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9 lug 2014

PACE MONDIALE MESSIANICA

XIV DOMENICA PER ANNUM  A

6 LUGLIO 2014

 

OMELIA

Dal giorno in cui peccò, l'uomo divenne una persona di guerra e di morte.
Inventò le armi per colpire ed uccidire il proprio simile. Il primo assassino, Caino, si armò di un rudimentale bastone per dissanguare ed uccidere il fratello Abele.
Quando poi gli uomini si imoltiplicarono, non solo gli individui, ma anche i gruppi e le nazioni incominciarono a combattersi e ad uccidersi perfezionando sempre più le loro armi: si uccisero con pugnali, con spade e con freccce.
Dopo l'invenzione della polvere da sparo comparvero le pistole, i fucili, le mitragliatrici, i cannoni, i carri armati e i bombardieri.
Le armi moderne, infine, hanno una potenza tale da poter distruggere il mondo intero.
NOI UOMINI SIAMO VERAMENTE FOLLI!

PER SALVARCI ABBIAMO UNA SOLA VIA DA SEGUIRE: IMITARE GESU' IL MESSIA!

Il profeta Zaccaria che visse tra il quarto e il terzo secolo a.C., nella prima lettura biblica di oggi, ci presenta IL MESSIA GESU' COME RE PACIFICO, COME RE CHE PORTERA' AGLI UOMINI LA PACE NON UCCIDENDO CON LE ARMI, MA DISTRUGGENDO LE ARMI,
IL MESSIA GESU, ci dice ancora il profeta, CAVALCA UN ASINO CHE' E' SIMBOLO DI MITEZZA, E NON UN CAVALLO CHE' E' SIMBOLO DI GUERRA.
IL MESSIA GESU', ci dice, infine, il profeta Zaccaria, SPEZZERA' L'ARCO DELLA GUERRA E REGENRA' NELLA PACE DA UN CONFINE ALL'ALTRO DELLA TERRA.

Se dopo duemila anni di cristianesimo non si è ancora realizzata LA PACE MONDIALE MESSIANICA è perchè noi uomini non abbiamo ancora accettato DI SEGUIRE LA VIA DELLA MITEZZA E CONTINUIAMO A BATTERE LA STRADA DELLA VIOLENZA.

Dobbiamo, finalmente, dare ascolto a Gesù: "IMPARATE DA ME CHE SONO MITE DI CUORE". Noi discepoli di Gesù, RE DELLA PACE, dobbiamo essere miti come Gesù

IL MITE, INNANZI TUTTO, NON CONDANNA IL PECCATORE, MA LO SCUSA.
Ricordiamo l'atteggiamento assunto da Gesù dinanzi alla donna adultera.
Tutti la condannavano, tutti volevano lapidarla! Solo Gesù prese le sue difese:
"CHI DI VOI E' SENZA PECCATO, SCAGLI LA PRIMA PIETRA CONTRO DI LEI! ".
Come sappiamo nessuno osò scagliare la pietra contro l'adultera, e tutti si allantonarono pieni di confusione, perchè tutti erano peccatori.
Allora Gesù, CON TANTA DELICATEZZA E GENTILEZZA, si rivolse alla peccatrice:
"DONNA, NESSUNO TI HA CONDANNATO? ".
"NESSUNO, SIGNORE! ".
"NEANCH'IO TI CONDANNO. VA' IN PACE, E NON PECCARE PIU’ ".

IN SECONDO LUOGO IL MITE NON SI VENDICA, MA PERDONA.
Gesù non fece mai del male ai suoi nemici, a coloro che lo calunniarono, che lo ritennero pazzo, indemoniato, bestemmiatore; a coloro che chiesero ed ottennero la sua morte di croce. Dall'alto della croce, mentre veniva immolato come mite agnello, invece, li perdonò:
"PADRE, PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO".

INFINE, IL MITE PAZIENTA E SPERA SEMPRE CHE IL PECCATORE SI CONVERTA E CHE ABBIA LA VITA ETERNA.
Sul Golgata, ai lati della Croce di Gesù, ci sono altre due croci; e su di esse due malfattori inchiodati. Gesù aveva pazientato tanto con loro, non li aveva colpiti di morte mentre compivano i loro misfatti; e ciò perchè sperava nella loro comversione. Ora ce li ha accanto a Se' mentre soffrono la sua stessa pena. Anche ad essi, come ai suoi crocifissori, offre il suo perdono. Purtroppo, solo uno lo accetta riconoscente:
"GESU', RICORDATI DI ME QUANDO SARAI NEL TUO REGNO".
"IN VERITA' TI DICO, OGGI SARAI CON ME IN PARADISO".

La mitezza di Gesù ci deve sospingere all'imitazione:
COME GESU' NON DOBBIAMO CONDANNARE IL PECCATORE, MA SCUSARLO;
COME GESU' NON DOBBIAMO VENDICARCI, MA PERDONARE E FARE DEL BENE A COLORO CHE CI FANNO DEL MALE;
COME GESU' DOBBIAMO SAPER PAZIENTARE E SPERARE SEMPRE NELLA CONVERSIONE DEL PECCATORE.

SE SAREMO MITI COME GESU', AFFRETTIAMO L'AVVENTO DELLA PACE MONDIALE MESSIANICA CANTATA DAL CORO ANGELICO SULLA GROTTA DI BETLEM:
"PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA".

Sac. Salvatore Paparo


3 lug 2014

FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA, PATRONO DI CINTANO

DOMENICA 30 GIUGNO 2013

DOMENICA 29 GIUGNO 2014: FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO


OMELIA


Duemila anni fa, nel deserto del Giordano, apparve un giovane pieno di vitalità, di entusiasmo e di fascino. Il suo nome era Giovanni Battista. Egli ben presto riuscì ad attrarre a sé le grandi folle di Israele. Gesù non ha ammirato nessuno quanto Giovanni Battista; di nessun altro PRIMA ha parlato in termini somiglianti. Per Gesù Giovanni Battista non è solo un profeta. Giovanni Battista è più che un profeta: Egli è il più grande tra i nati di donna.

Giovanni Battista è il messaggero mandato da Dio a preparare i cuori degli Israeliti per accogliere docilmente il Messia Gesù, L’UNICO SALVATORE DI TUTTI GLI UOMINI.

Giovanni Battista aveva le idee molto chiare: gli Isareliti, popolo eletto, hanno infranto L’ALLEANZA CON DIO, DISOBBEDENDO ALLA LEGGE DI MOSE’; la storia del popolo eletto è arrivata al fallimento totale. La crisi attuale non è una tra le tante crisi, ma il punto finale cui si è giunti attraverso una lunga catena di peccati.
Isarele per essere salvato deve convertirsi; ha bisogno di una radicale purificazione. I convertiti s’immergono nelle acque del Giordano, e mentre essi, ad alta voce, confessano i loro peccati, Giovanni li battezza e Dio concede loro il perdono.
Giovanni Battista era convinto che i suoi battezzati perdonati da Dio
erano pronti ad accogliere docilmente il Messia Gesù e che con Lui avrebbero ritrovato LA LIBERTA’, LA PACE E IL BENESSERE.


Qui, però, dobbiamo fare un rilievo molto importante: Giovanni Battista era convinto che il Messia Gesù AVREBBE INCOMINCIATO LA SUA MISSIONE CON UN SEVERISSIMO GIUDIZIO: avrebbe salvato sì i battezzati da lui e perdonati da Dio, MA PRIMA AVREBBE ELIMINATO TUTTI I PECCATORI IMPENITENTI COME UN CONTADINO CHE TAGLIA GLI ALBERI CHE NON FANNO FRUTTI BUONI E LI GETTA NEL FUOCO.
Su questo punto, però, Gesù non poteva concordare con Giovanni Battista. Per convincerci di ciò, consideriamo attentamente l’atteggiamento di Gesù nei riguardi dei peccatori. Un giorno Gesù vide un uomo chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi”. Matteo era un esattore: riscuoteva le tasse per l’impero romano, e si arricchiva imbrogliando le persone che pagavano le tasse. Perciò, come tutti i pubblicani, era un ladro odiato da tutti. Ebbene, malgrado ciò,Gesù lo chiamò a far parte dei suoi dodici Apostoli. Matteo accettò la chiamata di Gesù e per festeggiare l’avvenimento organizzò un solenne banchetto. Mentre Gesù sedeva a tavola nella casa di Matteo, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori, e se ne stavano con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò i farisei, scandalizzati, dicevano ai suoi discepoli: “ Come mai il vostro Maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori? “. Udito questo, Gesù disse: “NON SONO I SANI CHE HANNO BISOGNO DEL MEDICO, MA I MALATI. Andate ad imparare che cosa vuol dire: “ MISERICORDIA VOGLIO E NON SACRIFICI: IO NON SONO VENUTO A CHIAMARE I GIUSTI, MA I PECCATORI “.
Analizziamo brevemente il fatto: Gesù non è nemico dei peccatori, ma il loro amico; Gesù non giudica né condanna i peccatori, ma li tratta con grande misericordia. Gesù considera i peccatori dei malati spiritualmente e si offre loro come medico capace di guarire tutti i malati che accettano le sue cure. I peccatori, infine, che si lasciano curare da Gesù medico misericordioso, guariscono, si convertono, diventano figli di Dio ed eredi del Cielo.


E qui dobbiamo notare un fatto strabigliante: Gesù perdonava i peccatori senza chiedere ad essi, come condizione preliminare, la conversione, il pentimento dei loro peccati. Gesù ai peccatori concedeva il suo perdono e basta. Erano poi essi, i peccatori che, sperimentando la bontà di Gesù, si convertivano e cambiavano vita.
Pensiamo a Zaccheo, il capo dei pubblicani, ossia il capo dei ladri. Gesù per Zaccheo fece un gesto di grande amicizia autoinvitandosi ad un pranzo. Zaccheo accolse Gesù con gioia e, a conclusione del pranzo, con evidente gratitudine verso di Lui, si dichiarò un peccatore pentito e convertito: “Maestro, do’ la metà dei miei beni ai poveri; e a coloro che ho derubato, restituerò quattro volte tanto”.
Gesù, Amore Misericordioso, si disse molto soddisfatto: “OGGI IN QUESTA CASA E’ ENTRATA LA SALVEZZA”.


Sac. Salvatore Paparo









29 giu 2014

SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

22 GIUGNO 2014

OMELIA

Oggi festa del Corpus Domini, festa dell’Eucarestia, festa della Santa Messa, iniziamo la nostra riflessione con alcune precisazioni.
Gesù, prima della sua Ascensione al Cielo, fece una solenne promessa alla sua Chiesa: “Non vi lascerò orfani, SARO’ CON VOI FINO ALLA FINE DEL MONDO”.
Precisiamo che ascendere al Cielo non significa lasciare questa terra per andare nell’alto dei cieli dove si trova Dio. No, Dio non si trova nella parte più alta del cielo, MA OVUNQUE. Ricordiamo la bella domanda e la bella risposta che ci insegnarono nel catechismo quando eravamo bambini:
DOV’E’ DIO ?”.
DIO E’ IN CIELO, IN TERRA E IN OGNI LUOGO. EGLI E’ L’MMENSO”.
Gesù, quindi, duemila anni fa non ha lasciato questa terra, è rimasto e rimane con noi. Ma allora, che cosa intendiamo dire quando affermiamo che Gesù è asceso al Cielo? L’ascensione di Gesù al cielo significa che GESU’ RISORTO, dopo 40 giorni in cui si fece vedere dagli Apostoli per convincerli della sua avvenuta Risurrezione e per poi inviarli nel mondo intero per rendere suoi discepoli tutti i popoli della terra, è rimasto in mezzo a noi, però, non più visibilmente, MA IN MODO INVISIBILE.
Gesù Risorto, in modo invisibile, ora e fino alla fine del mondo, guida e guiderà la sua Chiesa, e quindi ciascuno di noi, per santificarla. L’azione santificatrice di Gesù è molteplice, ma raggiunge il suo apice e la sua perfezione nella Santa Messa.
Facciamo a proposito qualche breve rilievo:
Primo rilievo: la Santa Messa è un banchetto speciale riservato a noi Cristiani. Gesù a tutti i convitati offre da mangiare Se Stesso, PRIMA spezzando e distribuendo loro il pane della SUA PAROLA DIVINA, POI ENTRANDO PERSONALMENTE nel loro cuore per comunicare ad essi la sua vita d’amore perché anch’essi come Lui vivano d’amore: “Io sono il pane vivo disceso dal Cielo. La mia carne è un vero cibo, il mio sangue è una vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita , ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue, muore”.
Secondo rilievo: noi mangiando il Pane Eucaristico riceviamo la vita di Gesù. A nostra volta, però, noi come Gesù, diventiamo pane di vita per i nostri fratelli. Ciò comporta che noi dobbiamo dare con generosità ai nostri fratelli i beni che Dio ha elargito a ciascuno di noi a beneficio di tutta la comunità cristiana.
Terzo rilievo: Gesù si rende presente nell’Eucarestia nel msuo Mistero Pasquale; cioè nella Sua Passione, Morte e Risurrezione perchè noi con Gesù e in Gesù viviamo il Nostro Mistero Pasquale: Gesù Eucaristico ci dona la forza per affrontare con generosità tutte le sofferenze che la vita terrena ci riserva; ci prepara a morire santamente come Lui per poi RISUCITARE CON IL CORPO GLORIFICATO A SIMILITUDINE SEL SUO CORPO GLORIFICATO.

Conclusione pratica:
per noi cristiani la domenica deve essere un giorno di grande festa, un giorno in cui ci raduniamo in chiesa, come famiglia di Dio, come figli e figlie di Dio, come fratelli e sorelle tra di noi, per partecipare, con viva fede, al Banchetto Eucaristico. Solo così Gesù ci può trasformare in autentici suoi discepoli, in autentici altri Gesù fino a farci raggiungere la perfezione raggiunta da San Paolo, vaso eletto di Gesù, Apostolo delle Genti:
LA MIA VITA E’ CRISTO. NON SONO OIU’ IO CHE VIVO, MA E’ CRISTO CHE VIVE IN ME”.

Sac. Salvatore Paparo




17 giu 2014

SOLENNITA’ DELLA SANTISSIMA TRINITA’

8 GIUGNO 2014

OMELIA

La Famiglia umana è stata creata ad immagine e somiglianza della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo.

Lasciamoci investire dalla luce della Rivelazione e riflettiamo sulla definizione che l’Apostolo San Giovanni dà di Dio:

"DIO E’ AMORE" (Gv 4,8)

L’ AMORE è l’essenza di Dio. Se Dio, pertanto, per impossibile, cessasse di essere amore non esisterebbe più, così come il sole non esisterebbe più se cessasse di essere luce e calore. In quanto Amore, Dio non è un solitario ma una ineffabile FAMIGLIA composta da TRE PERSONE FELICISSIME: DAL PADRE, DAL FIGLIO, E DALLO SPIRITO SANTO.

Le quattro caratteristiche dell’amore: dono, ricambio del dono, unione e felicità si identificano con Dio Uno e Trino:

il Padre dona tutto se stesso al Figlio generandolo; il Figlio si ridona al Padre cosicché tutto ciò che è del Figlio è anche del Padre e tutto ciò che è del Padre è anche del Figlio (Cfr. Gv 17,10); lo Spirito Santo è l’amore personificato, ossia, La Persona che in Sé unisce il Padre al Figlio e il Figlio al Padre e in modo tale che le Tre Persone divine uguali e distinte non sono tre dei ma un solo Dio.

Non ci riesce difficile capire che le Tre Persone che costituiscono la Famiglia increata ed eterna di Dio sono felicissime: difatti tutti quanti sperimentiamo con evidenza immediata che la felicità ci proviene dal bene coscientemente posseduto: la vista ad esempio è un bene; se possediamo un organo visivo sano siamo felici perché possiamo ammirare tutte le bellezze che ci circondano. E’ chiaro che più beni possediamo e più felici siamo: così, ad esempio, se oltre agli occhi sani abbiamo anche un udito sano siamo più felici che se possediamo solo gli occhi sani. Su questa linea dobbiamo, senza esitazione, ammettere che Dio, il Quale possiede tutti i beni e in Sommo Grado è felicissimo, è il culmine della felicità, è la felicità.

Dio-Amore, Dio Famiglia Trinitaria Felicissima, per Amore gratuito e di privilegio, decise di comunicare la sua felicità all’uomo e lo creò Famiglia a sua immagine e somiglianza: ciascuno di noi sia uomo che donna, è membro di una famiglia almeno come figlio o figlia se non come sposo o sposa, come madre o padre.

Fissiamo la nostra attenzione sulla Famiglia umana per percepire un pochino la sua somiglianza con la Famiglia Trinitaria di Dio. Facciamo alcuni rilievi:

Primo rilievo – L’uomo e la donna sono l’immagine del Padre celeste sia come sposo e sposa sia come padre e madre.

A. a.Come sposo e sposa: quando un uomo e una donna si sposano diventano un solo essere come uno è il Padre. Badiamo bene, però: questa unione si verifica solo nel vero matrimonio, ossia quando un uomo e una donna si amano veramente, vogliono unire le loro vite per sempre e con assoluta fedeltà reciproca. Quando manca l’amore reciproco non c’è matrimonio ma solo convivenza egoistica, non c’è fusione di vite, ma due unità che stanno vicine per sfruttarsi vicendevolmente. Da qui i molti fallimenti di matrimoni che sembrano veri, mentre sono tali solo apparentemente.

B. b.Come padre e madre: il Padre celeste, perché perfetto, genera da solo il suo Figlio Unigenito; mentre il padre e la madre umani perché imperfetti e complementari, generano insieme il loro figliolo.

La Sacra Scrittura che alla Prima Persona della Santissima Trinità attribuisce sentimenti materni ci legittima l’espressione: "IL PADRE CELESTE E’ INSIEME PADRE E MADRE": "Quand’anche una madre dimenticasse il proprio figlio, io non vi dimenticherò mai. Come una madre accarezza il suo bambino così io vi consolerò … sarete portati nel mio seno, vi cullerò sulle mie ginocchia" (Is 66,12-13); "Coma una madre ama il suo unico figlio, così io amo te" (2 Re 1,26).

Secondo rilievo – Nella famiglia umana il figlio è l’immagine del Figlio Unigenito di Dio

Come, infatti, il Figlio Unigenito di Dio è frutto della donazione amorosa del Padre celeste ed è tutto il Padre, tanto da potersi dire: "Chi vede il Figlio vede il Padre e chi vede il Padre vede il Figlio" (Gv 14,9). Così il figlio della famiglia umana è il frutto della donazione amorosa del padre e della madre ed è il compendio di essi. In altre parole possiamo affermare che il figlio è il padre e la madre impastati insieme – (fusione dello spermatozoo vita dell’uomo con l’ovulo, vita della donna). Questo impasto è talmente perfetto e meraviglioso che dello stesso bambino sinceramente dicono: "Rassomiglia tutto alla mamma" – "Rassomiglia tutto al papà".

La presenza del figlio ci permette alcune precisazioni di fondamentale importanza:

1a – Il figlio è l’espressione visibile dell’unità dei genitori verificatasi invisibilmente al momento in cui essi, nella celebrazione del matrimonio, si giurarono eterno amore.

2a – La fusione della vita dei genitori nel figlio ratifica la necessità dell’indissolubilità del matrimonio: come, infatti, il figlio è uno e non si può scindere per separare ciò che gli è stato donato dal padre da ciò che gli è stato donato dalla madre, allo stesso modo papà e mamma non possono spezzare la loro unità coniugale. Se essi spezzano questa unità con il divorzio causano un vero disastro nella loro vita; così come si compirebbe lo scempio del bambino se con un coltello si volesse tentare di separare in lui ciò che è dono del padre da ciò che dono della madre. Per questo motivo Gesù interrogato dagli Ebrei se era lecito divorziare, rispose: "No! L’uomo non divida ciò che Dio ha unito" (Mt 19,6).

3a – Il bambino va rispettato fin dal primo momento del suo concepimento. L’aborto è il più grave peccato che si possa commettere contro il prossimo, principalmente perché:

1. 1.Si uccide l’essere più impotente: cosa può un esserino appena sorto alla vita contro un adulto?

2. 2.Si uccide l’essere più innocente: che male ha fatto il neo concepito da meritare la pena di morte?

3. 3.Si uccide il proprio figlio: è la mamma che lo elimina: come il più grande atto d’amore è donare la vita, così il più alto tradimento dell’amore è togliere la vita.

Terzo rilievo – L’amore che unisce reciprocamente gli sposi, i genitori al figlio e il figlio ai genitori, è l’immagine dello Spirito Santo Amore che unisce in sé il Padre celeste al Figlio Unigenito e il Figlio Unigenito al Padre celeste. Certo ci riesce difficile capire come in Dio l’amore con cui il Padre e il Figlio si amano è una Persona distinta dal Padre e dal Figlio. Invece costatiamo con immediatezza ed evidenza che una famiglia umana i cui membri si amano è una famiglia unita e felice, mentre una famiglia i cui membri non si amano, è una famiglia disunita e infelice.

Da quanto abbiamo rilevato ci risulta che Dio ha creato la Famiglia a sua immagine e somiglianza perché nell’amore fosse unita e felice. Ma purtroppo intervenne il peccato: esso causò un immane disastro! Ciò che per natura deve essere unito, se si disintegra provoca catastrofiche conseguenze: le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki insegnano!

Il peccato che è il tradimento dell’amore ha disintegrato la famiglia: mentre l’amore la teneva unita e la rendeva felice, il peccato l’ha disunita e l’ha resa infelice: non più fedeltà coniugale, non più dono e ricambio di dono, ma egoismo e angherie reciproche; non più monogamia ma poligamia; non più indissolubilità ma dissolubilità del matrimonio.

GESU’ SI FECE UOMO PER SALVARCI; E SALVARCI SIGNIFICA DARCI NUOVAMENTE E IN ABBONDANZA LA VITA DI DIO CHE E’ VITA D’AMORE.

E’ GIUNTA L’ORA DELLA SECONDA PENTECOSTE D’AMORE.

E’ GIUNTA L’ORA DELL’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO.

E’ GIUNTA L’ORA IN CUI CESSERANNO TUTTE LE GUERRE FRATRICIDE , IN CUI AVREMO LA PACE E IL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI CHE GRADUALMENTE
PREPARERANNO  “I CIELI NUOVI E LA TERRA NUOVA”.

Sac Salvatore Paparo



11 giu 2014

SOLENNITA’ DELLA PENTECOSTE

8 MAGGIO 2014

OMELIA

Anticamente gli uomini credevano che il mondo fosse piatto, pensavano che il cielo fosse una calotta solida sostenuta all’orizzonte dalla terra, infine erano convinti che Dio abitasse al di là della calotta celeste.
E’ necessario tenere presenti queste convinzioni degli antichi per capire il racconto biblico della “Torre di Babele” che, a sua volta, ci offre la comprensione della Solennità odierna della Pentecoste.
Gli uomini, ci dice l’autore sacro della Genesi, vivevano tutti insieme, parlavano una sola lingua ed erano uniti. Un giorno, però, decisero di dare la scalata al cielo fabbricando, con mattoni, una larghisima e altissima torre. Così, pensavano, sarebbero stati potenti come Dio e nello stesso luogo di Dio. Ma, mentre si affaticavano per portare a termine la pazzesca impresa, Dio confuse le loro lingue sicchè, non comprendendosi più, furono costretti ad interrompere il lavoro, si divisero e si dispersero in tutto il mondo.
L’insegnamento che l’autore sacro ci vuole impartire èquesto: in primo luogo ci dice che il peccatore è un orgoglioso perché si vuole sostituire a Dio: si sente tanto autosufficiente che nella costruzione della sua vita pensa di poter fare a meno di Dio e decide di non osservare i suoi comandamenti. Anche se non lo dice esplicitamente, almeno implicitamente, il peccatore afferma: “Tu, o Dio, non ti devi impicciare della mia vita; so io ciò che devo fare; so io ciò che mi è utile e ciò che mi è dannoso”. Oltre che essere un orgoglioso perché si vuole sostituire a Dio, il peccatore è anche un egoista che cerca solo il suo benessere senza badare, anzi calpestando spesso i diritti altrui. Pensiamo, ad esempio, ai ladri, agli omicidi, ai ricchi epuloni che lasciano morire di fame tanti poveri lazzari.
Da quanto abbiamo detto deduciamo che il peccatore causa divisioni: si divide da Dio e dagli altri uomini, creando così un mondo di guerra, un mondo di uomini che si dilaniano gli uni gli altri.
Questa era la situazione di duemila anni fa, al momento in cui Gesù, il Figlio di Dio fattosi uomo, venne per abitare in mezzo a noi. La Pentecoste ci diede un messaggio di salvezza da questo disastro. Ma seguiamo i fatti: gli Apostoli, secondo il comando di Gesù, dopo l’Ascensione, si ritirarono nel Cenacolo per pregare con Maria, la Madre di Gesù. Dopo dieci giorni di intensa preghiera, verso le nove del mattino, il Cenacolo fu scosso come da un vento di tempesta, e su ciascuna testa dei presenti comparve una lingua di fuoco. Era lo Spirito Santo che prendeva possesso degli Apostoli. Gli Apostoli, allora, infiammati di amore, dominati da una forza insopprimibile, uscirono dal Cenacolo, andarono nella piazza di Gerusalemme e, con ardore, annunziaromo le meraviglie di Dio. Fra
l’altro, dissero: “Fratelli, Cristo Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha risuscitato. Se volete essere salvi, convertitevi e fatevi battezzare nel nome di Gesù”.
Duemila anni fa, la mattina della Pentecoste si verificò un sorprendente miracolo: in quel periodo, in Gerusalemme si trovavano numerose persone provenienti da ogni nazione per le solennità pasquali. Ebbene, GLI APOSTOLI PARLAVANO SOLO IN ARAMAICO, MA TUTTI I PRESENTI ASCOLTAVANO LE LORO PAROLE NELLA PROPRIA LINGUA NATIA.
Lo Spirito Santo fece questo miracolo per dirci che da quel momento s’iniziava un’ inversione di marcia: ai tempi della Torre di Babele gli uomini prima parlavano una sola lingua ed erano uniti. Dopo il peccato di orgoglio incominciarono a parlare diverse lingue e si divisero. Lo Spirito Santo, invece, nel giorno della Pentecoste trovò gli uomini divisi, ma si fece capire da tutti parlando una sola lingua per mezzo degli Apostoli. Questa sola lingua è la lingua dell’amore; il linguaggio dell’amore è capito da tutti, distrugge le divisioni ed unisce i cuori.
Se diamo uno sguardo al mondo di oggi tanto diviso, dominato da tante guerre fratricide e da tante sofferenze che ci causiamo reciprocamente, corriamo il rischio di guardare al futuro con pessimismo. Noi cristiani, però, non possiamo essere pessimisti; noi cristiani dobbiamo essere uomini e donne di speranza.
Certo, con realtà e con tristezza, dobbiamo costatare l’esistenza di tanto male nel mondo; ma nello stesso tempo, con l’occhio della fede, dobbiamo saper scoprire l’immenso bene che esiste e che prepara un mondo migliore. I tanti dolori da cui siamo afflitti non dobbiamo considerarli come dolori di agonia che ci condannano alla morte, ma come dolori che generano vita, come dolori che presto partoriranno LA PACE MONDIALE MESSIANICA PROFETIZZATA DAGLI ANGELI SULLA GROTTA DI BETLEM:
PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA”.


Sac. Salvatore Paparo

4 giu 2014

FESTA DELL’ASCENSIONE

OMELIA

Noi cristiani non siamo discepoli di un morto ma di un vivo; non siamo discepoli di un vivente assente, ma di un vivente presente. E’ quanto Gesù ci assicurò prima della sua ascensione al Cielo: “NON TEMETE! NON VI LASCERO’ ORFANI. SARO’ CON VOI FINO ALLA FINE DEL MONDO”. Questa presenza invisibile e misteriosa di Gesù RISORTO in mezzo a noi è molteplice. Il Concilio Ecumenico Vaticano II la sintetizza con le seguenti mirabili espressioni:
“CRISTO E’ SEMPRE PRESENTE NELLA SUA CHIESA, E IN MODO SPECIALE NELLE AZIONI LITURGICHE. E’ PRESENTE NEL SACRIFICIO DELLA MESSA SIA NELLA PERSONA DEL MINISTRO (EGLI CHE OFFERTOSI UNA VOLTA SULLA CROCE, OFFRE ANCORA SE STESSO PER IL MINISTERO DEL SACERDOTE) SIA SOPRATTUTTO SOTTO LE SPECIE EUCARISTICHE. E’ PRESENTE CON LA SUA VIRTU’ NEI SACRAMENTI, DI MODO CHE QUANDO UNO BATTEZZA E’ CRISTO STESSO CHE BATTEZZA. E’ PRESENTE NELLA SUA PAROLA GIACCHE’ E’ LUI CHE PARLA QUANDO NELLA CHIESA SI LEGGE LA SACRA SCRITTURA. E’ PRESENTE INFINE QUANDO LA CHIESA PREGA E LODA, LUI CHE HA PROMESSO: - DOVE SONO DUE O TRE RIUNITI NEL MIO NOME, LA’ SONO IO IN MEZZO A LORO”.
Dunque Gesù RISORTO è presente in mezzo a noi in tanti modi. Facciamo qualche accentuazione. Gesù è presente nella Sacra Scrittura: la Sacra Scrittura, infatti, è la sua Parola. Quando, pertanto, noi la leggiamo o la ascoltiamo è Gesù stesso che ci parla, ci fa capire il suo insegnamento e ci sospinge a praticarlo. Citiamo, ad esempio, alcune frasi scritturistiche pronunziate da Gesù : “SE VOI PERDONERETE AGLI ALTRI LE LORO COLPE, IL PADRE VOSTRO CHE E’ IN CIELO PERDONERA’ ANCHE A VOI. MA SE NON PERDONERETE AGLI ALTRI IL MALE CHE VI HANNO FATTO, NEPPURE IL PADRE VOSTRO CHE E’ IN CIELO PERDONERA’ LE VOSTRE COLPE”. In questo momento Gesù ci fa comprendere che noi Cristiani dobbiamo assolutamente perdonare coloro che ci fanno del male se vogliamo essere perdonati dal Padre Celeste; non solo, ma se adesso ci sovviene alla mente qualcuno che ci ha fatto del male, Gesù ci sospinge a perdonarlo. Certo, noi restiamo liberi di accettare o rifiutare la luce di Gesù, ma la luce e la spinta di Gesù a perdonare, c’è.
Oltre che nella Sacra Scrittura, Gesù è presente quando riceviamo i Sacramenti. Il compito del sacerdote nell’amministrazione dei Sacramenti è solo quello di prestare la sua voce a Gesù. Quindi, in realtà nel Battesimo è Gesù che dice: “IO TI BATTEZZO NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO”; è Gesù che nel Sacramento della Penitenza dice: “IO TI ASSOLVO DAI TUOI PECCATI NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO”
Il culmine della presenza di Gesù Risorto in mezzo a noi si raggiunge nella Santa Messa.
Nella Santa Messa Gesù si rende presente in mezzo a noi sotto le apparenze del pane e del vino e diventa nostro pane. Il pane è vta e comunica la sua vita a chi lo mangia. Gesù, PANE VIVO, ci comunica la sua vita divina perché noi viviamo come Lui è vissuto fino a poter esclamare: “La mia vita è Cristo, non sono più che vivo ma è Cristo che vive in me: io penso come Gesù, parlo come Gesù, agisco come Gesù”. Non dobbiamo poi dimenticare che Gesù Pane Vivo si dona a noi percè noi, a nostra volta, diventiamo pane di vita per i nostri fratelli e per le nostre sorelle. Dobbiamo, cioè, dare loro i beni che Dio ha donato a ciascuno di noi perché anche loro come noi abbiano la vita e siano felici. Dobbiamo soprattutto beneficare i poveri, i più bisognosi e sofferenti pensando che se aiutiano i poveri, i più bisognosi e sofferenti aiutiamo Gesù: “Qualunque cosa fate al più picco dei miei fratelli, la fate a me”. Se agiamo così, alla fine del mondo, dopo la risurrezione dei corpi e il Giudizio Unversale, Gesù ci farà occupare il posto che per ciascuno di noi ha preparato in Paradiso:
“Venite, benedetti del Padre mio, possedete il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perchè avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero malato e siete venuti a currami”.


1 giu 2014

LETTERE A GESU'

SECONDA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO



Gesù, siamo ormai in piena attuazione dell’Età Aurea della Redenzione e Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo, la nostra comune Mamma Maria Santissima e San Giuseppe, operate perché la vostra sapiente e paziente azione bimillenaria dia finalmente il frutto che voi lentamente lentamente avete fatto maturare: cioè il frutto della instaurazione nel mondo del tuo Regno Messianico che porterà PACE E BENESSERE MONDIALI, IL TRIONFO DELL’AMORE CHE TROVA LA SUA MIGLIORE ESPRESSIONE NELLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE.

Oggi, Gesù, gli studi scientifici sono soprattutto concentrati sulla bioetica, sulla difesa della vita, prezioso dono Tuo, del Padre Celeste e dello Spirito Santo. Si pone particolarmente un delicatissimo problema: bisogna difendere ad ogni costo la vita del neo-concepito? Oppure in alcuni casi pietosi è meglio che il neo-concepito lasci questo mondo? Penso che dobbiamo affrontare lo spinoso e delicatissimo problema riflettendo attentamente sulle esigenze dell’amore. Noi dobbiamo amare imitando il tuo amore, l’amore del Padre Celeste e l’amore dello Spirito Santo. Ebbene, io mi domando: il vero amore esige in alcuni casi che si sacrifichi la vita del neo-concepito PERCHE’ EGLI EVITI UNA VITA TERRENA DI ENORMI SOFFERENZE FISICHE E PSICHICHE, E SIA SUBITO TRAPIANTATO NELLA GIOIA ETERNA DEL PARADISO, RISERVATA AI FIGLI DI DIO? Gesù, mi rendo conto di toccare un argomento delicatissimo che non si può affrontare a cuor leggero. Io credo, però, che la tua Chiesa, gli Scienzati e tutti gli uomini di buona volontà debbano essere sollecitati a non assumere posizioni radicali e a favorire un accurato esame di quanto la Rivelazione Divina e la Scienza avanzata moderna ci offrono per risolvere secondo verità il problema in questione. E’ necessario mantenere aperto il dialogo: se tutto è esaminato con rettitudine e per il migliore bene del neo-concepito, si agisce con amore. E poiché dove c’è amore opera lo Spirito Santo, lo Spirito Santo guiderà gli sforzi della tua Chiesa, degli Scienzati e di tutti gli uomini di buona volontà perché essi trovino la giusta soluzione.

Gesù, fa’ che si superi ogni integralismo; fa’ che ci stimiamo gli uni gli altri e che tutti restiamo aperti ad un dialogo fraterno costruttivo.
Gesù, venga presto il tuo Regno Messianico di amore, di misericordia, di pace e di benessere mondiali.

8 MARZO 2008

Sac. Salvatore Paparo        


QUARTA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO

Gesù, oggi 14 aprile 2008, mi sento portato a scriverti per accentuare quanto Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Mamma Maria Santissima da tempo avete comunicato alla mia mente mentre il mio cuore era dominato da un’immensa ineffabile gioia.
RIGUARDA IL SACERDOZIO MINISTERIALE DI MARIA SANTISSAMA E DELLE DONNE. E’ necessario ricordare alcuni punti essenziali del tuo messaggio evangelico: Tu, il Padre Celeste e lo Spirito Santo siete UNA FAMIGLIA FELICISSIMA, avete creato l’uomo a vostra immagine e somiglianza e l’AVETE CREATO FAMIGLIA. Il Padre Celeste è insieme SPOSO E SPOSA, PADRE E MADRE. Egli ha comunicato ALL’UOMO SPOSATO LE SUE QUALITA’ DI SPOSO E DI PADRE, ALLA DONNA MARITATA LE SUE QUALITA’ DI SPOSA E DI MADRE. Tu, Gesù, sei il Figlio Unigenito del Padre Celeste ed hai in Te sia la parte maschile sia la parte femminile del FIGLIO. Nella famiglia umana, pertanto, SONO TUA IMMAGINE sia il figlio che la figlia. Nella famiglia umana, infine, l’amore che unisce e beatifica gli sposi tra di loro, i genitori e i figli E’ L’IMMAGINE DELLO SPIRITO SANTO, AMORE PERSONIFICATO, che unisce in SE’ il Padre Celeste al Figlio Unigenito del Padre Celeste, e TE, Figlio Unigenito del Padre Celeste, al Padre Celeste.
TU, GESU’, SEI L’UOMO ED HAI IN TE LA PIENEZZA DEL SACERDOZIO MASCHILE E FEMMINILE: NELLA CHIESA HAI COMUNICATO ALL’UOMO IL TUO SACERDOZIO SOTTO L’ASPETTO MASCHILE, ALLA NOSTRA MAMMA MARIA SANTISSIMA E ALLE ALTRE DONNE IL TUO SACERDOZIO SOTTO L’ASPETTO FEMMINILE. E qui desidero riportare quanto ho scritto qualche anno fa:
LE DONNE SIANO AMMESSE AL MINISTERO SACERDOTALE “.

Certamente Gesù ordinando sacerdoti solo uomini non voleva escludere il sacerdozio ministeriale femminile. Se Gesù avesse ordinato sacerdoti anche le donne avrebbe fatto un gesto clamoroso che la Società umana sua contemporanea non era in grado di recepire. Gesù rispetta l’evoluzione degli uomini: essi migliorano gradualmente la conoscenza della verità sia nel campo prettamente umano sia nel campo religioso: “LO SPIRITO SANTO VI CONDURRA’ A TUTTA LA VERITA’ “ (Gv. 16,13). Questa frase include la gradualità della conoscenza del contenuto delle Verità Rivelate anche se dobbiamo ammettere che la rivelazione del Deposito Rivelato si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo. La Società umana moderna è pronta ad accettare il ministero sacerdotale delle donne perché si è convinta che l’uomo e la donna hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Del resto una conferma del diritto della donna al ministero sacerdotale ci proviene dal fatto CHE MARIA SANTISSIMA E’ SACERDOTE. Ecco la prova: Maria Santissima al momento dell’Annunciazione del concepimento verginale di Gesù, dall’Arcangelo Gabriele ha ricevuto anche la notizia del concepimento miracoloso del Precursore di Gesù nel seno di Santa Elisabetta. Maria Santissima “IN FRETTA” va dalla sua cugina. Il motivo principale di questa visita era la santificazione di Giovanni Battista ancora nel seno materno. Detta santificazione è avvenuta così: MARIA ENTRO’ IN CASA DI ZACCARIA E SALUTO’ ELISABETTA. APPENA ELISABETTA UDI’ IL SALUTO, IL BAMBINO DENTRO DI LEI EBBE UN FREMITO, ED ESSA FU COLMATA DI SPIRITO SANTO E A GRAN VOCE ESCLAMO’: - DIO TI HA BENEDETTA PIU’ DI TUTTE LE DONNE. PERCHE’ MAI LA MADRE DEL MIO SIGNORE VIENE A FARMI VISITA? APPENA HO SENTITO IL TUO SALUTO, IL BAMBINO SI E’ MOSSO IN ME PER LA GIOIA” (Lc.1,39-44).
Gesù nel seno verginale di Maria santificò il suo Precursore nel seno di Elisabetta. Praticamente è avvenuta l’amministrazione del Battesimo di San Giovanni Battista. MA QUESTA AMMINISTRAZIONE del battesimo di Giovanni Battista, HA AVUTO UNO STRUMENTO MINISTERIALE: MARIA SANTISSIMA: DIFATTI E’ AVVENUTA “AL SALUTO DI MARIA”. Maria con il saluto a Santa Elisabettta HA ESERCITATO IL SUO SACERDOZIO MINISTERIALE così come fanno gli altri sacerdoti pronunziando le parole della forma dei Sacramenti. Essi prestano la voce a Gesù per pronunziare le parole della forma dei vari Sacramenti, ma CHI AMMINISTRA I SACRAMENTI E’ GESU’ : “CRISTO E’ PRESENTE CON LA SUA VIRTU’ NEI SACRAMENTI DI MODO CHE QUANDO UNO BATTEZZA E’ CRISTO STESSO CHE BATTEZZA” (Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Ecumenico Vaticano II. Cap.1 n.7).

Sac. Salvatore Paparo
Cintano 14 aprile 2008

QUINTA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO


Gesù, oggi 11 maggio 2008, SOLENNITA’ DELLA PENTECOSTE, desidero rivolgerti una particolare preghiera. Prima, però, penso che sia bene trascriverti il pensiero dell’ottimo biblista vivente padre Alberto Maggi:

L’incontro ha come tema “IL VOLTO DI DIO”.
Di per sé non ci dovrebbe essere bisogno: se siamo credenti o praticanti dovremmo avere le idee chiare sul volto di Dio. Vedremo, invece, che quando si parla di Dio, si dicono cose che forse non corrispondono a quelle che troviamo nella Sacra Scrittura.
Se facciamo un raffronto tra il Dio in cui credevano i nostri nonni, quello nel quale crediamo noi e quello nel quale credono i nostri figli, vediamo già che c’è una differenza.
Il Dio che veniva presentato è abbastanza diverso dal Dio che è presentato oggi. Allora c’è da chiedersi: ma come mai, è cambiato Dio?
No, Dio non cambia. Man mano che l’umanità cresce e nella crescita riconosce sempre di più il valore della dignità dell’uomo, scopre sempre di più il volto di Dio. E man mano che la Chiesa è sempre più fedele al messaggio evangelico, ecco che la verità di sempre su Dio viene formulata in maniera nuova.
Non è Dio che cambia, è l’umanità che cresce, con l’umanità cresce la Chiesa; man mano che si radica nella fedeltà al Vangelo scopre quei volti di Dio che non sono una novità, c’erano sempre stati, ma erano come oscurati da tante cose. E’ stato presentato un volto di Dio talmente estraneo a quella che è la vita dell’uomo, a quello che è il benessere dell’uomo, che le persone, normalmente quelle che ragionavano con la loro testa, non potevano non rifiutarlo. Gli altri accettavano tutto..
Parleremo più volte della RELIGIONE e adopererò il termine religione sempre in maniera negativa.
Quella di Gesù non è classificabile sotto la voce RELIGIONE ma sotto la voce FEDE e vedremo meglio i dettagli di questi due termini. Comuque l’effetto della religione è quello di rincretinire le persone, di far loro credere delle cose che quelle persone che ragionano con la propria testa e che vogliono capire, non possono non rifiutare.
La religione riesce ad ottenebrare le coscienze. Fa credere l’assurdo. Allora questa contraddizione di un Dio che viene presentato contrario al minimo di ragione umana, ha fatto sì che sorgesse l’ateismo; lo dice il Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes, dove dice che la responsabilità dell’ateismo incombe sui credenti – e lo leggo testualmente – “ NELLA GENESI DELL’ATEISMO POSSONO CONTRIBUIRE NON POCO I CREDENTI “. Quindi noi che ci reputiamo credenti siamo responsabili dell’ateismo per aver trascurato di educare la nostra fede; quindi o per ignoranza o per una presentazione fallace della dottrina. Ce n’è per tutti: da parte dei credenti per l’ignoranza, per la pigirizia; ma anche da parte del magistero per una presentazione sbagliata o perlomeno riduttiva della dottrina: nascondono e non manifestano il genuino volto di Dio.
E continua il Concilio “ QUESTO FA SI’ CHE MOLTI NON CREDENTI SI RAPPRESENTINO DIO IN UN MODO TALE CHE QUELLA RAPPRESENTAZIONE CHE ESSI RIFIUTANO, IN NESSUN MODO E’ IL DIO DEL VANGELO”.
Quelli della mia generazione sono stati educati ad un Dio (per esempio ci si faceva credere e noi lo credevamo) che per un solo peccato mortale ti spediva all’inferno per tutta l’eternità. Non c’era proporzione tra la colpa e il castigo.
Oggi, invece, l’umanità cresce e l’umanità crescendo ha compreso che già la pena dell’ergastolo è una pena sproporzionata alla colpa dell’uomo..
Ebbene Dio per un unico peccato mortale ti spediva all’inferno ( e per quelli della mia generazione il peccato mortale aveva un ampio ventaglio di scelta: ci facevano credere che se nei venerdi si mangiava una fetta di mortadella e ti andava di traverso e morivi, morivi in peccato mortale e andavi all’inferno, mica per mille secoli, per tutta l’eternità! ).
Allora una persona che ragionava si chiedeva: “ Ma com’è possibile che questo Gesù che a noi che siamo umani, limitati e imperfetti, ci chiede di perdonare quante volte? 70 volte sette e cioè in maniera illimitata, e lui, IL PADRE, perché non ci dà l’esempio? Per un solo colpo è capace di legarsela al dito per tutta l’eternità.
Allora questo ha fatto sì che molte persone di fronte a queste proposte di un Dio non corrispondente al Padre di Gesù come emerge dal Vangelo, HANNO ABBANDONATO.
DUNQUE , E’ MOLTO IMPORTANTE AVERE UN’IMMAGINE ESATTA DI DIO, PERCHE’ DAL RAPPORTO CHE SI HA CON DIO DIPENDE ANCHE IL RAPPORTO CHE SI HA CON GLI UOMINI.
La Chiesa, dobbiamo dire e riconoscere, abbastanza lentamente, modifica piano piano il volto di Dio. A volte c’impiega un tempo eccessivo, ma prima o poi ci arriva e la verità di sempre, la riformula man mano che comprende di più il messaggio evangelico.
UN SOLO ESEMPIO: 1442 CONCILIO DI FIRENZE.
Il Concilio di Firenze decreta che la Santa Chiesa Romana fermamente crede che nessuno al di fuori della Chiesa Cattolica, né pagani, né Ebrei, né eretici o scismatici parteciperà alla vita eterna, ma andrà al fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Quindi la Chiesa nel XV secolo insegnava che tutti i non credenti, i Musulmani, gli Ebrei e anche i non Cattolici ( quindi non bastava essere cristiani per salvarsi, ma anche i non cattolici) quando morivano, andavano al fuoco per tutta l’eternità.
Cinque secoli dopo, un altro Concilio, Concilio Vaticano II nel 1964 afferma che tutte le persone, quindi Ebrei, Musulmani e anche i non credenti, e quindi tutti quelli che rispondono ai dettami della propria coscienza, si possono salvare.
Perciò, tutte quelle persone che per secoli credevamo finite all’inferno, per un decreto, all’improvviso, si trovano in paradiso.
Noi ridiamo di questo, ma c’è da chiederci e lo dobbiamo fare seriamente, ma non sarà che tutte quelle persone che oggi noi crediamo convinti che sono escluse dalla Chiesa, che vengono emarginate, che vengono considerate cristiane di seconda categoria e comunque allontonate da Dio, ma non sarà che, speriamo non tra cinque secoli, ma fra 50 anni, verrà fuori un Papa che dirà loro: “Vi chiediamo perdono perché abbiamo sbagliato”. Non sarà che noi, adesso vedremo, facilmente rideremo dell’immagine del Dio dei nostri padri, ma chiediamoci, non sarà che i nostri nipoti rideranno del dio in cui crediamo? Quindi l’argomento è molto, molto serio.
Bisogna scoprire qual è il volto di Dio e abbandonare quell’immagine di Dio che non corrisponde al messaggio evangelico.
PER NON SBAGLIARE, BISOGNA CENTRARE TUTTA LA NOSTRA ATTENZIONE NELLA FIGURA DI GESU’ “.

A questo punto, Gesù, desidero rivolgerti la mia accorata preghiera: certo, secondo la tua promessa, la Chiesa formata da tutti i Battezzati, sarà dallo Spirito Santo condotta A TUTTA LA VERITA’. La storia, però, ci testimonia che lo Spirito Santo sta faticando molto per portare a termine questa sua missione: noi Chiesa: semplici Battezzati, Sacerdoti, Vescovi, Papa abbiamo ostacolato lo Spirito Santo perché non abbiamo amato come Tu hai amato il Padre Celeste e noi, e lo Spirito Santo può agire solo dove trova amore: “ LA VERITA’ SI COSTRUISCE MEDIANTE L’AMORE”.
Fino ad oggi la Gerarchia Cattolica ha creduto necesario raggiungere la verità soprattutto condannando e castigando i battezzati che riteveva difensori di errori. Ma le condanne hanno portato a crocifiggere tanti cristiani la cui innocenza e ortodossia spesso sono state riconosciute tardivamente, dopo la loro morte: non poche volte i condannati sono stati anche canonizzati.
Le condanne, inoltre, sono state la causa della divisione della Chiesa per cui oggi scandalosamente, esistono varie Chiese Cristiane, CIASCUNA DELLE QUALI SI RITIENE L’UNICA TUA VERA CHIESA.
Io penso che per ritornare all’unità della tua Chiesa, l’unica via perché il mondo creda che il Padre ti ha mandato nel mondo per salvarlo è che tutti i cristiani pratichino l’amore fraterno secondo le tue indicazioni molto chiaramente espresse nel Santo Vangelo.

Fa’, o Gesù, che la Grarchia Cattolica non giudichi più, non condanni più, non castighi più coloro che giustamente o ingiustamente ritiene portatori e difensori di errori; fa’ che la Gerarchia Cattolica senta il dovere di permettere tra i suoi figli un costruttivo dissenso. Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia sopporta anche temporanei errori della Tua Chiesa, ci condurrà a tutta la verità e realizzerà la Tua profezia: “CI SARA’ UN SOLO GREGGE / (quasi la totalità degli uomini) E UN SOLO PASTORE (TU, O GESU’).

Sac. Salvatore Paparo

SESTA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO



Gesù, ieri 10 agosto 2008, è stato veramente un giorno di grazie: mi hai PROFONDAMENTE fatto capire:

CHE IL REGNO DI DIO IN QUESTA TERRA è veramente imminente: sarà un lunghissimo periodo DI PACE E DI BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, L’EPOCA DELLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE.

CHE IL MAESTRO SEI SOLO TU e che noi siamo tutti fratelli. Anche il Papa è un nostro fratello. Egli ha ricevuto una missione speciale: CONFERMARE I FRATELLI NELLA FEDE. Il Papa deve svolgere il suo Ministero Petrino CON TANTA UMILTA’ perché resta uomo come tutti gli altri uomni, esposto all’errore e al peccato.

CHE IL PAPA ATTUALE deve riprendere la missione DIVINA iniziata dal suo predecessore GIOVANNI XXIII: dialogare con tutti gli uomini di buona volontà cercando di valorrizzare CIO’ CHE UNISCE per un’azione comune a vantaggio di tutta l’umanità, E RISPETTANDO IL PRIMATO DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE.

CHE LA CHIESA CATTOLICA deve vendere tutte le sue ricchezze e distribuire il ricavato AI TUOI POVERI,

Gesù, fa’ che si realizzi PRESTO la tua profezia così aggiornata:
PADRE, che i miei discepoli, OGGI DIVISI IN TANTE CHIESE, siano una sola cosa come Io e Tu siamo una sola cosa. COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HA MANDATO”.

Sac. Salvatore Paparo
Cintano 10 agosto 2008, FESTA DI SANTA CHIARA.

SETTIMA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO


Gesù, ci avviamo velocemente ALL’ ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE MORTE E RISURREZIONE.

La famiglia oggi è allo sfascio: sono tante le separazioni e i divorzi. Però io penso che in grandissima parte si tratti di DIVORZI APPARENTI in quanto in realtà tanti matrimoni che si credono validi, non sussitono perché sono stati celebrati senza le caratteristiche essenziali PER LA LORO VALIDITA’. DETTE CARATTERISTICHE ESSENZIALI SONO TRE:
1. AMORE RECIPROCO T O T A L E : “IO SPOSA MIA, IO SPOSO MIO, MI DONO TUTTO/A A TE PER RENDERTI FELICE”.2. AMORE RECIPROCO E S C L U S I V O : “IO SPOSA MIA, IO SPOSO MIO, MI DONO S O L O A TE “
3. AMORE RECIPROCO D E F I N I T I V O : “IO SPOSA MIA, IO SPOSO MIO, MI DONO A TE P E R S E M P R E.

Sotto questa luce la Gerarchia Cattolica dovrebbe considerare con comprensione I DIVORZIATI RISPOSATI, E AMMETERLI ALLA MENSA EUCARISTICA.

La Gerarchia Cattolica deve invece impegnarsi fortemente PER FORMARE I GIOVANI ALL’AMORE IN GENERE E ALL’AMORE CONIUGALE IN PARTICOLARE. COSI’ AVREMO PRESTO LE FAMIGLIE SANTE DELLA PROSSIMA ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE CHE, NELLA LORO VITA DI OGNI GIORNO, IMITERANNO L’AMORE CON CUI SI AMANO LE TRE PERSONE DIVINE DELLA FAMIGLIA DIVINA, E SARANNO FELICI.

Sac. Salvatore Paparo

Cintano 18 settembre 2008
                                                            

25 mag 2014

PRIMA LETTERA

Carissimi lettori e lettrici del blog dell’Opera Cenacolo Familiare, in occasione DEL PELLEGRINAGGIO DI PAPA FRANCESCO IN TERRA SANTA, PER INTENSIFICARE LA NOSTRA FRATERNA AMICIZIA, DESIDERO RIPROPORVI GRADUALMENTE
LE MIE LETTERE A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO E LE MIE LETTERE AL SIGNORE GESU’ R I S O R T O UNICO SALVATORE DEL MONDO.
INIZIO OGGI 25 MAGGIO 2014 CON LA
PRIMA LETTERA A GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO
Gesù Salvatore, Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e Maria Santissima, LA MAMMA DELLA CHIESA, da duemila anni siete impegnati perché il mondo intero accolga il tuo messaggio di salvezza e viva un lunghissimo periodo di pace e di benessere messianici; viva l’Eta’ Aurea della Redenzione fondata sulla santità della famiglia, creata ad immagine e somiglianza della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo; e redenta con la tua morte e
con la tua risurrezione.
ORMAI i tempi sono maturi; ma è necessaria una radicale conversione per vivere il tuo messaggio di amore e di misericordia: ciascuno di noi deve amare dando al fratello in dono il bene che ha ricevuto da Te, dal Padre Celeste e dallo Spirito Santo; ciascuno di noi deve amare ricambiando al fratello il bene che da lui ha ricevuto: in questo scambio di bene i due fratelli entrano in comunione tra di loro, SONO UNO E FELICI.
L’esercizio del vero amore porta con sé enormi conseguenze: nessuno si deve credere in diritto di giudicare e di condannare il fratello POICHE’ COLUI CHE GIUDICA SEI SOLO TU , O GESU’; annunziando il tuo messaggio di salvezza, nessuno deve assumersi L’AUTORITA’ DI MAESTRO POICHE’ IL MAESTRO SEI SOLO TU, e noi tutti siamo fratelli. Nella Chiesa coloro che da Te hanno ricevuto l’ufficio di guida delle Comunità Ecclesiali, e di annunziare autorevolmente il tuo messaggio di salvezza, devono rispettare IL PRIMATO DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE perché la verità e il bene non vanno imposti ma proposti. Questo comporta anche che la Gerarchia non intervenga in politica per imporre allo Stato leggi da essa ritenute giuste. Solo i Fedeli Laici, dopo essersi formati una coscienza cristiana, devono impegnarsi perché lo Stato, LIBERO E INDIPENDENTE, legiferi secondo il tuo dettame evangelico. Ma devono fare ciò rispettando le leggi di una sana democrazia: il popolo di una nazione deve scrutare il meglio con il DIALOGO: ognuno esprima, con serenità e libertà, la sua convinzione; lotti amichevolmente perché prevalga il suo punto di vista, ma rispetti il responso popolare e ad esso si adegui, PUR SEGUENDO PERSONALMENTE QUANTO LA SUA COSCIENZA GLI IMPONE.

L’esercizio dell’amore fraterno, O GESU’ UNICO SALVATORE DEL MONDO, ci suggerisce anche il retto atteggiamento ECUMENICO: tutte le Chiese Cristiane si pongano in un atteggiamento di Conversione e di Riforma. Nessuna Chiesa Cristiana deve pretendere che le altre Chiese Cristiane si adeguino alle sue convinzioni dottrinali ed etiche. Invece, pur difendendo caritatevolmente le proprie certezze, rispetti simultaneamente le certezze delle altre Chiese. Rimanendo in un dialogo fraterno si arriverà certamente ad avere UN’UNICA CHIESA CRISTIANA, secondo il tuo Cuore, o Gesù. Ciò, però, non significa UNIFORMISMO MA UNITA’ NELLA LEGITTIMA DIVERSITA’. Se le Chiese Cristiane vivono d’amore tra di loro, certamente si ricostruirà LA TUA UNICA CHIESA, O GESU’, poiché secondo la tua promessa LO SPIRITO SANTO CHE PUO’ AGIRE SOLO DOVE TROVA L’AMORE, CONDURRA’ LA TUA CHIESA A TUTTA LA VERITA’.

L’esercizio dell’amore fraterno, o Gesù, ci fa considerare con rispetto LE RELIGIONI NON CRISTIANE. I seguaci delle Religioni non Cristiane, seguendo gli insegnamenti della Religione che professano, certamente sono raggiunti da Te, UNICO SALVATORE DEL MONDO, e li salvi.

Dobbiamo dire anche che le Religioni non Cristiane tendono INCONSAPEVOLMENTE a Te, o Gesù, e un giorno ti riconosceranno come Unico Loro Salvatore e faranno parte della tua UNICA CHIESA. Ma ciò avverrà SOLO DOPO CHE LE CHIESE CRISTIANE VINCERANNO LE ATTUALI DIVISIONI TRA DI LORO NELL’ESERCIZIO DEL VERO AMORE:

PADRE, CHE I CRISTIANI SIANO UNA SOLA COSA COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA: COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HAI MANDATO “ ( Gv.17.20-23 ).

Sac. Salvatore Paparo

13 GENNAIO 2008

BATTESIMO DI GESU’

20 mag 2014

LETTERA A GESU'

Cintano 20 maggio 2014

Amatissimo mio Signore Gesu’ Risorto, Buon Pastore,
Unico Salvatore del Mondo,

oggi, con mia somma tristezza, ho appreso il pensiero e l’atteggiamento pratico di Papa Francesco sul celibato obbligatorio del clero cattolico di Rito Latino.
No, non posso condividere il suo atteggiamento: Tu hai parlato sì di un celibato PER IL REGNO DI DIO, ma non hai imposto il celibato ai tuoi ministri sacerdoti: la Gerarchia Cattolica ha commesso e commette uno dei più gravi errori pastorali imponendo ai suoi sacerdoti il celibato: LA FAMIGLIA E’ IL CULMINE DEL DONO DIVINO ALL’UOMO: DIO FAMIGLIA FELICISSIMA TRINITARIA HA CREATO L’UOMO FAMIGLIA A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA PER RENDERLO FELICE. NELL’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE CHE ABBIAMO GIA’ INIZIATO, IL SACERDOTE DEVE ESSERE UN MODELLO DI SPOSO E DI PADRE CRISTIANO. LA GERARCHIA CATTOLICA NON DEVE CONTINUARE A SCANDALIZZARE TUTTI GLI UOMINI E TUTTE LE DONNE DI BUONA VOLONTA’, TORTURANDO I SACERDOTI CHE AMANO UNA DONNA E TUTTE LE DONNE CHE AMANO UN SACERDOTE, DIMOSTRANDO COSI’ UN CONDANNEVOLE PESSIMISMO SUL SESSO. IL SESSO E’ SANTO COME SANTE SONO LE RELAZIONI AMOROSE CHE INTERCORRONO TRA LE PERSONE DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO.

Sono il tuo piccolo Gesù che insieme a Te ama immensamente
LA TUA CHIESA.

Sac. Salvatore Paparo


QUARTA DOMENICA DI PASQUA A

11 maggio 2014

OMELIA

Iniziamo l’omelia di oggi con una breve riflessione sulla prima lettura biblica.
Nel giorno della Pentecoste San Pietro e gli altri Apostoli predicarono con grande ardore ad un’immensa folla; gli uditori “si sentirono trafiggere il cuore” perché compresero che alcuni giorni prima avevano commesso un grande misfatto chiedendo a Ponzio Pilato la crocifissione di Gesù, Il Messia da tanto tempo atteso. Confusi si posero in un atteggiamento di disponibilità:
“FRATELLI, CHE COSA DOBBIAMO FARE?”. La risposta di Pietro non si fece attendere:
“PENTITEVI DEI VOSTRI PECCATI, FATEVI BATTEZZARE NEL NOME DI GESU’ CRISTO PER IL PERDONO DEI VOSTRI PECCATI, E RICEVERETE LO SPIRITO SANTO”.

Noi abbiamo già ricevuto il Battesimo, abbiamo ricevuto la pienezza dello Spirito Santo al momento della Cresima: nello stesso giorno, da Dio ci è stata affidata la missione di testimoniare Gesù Risorto con il nostro modo di parlare e di agire. Come Gesù diceva “CHI VEDE ME, VEDE IL PADRE”; ciascuno di noi dovrebbe poter dire: “CHI VEDE ME, VEDE GESU’”. Ma un serio esame di coscienza ci lascia confusi perché ci scorgiamo peccatori, per cui dobbiamo far risuonare nel nostro cuore la voce di San Pietro che ci ripete: “PENTITEVI DEI VOSTRI PECCATI”.
Dobbiamo pentirci non solo del male commesso, ma anche del bene omesso: noi, infatti, spesso non facciamo il bene che pur potremmo e dovremmo fare.

Nella seconda lettura bblica San Pietro ci suggerisce la pratica di una grande virtù. Ci esorta, cioè, a non scoraggiarci se facendo del bene incontriamo la sofferenza perché gli altri non ci capiscono e ci criticano. In ciò Gesù ci lasciò un grande esempio e noi dobbiamo seguire le sue orme: Egli non commise peccato, nella sua bocca non si trovò inganno. Malgrado ciò Gesù fu oltraggiato. Ma quando era oltraggiato Gesù non rispondeva con oltraggi; quando lo facevano soffrire non minacciava vendetta. Egli affidò la sua causa a Dio Padre che giudica con giustuzia; e Dio Padre lo glorificò RISUSCITANDOLO DAI MORTI. Come Gesù, dunque, dobbiamo saper soffrire in silenzio gli oltraggi che riceviamo, non dobbiamo meditare vendetta, ma con umiltà e fiducia dobbiamo affidare la nostra causa a Dio sommamente giusto, e Dio, a suo tempo, ci glorificherà.

Passiamo al brano evangelico dedicato A GESU’ BUON PASTORE.
Ogni sera i pasrori della Palestina raccoglievano i loro greggi in un grande ovile comune, sorvegliato, durante la notte, da custodi, per impedire che i ladri o le bestie feroci approfittassero delle tenebre per compiere furti o stragi. La mattina, molto per tempo, i pastori si presentavano alla porta dell’ovile che veniva aperta. Ogni pastore faceva sentire distintamente la sua voce: i greggi, allora, uscivano e si portavano là dove la voce del pastore li chiamava. Le pecore obbedivano solo alla voce del proprio pastore, e non solo non seguivano la voce di un estraneo, ma anche fuggivano da lui. Applicando a Sè e a noi il paragone, Gesù ci dice: “IO SONO IL BUON PASTORE E VOI LE MIE PECORELLE. PER VOI DONO LA MIA VITA”.
Nel mondo turbinoso e sconvolto di oggi dobbiamo riuscire a percepire e a seguire la voce di GESU’ NOSTRO BUON PASTORE; e non dobbiamo segure la voce di coloro che si oppongono a Gesù e ci insegnano cose contrarie al vangelo. Non è difficile riconoscere la voce di Gesù perché Gesù ci parla sempre di amore, di pace, di concordia; mentre i nemici di Gesù, da Lui paragonati a ladri e a lupi rapaci ci vogliono infondere solo odio, guerra, discordia.
Concludiamo l’omelia riascoltando le parole di Gesù: “IO SONO IL BUON PASTORE, CONOSCO LE MIE PECORE E LE MIE PECORE CONOSCONO ME”.
Conoscere nel linguaggio biblico significa amare. Gesù ci ama e ha dedicato la sua vita per noi fino a sacrificarla sulla croce. Noi dobbiamo amare Gesù e lo amiamo se come Lui dedichiamo la nostra vita per il bene dei nostri fratelli fino a sacrificarla per loro, se ciò è necessario.


Sac. Salvatore Paparo         

11 mag 2014

LETTERA A MARIA ROMANO


Lettera a Maria Romano, rappresentante della Casa editrice “ EDIZIONI SANT’ANTONIO”,

specializzata in letteratura cristiana:

 

“La ringrazio per il suo benevolo giudizio sui miei scritti. Adesso m’impegno a compilare il mio libro che intitolerò “OPERA CENACOLO FAMILIARE”. Non appena avrò ultimato il mio lavoro, secondo la sua proposta, le invierò il materiale da pubblicare. Grazie!

Ha qualche indicazione o precisazione da suggerirmi?

La saluto con amicizia.

Sac. Salvatore Paparo

Cintano 8 maggio 2014

7 mag 2014

CARISSIMI LETTORI E LETTRICI


  DEL BLOG “OPERA CENACOLO FAMILIARE,


dato che moltissimi, ai nostri tempi, negano l’esistenza del diavolo, oggi desidero tornare a parlarvi di lui, nostro terribile nemico e spietato artefice DI DIVISIONE, DI GUERRE, DI DISTRUZIONE E DI INFELICITA’.

Allo scopo pubblico di nuovo tre miei scritti:
  1. IL DIAVOLO ESISTE
  2. CAPODANNO 2010
  3. E’ GIUNTA L’ORA.

 

IL DIAVOLO ESISTE


Quarta Domenica durante l’anno B
29 gennaio 2012

OMELIA

Il brano evangelico che abbiamo appena proclamato, è molto importante.
Gesù, di sabato, entrò nella sinagoga di Cafarnao e si mise ad insegnare. I presenti erano stupiti del suo insegnamento: egli, infatti, insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli Scribi.

Nella sinagoga c’era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci?
Io so chi tu sei, il Santo di Dio”. Gesù gli ordinò severamente: “Taci! Esci da lui”. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui”.

Oggi sono tanti coloro che negano l’esistenza del diavolo; ma il diavolo esiste ed esiste anche la sua azione malefica contro di noi.
San Giovanni Evangelista, nel suo vangelo, ha una impressionante pagina in cui descrive un serrato scontro verbale tra Gesù, il Figlio di Dio Padre, e i farisei, figli del diavolo.
I farisei si credevano uomini liberi. Gesù, invece, disse loro che erano degli schiavi: “In verità, in verità, vi dico: chiunque fa il peccato, è schiavo del peccato.
E voi siete schiavi del peccato perché fate ciò che avete imparato dal padre vostro “.
Le parole di Gesù toccarono sul vivo i farisei: essi si offesero perché, pur essendo peccatori, si credevano giusti e quindi figli di Dio. Gesù, però, non esitò un istante a togliere la loro maschera e, con voce severa, proseguì così: “Se Dio fosse vostro Padre, amereste anche me, perché io da Dio sono uscito e venuto. Ma voi avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio, e non si mantenne nella verità perchè in lui non c’è verità. Quando dice la menzogna dice proprio ciò che è suo perché egli è menzognero e padre della menzogna. Ma voi perché io vi dico la verità, non mi credete. Chi è da Dio ascolta le parole di Dio; ecco perché voi non le ascoltate, perché non siete da Dio”.
Parole molto chiare: i figli di Dio ascoltano e mettono in pratica le parole di Gesù, perché le parole di Gesù sono le parole di Dio Padre. Ma i farisei non ascoltavano le parole di Gesù perché non erano figli di Dio, ma figli del diavolo.
I farisei, pertanto, non solo non si convertirono alle parole di Gesù, ma, ricolmi di odio, chiamarono indemoniato lo stesso Gesù; e il loro odio giunse al punto da volere uccidere Gesù. Leggiamo, infatti: “I farisei presero delle pietre per scagliarle contro di lui, ma Gesù si nascose e uscì dal tempio”.
Da questa pagina evangelica dobbiamo dedurre che il diavolo esiste e che esiste anche la sua azione malefica contro di noi.
Però, oggi, noi dobbiamo affrontare la vita con ottimismo. Infatti, malgrado tante apparenze contrarie, con il terzo millennio, noi abbiamo inziato anche l’Età Aurea della Redenzione: dopo due millenni in cui noi, abbiamo partecipato, SOPRATTUTTO, alla Passione e alla Morte di Gesù, ora incominciamo a godere, SOPRATTUTTO, I BENEFICI EFFETTI DELLA RISURREZIONE DI GESU’: PRATICANDO, CON PERFEZIONE SEMPRE CRESCENTE, IL NOSTRO AMORE FRATERNO, TRASCORREREMO UN LUNGHISSIMO PERIODO DI PACE E DI BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, DURANTE IL QUALE, GUIDATI DALL’AZIONE DI DIO PADRE, PREPAREREMO GRADUALMENTE I CIELI NUOVI E LA TERRA NUOVA.

Durante il suddetto lunghissimo periodo di tempo, il diavolo sarà reso impotente ed inoffensivo. L’impotenza del diavolo, nel suddetto periodo, San Giovanni la descrive così nel Libro dell’Apocalisse:
QUINDI VIDI SCEDERE DAL CIELO UN ANGELO CON IN MANO LA CHIAVE DELL’ABISSO E UNA GROSSA CATENA. AFFERRO’ IL DIAVOLO E LO INCATENO’ PER MILLE ANNI. QUINDI, GETTATOLO NELL’ABISSO, CHIUSE E VI POSE IL SIGILLO, AFFINCHE’ NON POTESSE PIU’ SEDURRE LE GENTI FINO AL COMPIMENTO DEI MILLE ANNI, QUANDO DOVRA’ ESSERE SCIOLTO, MA PER BREVE TEMPO”.

Sac. Salvatore Paparo

 

CAPODANNO 2010

Predica

Satana, per invidia, fu omicida fin da principio: riuscì ad ingannare i nostri progenitori, li fece peccare e li uccise. D’allora satana, direttamente o per mezzo dei suoi figli e seguaci, ha disseminato la storia umana con atroce odio, guerre, morti, distruzioni.
Gli ultimi tre suoi figli e seguaci, i più spietati e sanguinari, sono Adolfo Hitler, Giuseppe Stalin e Bin Laden.

Adolfo Hitler è nato il 20 aprile del 1889. Era un politico austriaco naturalizzato tedesco. Fece parte del Partito Nazionalsocialista tedesco. Arrivò alla Cancelleria nel 1933 ed instaurò la dittaura. Con lui il Partito Nazionalsocialista diventò Nazismo.

Hitler, nella politica e nelle azioni, si lasciò guidare da queste sue radicali convinzioni: le razze umane non sono uguali: ci sono le razze umane inferiori e le razze umane superiori. Le razze umane superiori devono dominare le razze umane inferiori. La più perfetta razza è la razza ariana; ma tra i popoli di razza ariana eccelleno i Tedeschi; quindi i Tedeschi devono dominare il mondo.
Tenendo presenti queste convinzioni di Hitler riusciamo a capire il suo viscerale antisemitismo: la razza ebraica, secondo lui, è la razza peggiore; gli Ebrei sono la causa di tutti i mali che subisce l’umanità intera: quindi vanno eliminati. Da ciò la sua persecuzione contro gli Ebrei, da ciò L’OLOCAUSTO: Hitler uccise seimilioni di Ebrei con le camere a gas.
Hitler fu coorente con le sue convinzioni politiche anche quando decise di conquistare il mondo intero: i Tedeschi, infatti, dovevano governare il mondo intero. Ma per giungere a tale meta era indispensabile la guerra; e Hitler partì alla conquista del mondo, il primo settembre 1939, quando occupando la Polonia, diede inizio alla seconda guerra mondiale che è stata la più grande carneficina della storia contemporanea. Con guerre lampo, i Tedeschi occuparano, in breve tempo, quasi tutta l’Europa. Hitler tentò di conquistare anche l’Unione Sovietica; ma gli andò male. Il trenta aprile 1945 l’esercito dell’Unione Sovietica invase Berlino, città nel cui bunker era nascosto
Hitler. Hitler, costatata la sua definitiva sconfitta, si suicidò con un colpo di pistola alle tempia.

Prima di parlare di Stalin, secondo figlio e seguace di satana nel nostro mondo contemporaneo, è indispensabile fermarci un pochino sul Comunismo. Il Comunismo è nato con un giusto motivo: liberare gli operai oppressi dal capitalismo. Ma ha sbagliato sui mezzi da usare per conseguire lo scopo. Esso ha basato tutto sull’odio delle classi: la classe operaia doveva odiare la classe capitalista e distruggerla. La Religione è l’oppio dei popoli: vuole rassegnazione alla miseria di questa terra in vista della gioia del Paradiso nell’al di là.
Dio non esiste, siamo noi che dobbiamo creare una società, un mondo giusto. Quindi si combattano tutti coloro che credono all’esistenza di un Dio, Creatore di tutto ciò che esiste, di un Dio Padre che provvede alle necessità degli uomini suoi figli.
Sotto questa luce obbrobriosa spunta Giuseppe Stalin. Stalin ha regnato sull’Unione Sovietica dal 1922 al 1953; e ha regnato non con l’amore che costruisce il bene dell’uomo, ma con l’odio che intende demolire l’azione redentrice di Gesù, nostro Unico Salvatore. Stalin negò l’esistenza di Dio, s’impegnò con atrocità, ma inutilmente, per cancellare ogni traccia di Dio nel cuore degli uomini; perseguitò ogni religione, ma in modo particolare la religione cristiana; non lottò per liberare gli operai dalla miseria e dalla sfruttamento, ma li rese suoi schiavi.
Diciamo ancora: Stalin per riuscire ad essere il Capo indiscusso del comunismo, ha soppresso, senza scrupoli, tutti i suoi oppositori politici.
Stalin è anche sommamente colpevole per aver voluto i gulag; cioè i campi di concentramento dove le sue vittime erano sottoposte ai lavori forzati con trattamenti crudeli e la loro sorte in via ordinaria si concludeva con la morte.
Stalin , con il peso di tanti crimini commessi, la notte tra l’1 e 2 marzo del 1953, subì un colpo apoplettico nella sua villa suburbana di Kuntsevo, ma le guardie di ronda davanti alla sua camera da letto non osarono forzarne la porta blindata fino alla mattina dopo, quando Stalin era già in condizioni disperate: metà del corpo era paralizzata, ed aveva perso l’uso della parola. Morì all’alba del 5 marzo.

Il terzo figlio e seguace di satana, particolarmente crudele e sanguinario, ancora vivente, è Bin Laden. Da parecchi anni ormai, bestemmiando il nome di Dio, semina stragi e uccide eserciti di innocenti servendosi soprattutto dei kamikaze: questi miseri esseri umani si uccidono per uccidere. Bin Laden, servendosi di un kamikaze, ha addirittura tentato di fare esplodere un aereo con a bordo 278 persone; e ciò il 25 Dicembre, ultimo scorso, proprio nel giorno della nascita di Gesù. Dobbiamo ringraziare Dio che ha fatto fallire l’attentato.

Io penso che satana si senta ormai definitivamente sconfitto da Gesù, suo vincitore, e che si stia accanendo moltiplicando le sue crudeltà fra gli uomini, perché siamo alla vigilia dell’attuazione di questa profezia che leggiamo nel libro dell’Apocalisse: “ VIDI UN ANGELO CHE SCENDEVA DAL CIELO CON IN MANO LA CHIAVE DELL’ABISSO, E UNA GRANDE CATENA. AFFERRO’ IL DRAGO, IL SERPENTE ANTICO, CHE E’ DIAVOLO E IL SATANA, E LO INCATENO’ PER MILLE ANNI; LO GETTO’ NELL’ABISSO, LO RINCHIUSE E POSE IL SIGILLO SOPRA DI LUI, PERCHE’ NON SEDUCESSE PIU’ LE NAZIONI, FINO AL COMPIMENTO DEI MILLE ANNI “.
Con satana reso impotente, non ci saranno più ostacoli perché Gesù con tutti gli uomini e le donne di buona volontà porti a termine la sua missione redentrice; GIUNGA FINALMENTE LA PACE E IL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI; IL REGNO DI DIO ABBIA TUTTE LE SUE MIGLIORI ESPRESSIONI , POSSIBILI IN QUESTA TERRA, IN VISTA DEI CIELI NUOVI E DELLA TERRA NUOVA; SI REALIZZI L’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA.

Sac. Salvatore Paparo


 

 

E’ GIUNTA L’ORA


Amatissimo mio Gesù Risorto, Buon Pastore e Unico Salvatore del mondo,
è giunta l’ora, l’ora della fine di tutte le guerre fratricide, l’ora dell’inizio della Pace Mondiale Messianica che gradualmente preparerà “I CIELI NUOVI E LA TERRA NUOVA”.
Il diavolo e i suoi figli stanno attuando il disperato sforzo di distruggere il mondo intero e tutta l’umanità con la guerra e il terrorismo, frutto del loro egoismo e del loro odio.
E’ tempo che tutti i figli di Dio ci uniamo per aiutare Te e Maria Santissma, Regina della pace, perché il diavolo e i suoi figli siano definitivamente sconfitti.
E per aiutarvi c’è un unico mezzo: CONVERTIRCI ALL’AMORE. Con l’aiuto della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo, e della Sacra Famiglia di Nazaret, dobbiamo vincere il nostro egoismo e il nostro odio, e imitare Te ponendoci a servire come Te i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Ha fatto bene Papa Francesco a chiedere per il sette settembre prossimo, vigilia della festa della Natività di Maria Mantissima, una giornata di digiuno e di preghiera per accelerare l’avvvento della PACE MONDIALE MESSIANICA.

Il tuo piccolo fratello
Sac. Salvatore Paparo
Cintano 3. 9. 2013

5 mag 2014

ANCORA SUL MISTERO PASQUALE


ANNO A TERZA DOMENICA DI PASQUA

OMELIA

Siamo alla terza domenica di Pasqua e la Liturgia della Parola insiste ancora sul Mistero Pasquale ossia sulla Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Nella prima lettura San Pietro dice ai Giudei: “ GESU’ FU CONSEGNATO A VOI; VOI L’AVETE INCHIODATO SULLA CROCE PER MANO DI EMPI E L’AVETE UCCISO; MA DIO LO HA RISUSCITATO “. Nella seconda lettura è ancora san Pietro che parla: “ VOI FOSTE LIBERATI DALLA VOSTRA VUOTA CONDOTTA… CON IL SANGUE PREZIOSO DI CRISTO… DIO LO HA RISUSCITATO DAI MORTI E GLI HA DATO GLORIA “.
Ma è soprattutto la pagina evangelica, con il mirabile episodio dei due discepoli di Emmaus, che oggi evidenzia il Mistero Pasquale. I due discepoli di Emmaus sono dei delusi, immersi in una tristezza angosciosa: essi avevano tanto sperato in Gesù, ma si erano cullati in un falso messianismo: dal Messia si attendevano solo benefici materiali, liberazione dal dominio romano, conquista del mondo intero, per cui fu immensa la loro delusione quando videro Gesù sconfitto dai suoi nemici e umiliato con la morte in croce. Persa la fiducia in Gesù, i due discepoli di Emmaus abbandonarono la città di Gerusalemme per ritornare al loro villaggio di origine e ai loro affari quotidiani. NON CREDEVANO CHE GESU’ SAREBBE RISORTO e per questa loro incredulità il loro sguardo interiore era offuscato per cui nel pellegrino non riconobbero GESU RISORTO. Però si dimostrarono umili accettando il duro e meritato rimprovero di Gesù: “VOI SIETE CORTI DI INTELLIGENZA E TARDI DI CUORE “. Essi accettarono anche di farsi istruire da Gesù sul contenuto della Sacra Scrittura che aveva predetto fin nei minimi particolari che il Messia doveva soffrire molto, essere ucciso in croce e risorgere il terzo giorno. Per questa disponibilità interiore, il loro cuore ardeva di gioia mentre il pellegrino spiegava loro la Sacra Scrittura lungo la strada che da Gerusalemme porta ad Emmaus; e quando al villaggio Gesù spezzò il pane facendo l’Eucarestia, finalmente i loro occhi si aprirono e lo riconobbero: si convinsero che Gesù era veramente risorto e lieti, benchè notte, ritornarono a Gerusalemme per riferire agli Apostoli il grande evento.

Questo episodio gli Apostoli e le Prime Comunità Cristiane lo raccontavano spesso perché esso contiene un importante messaggio: la nostra fede, in alcune scabrose situazioni della nostra vita, può anche vacillare, possiamo essere tentati di voltare le spalle a Gesù, e ciò perché da Lui ci attendiamo solo benessere materiale, così come i due discepoli di Emmaus avevano sperato in un Gesù Messia condottiero e dominatore del mondo. Se vogliamo superare felicemente la nostra crisi di fede dobbiamo, come i due discepoli di Emmaus, lasciarci istruire dalla Parola di Dio e partecipare alla Mensa Eucaristica. Tutto ciò avviene in modo particolare nella Santa Messa. E’ nella Santa Messa, infatti, che il sacerdote, agendo nella persona di Gesù, legge e spiega la Parola di Dio; è nella Santa Messa che il sacerdote rende presente Gesù Risorto sotto le specie del pane e del vino; è, infine, nella Santa Messa che il sacerdote dona Gesù Eucaristico ai fedeli presenti. Notiamo, però, che non basta partecipare alla Santa Messa. E’ anche necessario ascoltare la Parola di Dio con il vivo desiderio di comprenderla e di praticarla; è necessario ricevere Gesù Eucaristico con le dovute disposizioni. Nella Comunione Gesù viene a contatto fisico con noi per trasformarci in Sé come il fuoco trtasforma in fuoco il ferro con il quale viene a contatto. Ma questa trasformazione Gesù la può compiere solo se trova in noi un cuore pieno di fede, così come lo trovò in quella donna che perdeva sangue da dodici anni, e che aveva speso tutti i suoi soldi girando da un medico all’altro, senza ricavarne alcun giovamento. Essa trovò un’unica via d’uscita: “ BASTA CHE IO TOCCHI ANCHE IL LEMBO DEL MANTELLO DI GESU’, E GUARIRO’ “
La sua fede l’ha salvata: toccò il lembo del mantello di Gesù e guarì.

Se noi riceviamo Gesù Eucaristico con la stessa fede di questa donna, Gesù ci trasformerà veramente in Sé; ci renderà cioè sempre più simili alla sua vita di amore per cui beneficò tutti. Trasformati in Gesù, come Gesù ameremo i nostri fratelli, come Gesù faremo loro tutto il bene che è nelle nostre possibiltà.

Sac. Salvatore Paparo