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19 giu 2023

MESE DI MAGGIO-GIUGNO 2023

 

I profeti sono testimoni e cantori dell'amore di Dio per tutti gli esseri umani” Amos cap.3 vers. 2

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare e Sorelle e Fratelli in Gesù Cristo Nostro Salvatore.

Esso comprende le seguenti parti:

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Bibblica

3 Preghiera Allo Spirito Santo

4 Benedizione


PREGHIERA

Signor Gesù, mio Unico Maestro, oggi ti voglio pregare, per i migranti, che attraversano il mar mediterraneo, con la speranza di trovare dei Paesi che compongono l'Europa, una accoglienza fraterna. Ma spesso incontrano delle grandi difficoltà ad inserirsi in una società e spesso la morte, annegati nel mare; società che noi stessi abbiamo accettato e costruita; basata solo sul Potere e sul Denaro, dimenticandosi delle parole di TUE, quando dicevi: “Non puoi servire a due padroni, a Dio e al Denaro” Sante Parole caro il mio Gesù, Maestro della mia vita.

L'Europa, culla del cristianesimo ha impoverito con le colonie, due interi continenti L'Africa e l'Asia, l'America del sud, oggi in questi Paesi si muore di fame e lo sanno i 15 milioni di bambini che ogni anno muoiono per questo. E' vero che non ci sono più le colonie, ma il colonialismo si, abbiamo dato la libertà finta, ma i Paesi Europei che possedevano le colonie, sono ben presenti in essi. La mia preghiera sono sicuro giunga a Te e che tu possa illuminare le genti al tuo messaggio: “Non puoi servire a due padroni, a Dio e al Denaro”Amen

don Salvatore Paparo


RIFLESSIONE BIBBLICA

Gesù disse ai suoi discepoli: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amera l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e il Denaro”

Evangelo di Matteo cap.5 v 38-39

Le parole di Gesù, e questo testo lo ricorda, sono sempre chiarissime e ferme; sono parole che ci interrogano e ci pongono interrogativi, oggi più che mai, irrisolti.

Il pensiero di Gesù che Vive in Noi e nel Mondo e di una logica che pone delle domande: “Non potete servire Dio e allo stesso modo il potere e il denaro “.

Le stesse Chiese che si richiamano a Lui, si devono interrogare sul loro modo di vivere, care amiche ed amici del Cenacolo Familiare. Dio ovvero il Gesù Vivente può essere servito e onorato solo da coloro che promuovono la solidarietà e la giustizia, non quella ultraterrena, ma quella fatta in terra, compreso tutto il Creato.

Per conseguenza i ricchi e i privilegiati sono chiamati a condividere i loro beni e risorse con i bisognosi, come ci dice il capitolo 4. del libro Degli atti degli Apostoli.

Il Dio Vivente che ama tutti i suoi figlie e figli, non può essere servito da chi è dominato dal denaro (Satana) e dimentico dei suo Fratelli e Sorelle che soffrono e sono in ristrettezze economiche.

Proprio per questo, quando Gesù nella sua vita terrena; condannava duramente coloro che possedevano e accaparravano più del necessario, senza preoccuparsi di quelli, che accanto a loro soffrivano e soffrono la fame. Mi viene qui in mente un racconto che troviamo nel libro della Genesi: il fratricidio di Caino nei confronti di Abele; Alla domanda che Dio fa a Caino: “Dove è tuo fratello Abele, e Caino risponde: non sono io il guardiano di mio fratello” E' la stessa domanda che ci fa Dio : Dove sono i tuoi fratelli e sorelle, il tuo prossimo. Noi spesso rispondiamo come Caino; non siamo noi i guardiani del nostro prossimo.

In fondo, la ricchezza di alcuni, cresce esclusivamente con la povertà di altri. Chi si affanna ad accumulare sempre più potere e denaro, senza preoccuparsi di chi vive in miseria, non può volere una società più giusta, come voleva e vuole Gesù. O si serve Dio che vuole fraternità e uguaglianza tra tutti, oppure si serve il denaro, il Satana della situazione.

Non so se vi siete accorti, che nella nostra vita cristiana manca sempre qualcosa, quando siamo capaci di vivere la nostra vita spensierata; dominata spesso dalle feste Natale, Pasqua ecc, ponti per fare le gite al mare o in montagna, le ferie ecc. senza sentirci mai interpellati dal messaggio di Gesù, il Vivente “non si può servire a due padroni o servi Dio o servi il potere ed il denaro” e pensare a chi non ha tutto questo.

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Aiutaci Spirito di Verità, a mettere in pratica Le Parole di Gesù, che sono parole piene di Amore Gioia Serenità. In un mondo in cui l'essere umano è ancora capace di fare stragi, dimenticandosi di TE Nostro Consolatore. Un Mondo in cui regna ancora la povertà e la fame la violenza e lo sfruttamento, sia umano, che di risorse.

Fai risplendere la tua LUCE in modo che le nebbie che ancora rendono la vita difficile, siano presto scomparse. Te lo chiediamo nel nome di GESU' il Vivente per l'eternità. Amen

r Fulvio Crivello


BENEDIZIONE

Il DIO della speranza ci riempia di ogni gioia e di ogni pace nella FEDE, affinchè abbondiate nella speranza,per la potenza dello SPIRITO SANTO.

lett. Ai Romani c.15 v.13



30 mag 2023

FESTA DELL'ASCENSIONE


Questo è l'Amore di Dio: osservare i suoi comandamenti; i suoi comandamenti non sono pesanti, poiché chi è nato da Dio vince il mondo è questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra Fede”

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, abbiamo pensato, oltre alle feste cristiane, più conosciute, Natale e Pasqua, ricordare anche le feste dell'Ascensione e della Pentecoste, che nei primi tre secoli della storia cristiana erano, insieme alla Pasqua le tre feste più importanti. Troverete in questo numero le seguenti parti:

  • Preghiera di don Salvatore Paparo

  • Riflessione Biblica

  • Un pensiero di Silvia Maestrello

  • Preghiera Allo Spirito Santo

  • Benedizione

Preghiera

Gesù, attraverso il tuo Spirito, il Consolatore, converti ancora le Chiese Cristiane che sono ancora distanti da Te; convincile che il mondo non si converte a TE condannandolo, ma Amandolo, che l'unico Maestro sei solo TU e che loro sono delle semplici discepole, che con umiltà e fatica, devono cercare e trovare la Verità, con tutte le donne e con tutte gli uomini di buona volontà; che la FEDE non si impone ma si Propone. Te lo chiedo mio Carissimo Gesù in questa festa dell'Ascensione che ci ricorda anche le tue Parole “Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine dell'età presente”

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Poi li condusse fuori, verso Betania e, alzate le mani, li benedì. Mentre li benediceva, si separò da loro e veniva portato in cielo. Essi dopo averlo adorato, se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia. E stavano sempre nel Tempio lodando e ringraziando Dio.”

Ev. di Luca cap.24 vers 50-53

I racconti dei vari Vangeli, ci danno alcune versioni leggermente diverse degli ultimi incontri con i discepoli/e, nel Vangelo di Matteo Gesù ci lascia con queste bellissime parole “Ecco, Io sono qui con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” Il Vangelo di Giovanni ci lascia con altre parole, Marco tace sulla Ascensione, ma ci parla di benedizione, nel Vangelo di Luca parla di Benedire con un racconto denso di emozioni. La benedizione non solo quella che riceviamo in chiesa, fa bene a chi la riceve e come il perdono fa bene a chi la da. Chi benedice gli altri benedice anche se stesso, essa continua a risuonare nel suo intimo come una preghiera del silenzio che trasforma la mente e il cuore di ognuno di noi. Nessun essere umano può sentirsi bene con se stesso se continua a non amare l'altro perché Dio è Amore. Noi Cristiani delle varie confessioni siamo seguaci di Gesù e siamo portatori e testimoni della sua Benedizione a tutte le creature del mondo, compresa la natura.

Parlare di Ascensione di Gesù al cielo, può sembrare una evasione ai problemi che avvolgono il nostro mondo, forse addirittura un insulto e una presa in giro. Le parole di Gesù essendo egli un realista e non un sognatore ci pongono la domanda, che troviamo anche nel Padre Nostro: ma la terra, la nostra terra la benediciamo oppure facciamo il possibile per distruggerla? Un filosofo tedesco Friederich Nietzsche diceva”Vi scongiuro fratelli, siate fedeli alla terra, e non credete a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Essi sono degli avvelenatori lo sappiamo. La terra è stanca di loro: se ne vadano in pace!”

Ma cosa significa essere fedeli a questo nostro pianeta? A questa terra che reclama una pienezza e una riconciliazione totali? Bisogna dar retta alle parole di Gesù. Mi sorge a questo punto una domanda da fare a me e a tutti voi: che significa essere fedeli a questa umanità a cui abbiamo tolto la gioia di vivere. Noi credenti in Gesù il Vivente, siamo spesso accusati di aver rivolto gli occhi al cielo, piuttosto di aver pensato alla terra sofferente. Tuttavia le parole del Nazareno, consistono proprio nel cercare e sperare nella pienezza totale di questo mondo, dando alla terra il grande valore che essa da. Non è speranza cristiana, é ne era convinto anche il fondatore dell'Opera del Cenacolo Familiare: Salvatore Paparo, che conduce a disinteressarsi dei problemi e delle sofferenze di questa nostra società. Proprio chi crede, cerca e spera un mondo nuovo e definitivo; il credente non può conformarsi a questo mondo pieno di violenza,guerre,ingiustizie, menzogna ecc.

Chi non fa nulla e si siede comodo sul suo divano, disinteressarsi di questa terra e della nostra società, non crede certo a Gesù il Vivente e alla sua benedizione e neanche in una società più giusta e fraterna. Chi non lotta contro l'ingiustizia non crede in un mondo più giusto. Chi non fa nulla per cambiare la terra, non crede neanche al cielo e a Gesù.

r. Fulvio Crivello

RIFLETTENDO

Il Bene ed Il Male sono le due facce della stessa medaglia, sono costantemente presenti nella nostra vita e in noi. Senza il Male non esisterebbe il Bene e viceversa. Pensando alla figura di Giano Bifronte, dal volto su tutti i due lati della testa mi sembra di vedere l'esatta immagine del bene e del male che biologicamente vivono in noi.

Come combattere il Male? Non con:

-la belligeranza

  • le guerre

  • l'armarsi sempre di più per difendere la pace

  • l'attivazione di meccanismi di violenza

  • il rendersi prede di invidie, odio, villanie, vilipendi, insulti ecc.

  • l'infamia, il gettare fango , la reazione impulsiva anche solo di alzare le mani.

Vi sono molte sfumature per combattere il Male:

-Iniziamo pensando di essere tutti figli/e di un Dio Buono

-Ricordando quanto ci ha insegnato Gesù di Nazareth il Vivente, Verbo di Dio.

-Essere buoni o comunque magnanimi

-Siamo Esseri Umani ed in quanto tali non siamo infallibili

Se porgiamo l'altra guancia, quella dell'altro volto di Giano Bifronte, ovvero noi stessi

-Rispetto assoluto per l'essere umano e per tutto il Creato in primis perché Figli di Dio

-Saper dire serenamente di no davanti a richieste che non possiamo o riteniamo non consone ad essere esaudite.

-Essere assolutamente ironici ed auto ironici per rispondere, senza essere volgari o violenti

-Pagare con la sana indifferenza che tenta di minare la nostra serenità

-Non dobbiamo mai cadere nei tranelli del male, ma dobbiamo riconoscerli e rifuggirli, mediante il coraggio di respingerli.

Gesù di Nazareth, il Gesù risorto il vivente, ci ha insegnato la Guida per la Vita la via della LUCE, di serenità,di rispetto, di condivisione, di Bontà e D'Amore; in un percorso che non contempla il Male e pur nella consapevolezza della sua esistenza ci instilla la forza di combatterlo con serenità. Care Amiche ed Amici, proprio in questa Festa dell'Ascensione un sereno saluto a tutti voi.

Silvia Maestrello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Tu SPIRITO DI VERITA' sai chi siamo, a volte disattenti alle tue parole, spesso credenti all'acqua di rose, molte volte in questa società, da noi stessa creata, persone che non ti tengono in considerazione, come dono della nostra vita, il soffio di vita che tu ci hai dato al nostro primo vagito. Perdonaci per questa nostra disattenzione, e illumina con la tua Luce le nostre coscienze, in un mondo ancora immerso in guerre e dolore, con milioni di esseri umani affamati, pur avendo la terra, che potrebbe sfamare tutti. Benedici le donne e gli uomini che lottano per la pace e la giustizia, illumina le menti dei potenti, che finalmente possano seguire le vie indicate da GESU', benedici anche loro, affinché questa benedizione li porti sulla retta Via, in questa Festa che ricorda L'Ascensione di Gesù al Cielo e la sua BENEDIZIONE a tutto il CREATO.

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

Il Signore ci Benedica e ci protegga!

Il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi e ci sia propizio!

Il Signore rivolga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!

Numeri cap. 6 v. 24-26



6 apr 2023

PASQUA 2023

 

CHI NON AMA. NON HA CONOSCIUTO DIO, POICHE' DIO E' AMORE”

I lett. Di Giovanni cap. 4 v. 8

UNA SERENA PASQUA A TUTTI, AMICHE ED AMICI DELL'OPERA DEL CENACOLO FAMILIARE ED UN SALUTO A TUTTI I NUOVI FRATELLI E SORELLE CHE SI UNISCONO SEMPRE PIU' NUMEROSI A NOI

PREGHIERA PER LA PASQUA DI DON SALVATORE PAPARO

La verità, infatti, si fa strada da sola, là dove c'è l'amore, perché dove c'è l'amore, c'è lo Spirito Santo che è verità, che comunica verità:

LO SPIRITO SANTO VI CONDURRA' A TUTTA LA VERITA'

Gesù, io sono convinto che la Chiesa Cattolica debba fare una indispensabile e improrogabile RIFORMA, la gestione dei beni materiali di una Comunità Cristiana sia affidata ai suoi membri laici. Quanto ho detto sulla Chiesa Cattolica, vale anche per le altre Chiese Cristiane, vale anche per le Chiese non Cristiane, I pastori delle varie Chiese pensino solo a coltivare la Fede e ad annunciare la parola di Gesù Vivente.

E' necessario radunare tutti coloro che sono aperti al dialogo perché tutti siamo redenti da te SIGNORE, e quindi siamo sotto l'azione dello Spirito Santo che ci condurrà a tutta la verità. Allo scopo è indispensabile e improcastinabile un Concilio Ecumenico con pari dignità di tutte le confessioni, per riportare l'unità della Chiesa oggi separata, non dalle tue parole, ma dalla dottrina e tradizioni che nulla hanno da condividere con te DIVINO MAESTRO . In modo che si realizzerà la profezia del Nazareno “Ci sarà un solo gregge e un solo Pastore, Tu, o Gesù.

Don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBBLICA

SUL CAMMINO DI EMMAUS

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli (Gesù) fece finta di proseguire. Ma essi lo costrinsero a fermarsi. Dicendo:resta con noi, perché si fa sera ed il solo ormai tramonta. Egli entrò per rimanere con loro. Or avvenne che mentre si trovava a tavola con loro prese il pane, e pronunziò la benedizione, lo spezzò e lo distribuì a loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero.

Ev. di Luca cap 24 vers 30-31

Questo racconto, in cui, Cleopa ed un altro discepolo camminano sulla strada per Emmaus è uno, secondo me, dei più incisivi ed anche quello che più ci coinvolge direttamente perché a mio avviso, il secondo discepolo di cui si tace il nome, siamo tutti noi, donne e uomini di allora ed anche di oggi. Sulla via di Emmaus, i due discepoli , camminiamo con aria triste e senza speranze nel futuro. Parliamo e discutiamo di Lui, anche in questa Pasqua 2023, ma quando egli si avvicina, i nostri occhi sono impediti a riconoscerlo, come erano impediti gli occhi dei due discepoli incontrati sulla via per Emmaus. Apparentemente, quei due discepoli hanno tutto il necessario per mantenere la Fede in Lui; conoscono le Sacre Scritture ed anche noi, ma a loro e a noi non servono a nulla. Manca a loro e a noi l'unica cosa che può far ardere il nostro cuore e la nostra mente, il contatto personale con il Gesù Vivente. E' forse questo il nostro problema? Perché nelle varie confessione Cristiane, soltanto una piccolissima parte frequentano le chiese? E vero che i vangeli sono stati scritti dopo molti anni dalla morte e resurrezione di Gesù, ed hanno, come in questo racconto dei motivi teologici e di predicazione, ma indubbiamente ci sono nel loro interno delle parole dette da Gesù. o delle persone, uomini e donne che l'ho avevano conosciuto ed avevano vissuto una parte di vita con Lui. Care amiche ed amici in Gesù Cristo, ci manca anche oggi il contatto personale con Gesù, come mancava anche nella strada per Emmaus ai due discepoli, un Gesù vivo ben presente nelle nostre vite.

Perché tanta mediocrità e delusione fra noi? Perché tanta indifferenza e abitudine e tradizione? Si predica di continuo nelle varie confessioni cristiane, ci sono vari studi su Gesù, i teologi si sprecano in commentari anche profondi e storici, ma questo non basta a far parlare il Gesù Vivente. Care amiche ed amici, guardando ad oggi, non sono pochi che pensano ad una Chiesa, che desidererebbero viva e dinamica, al passo con i tempi, fedele alle parole dette da Gesù, impegnata veramente nella costruzione di una società più giusta e solidale e soprattutto più umana.

Il brano che oggi abbiamo letto termina con la Cena del Signore, senza Transustanziazione, senza Consustanziazione, senza presenza Spirituale di Gesù, care a molte confessioni cristiane; celebrano la Cena del Signore in amicizia e a quel punto i loro occhi vedono Gesù, cenano con Lui che benedice il pane, cenano con il Gesù Vivente , Gesù anche in questa Pasqua del 2023 non ci lascia soli, egli cammina con noi, nei nostri dubbi,nelle nostre incertezze, nei momenti di dolore nei momenti di felicità.

Gesù non è assente, egli non dorme, egli come sulla strada di Emmaus cammina con noi e ci parla, è il Gesù Vivente e Lui stesso celebrerà la Santa Cena in amicizia con tutti noi. Una serena Pasqua a tutti .Lettera

r. Fulvio Crivello

Lettera Giunta dal nostro Gruppo di Padova della Sig.ra Silvia Maestrello

RIFLETTENDO SULLA PASQUA

Con la Pasqua che presto celebreremo, le Chiese ricorderanno, la morte e la resurrezione di Gesù di Nazareth, che normalmente viene interpretata dalle medesime come estremo sacrificio per la salvezza dai peccati degli essere umani.

Ma focalizzerei la Pasqua come l'istituzione del Sacramento più importante, l'unico che parla di Gesù che la istitui nel Giovedì Santo: la Comunione che si riferisce alla Cena del Signore, l'ultimo saluto terreno ai discepoli/e; e che congloba in sé tutto ciò che il Verbo di Dio ha seminato in un linguaggio universale vivo, pulsante, presente per sempre in ogni essere umano. Dopo la Pasqua ci si avvia al periodo in cui le Chiese, non tutte, anzi direi solo la Chiesa Cattolica e poche altre, impartiscono i Sacramenti ai bambini, ragazzi, ragazze,agli sposi.

Mi chiedo:

Battesimo, viene impartito ai neonati per liberarli dal peccato originale, ma i neonati o i bambini nascono innocenti, immacolati, frutto dell'Amore di cui spesso ha parlato Gesù di Nazareth. Un Dio che è Amore non interviene a macchiare alcuna creatura. Forse una semplice Presentazione dei neonati alla comunità ha più senso, come diceva don Salvatore Paparo fondatore dell'Opera Del Cenacolo Familiare; e quando la persona cresce, può consapevolmente avvicinarsi alla Cresima o Confermazione. Anche Gesù venne battezzato in età adulta ed anche il battesimo e la cresima non sono frutto della volontà del Gesù Vivente.

Questo pensiero mi sollecita sempre di più nel riflettere sulla semplicità, del percorso spirituale datoci dall'esemplarità del Gesù di Nazareth il Vivente, che ha tutto avrebbe pensato, fuorché ad essere divinizzato e considerato il fulcro di un Credo basato sul peccato, su ritualità forvianti, su gerarchie farlocche, su bugie eclatanti.

Silvia Maestrello



BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo Risorto e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre. Amen


30 mar 2023

MARZO-APRILE 2023

 

IO HO INSEGNATO I PRIMI PASSI AD EFRAIM (ISRAELE), ME LI PRENDEVO SULLE BRACCIA;CON LEGAMI PIENI DI AMORE LI ATTIRAVO A ME, ED ERANO VINCOLI AMOROSI

OSEA Cap. 11 vers. 3

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

Preghiera di don Salvatore Paparo

La riflessione biblica

Preghiera allo Spirito Santo per i sofferenti e di chi è nel lutto

La benedizione


PREGHIERA

Carissimi amiche ed amici, esortiamoci a vicenda perché ciascuno di noi sia docile all'azione dello Spirito Santo e faccia generosamente la sua parte, perché la strada indicata da Gesù di Nazaret, in questo mondo così dilaniato da guerre e disuguaglianze sociali, non tardi a realizzarsi; viviamo servendo gli altri; coltiviamo verso le nostre sorelle e i nostri fratelli lo stesso amore e la stessa misericordia insegnatosi da Gesù Nazaret il Divino Maestro . Amen

don Salvatore Paparo


RIFLESSIONE BIBBLICA

CHE COSA MANCA A NOI CRISTIANI DEL TERZO MILLENNIO

Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettandosi ai suoi piedi gli domandò:”Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” Gli disse Gesù: “perché mi chiami maestro buono? Nessuno è buono, all'infuori di uno solo: Dio. Conosci i comandamenti: non uccidere. Non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre. Quello gli rispose: maestro , tutte queste cose le ho osservate sin dalla mia fanciullezza. Allora Gesù , guardandolo lo amo e gli disse: Ti manca ancora una cosa. Vai vendi tutto ciò che hai, dallo ai poveri e avrai u n tesoro in cielo; poi vieni e seguimi. A queste parole, quello corrugo la fronte e se ne andò rattristato, perché aveva molti beni.

Vang. Di Marco cap. 10 v. 17-22


Care amiche ed amici del Cenacolo, in questo momento, vicino alla più grande festa cristiana, la Pasqua, ma con un mondo, in cui si parla ancora di armarsi sempre di più ( e i politici di mestiere, ci dicono con sfacciataggine ipocrita : per difendere la PACE), ho riflettuto molto ed ho scelto questo brano del Vangelo di Marco perché lo ritengo importante in questo momento, è un brano che mi ha portato a riflettere sul valore della nostra vita e cosa vuol dire essere cristiani.

Un Uomo si accosta a Gesù, da quello che ci dice l'evangelista, egli non ha problemi ne di salute, ne di denaro ma arriva correndo spinto da una inquietudine interiore. Quando è davanti a Gesù pone esclusivamente una sola domanda: che devo fare per rendere la mia vita più giusta. Gesù gli ricorda i comandamenti come era ed è nella Fede Ebraica, che sono una via importante della vita dell'essere umano, omettendo però il primo comandamento “Ascolta Israele, amerai Dio con ecc” gli elenca solo quelli che parlano delle persone, dei viventi, aggiungendo poi anche “non frodare”.

Le parole di Gesù sono sempre molto chiare, non basta preoccuparsi della vita futura o dell'aldilà, si deve pensare anche ad una società più giusta per chi vive; Gesù invita questo giovane uomo a seguirlo, ma ad una condizione : “Una cosa sola ti manca: vai, vendi quello che hai e dallo ai poveri....!”

Non è anche questo che manca a noi donne e uomini di oggi, che ci godiamo egoisticamente il nostro benessere materiale.

Questa persona ricca, non si aspettava di certo la risposta di Gesù, “Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato”; preferisce il suo denaro piuttosto che seguire la via indicata dal profeta di Nazaret. Non è questo l'atteggiamento di molti cristiani di oggi, soprattutto nella culla del Cristianesimo, che è L'Europa? Preferiamo il nostro benessere; vogliamo essere cristiani, senza seguire Gesù, ne conoscerlo.

La risposta di Gesù a questo benestante è più grande di noi, ci rende tristi, perché smaschera la nostra ipocrisia e la nostra menzogna a noi stessi.

Spesso noi cristiani di tutte le confessioni ci siamo addormentati dietro la religione, al culto o alla messa domenicale, essere presenti alle grandi feste religiose soprattutto al Natale e alla Pasqua con celebrazioni, spesso, non proprio inerenti alle parole che Gesù ci disse circa venti secoli fa. Abbiamo ridotto i vari scritti della Bibbia e questo vale anche per le Chiese: accomodandoli ai nostri interessi, abbiamo insomma addomesticato sia l'Antico Testamento, ma soprattutto il Nuovo Testamento, ai nostri interessi e alle nostre ambizioni. Ma questa religione non può essere fonte di gioia, come è il messaggio di FEDE di Gesù; la religione ci lascia tristi e senza una vera consolazione per la nostra vita; la Fede no, ci fa gioire, amare essere felici. La Sociologia, anzi gli studi su di essa, ci dicono , che la crisi delle chiese cristiane sta scivolando sempre di più, sul numero di fedeli irrisori, che vanno alle funzioni, meno del 5%; ed è una indifferenza tranquilla che non si preoccupa più delle parole dette circa 2000 anni fa dal profeta di Nazaret, e questo a mio avviso care amiche ed amici è una responsabilità sia della nostra società malata ma anche delle chiese; che con i loro riti e liturgie si sono sempre più allontanate dal messaggio di Gesù, preferendo la dottrina, la tradizione, più che la parola detta da Lui, a partire come detto prima dalle chiese gerarchiche. Fortunatamente ci sono sempre più persone che mosse da una ricerca interiore, per le parole dette da Gesù, avvertono la necessità di trovare “qualcosa di diverso” un modo nuovo di capire quelle parole dette da un rivoluzionario del suo tempo chiamato: “Gesù di Nazaret”; ritrovare il Movimento Cristiano e non la Chiesa voluta dall'imperatore Costantino, ed a loro, a queste persone che sono particolarmente vicino , esse dicono di cercare Gesù e di conseguenza Dio,non nei libri, che parlano di Teologia, ma di partire dalla propria esperienza con i nostri problemi, con le nostre ansie, con le nostre paure e dopo averci posto la domanda: se effettivamente siamo felici in questa vita o ci manca quella cosa che manca al giovane ricco incontrato da Gesù?.

Cari amiche ed amici e care sorelle e fratelli del Cenacolo Familiare, la malattia del potere e del denaro è come un virus, si va aggravando nella misura in cui l'essere umano pone come obiettivo supremo della propria vita, il potere e il denaro e lo fa diventare il DIO DENARO, come in tutte le società che noi chiamiamo SVILUPPATE. Ecco che la malattia diventa pericolosa, senza rendersene conto il malato, la società e la chiesa e tutti noi ci incamminiamo su un sentiero pericoloso. Il rimedio a questa malattia, non è quello di disprezzare il denaro, ma di dare a lui il giusto valore, ovvero dominare il denaro e non farsi dominare da esso. Il denaro ci deve servire per vivere, e questo coinvolge anche le Chiese Cristiane, ma diventa nocivo, anzi demoniaco, quando domina la nostra vita e le vite delle confessioni cristiane, il cuore a questo punto si indurisce, l'amore per il prossimo, per il Creato svaniscono. Quando succede questo e questo vale per tutti, anche per la chiesa, si può cadere in un vuoto interiore: “quell'uomo gli si corrugò la fronte ed il volto si fece scuro e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni”.Il denaro gli ha tolto la possibilità di iniziare una nuova vita la Vita indicata da Gesù Vivente, egli è con noi in ogni momento, ci è vicino anche quando non crediamo a Lui, egli ci ha parlato di Dio con parole indimenticabili facendoci capire che Dio è una Madre e un Padre e che non parla di peccati ma di gioia e di vita e di Amore; forse le Chiese hanno troppo parlato di peccato e di pene inerenti al medesimo ed è proprio per questo che oggi sono così pochi che frequentano le medesime e soprattutto non si è evoluta come avrebbe dovuto fare al cambiare dei tempi e della società. Al contrario di quanto siamo solito parlare, avere molti soldi, dei beni immobili ecc. non ci da quella sicurezza per il futuro, anzi ci crea dei problemi, poiché e difficile vivere una vita diversa, più umana e cristiana. Ecco cosa manca, una cosa sola per seguire la strada indicata dal profeta di Nazaret.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

In questo momento ci rivolgiamo a TE NOSTRO CONSOLATORE affinché gli sforzi dei medici, degli infermieri, di chi in questi giorni è chiamato per i servizi essenziali di star vicino a chi soffre a chi e colpito dal lutto, fai che in essi la Fede possa far superare le difficoltà e trovare ancora gioia nella vita. Ti chiediamo inoltre di far si che con il tuo aiuto e con la Fede possiamo veramente cambiare il modo di pensare e di agire. Fai che in questo tempo che precede la Pasqua sia per noi un riconoscimento della nostra fragilità e aiutaci ad essere meno egoisti e capire finalmente le parole di Gesù, che ci invitava e ci invita a cambiare vita, rendendo la società più giusta e solidale come è scritto nel libro degli Atti Degli Apostoli al capitolo 4: “La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore e un anima sola, Non vera nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto fra loro era comune” Amen

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

LA PACE DI DIO, CHE SUPERA OGNI INTELLIGENZA, CUSTODIRA' I NOSTRI CUORI E I NOSTRI PENSIERI IN GESU' CRISTO

Filippesi 4 vers 7


17 feb 2023

GENNAIO-FEBBRAIO 2023


“Chi non ama non ha conosciuto Dio, poiché Dio è Amore”

                                                     I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.8                                      

Carissime amiche ed amici del Cenacolo Familiare, troverete in questo numero le seguenti parti:

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Un fatto un commento

3 Riflessione Biblica

4 La giornata della memoria

5 Benedizione

                              PREGHIERA DI don SALVATORE

                                         per l'unità dei cristiani

Signore,in questi primi mesi dell'anno, celebriamo la settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani, ed è giusto che la celebriamo, perché la divisione che ancora vede le chiese cristiane disunite, ci fa comprendere come la tua parola di amore, sia ancora distante da esse ed è un vero scandalo. Parlerò in questa preghiera rivolta a TE della differenza tra religione e fede, si  Signore mio Unico Pastore.

Le Tue Parole non sono classificabili sotto la voce RELIGIONE, ma sotto la voce FEDE  che differenza c'è tra fede e religione; la religione ha l'effetto di rincretinire le persone, di far loro credere delle cose, che le persone che ragionano con il proprio intelletto e che vogliono capire, non possono non rifiutare. La religione riesce ad ottenebrare le coscienze, Fa credere l'assurdo (come le statue che piangono). Allora questa contraddizione di un Dio che viene presentato contrario al minimo di ragione umana,  ha fatto sorgere l'ateismo. Quindi noi che siamo i pastori di varie chiese e ci reputiamo credenti siamo responsabili dell'ateismo per aver trascurato di educare la nostra fede esclusivamente sulla tua parola, appoggiandosi a una dottrina fallace, e questo è avvenuto e avviene sopratutto nelle chiese rette da una gerarchia spesso immobile, che ci presenta una dottrina sbagliata o perlomeno riduttiva delle TUE PAROLE nascondendo e non manifestando il genuino volto di Dio. Io spero caro Divin Maestro anche in questa settimana per l'unità dei cristiani, che prima o poi ci arriva questa unità, le Chiese, debbano dire e riconoscere che solo lo Spirito Santo che invocato anche in questa settimana, ci porterà alla verità e all'unione nel nome di Gesù di Nazaret, portatore  del messaggio Evangelico.

                                                                      Don Salvatore Paparo

Preghiera composta a Gennaio 2008                                   

                                          UN FATTO UN COMMENTO

Pochi giorni fa, una grande catastrofe ha colpito sia la Turchia che la Siria, provocando a tutt'oggi circa 40000 vittime. Buona parte dei Paesi si sono offerti di aiutare queste popolazioni colpite; al di la delle guerre ora in corso, circa 43, con una piccola eccezione, gli Stati Uniti, il presidente Biden nel suo primo discorso ha parlato solamente della Turchia e non della Siria. Forse questo è dovuto alla sua demenza senile? Io credo di no, anzi sono sicuro, visto che le sanzioni verso il regime di Hassad sono state appena attenuate, eppure, dovremmo essere di fronte alla più grande democrazia del mondo ( almeno detto dagli statunitensi) io credo proprio di no; in un paese che tratta i pellerossa come vengono trattati, penso che la democrazia sia tutt altra cosa, e soprattutto in caso di calamità non si trincera verso la menzogna;poi basta ricordarsi degli ultimi 75 anni di storia, partendo dalla guerra di Corea, passando poi al Vietnam con bombardamenti sulle città del nord con migliaia di morti e feriti, tutti civili, con bombe vietate dalle nazioni unite, e che dire della guerra alla Serbia con proiettili all'uranio impoverito, le primavere arabe, finanziate dalla CIA, per l'esportazione della democrazia, la democrazia la si fa sul posto e non importandola, Cuba, l'Afganistan, la Libia, l'Iraq ecc. questo dovrebbe ricordarsi Biden e non essere un ipocrita, che anche davanti alla forza della natura, ci vuol far credere alla storiella di Cappuccetto Rosso.

                                                                                Fulvio Crivello

                                         RIFLESSIONE BIBBLICA

                                                    La Tentazione

 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato da Satana. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Gli si avvicinò il tentatore e gli disse: “se sei il figlio di Dio, di che queste pietre diventino pane”

Ma egli rispose: “sta scritto:non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”

Allora Satana lo condusse con se nella Città Santa e postolo in cime del tempio gli disse: “Se sei il  Figlio di Dio, gettati giù. Gli rispose Gesù “sta anche scritto:Non tenterai il Signore Dio tuo.

Di nuovo il tentatore lo condusse con se sopra un monte altissimo e gli mostro tutti i regni del mondo con la loro magnificenza e gli disse: “tutte queste cose io te le darò, se prostrato a terra mi adorerai”

Allora Gesù disse “vattene Satana! Sta scritto: “Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo presterai culto”

                                                                             Vangelo di Matteo cap.4 vers. 1-11

In questo inizio anno, come negli ultimi anni celebriamo la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ed a me è venuto in mente leggendo questo brano; che con l'aiuto di voi tutti, amiche ed amici del Cenacolo Familiare e soprattutto dello Spirito Santo che porta la verità di commentarlo, chiamandolo: La Tentazione delle Chiese Cristiane. Dopo il battesimo di Gesù è lo Spirito Santo che lo porta nel deserto affinchè, anche Lui sia posto nella condizione di essere tentato, Dopo un lungo digiuno Gesù sente fame e allora che il tentatore suggerisce a Lui di agire pensando solo a stesso e dimenticando quale è la sua missione affidatagli da Dio, il brano ci narra che Satana disse a Gesù “Se tu sei il figlio di Dio fa che queste pietre diventino pane” ma Gesù risponde “non solo di pane vivrà l'essere umano, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Cosa ci dice il Gesù Vivente, egli ci dice che non sarà un Messia egoista, ne un re con una corona in testa, non un potente, ma uno che si nutrirà della parola di Dio, che penserà ai poveri, agli ultimi della scala sociale. Tutte le volte che le Chiese Cristiane si dimenticano delle parole di Gesù, esse si allontanano da Lui. Ogni volta che noi cristiani anteponiamo i nostri interessi,  alle giuste rivendicazioni degli ultimi ci allontaniamo dal messaggio di Gesù

Continuando il racconto arriviamo alle seconda tentazione, Satana lo porta sulla cuspide del tempio il luogo più alto,e gli dice lanciati se  sei il figlio di Dio ed egli ti salverà. Ma Gesù risponde “non metterai alla prova il Signore tuo Dio” Gesù non metterà alla prova Dio, egli non sarà un Re trionfante con costumi coperti di pietre preziose, ma sarà povero tra i poveri, li aiuterà nel corso della vita, come anche oggi ci guiderà con il suo esempio.

Ogni volta che le Chiese Cristiane mettono Dio al servizio della loro potenza e gloria e fanno discendere dall'alto il potere per mostrare la propria dignità, si allontanano dal messaggio di Gesù di Nazaret. E questo vale anche per noi se cerchiamo nel nostro egoismo di stare sempre più bene, infischiandoci degli altri, invece di fare del bene ci allontaniamo da Lui e dalle sue Parole.

L'ultima parte del racconto riguarda la terza tentazione; da questo monte altissimo si  vedono tutti i regni e direi di oggi con il linguaggio corrente tutti gli stati sia repubbliche che regni. Sono tutti controllati da l denaro, ovvero Satana, che fa a Gesù una offerta incredibile: gli darà tutto il potere del mondo; ma c'è una condizione “Gesù, si deve gettare a terra e adorare Satana (Denaro). Ma Gesù reagisce per la prima volta violentemente “Vattene Satana!”  “Solo il Signore Dio tuo Adorerai e nessun altro. Il Signore non lo chiama a dominare il mondo come un tiranno o come i potenti della terra, ma a servire coloro che sono oppressi, che non contano, che sono solo un numero, egli era ed è il servitore di tutti noi. Il regno del Padre non si impone ma si espone con Amore e Misericordia.

Le Chiese oggi devono scacciare via tutte le tentazioni di gloria,di potere o dominazione, dicendo come Gesù “Vattene Satana (Denaro, Business, affari più o meno leciti ecc) Il potere è il denaro sono una offerta diabolica, quando le Chiese lo cercano si allontanano da Gesù il Vivente e dalle sue Parole.

                                                                                  r. Fulvio Crivello

                                         LA GIORNATA DELLA MEMORIA

E' bene ricordare la giornata della memoria, con certamente, sia i sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti e ai milioni uccisi dalla follia nazista, ma in questo giorno bisognerebbe ricordarsi di tutti gli eccidi che sono avvenuti nella storia umana, Insomma fare di questo giorno per tutto il mondo una celebrazione, in cui si ricorda gli avvenimenti dello sterminio di intere popolazioni e culture. Non si può dimenticare le Crociate  benedette addirittura dalla chiesa cristiana, oppure quello che successe in America, sia del sud che del nord, quasi 90 milioni di esseri umani uccisi solo perché volevano conservare le tradizioni e la loro cultura. In Asia l'eccidio del popolo Armeno, oggi ancora un popolo, come quello Curdo che non ha Stato e malgrado abbi sconfitto l'ISIS, dimenticato sia dai Turchi che dai Siriani e abbandonato dagli Stati Uniti perchè non servivano più; le purghe Staliniane ecc.

Io penso che un giorno universalmente celebrato in tutto il mondo, possa essere di aiuto ai giovani per ricordare il passato e per non commettere più questi crimini.

                                                                                    Silvia Maestrello       



                        

 

22 dic 2022

NATALE 2022


“CHI NON AMA. NON HA CONOSCIUTO DIO, POICHE' DIO E' AMORE”

                                                                           I lett. Di Giovanni cap. 4 v. 8

Care amiche ed amici dell'Opera Cenacolo Familiare, i miei più sinceri auguri per un Natale , un Natale più spirituale. Un ritorno ad una festa più familiare, in cui la presenza di Gesù sia centrale, non solo nelle Chiese Cristiane ma in tutti noi. Un sincero augurio di passare questa festa in modo sereno e amorevole.

Il Cenacolo di Natale si compone di due parti

-preghiera di Don Salvatore Paparo

-riflessione biblica sul tempo di Natale

                                                                             r. Fulvio Crivello

   PREGHIERA IN QUESTO TEMPO DI NATALE PER L'UNITA DEI CRISTIANI

Le molteplici Chiese Cristiane che nel passato, partendo dalle Chiese Gerarchiche, si sono dilaniate offrendo al mondo il triste spettacolo di un cristianesimo diviso, oggi, per opera dello Spirito Santo, si sono finalmente rese conto dell'assurdità del loro comportamento ed hanno intrapreso (con qualche difficoltà delle chiese gerarchiche) un comune sforzo per ricostituire  l'unica Chiesa o Movimento di Gesù di Nazaret, meta obbligatoria il regno D'Amore di Gesù il Vivente si estenda nel mondo intero.

Le difficoltà non mancano, poiché ogni chiesa, partendo dalla Chiesa di Roma e dalla Chiesa Ortodossa tendono a conservare gelosamente la loro identità, frapponendo così un grosso ostacolo tra il desiderio di ritrovare l'unità e l'umile, disinteressato costruttivo dialogo. Ciononostante lo Spirito Santo sta agendo perchè Tutte le Chiese si pongano di fronte alla Parola Fatta Carne di Gesù in uno stato di sincera conversione e riforma.

                                                              Don Salvatore Paparo 

                                            RIFLESSIONE  BIBLICA

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore e prese con se la sua sposa; ma non si accosto a lei, fino alla nascita del figlio che egli chiamo Gesù (in ebraico il significato é Dio Salva)

                                                                     Matteo cap.1 vers. 24-25

Il Natale che oggi viviamo, è come una festa di compleanno a cui manca il festeggiato; se noi guardiamo la televisione, i film sul Natale difficilmente pensiamo a che cosa e successo alla nascita di Gesù. Solo le Chiese Cristiane si ricordano di Lui, ma anche in queste, ci sono ormai i presepi e gli alberi di Natale ad offuscarne il significato; presepi e alberi di Natale e perché no, babbi natali. Non voglio qui criticare queste tradizioni e ritualismi, ma invitarvi a pensare ad un Natale diverso, un  Natale più spirituale, quando vedo i preparativi che annunciano il Natale ormai vicino, mi domando e insieme a me e molte altre persone; che cosa è rimasto in questa festa familiare così bistrattata da interessi consumistici di puro scopo di lucro?

E' pur vero che questa festa che cade il 25 dicembre è una data simbolica, perché Gesù nasce ogni giorno con noi e ci accompagna come essere vivente per tutta la nostra vita. Ascolto ogni giorno delle persone che dicono della superficialità del Natale, della manipolazione che la nostra società dei consumi ha fatto di essa, e purtroppo di tanti eccessi  che rovinano l'atmosfera di questa festa familiare. Io penso e non sono il solo che il problema sia più profondo ancora, e mette in guardia il nostro modo di vivere. Come possiamo ancora celebrare una festa, quando la nostra società vive infisciandosi di Dio, voltandogli le spalle e distruggendo in molti modi la dignità dell'essere umano.

Abbiamo bisogno che Dio, anche in questo Natale,  nasca di nuovo in noi uomini e donne del terzo millenio, che spunti una nuova luce come di dice il Vangelo di Giovanni (Lux Lucet in Tenebris) la luce risplende nelle tenebre. Per incontrare questo Dio nelle nascita di Gesù di Nazaret, non c'è da andare troppo lontano, basta avvicinare la nostra coscienza più profonda ai nostri interrogativi, alle nostre paure, alle nostre ansie e li che troviamo il messaggio di Natale e del Dio fattosi neonato di nome Gesù. Questo a mio avviso è il messaggio di Natale, Dio è vicino a noi, dovunque ci troviamo. Il Dio onnipotente il Dio inaccessibile, che tanto piace ai teologi,  si e fatto amico, fratello, è la sua vicinanza ci avvolge e ci parla con le parole di Gesù di Nazaret il Vivente. In tutti noi e non solo in questa data simbolica può nascere Dio. In conclusione vorrei parlare un attimo di Miryam (Maria) la mamma di Gesù, Ella appare come l'Ancella di Dio, che accetta con umiltà la grazia che le viene fatta di dare i natali a Gesù, il testo di Matteo ci dice che Giuseppe non si accostò a Lei prima della nascità di Gesù; accostare o conoscere in lingua greca vuol dire avere rapporti sessuali. Per molte Chiese Cristiane è difficile accettare questo, eppure anche nei vangeli si parla delle sorelle e dei fratelli di Gesù (es. Marco cap. 6) e allora la verginità di Maria dove la mandiamo, la mandiamo alla pura coscienza di Maria. Ella è Vergine e lo sarà sempre, ma non è più una verginità fisica ma Spirituale, per i credenti non si tratta di andare a  Maria per ascoltare messaggi terribili, che minacciano il mondo che ha voltato le spalle a Dio, mentre per i devoti a Lei, offre protezione a coloro che fanno penitenza o recitano  determinate preghiere. Più in concreto, la mamma di Gesù dovrebbe essere per noi oggi, un modello di accoglienza fedele a Dio, come Lei lo è stata alla chiamata di Dio. Accostarci a Miryam, significa,  piuttosto, collocarci nel punto migliore per scoprire questo neonato, così per tutte le madri che hanno dato  vita ad un essere umano e accogliere questo BAMBINO particolare come la voce di Dio. Lo stesso evangelista Matteo ci ricorda Maria come la madre dell'Emmanuele (IL DIO E CON NOI). Un sereno Natale a tutti voi.

                                                                          r. Fulvio Crivello

                                                     BENEDIZIONE

Il Dio della speranza ci riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinchè abbondiamo nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.

                                                             Lett. Ai Romani  cap. 15 ver.13



 

6 dic 2022

NOVEMBRE-DICEMBRE 2022

 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l'amore è da Dio e chi ama è generato

da Dio e conosce Dio

I lett. Di Giovanni cap.4 vers 7

Carissime amiche ed amici del Cenacolo Familiare, troverete in questo numero le seguenti parti:

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Biblica sulle domeniche di Avvento

3 Riflessione sulla Parola di Dio di Silvia Maestrello

4 Preghiera allo Spirito Santo

5 Benedizione


PREGHIERA DI don SALVATORE

per l'unità dei cristiani

Gesù di Nazaret, andiamo rapidamente incontro all`ora in cui si realizzerà la tua profezia “ho altre pecore che non sono in questo gregge, anche di loro dovrò diventare Pastore”Ciò avverrà quando le Chiese Cristiane, oggi divese, ritroveranno l'unità da TE voluta. È quindi necessario che tutte le Chiese Cristiane si riconoscano e Evangelicamente rimuovano i motivi della loro divisione, partendo dalle tue Parole e non da usi e tradizioni che nulla hanno da vedere con te. Esse sono bisognose di conversioni e di riforme. Esse devono confrontarsi tra di loro con umiltà e fiduciose nell'azione dello Spirito Santo che secondo la tua promessa condurranno la tua chiesa finalmente unita a tutta la verità. È necessario che si organizzi un Concilio Ecumenico al quale partecipino tutte le Chiese Cristiane con UGUALI DIRITTI E DOVERI

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA SULLE DOMENICHE DI AVVENTO

“Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”

Dal libro del profeta Isaia

Ho scelto queste parole per commentare le quattro domeniche di Avvento dal libro del profeta Isaia, primo perchè mi sembrano calzare a pennello con quello che oggi le chiese cristiane e tutti i cristiani stanno vivendo ed anche noi, care amiche ed amici del Cenacolo Familiare stiamo vivendo, e come prepariamo il Natale più che per Gesù di Nazaret, per gli affari e i regali e quindi il giro di affari che ciò comporta. Il profeta Isaia ci invita invece : “A preparare la Via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” Anche oggi, ed è la prima cosa che dobbiamo fare in queste quattro domeniche di avvento e di tornare al messaggio di Gesù di riconvertirci a Lui, aprire a Lui come il Gesù Vivente, le vie del mondo e della nostra società. E dico, non si tratta solo di un adattamento al momento attuale. Ma si tratta di cambiare le Chiese a Movimento Cristiano e porle allo stato di profonda conversione (come diceva don Salvatore Paparo).

Non sarà facile, abbiamo di fronte secoli di Tradizioni, di Dottrine, di Leggi e Regolamenti e Purtroppo anche di Carriere Ecclesiastiche. Probabilmente ci sarà bisogno di molto tempo per mettere L'Amore, La misericordia, La compassione al centro del movimento cristiano. Sarà difficoltoso passare da una chiesa dell'autorità a una FEDE della chiamata. Passeranno molti anni prima che da chiese si trasformino nuovamente in movimento cristiano come nei primi tre secoli, in modo che si possa apprendere a vivere per il regno di Dio, del suo Amore e della sua giustizia inerente alla nostra malata società. Bisogna noi care amiche e amici e non solo, seguire il Gesù di Nazaret il VIVENTE in atteggiamento di conversione, una conversione che dobbiamo fare con noi stessi, per trasmetterla alle generazioni future, una conversione che dobbiamo alimentare e sostenere noi tutti, solo una Chiesa o Movimento Cristiano in atteggiamento di conversione può far nascere di nuovo Gesù, altrimenti è come se Gesù non fosse mai nato.

Proprio in queste domeniche di avvento, con le parole del profeta Isaia bisognerebbe iniziare questa lunga marcia per riscoprire il vero Gesù di Nazaret; una teologa tedesca mi pare luterana, in un suo libro afferma che Gesù è stata la prima persona nella storia umana ad aver vissuto e comunicato una esperienza positiva di Dio, senza spaventare gli ascoltatori di allora e di oggi con paure, leggi e regolamenti che in fin dei conti sono solamente le ambizioni degli esseri umani e delle chiese.

Gesù di Nazaret annuncia che Dio e Madre e Padre di tutti gli esseri, questa è la cosa Sacra; mise in crisi gli esegeti di allora e di oggi perchè il Nazareno parla sempre e costantemente del regno di Dio come simbolo del suo messaggio, egli non invoca mai Dio come giudice, o come Signore o Re, ma come un “padre e madre” e c'è di più, egli si presenta a Dio, non come un suddito, ma si affida al mistero di Dio come un figlio amato. Ed è questo l'atteggiamento in queste quattro domeniche di avvento dovrebbe avere davanti a Dio un uomo o una donna di qualunque Fede egli o ella abbia.

Questa esperienza di Dio come Padre e Madre, non fa come spesso succedeva all'ora, ma anche oggi, chiudere Gesù il Vivente in una pietà individualistica, o essere il profeta nel deserto, o in qualche monastero per contemplare. Questo Dio portato da Gesù nel mondo e Padre e Madre di tutti i popoli, il tenero Padre di tutte le sue creature; Gesù lo chiama “Padre (Madre) che è nei cieli” in quanto anche Dio non è legato a un luogo sacro o a un popolo eletto, egli non rientra in alcuna Religione, neanche cristiana; è un Dio di tutti gli esseri viventi, comprese le piante e i fiori, ed è il Dio, anche di chi si dimentica di Lui.

Gesù di Nazaret vive Dio basandosi su questo orizzonte universale, e sono le parole di Isaia che ci indicano le strade di Dio in queste domeniche di avvento.

r. Fulvio Crivello


RIFLETTENDO

Mi chiedo perché la Chiesa ci propini un Dio che ci fa vivere nella privazione di ogni Lui creato con Amore, quello stesso Amore che Gesù ha predicato in terra pagando con la sua vita. Credo che si si perduto il senso e lo Spirito del Gesù Vivente. Era un rivoluzionario del suo tempo, predicava di seminare Amore e Giustizia, la non violenza, il rispetto delle donne paritetico a quello degli uomini (stessa dignità) criticò i sacerdoti del tempio, gli scribi ecc. criticò pesantemente il politeismo e l'idolatria, lo Stato Romano.

La religione cristiana nacque anni ed anni dopo la sua morte ad opera di persone che hanno fuorviato e manipolato la storia di Gesù creando la Chiesa solo per tenere i credenti nell'oscurità. Come?

-Il peccato: privazione e frustazione

-l'idolatria: reliquie, santi,statue ecc.

-opulenza nei paramenti preziosissimi, oro,soldi, tesori inestimabili

-santificazione di guerre in nome di Dio

-preclusione alla cultura fino alla rivoluzione francese

-Giudicare: santa inquisizione ecc.

Ma tutto ciò che centra con Gesù di Nazaret e il suo insegnamento vocale esemplare?

Dove è L'AMORE che ha ispirato il Dio Buono Padre e Madre di suo figlio Gesù (figlio Gesù come tutti noi suoi figli).

Dio è dentro ad ognuno di noi ed è il nostro dovere è seguire con rispetto ciò che ci sale da dentro che è la sua Voce. Pregare con le nostre personali parole senza scordare.

“CHIEDI E TI SARÀ; DATO”

Bene in questi giorni, grazie al mio amico Fulvio Crivello, ho scoperto la figura di Salvatore Paparo, fondatore del “Opera Del Cenacolo Familiare”.

Realtà illuminante che riscopre Il Gesù di Nazareth Vivente, il suo percorso di vita che era laico e fondato sull'AMORE e MISERICORDIA, nessun giudizio, amore e misericordia, la risposta vivente alla torre di Babele in quanto il suo era ed e dell'amore e della compressione, non vi erano in Gesù velleità di alcun tipo di geranchie ne di genere.

Era semplicemente un Profeta e Uomo illuminato dalla voce di Dio; ha pagato consapevolmente con la vita il suo attacco alla religione Ebraica di allora ed al potere romano. I suoi discepoli erano uomini e donne che spontaneamente lo seguivano e come Apostoli divulgavano altrettanto spontananamente la sua parola.Nessuna divisa, tonaca, monili e opulenza. L'ultima cena (Coena Domini) è l'essenza del suo messaggio di convivialetà, condivisione,companatico...

Da qui l'Opera Del Cenacolo Familiare, la condivisione del Gesù Vivente in clima di semplicità quotidiana.

Da uno scritto di Silvia Maestrello

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PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, nostro Consolatore, ammaestraci con le tue Parole, apri i nostri cuori alla tua Verità in queste quattro domeniche di avvento, affinchè quello che diceva il Profeta Isaia “Raddrizzate i Sentieri del Signore” vengano messi in pratica. Aiutaci ad uscire in questa società di nebbie e di dolori con la sicurezza che solo le tue PAROLE portino a VERITA.Illumina i cuori dei potenti che provocano le guerre e benedici chi crede nell'Amore e nella Pace e nelle Parole dette da Gesù.

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo, l`Amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi.

II Cor.inzi Cap.13 ver.13



14 ott 2022

SETTEMBRE-OTTOBRE 2022

OPERA CENACOLO FAMILIARE
MESE DI SETTEMBRE-OTTOBRE 2022
“D'amore perpetuo ti ho amata, perciò ti ho condotta con amore eterno”
Geremia cap. 31 vers 3

Care amiche ed amici del Cenacolo, troverete in questo numero le seguenti parti:
La preghiera di Don Salvatore
Una riflessione biblica
Una preghiera per i sofferenti
La preghiera allo Spirito Santo
La Benedizione

NELL'ETA' AUREA DEL CRISTIANESIMO IL MONDO INTERO VIVRA', IN MODO STRAORDINARIO, UN'ERA DI PACE E DI BENESSERE.

Quando Dio assume un uomo o una donna a suo profeta o profetessa, lo ispira in modo che gli uomini e donne contemporanei possano comprendere il messaggio divino, anche se parzialmente e in modo imperfetto. E poiché al tempo biblico si viveva in un mondo agricolo e pastorizio, e si combatteva con archi, scudi, lance e spade, il linguaggio dei profeti vi si adeguò.
Noi però, per comprendere il pensiero di Dio dobbiamo adattare i testi biblici alla nostra cultura e soprattutto pensare alle armi con cui oggi combattiamo o è possibile combattere le guerre: carri armati, aerei ,armi atomiche ecc.
Senza questo adattamento non riusciamo a percepire il sublime preannuncio già apparso nell'Antico Testamento e sopratutto nell'Annuncio Evangelico di Gesù:
DELLA PACE, DELLA NON VIOLENZA; CARE A TUTTI I PROFETI DI VARIE FEDI IN TUTTA LA STORIA UMANA.
Riassunto della preghiera composta nel 1992

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA
“CHI ERA ED E' GESU'”
“Il Verbo(parola)si fece carne e dimorò fra noi”
Vangelo di Giovanni cap. 1 vers.14

Parecchi anni fa, lessi un libro in cui si parlava della riunione tenutasi ad Amsterdam, per condurre in porto la costituzione del Consiglio Ecumenico delle chiese cristiane.
Dei vari dibattiti per l'unità dei cristiani ci fu una discussione alquanto vivace, che vedevano contrapposte le chiese più tradizionali con vescovi e arcivescovi e patriarchi, opposti alle chiese più moderne, che seguivano la società in rapido cambiamento. Il dibattito si stava trasformando in una discussione piuttosto accesa, finchè un pastore, probabilmente di una chiesa battista, chiese la parola salendo sulla tribuna, non disse quasi nulla, ma disse “Gesù di Nazaret è stato un laico”.
Con Gesù, il vivente, non siamo di fronte a qualche cosa di religioso, di ecclesiastico, con Gesù siamo di fronte ad un laico, che non il movimento che prese il nome di Lui per ben tre secoli, ma la chiesa cristiana, l'ho fece diventare quello che noi oggi conosciamo. I primi secoli lo consideravano soprattutto un uomo, un uomo che non si presenta con l'aureola di santo, ma un uomo pieno di amore e di misericordia e compassione, che appare agli altri non con abiti sacerdotali, ma con i vestiti di tutti i
giorni. Egli non si arroga titoli, non è sacerdote, non è vescovo ne arcivescovo ne patriarca, egli è un laico, un uomo; il testo di Giovanni ci dice “la parola fatta carne”. E' profeta, indubbiamente il più grande profeta, inviato da Dio, che parla di lui con parola indimenticabili. Incontrando quest'uomo, così umano, egli non ci fornisce nessun spunto per una idealizzazione religiosa, nessuna evasione dalla nostra realtà quotidiana, o verso il regno del divino, tanto caro alle chiese cristiane.
Quando incontriamo Lui, si avverte subito qualche cosa di radicalmente nuovo, che ci afferra e ci porta ad una rivoluzione nella nostra vita, venendo in contatto con il Gesù vivente riscopriamo chi egli è, siamo come i credenti del movimento cristiano, dei primi due secoli, riscopriamo il Gesù vivente che è con noi in ogni momento della nostra vita, è il Signore che parla, che non ci lascia più soli con i nostri problemi, con i dubbi che spesso ci attanagliano, egli come ci dice il brano del Vangelo di Giovanni,
è presente in mezzo a noi, è venuto ad abitare con la sua tenda in casa nostra, nel nostro cuore, nella nostra mente. I cristiani del I secolo videro l'uomo chiamato Gesù di Nazaret, e seppero vedere in Lui la gloria e la presenza di Dio, superando quello ostacolo della “Parola fatta carne” una parola fatta laica, come diceva lo sconosciuto pastore di Amsterdam. Proprio quei cristiani, malgrado le persecuzioni, trasmisero alle future generazioni la testimonianza della loro Fede, nel vedere Gesù vivente e portatore della parola di Dio. Noi cristiani di oggi sappiamo ancora contemplare la sua gloria, soprattutto nelle chiese che hanno il none di “cristiane” oppure con la nostra predicazione, con le nostre ricerche teologiche che complicano molte volte la verità, sappiamo ancora dare ai credenti una parola chiara nelle nostre omelie o sermoni, sappiamo ancora dare una linea di condotta chiara, non condizionata dalla nostra società, dal nostro modo di vivere, di dire insomma quello che diceva Gesù, non curandosi di che aveva davanti, sia essi politici o ecclesiastici di mestiere e sopratutto la verità. Riusciamo ancora a vedere nei “minimi” la presenza di Gesù, che non hanno una sistemazione nella nostra società, che sono una critica muta alle nostre istituzioni, comprese le chiese? Quale è la nostra reazione a questo Gesù “laico” molto umano e poco divino? E' forse un atteggiamento di sfiduciati, oppure sappiamo cogliere la verità fondamentale del cristianesimo, che è un messaggio rivoluzionario per il cambiamento della nostra società, “La via Nuova” tracciata da un laico, Gesù di Nazaret il vivente.
r. Fulvio Crivello

PREGHIERA PER I SOFFERENTI
“Amano essere salutati nelle piazze, ed essere chiamati dalla gente RABBI, Ma voi non vi fate chiamare RABBI, poiché uno solo è fra di voi il Maestro e tutti voi siete fratelli, non vi farete chiamare Precettori, perché uno solo è il vostro Precettore”
Evangelo di Matteo cap.23
Signore, queste parole dette da Te risuonano ancora oggi, ed ancora oggi non siamo stati capaci di metterle in pratica, anche nelle chiese che si richiamano a TE, unico DIVINO MAESTRO, perdonaci per non aver messo in pratica le cose che tu ci hai detto. Oggi siamo qui per chiederti di alleviare le sofferenze di molti che sono ammalati, anche gravemente, ma nel contempo a ringraziarti per quelle persone che Tu stai aiutando, noi continueremo a pregare perché sappiamo che tu ci ascolti e sei con noi in ogni momento e ci hai donato lo Spirito di Verità.

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Signore, nostro Dio, Ti sei abbassato per elevarci. Ti sei fatto povero per arricchirci.
Sei venuto a noi perchè andassimo a te. Sei stato un essere umano come noi, donne e uomini per farci partecipare alla vita eterna.Tutto ciò per la tua libera immeritata grazia e per mezzo di Gesù di Nazaret,nostro Signore Vivente.
Karl Barth

BENEDIZIONE
Il Signore ci benedica e ci guardi; il Signore faccia risplendere il suo volto sopra di noi e ci sia propizio; Dio volga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!

Mail. Fulvio.crivello@libero.it tel. 3713274558 mettetevi in contatto