di trasformare e riformare la propria vita ecc. ma il testo ci ricorda anche che l'invettiva si rivolgeva in modo diretto anche ai capi religiosi. Anche oggi nelle chiese cristiane questo pericolo esiste, spesso sorgono maestri di morale, di ortodossia, che più che amare, come ha detto Gesù, giudicano. Le chiese hanno bisogno più che mai ed anche la nostra società, di maestri di vita che ci portino all'essenziale del messaggio di Gesù e lo mettano in pratica e si possa portare a compimento quella trasformazione sociale che il profeta di Nazaret quasi duemila anni fa annunciò, questa e la preghiera per la settimana dell'unità dei cristiani che il Cenacolo Familiare fa allo Spirito Santo. Care amiche ed amici le Chiese Cristiane dovranno risvegliare la loro fiducia e liberarsi da dogmi e dottrine che impediscono di infondere, speranza nella società attuale e ritornare alle origini del Movimento Cristiano mettendo in pratica le parole di Gesù.

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Signore, Vieni tu stesso in mezzo a noi! Risvegliaci! Dacci la tua Luce! Sii il nostro maestro e consolatore! Parla tu stesso a ciascuno di noi in modo che ognuno intenda esattamente ciò di cui ha bisogno e che può aiutarlo. Che la tua bontà sia in ogni luogo. Preservaci dall'ipocrisia, dall'errore, dalla noia e dalla distrazione. Da a tutti noi, la conoscenza e la speranza, una testimonianza chiara e dei cuori pieni di gioia per il dono del tuo Spirito Santo.

Karl Barth



BENEDIZIONE

IL SIGNORE CI BENEDICA E CI GUARDI; IL SIGNORE FACCIA RIPLENDERE IL SUO VOLTO SOPRA DI NOI E CI SIA PROPIZIO; IL SIGNORE VOLGA VERSO DI NOI IL SUO VOLTO E CI DIA LA PACE. AMEN




26 dic 2019

NATALE 2019


Chi non Ama non ha conosciuto Dio, poiché Dio è Amore” I lett. Di Giovanni cap. 4,vers. 8

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo ed un augurio di celebrare un sereno Natale in famiglia.

Esso comprende due parti:

1 Preghiera di don Salvatore Paparo
2 Riflessione Biblica sul tempo di Natale

Signore, nostro Dio, Tu ti sei abbassato fino a noi, hai voluto diventare uomo con Tuo Figlio, Nostro Salvatore. E' questo Signore l'hai fatto come gesto di compassione e misericordia verso noi tutti. Tu Signore nella notte di Natale hai fatto brillare la tua LUCE che nulla a da condividere con le nostre misere luci. Mostraci in questo giorno, per mezzo dello Spirito Santo la Via che conduce a Te; affinchè vediamo con i nostri occhi la luce del mondo che TU hai mandato con Gesù Tuo Figlio, come anche noi siamo Figli tuoi e fai di noi in questo giorno e non solo, i tuoi testimoni per tutta la nostra vita. Amen

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA
I Magi entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode. Per un altra strada fecero ritorno al loro paese. Ev. di Matteo cap.2 vers. 12-13

Care sorelle e fratelli, per tutti noi il racconto dei magi venuti dall'oriente, ci fa pensare ai famosi tre remagi, ma il testo non ci dice quanti fossero e fossero, solo la tradizione e un po' di leggenda ci ha fatto immaginare che essi si chiamassero Baldassarre, Melchiorre e Gasparre. Matteo ci dice solo che essi vengono da oriente, sono pagani e sono studiosi di astronomia e di astrologia, non conoscono ne la Legge Mosaica ne i libri dell'Antico Testamento, essi conoscono solo il linguaggio delle stelle. Alcuni teologi ed esegeti delle chiese cristiane, interpretano òa leggenda evangelica ricorrendo alla psicologia del profondo. Per questi esegeti e teologi, di cui condivido le idee, i magi rappresentano la via di quanti ascoltano la voce della coscienza più profonda che è la legge morale e la legge del cuore e quindi dell'Amore. Questa è una via difficile, non basta seguire la via della fede, bisogna esporsi alle critiche della nostra società, correre rischi, a volte porsi in forte contrasto anche con le Chiese Cristiane. Tornando al nostro testo, il gesto finale dei magi è immenso e sublime. Non segnalano ad Erode (IL POTERE) di Gesù ma lo adorano. Si inchinano davanti a Lui bambino, davanti alla sua dignità di essere Parola di Dio, e scoprono il divino nell'umano. Dobbiamo a questo punto dare anche il significato dei doni che essi portano e che offono a Gesù: con l'oro riconoscono la dignità e il valore inestimabile dell'essere umano sia uomo che donna: tutto deve rimanere subordinato alla sua felicità bambina o banbino che siano, meritano che ai loro piedi vengano poste tutte le ricchezze del mondo. L'incenso fa si che la sua dignità si elevi fino al cielo: ogni essere vivente è chiamato a partecipare alla vita stessa dell'Essere Creatore Dio perchè Dio è in lui. La mirra era ed è una medicina per la cura delle malattie e da sollievo alla sofferenza. La donna e l'uomo hanno bisogno di cure, come ne aveva bisogno Gesù ed anche di conforto, mai di violenza e di odio. La nascita di Gesù di Nazaret introdurrà e introduce nel mondo come altri profeti, la magia dell'AMORE di cui specialmento oggi abbiamo bisogno, unica forza di salvezza che già allora faceva tremare i potenti (Erode e L'impero romano).
Tornando ai giorni nostri, la società voluta da noi stessi, dimostra una incapacità, presente anche in molti credenti religiosi di adorare Dio, molti, oggi, care amiche ed amici cercano solo un Dio utile, un Dio da chiamare nei momenti del bisogno per dei progetti individualistici, un Dio ridotto ad un”genere di consumo” di poter disporre secondo i nostri interessi e convenienze. Ma Dio e tutt'altra cosa, Dio è Amore incarnato nella nostra propria esistenza; e davanti A Lui la prima cosa e l'adorazione per il dono della vita, il giubilo, e l'Alleluia.
Quando si dimentica questo, anche in questo turbinio di cose presenti, soprattutto nelle feste natalizie, il cristianesimo corre il pericolo di trasformarsi in un qualcosa di vano e di poco interessante.
Ma Gesù c'è, è presente in tutti noi, e li in fondo alla nostra vita, siamo accolti in Lui, non siamo abbandonati nell'universo, dobbiamo e possiamo vivere con fiducia; davanti alla grotta di Betlemme, sappiamo che Gesù e Dio sono solo Amore, solo gioia, l'adorazione come quella dei magi di oriente deve anche essere la nostra, proprio perchè sappiamo che Dio è dentro di noi. E concludo con una frase di uno scrittore Ladislaus Boros “Quando un cristiano pensa di non essere neppure capace di pregare, che almeno abbia la gioia”
Un sereno Natale a tutti voi

r. Fulvio Crivello


CHE IL SIGNORE FACCIA RISLENDERE IL SUO VOLTO VERSO DI NOI E CI DIA LA SUA PACE, RICORDIAMOCI DEI POVERI ,DEGLI AFFLITTI, DI CHI E' NEL LUTTO CHE L'AMORE DI DIO E DI GESU' SIA CON TUTTI NOI ORA E SEMPRE
AMEN


17 dic 2019

NOVEMBRE-DICEMBRE 2019


Noi dobbiamo amare, perchèLui (Gesù) per primo ci ha amati” Prima lett.ra di Giovanni Cap. 4 vers. 19


Care amiche ed amici del Cenacolo, troverete in questo numero :

La preghiera di Don Salvatore

Una riflessione biblica

La preghiera allo Spirito Santo

La Benedizione

PREGHIERA
Signore, nostro Iddio, tu ci consenti anche in questo anno di andare incontro alla Luce che Risplende nelle tenebre: il Natale, Natale che mette davanti ai nostri occhi ciò che c'è di più grande, l'AMORE di Gesù verso tutti noi, il 25 dicembre non è la vera nascita di Gesù, ma è significativa, essa è la Luce che viene a risplendere dopo un lungo periodo di tenebra; è questa luce e proprio nel profeta di Nazaret, essa è la LUCE di Dio.
L' Amore è l'essenza di Dio. Se Dio, pertanto, per impossibile. Cessasse di essere Amore, non esisterebbe più, così come il sole non esisterebbe più se cessasse di essere luce e calore.
In quanto Amore Dio non è un solitario, ma esso come nella famiglia di Maria, Giuseppe e Gesù viene in tutti noi, esso è presente in ogni essere vivente e in tutta la natura espandendo il suo Amore a piene mani chiedere nulla se non di dare Amore al prossimo e al meraviglioso CREATO.

Don Salvatore Paparo


RIFLESSIONE BIBLICA PER LE DOMENICHE DI AVVENTO
Così fu generato Gesù: sua madre Maria, essendo promessasposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, penso di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. In fatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella dara alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù (Dio Salva) : egli infatti salverà il suo popolo dai peccati”
Tutto questo è avvenuto perchè si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Ecco , la vergine (in ebraico, il profeta Isaia la chiama Giovane Donna)concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele” che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno,Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore e prese con se la sua sposa. Ev. di Matteo cap.1 vers. 18-24

Siamo care amiche ed amici del Cenacolo Familiare nelle domeniche di avvento, sono passati più di duemila anni, dagli eventi, forse anche un po' leggendari, narrati da Matteo, ma certo la nascità di Gesù che non è avvenuta il 25 dicembre, data voluta da un imperatore romano, (per più di tre secolici le Comunità Cristiane non festeggiavano il Natale, per loro Gesù nasceva ogni giorno, ed era presente in loro con gli insegnamenti che Lui aveva dato). Oggi il Natale è talmente sfigurato è talmente un bussiness che abbiamo perso, almeno una buona parte di noi, il vero significato. Ma il Natale ci pone sempre degli interrogativi sul profondo significato di questo evento; nei primi tre secoli della storia del cristianesimo, le comunità spesso perseguitate, portavano il nome del Profeta di Nazaret scolpito nel loro cuore. Lo ripetevano di frequente, si battezzavano nel suo nome, si riunivano a pregare nel suo nome, per l'apostolo Paolo non c'è nulla di più grande, nella lettera ai Filippesi egli dice “ Nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi”
Noi dopo duemila anni, cristiani di oggi, dobbiamo imparare a pronunciare il nome di Gesù in modo diverso, con tenerezza, amore, con fede rinnovata e in atteggiamento di conversione, con il suo nome sulle labbra, nella nostra mente, nel nostro cuore, possiamo forse superare quello che la nostra società malata ci fa credere nel Natale, questo Natale sfigurato e comprendere meglio che cosa ci insegna questa nascita nel nostro intimo. E forse care amiche ed amici c'è un solo modo o forse una sola via, la quale deve essere percorsa da ognuno di noi, essa non consiste nel comprendere le grandi spiegazioni teologiche, ma nel vivere una umile esperienza nel nostro animo.
Care Amiche ed Amici abbiate il coraggio in queste domeniche di avvento di stare da soli. Cercate un posto sereno e tranquillo. Ascoltati, medita. Avvicinati silenziosamente al più intimo del tuo essere. Immediatamente sperimenterai una sensazione non del tutto positiva: quella di essere solo nella vita, quelle persone che tu ami di più e quelle che ti amano di più, sono lontane. Ti amano molto, ma sono al di fuori di te. Continua a meditare in silenzio, a questo punto avvertirai un'impressione strana: tu vivi perchè sei radicato in una realtà immensa e sconosciuta: da dove ti viene la vita? Che c'è in fondo al tuo essere? Se sei capace di proseguire la meditazione, probabilmente comincerai a sentire una sensazione nuova e nello stesso tempo proverai : amore, pace, serenità. Ti trovi in questo momento al mistero del tuo essere e trovi Dio dentro di te; L'Essere Creatore ti appare immenso e lontano; ma se tu ti apri a Lui, lo sentirai vicino, Dio è in te e sostiene le tue incertezze dando luce alla tua vita. Quello che noi chiamiamo Dio non è come le persone che ti amano e ti vogliono bene dal di fuori. Dio si trova nella tua persona è nel tuo essere.
Tutti gli anni, quando si avvicina il Natale e oggi più che mai, la nostra società che anticipa sempre di più l'evento natalizio, con sconti su poltrone, divani, materassi ecc. oggetti spesso inutili, mi sorge sempre la domanda: cosa può essere rimasto di vero a questa festa così bistrattata da interessi consumistici e di far soldi?
Non sono l'unico a pensarla così, molte persone parlano della superficialità del Natale, e del suo carattere familiare, e soprattutto della vergognosa manipolazione dei simboli religiosi, no non è il presepe o l'albero di Natale che fa il medesimo. Secondo me ci sono dei motivi più profondi nella nostra società, quella dei Paesi ricchi. Come può celebrare la nascita di Gesù una società che praticamente volta le spalle a Dio e che distrugge con una competizione sempre più sfrenata la dignità dell'essere umano. Come può celebrare la nascita di Gesù una società, per cui il famoso professore francese Gilles Lipovetsky scrive questo: “Dio è morto e le grandi finalità si sono spente, ma tutti se ne fregano, è questa la buona novella?”
Sembra che siano parecchie persone, soprattutto i potenti della terra per cui è assolutamente indifferente credere o non credere, la loro vita continua come sempre, sembra proprio che per loro il messaggio di Gesù non conti proprio. Fortunatamente i giovani di oggi mi danno la certezza che il mondo, la società voluta da Gesù non è sconfitta, anzi esso compresa Greta Thunberg che ha dato l'inizio a questo movimento stà ponendo ai grandi della terra interrogativi che non possono più essere ignorati per la salvezza del nostro mondo. Non abbiamo forse bisogno che Gesù nasca di nuovo in noi, che spunti una nuova luce nella nostra coscienza (compresi i grandi della terra) che egli apra la via in mezzo alle nostre mille contraddizioni?
Per incontrarci con questo Gesù di Nazaret, spesso sconosciuto anche dalle chiese che portano il suo nome, non c'è da andare molto lontano; basta avvicinarsi a noi stessi come ho detto sopra; basta andare fino in fondo ai nostri interrogativi più profondi.
Questo care amiche e amici è il messaggio delle domeniche di avvento: Gesù è vicino a te, a condizione che tu apra la tua mente e il tuo cuore a Lui, egli con la sua nascita, si è fatto amico e fratello e la sua vicinanza ci avvolge. In ciascuno di noi può nascere Dio.

r Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Ammaestraci con la Tua Parola, e aiuta i nostri Giovani che vogliono un mondo migliore e una vita con la Natura e non contro di Essa. Continua a far brillare la Luce che tu ci hai sempre dato in abbondanza, e fai Spirito Santo, che anche i grandi della terra seguano le tue Vie che sono quelle dell'amore, della gioia della pace e che diano retta a quei giovani che oggi si spendono per la salvaguarda del CREATO, benediceli tutti al di la delle varie confessioni e benedici anche noi in tutti i giorni della nostra vita. Amen




BENEDIZIONE

lA PACE DI DIO, CHE SUPERA OGNI INTELLIGENZA, CUSTODIRA' I VOSTRI CUORI E LA VOSTRA MENTE IN CRISTO GESU'
Filippesi c. 4 ver 7

20 nov 2019

SETTEMBRE-OTTOBRE 2019


Chi non ama non ha conosciuto Dio, poiché Dio è AMORE” I lett. di GIOVANNI cap. 4 vers 8

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di settembre ottobre

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

PREGHIERA A GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO

Signore Gesù, fai che il Regno di Dio in questa terra sia veramente imminente: sarà un lunghissimo periodo di pace e di benessere . L'epoca della santità della famiglia, Creata ad immagine e somiglianza della famiglia Trinitaria e non dogmatica di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo Che il Pastore e il Maestro sei solo TU e noi siamo tutti fratelli e sorelle. Che tutte le confessioni cristiane portino a valorizzare ciò che unisce per una azione comune a tutta l'umanità, primo fra tutti il rispetto della coscienza individuale, Che le medesime, in primis la chiesa di Roma, diventino povere materialmente ma ricche spiritualmente.
IN MODO CHE SIGNORE GESU'
.
SI realizzi presto la tua profezia così aggiornata: “Padre, che i miei discepoli e le mie discepole, oggi divisi in tante Chiese Cristiane, siano una sola cosa, come Io e Tu siamo una sola cosa. Così il mondo crederà che Tu mi hai mandato”


don Salvatore Paparo



RIFLESSSIONE BIBLICA
In quel tempo, si riunirono intorno a Gesù i farisei ed anche alcuni scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con le mani impure, cioè non lavate; i farisei, gli scribi e tutti iGiudei non mangiavano se non si erano lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e tornando dal mercato, non mangiano semza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavare i bicchieri, stoviglie,e oggetti di rame e i letti, quei farisei e scribi lo interrogarono: “Perchè i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con le mani impure?”
Ed egli rispose a loro: “ Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto”
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precette di uomini” Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro “Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che entrando in lui, possa renderlo impuro” E diceva ai suoi discepoli:” Dal di dentro infatti, ciò che dal cuore degli uomini, escono i propositi del male: impurità, furti, omicidi,adulteri,avidità,malvagità,inganno,dissolutezza, invidia, calummia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono l'uomo impuro” Marco cap 7 vers.1-8-14-15-21-23


Mente e Cuore lontano da Dio

I cristiani, che ancora non avevano le chiese, le cattedrali, i dogmi, le dottrine ecc della prima, seconda, terza generazione ecc, ricordavano Gesù, non tanto come un Dio venuto in questo mondo, non credevano neanche ad un uomo religioso, ma lo ricordavano come un profeta che denunciava con audacia e senza timori i pericoli e i tranelli di ogni religione, sia Giudaica che Pagana, non solo, egli denunciava anche le storture dell'impero romano e della intera società di allora. Una sua caratteristica non era l'osservanza devota posta al di sopra di tutto, ma la ricerca appassionata di Dio e la giustizia sociale. Il vangelo di Marco, il primo evangelo, presenta Gesù come in conflitto con i settori più religiosi della società israelitica.Tra le sue critiche più radicali bisogna almeno evidenziarne due: lo scandalo di una religione senza Dio e il peccato di sostituire la sua volontà con tradizioni umane, al servizio di altri interessi, sia di potenza che lo sfruttamento dei poveri per arricchirsi.
Gesù, cita il profeta Isaia “questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me” E' questo il grande peccato anche della chiesa di oggi, una volta stabilite le nostre norme, le nostre liturgie, le tradizioni, il messaggio del profeta di Nazaret lo mettiamo al di sopra anche della sua volontà: non deve essere trascurata la minima prescrizione, anche se va contro l'amore e la giustizia che Lui ci ha insegnato.
Care amiche ed amici del Cenacolo, in questa religione e non parlo di fede, l'importante non è ne Gesù ne Dio, ma un altro tipo di interessi. Si onora oggi come allora Dio con le labbra, ma il cuore è lontano da Lui; si pronuncia un credo obbligatorio, ma si crede in ciò che ci conviene, si compiono celebrazioni e riti, ma non c'è obbedianza a Gesù e a Dio, bensì agli uomini. Riduciamo il vangelo e gli scritti biblici per non essere convertiti troppo. Orientiamo la volontà di Dio verso quello che ci interessa e dimentichiamo che Dio è Amore. Spesso ci aggrappiamo ad una religione ormai logora e senza più forza di spinta di trasformare la nostra vita, continuiamo a onorare Dio solo con le labbra mentre la nostra mente e il cuore è lontano da Lui.
In tutto questo, la forza dell'abitudine è grande, I convenzionalismi sociali si impogono, e sebbene si parli spesso di secolarizzazione e di perdita di fede da parte dei fedeli, la gente in generale è abbastanza religiosa; basta osservare come continuino a battezzare i figli a celebrare i matrimoni ecc.
Ma, di fatto, queste celebrazioni non sono, il più delle volte, ad avere un sincero incontro con Dio e con Gesù. Molti matrimoni, battesimi, confernazioni, sono ridotti a una riunione di carattere sociale, un atto imposto dall'abitudine (mia mamma ha fatto così, mia nonna ha fatto così, mio nonno ha fatto così ecc.) a un ritualismo che si fa senza capire molto bene di quello che significa e soprattutto senza che, naturalmente, implichi qualche impegno per la vita. E quando il pastore della comunità invita a vivere la celebrazione in modo più responsabile, gli si chiede di non dare troppo fastidio. Quello che realmente importa nella maggiorenza dei casi, è che il vestito della sposa e dello sposo siano ammirati, i fiori nella chiesa e i video della cerimonia siano belli ed emozionanti.
In queste celebrazioni sarebbe utile, come prima ci riferiva Gesù, citare le parole del profeta Isaia per criticare il culto celebrato in modo abitudinario e vuoto nella chiesa Ebraica di allora “Così dice il Signore: questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto”
Anche oggi, quello che ci deve preoccupare care amiche ed amici, non è la conservazione fedele del passato, ma il modo di rendere possibile come voluto dal profeta di Nazaret la nascita di una Chiesa e di Comunità Cristiane capaci di riprodurre con fedeltà il vangelo e di attuare il progetto di una società più giusta, nei momenti in cui stiamo vivendo.


r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci alla vera fede, che non ci permetta di sottrarci dal suo Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.


r. Fulvio Crivello



BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE AMEN




18 set 2019

LUGLIO AGOSTO 2019


“Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo gli uni gli altri, EGLI è presente in noi e il suo AMORE è veramente perfetto in noi” I GIOVANNI cap. 4 vers 12

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione                                                              

                      PREGHIERA A GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO

Signore Gesù, fai che il Regno di Dio in questa terra sia veramente imminente: sarà un lunghissimo periodo  di pace e di benessere mondiali messianici. L'epoca della santità della famiglia, Creata ad immagine e somiglianza della famiglia Trinitaria e non dogmatica di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo Che il Pastore e il Maestro sei solo TU e noi siamo tutti fratelli e sorelle. Che tutte le confessioni cristiane portino a valorizzare ciò che unisce per una azione comune a tutta l'umanità, primo fra tutti il rispetto della coscienza  individuale, Che le medesime, in primis la chiesa di Roma, diventino povere materialmente ma ricche spiritualmente.

                                    IN MODO CHE SIGNORE GESU'
 .
 SI realizzi presto la tua profezia così aggiornata: “Padre, che i miei discepoli e le mie discepole, oggi divisi in tante Chiese Cristiane, siano una sola cosa, come Io e Tu siamo una sola cosa. Così il mondo crederà che Tu mi hai mandato”

                                                                don Salvatore Paparo

                                           
                                              RIFLESSSIONE BIBLICA

Gesù disse: “Ti rendo lode, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelati ai piccoli” Si perchè hai deciso nella tua benevolenza. Venite a me , voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.  Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, troverete ristoro per la vostra vita.Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.    
                                                                      Matteo cap 11 vers. 25-26-28-29-30


Proseguendo la lettura del vanvelo secondo Matteo, troviamo questi meravigliosi versetti, che allora sorpresero un po' tutti, soprattutto i farisei, i sacerdoti, gli scribi, insomma coloro che si occupavano delle cose religiose i teologi di allora. Io penso che questi versetti stupiscano ancora e siano visti con un po' di diffidenza dai teologi di oggi di tutte le confessioni cristiane; Gesù sembra contento, perchè nella sua benevolenza Dio ha taciuto ai sapienti di allora e di oggi questa rivelazione, insomma egli ha rivelato le cose importanti della vita alla gente semplice e ignorante. Quegli individui che non hanno accesso alle grandi conoscenze, alle università capiscono Gesù come nessun altro.
I sapienti “e qui mi viene in mente la parabola del fariseo e del pubblicano al tempio”
Hanno  la propria visione dotta di Dio e della religione. Credono di sapere tutto e questo avviene anche nei giorni nostri, essi non imparano nulla dal messaggio vivificante del Vangelo o della Bibbia, intrisi da conoscenze imparate sui libri, il loro cuore è indurito ad aprirsi alla visione del messaggio di Gesù e di Dio.
Gesù lungo le strade che percorreva in Palestina, difficilmente incontrò i dotti della legge Mosaica, egli parlò con la gente semplice che capiva benissimo il suo messaggio, quei contadini che vivevano difendendosi dalla fame e dai grandi latifondisti che già allora  assieme ai grandi commercianti dominavano la scena, non solo palestinese, ma tutto il mondo allora conosciuto, amici dei potenti e dei sapenti ( come si può dire che il cristianesimo non contiene un messaggio sociale, e bene fa Francesco quando dice, che chi se la prende con lui gli fa enormemente un favore) Dio li voleva vedere felici e contenti, senza fame ne oppressori. Le donne che osavano uscire di casa per ascoltarlo, intuivano dalle parole del profeta di Nazaret la parità di diritti e di doveri, cosa non comune neanche ora: e siamo nel terzo millennio? La gente semplice era in sintonia con Lui, egli annunciava a loro quello a cui anelavano e di cui avevano bisogno. L'atteggiamento delle classi dominanti di allora e di oggi era ed é diverso, lo consideravano un sobillatore e un pericolo, i sacerdoti non capivano, come mai  si preoccupasse  tanto della sofferenza della gente e poco della religione, lo Stato Romano allo stesso modo lo considerava un rivoluzionario. Infatti se consideriamo che tra i discepoli e discepole non c'erano ne teologi, ne sacerdoti, scribi e maestri della legge ne alti funzionari dello Stato qualcosa vuol pur dire!!!
Un giorno Gesù, come detto sopra  svelo a tutti ciò che sentiva nella mente e nel cuore, profondamente grato allo Spirito Creatore pregò così:”Ti rendo lode, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose a coloro che si credono sapienti e le hai rivelate ai piccoli”. E se ci pensiamo un attimo care amiche ed amici del Cenacolo è proprio così. Lo sguardo dei fanciulli, della gente semplice, degli umili vanno all'essenziale, sanno cosa vuole dire soffrire, vivere senza nessuna sicurezza futura, sanno cosa vuol dire lavorare per dodici, quattordici ore al giorno per pochi euro, essi sono i primi a capire cosa vuol dire la parola di Dio; permettetemi di dire che essi sono la cosa migliore nelle varie confessioni cristiane. Noi tutti dobbiamo imparare da loro, ecclesiastici, teologi, vescovi, arcivescovi, le classi dominanti ed esperti di religioni. A loro Dio svela qualcosa che ha noi sfugge. Noi portatori e annunciatori della Parola di Dio corriamo il rischio di razionalizzare, teorizzare e complicare con le nostre ricerche la cosa essenziale che è la fede.
                                                 
                                                                             r. Fulvio Crivello
                                                                 
                                                    PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO 

 Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci  alla vera fede,  che non ci permetta di sottrarci dal suo  Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

                                                                       r. Fulvio Crivello

                                                       BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE AMEN



18 giu 2019

MAGGIO - GIUGNO 2019


Se uno dice:io amo Dio e poi odia il proprio fratello(sorella), è mentitore: chi infatti non ama il proprio fratello (sorella) che vede(in senso universale) non può amare Dio che non vede”
lettera di Giovanni cap4 vers20

Carissimi“amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete , troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Un fatto un Commento

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione


O Maria umile ancella, l'Opera del Cenacolo Familiare, oggi si impegna dinanzi a te. A collaborare, vivendo di Amore alla riuscita dei nostri sogni, che grazie a tuo figlio Gesù, diventeranno realtà, agiremo con amore che manifesteremo facendo agli altri, a chi soffre a chi è emarginato solo del bene e mai del male, amore che manifesteremo partecipando alla gioia di coloro che gioiscono e alla sofferenza di coloro che soffrono, cercando , fra l'altro, di alleviare il loro dolore, nei limiti del nostro possibile. Che l'amore di Dio ci aiuti in questo. Amen 
don Salvatore Paparo



RIFLESSSIONE BIBBLICA
una voce dice: annunzia! E io domando, che cosa annunzierò?
ogni individuo è come l'erba e ogni sua gloria è come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi.
L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”
Isaia cap.40 vers. 6-7-8
Queste parole, che troviamo nel capitolo quaranta del libro del profeta Isaia, ci pongono di fronte la nostra vita quotidiana, come la ponevano agli Israeliti tornati dalla cattività babilonese. Noi esseri viventi di oggi, dove cerchiamo la felicità? Care amiche ed amici del cenacolo a quali porte possiamo bussare per cercare la salvezza?
Oggi specialmente nella civiltà occidentale, quella a cui molti, si richiamano per le nostre radici del cristianesimo, la felicità consiste nell'avere sempre di più, comprare sempre di più, comprare più cose, a volte spesso inutili, avere sempre più sicurezza. Un filosofo dell'800, non certo frequentatore di chiese, che molti ancora giudicano ateo: Karl Marx (che criticava la religione come: oppio dei popoli ) ma che aveva una diversa posizione verso la Fede, scriveva questo: “Accumulare, accumulare:
in questo consistono la legge e i profeti” Parole sante!!!!
Altre persone cercano il piacere immediato: svago, droga, sballo, sesso, feste di fine settimana con grandi sbornie, sembra che essi sfuggano dai problemi per rifugiarsi nel piacere del presente. Altri cercano la felicità con la cura del corpo, l'importante è mantenersi in forma, essere giovani anche a settanta anni, insomma non invecchiare mai. Sono molte le offerte di salvezza nella nostra società, ma a pensarci bene esse sono offerte parziali, non proporzionate a tutto quello che l'individuo, donna o uomo che sia è in cerca; l'essere umano continua a essere insoddisfatto, come lo erano gli Israeliti tornati in patria. E bene che l'essere umano cerchi un benessere migliore, ma è anche l'affanno di avere sempre di più che ci rende schiavi di noi stessi. Affanno di avere sempre il nuovo cellulare, il nuovo televisore, auto sportive, elettrodomestici sempre più sofisticati. Dopo aver accumulato tante cose abbiamo perso la capacità di amare il bel mondo che abbiamo davanti ai nostri occhi e perfino le cose semplici della vita non ci emozionano più. Ed è proprio l'invito di Dio che dice ad Isaia: annuncerai “ Ogni essere umano è come l'erba, e ogni suo gloria e come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi. L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”.
Nelle società sviluppate di questo nostro mondo, che ha come primo interesse il denaro, le religioni sono in crisi, anche per la loro responsabilità. Sono sempre meno coloro che si interessino ad esse, tuttavia, c'è qualcosa che noi credenti e amici del Cenacolo Familiare non dobbiamo mai dimenticare. Dio non è in crisi. Questa realtà suprema, alla quale fanno riferimento le fedi con nomi differenti continua ad essere operante. La crisi delle religioni non riesce ad impedire che Dio continui ad offrirsi ad ogni persona, malgrado tutto, l'essere umano mantiene intatte le sue possibilità di aprirsi al mistero ultimo della vita, che lo interpella dalle parti più profonde della coscienza. Quando però si vive solo cercando un benessere materiale, interessati unicamente ad avere più denaro, ad acquisire simboli di prestigio, preoccupati solo di essere “qualcosa” e non “qualcuno”, l'uomo e la donna perdono la capacità di ascoltare le chiamate più profonde che giungono dalla nostra coscienza.
Continueremo a fuggire da noi stessi, perdendoci in mille forme di evasione, cercando di dimenticare il Signore ed evitando di prendere sul serio la vita. Al fondo di molte posizione care amiche ed amici, non si nasconde forse un timore di cambiamenti che dovrebbero e dovranno prodursi nella nostra vita, se prendessimo sul serio le parole di Dio e di Gesù, in questo nostro mondo tanto sconvolto ed in procinto di collassare?


r. Fulvio Crivello


Un fatto Un commento

Care amiche ed amici del Cenacolo Familiare, avrete visto, anche voi, sui vari giornali, le fotografie dei bambini morti in mare, grazie ad una politica insensibile e disumana dei governi europei, che spesso si richiamano ai valori cristiani; non solo, avrete anche visto, quei poveri bambini e bambine strappate ai loro genitori, negli Stati Uniti, grazie alla politica insensata e criminale del presidente Trump contro gli immigrati, eletto anche con la complicità delle chiese cristiane e dei nazionalisti. Che dire di tutto questo? Che dire dei confini della patria, che spesso, politici di bassa lega sventolano come quelli voluti da Dio? Di baci a croci per convincere le persone a votare quel simbolo. Come cristiano mi vergogno di tutto questo; mi viene in mente la storia di Caino ed Abele e precisamente la domanda di Dio rivolta a Caino “Dove è Abele tuo fratello?” e Caino risponde in maniera sprezzante “Non sono Io il guardiano di mio fratello” La stessa domanda la fa a noi, “Dove è il tuo prossimo” Purtroppo la nostra risposta è la medesima di Caino. Gesù ci ha detto di amare anche i nemici, di amare gli esclusi, di amare chi non ha parola e di lottare per essi. Noi invece, soggiogati dal nostro benessere, dalla ricerca di avere sempre di più, calpestiamo i più deboli e anche se muoiono, facciamo finta che tutto va bene, andiamo alle funzioni, critichiamo il pastore della chiesa, perché ha dato in uso la medesima per balli africani, ma la parola di Dio che dovrebbe cambiarci, ci lascia indifferenti, quasi non l'avessimo ascoltata e capita. Che Dio, che ci ama, possa far cambiare questo stato di cose, e ci apra finalmente i cuori e le menti al suo messaggio.

Fulvio Crivello



PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci a TE. SIGNORE GESU', che non ci permetta di sottrarci dal TUO Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.
Fai che tutti i Cristiani delle varie confessioni si incontrino per celebrare insieme la Santa Cena e imparino a conoscere meglio la Tua Parola e a servirla meglio. Fai Spirito Santo, che anche in questa umanità, spesso confusa e priva di amore, mossa a volte solo dal desiderio del denaro, la Tua Parola si affermi e dia la Pace e l'Amore. . Amen

r. Fulvio Crivello



BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI VOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORE E PER SEMPRE AMEN.