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18 set 2019

LUGLIO AGOSTO 2019


“Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo gli uni gli altri, EGLI è presente in noi e il suo AMORE è veramente perfetto in noi” I GIOVANNI cap. 4 vers 12

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione                                                              

                      PREGHIERA A GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO

Signore Gesù, fai che il Regno di Dio in questa terra sia veramente imminente: sarà un lunghissimo periodo  di pace e di benessere mondiali messianici. L'epoca della santità della famiglia, Creata ad immagine e somiglianza della famiglia Trinitaria e non dogmatica di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo Che il Pastore e il Maestro sei solo TU e noi siamo tutti fratelli e sorelle. Che tutte le confessioni cristiane portino a valorizzare ciò che unisce per una azione comune a tutta l'umanità, primo fra tutti il rispetto della coscienza  individuale, Che le medesime, in primis la chiesa di Roma, diventino povere materialmente ma ricche spiritualmente.

                                    IN MODO CHE SIGNORE GESU'
 .
 SI realizzi presto la tua profezia così aggiornata: “Padre, che i miei discepoli e le mie discepole, oggi divisi in tante Chiese Cristiane, siano una sola cosa, come Io e Tu siamo una sola cosa. Così il mondo crederà che Tu mi hai mandato”

                                                                don Salvatore Paparo

                                           
                                              RIFLESSSIONE BIBLICA

Gesù disse: “Ti rendo lode, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelati ai piccoli” Si perchè hai deciso nella tua benevolenza. Venite a me , voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.  Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, troverete ristoro per la vostra vita.Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.    
                                                                      Matteo cap 11 vers. 25-26-28-29-30


Proseguendo la lettura del vanvelo secondo Matteo, troviamo questi meravigliosi versetti, che allora sorpresero un po' tutti, soprattutto i farisei, i sacerdoti, gli scribi, insomma coloro che si occupavano delle cose religiose i teologi di allora. Io penso che questi versetti stupiscano ancora e siano visti con un po' di diffidenza dai teologi di oggi di tutte le confessioni cristiane; Gesù sembra contento, perchè nella sua benevolenza Dio ha taciuto ai sapienti di allora e di oggi questa rivelazione, insomma egli ha rivelato le cose importanti della vita alla gente semplice e ignorante. Quegli individui che non hanno accesso alle grandi conoscenze, alle università capiscono Gesù come nessun altro.
I sapienti “e qui mi viene in mente la parabola del fariseo e del pubblicano al tempio”
Hanno  la propria visione dotta di Dio e della religione. Credono di sapere tutto e questo avviene anche nei giorni nostri, essi non imparano nulla dal messaggio vivificante del Vangelo o della Bibbia, intrisi da conoscenze imparate sui libri, il loro cuore è indurito ad aprirsi alla visione del messaggio di Gesù e di Dio.
Gesù lungo le strade che percorreva in Palestina, difficilmente incontrò i dotti della legge Mosaica, egli parlò con la gente semplice che capiva benissimo il suo messaggio, quei contadini che vivevano difendendosi dalla fame e dai grandi latifondisti che già allora  assieme ai grandi commercianti dominavano la scena, non solo palestinese, ma tutto il mondo allora conosciuto, amici dei potenti e dei sapenti ( come si può dire che il cristianesimo non contiene un messaggio sociale, e bene fa Francesco quando dice, che chi se la prende con lui gli fa enormemente un favore) Dio li voleva vedere felici e contenti, senza fame ne oppressori. Le donne che osavano uscire di casa per ascoltarlo, intuivano dalle parole del profeta di Nazaret la parità di diritti e di doveri, cosa non comune neanche ora: e siamo nel terzo millennio? La gente semplice era in sintonia con Lui, egli annunciava a loro quello a cui anelavano e di cui avevano bisogno. L'atteggiamento delle classi dominanti di allora e di oggi era ed é diverso, lo consideravano un sobillatore e un pericolo, i sacerdoti non capivano, come mai  si preoccupasse  tanto della sofferenza della gente e poco della religione, lo Stato Romano allo stesso modo lo considerava un rivoluzionario. Infatti se consideriamo che tra i discepoli e discepole non c'erano ne teologi, ne sacerdoti, scribi e maestri della legge ne alti funzionari dello Stato qualcosa vuol pur dire!!!
Un giorno Gesù, come detto sopra  svelo a tutti ciò che sentiva nella mente e nel cuore, profondamente grato allo Spirito Creatore pregò così:”Ti rendo lode, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose a coloro che si credono sapienti e le hai rivelate ai piccoli”. E se ci pensiamo un attimo care amiche ed amici del Cenacolo è proprio così. Lo sguardo dei fanciulli, della gente semplice, degli umili vanno all'essenziale, sanno cosa vuole dire soffrire, vivere senza nessuna sicurezza futura, sanno cosa vuol dire lavorare per dodici, quattordici ore al giorno per pochi euro, essi sono i primi a capire cosa vuol dire la parola di Dio; permettetemi di dire che essi sono la cosa migliore nelle varie confessioni cristiane. Noi tutti dobbiamo imparare da loro, ecclesiastici, teologi, vescovi, arcivescovi, le classi dominanti ed esperti di religioni. A loro Dio svela qualcosa che ha noi sfugge. Noi portatori e annunciatori della Parola di Dio corriamo il rischio di razionalizzare, teorizzare e complicare con le nostre ricerche la cosa essenziale che è la fede.
                                                 
                                                                             r. Fulvio Crivello
                                                                 
                                                    PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO 

 Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci  alla vera fede,  che non ci permetta di sottrarci dal suo  Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

                                                                       r. Fulvio Crivello

                                                       BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE AMEN



18 giu 2019

MAGGIO - GIUGNO 2019


Se uno dice:io amo Dio e poi odia il proprio fratello(sorella), è mentitore: chi infatti non ama il proprio fratello (sorella) che vede(in senso universale) non può amare Dio che non vede”
lettera di Giovanni cap4 vers20

Carissimi“amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete , troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Un fatto un Commento

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione


O Maria umile ancella, l'Opera del Cenacolo Familiare, oggi si impegna dinanzi a te. A collaborare, vivendo di Amore alla riuscita dei nostri sogni, che grazie a tuo figlio Gesù, diventeranno realtà, agiremo con amore che manifesteremo facendo agli altri, a chi soffre a chi è emarginato solo del bene e mai del male, amore che manifesteremo partecipando alla gioia di coloro che gioiscono e alla sofferenza di coloro che soffrono, cercando , fra l'altro, di alleviare il loro dolore, nei limiti del nostro possibile. Che l'amore di Dio ci aiuti in questo. Amen 
don Salvatore Paparo



RIFLESSSIONE BIBBLICA
una voce dice: annunzia! E io domando, che cosa annunzierò?
ogni individuo è come l'erba e ogni sua gloria è come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi.
L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”
Isaia cap.40 vers. 6-7-8
Queste parole, che troviamo nel capitolo quaranta del libro del profeta Isaia, ci pongono di fronte la nostra vita quotidiana, come la ponevano agli Israeliti tornati dalla cattività babilonese. Noi esseri viventi di oggi, dove cerchiamo la felicità? Care amiche ed amici del cenacolo a quali porte possiamo bussare per cercare la salvezza?
Oggi specialmente nella civiltà occidentale, quella a cui molti, si richiamano per le nostre radici del cristianesimo, la felicità consiste nell'avere sempre di più, comprare sempre di più, comprare più cose, a volte spesso inutili, avere sempre più sicurezza. Un filosofo dell'800, non certo frequentatore di chiese, che molti ancora giudicano ateo: Karl Marx (che criticava la religione come: oppio dei popoli ) ma che aveva una diversa posizione verso la Fede, scriveva questo: “Accumulare, accumulare:
in questo consistono la legge e i profeti” Parole sante!!!!
Altre persone cercano il piacere immediato: svago, droga, sballo, sesso, feste di fine settimana con grandi sbornie, sembra che essi sfuggano dai problemi per rifugiarsi nel piacere del presente. Altri cercano la felicità con la cura del corpo, l'importante è mantenersi in forma, essere giovani anche a settanta anni, insomma non invecchiare mai. Sono molte le offerte di salvezza nella nostra società, ma a pensarci bene esse sono offerte parziali, non proporzionate a tutto quello che l'individuo, donna o uomo che sia è in cerca; l'essere umano continua a essere insoddisfatto, come lo erano gli Israeliti tornati in patria. E bene che l'essere umano cerchi un benessere migliore, ma è anche l'affanno di avere sempre di più che ci rende schiavi di noi stessi. Affanno di avere sempre il nuovo cellulare, il nuovo televisore, auto sportive, elettrodomestici sempre più sofisticati. Dopo aver accumulato tante cose abbiamo perso la capacità di amare il bel mondo che abbiamo davanti ai nostri occhi e perfino le cose semplici della vita non ci emozionano più. Ed è proprio l'invito di Dio che dice ad Isaia: annuncerai “ Ogni essere umano è come l'erba, e ogni suo gloria e come fiore di campo, quando il vento del Signore soffia su di essi. L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola di Dio rimarrà in eterno”.
Nelle società sviluppate di questo nostro mondo, che ha come primo interesse il denaro, le religioni sono in crisi, anche per la loro responsabilità. Sono sempre meno coloro che si interessino ad esse, tuttavia, c'è qualcosa che noi credenti e amici del Cenacolo Familiare non dobbiamo mai dimenticare. Dio non è in crisi. Questa realtà suprema, alla quale fanno riferimento le fedi con nomi differenti continua ad essere operante. La crisi delle religioni non riesce ad impedire che Dio continui ad offrirsi ad ogni persona, malgrado tutto, l'essere umano mantiene intatte le sue possibilità di aprirsi al mistero ultimo della vita, che lo interpella dalle parti più profonde della coscienza. Quando però si vive solo cercando un benessere materiale, interessati unicamente ad avere più denaro, ad acquisire simboli di prestigio, preoccupati solo di essere “qualcosa” e non “qualcuno”, l'uomo e la donna perdono la capacità di ascoltare le chiamate più profonde che giungono dalla nostra coscienza.
Continueremo a fuggire da noi stessi, perdendoci in mille forme di evasione, cercando di dimenticare il Signore ed evitando di prendere sul serio la vita. Al fondo di molte posizione care amiche ed amici, non si nasconde forse un timore di cambiamenti che dovrebbero e dovranno prodursi nella nostra vita, se prendessimo sul serio le parole di Dio e di Gesù, in questo nostro mondo tanto sconvolto ed in procinto di collassare?


r. Fulvio Crivello


Un fatto Un commento

Care amiche ed amici del Cenacolo Familiare, avrete visto, anche voi, sui vari giornali, le fotografie dei bambini morti in mare, grazie ad una politica insensibile e disumana dei governi europei, che spesso si richiamano ai valori cristiani; non solo, avrete anche visto, quei poveri bambini e bambine strappate ai loro genitori, negli Stati Uniti, grazie alla politica insensata e criminale del presidente Trump contro gli immigrati, eletto anche con la complicità delle chiese cristiane e dei nazionalisti. Che dire di tutto questo? Che dire dei confini della patria, che spesso, politici di bassa lega sventolano come quelli voluti da Dio? Di baci a croci per convincere le persone a votare quel simbolo. Come cristiano mi vergogno di tutto questo; mi viene in mente la storia di Caino ed Abele e precisamente la domanda di Dio rivolta a Caino “Dove è Abele tuo fratello?” e Caino risponde in maniera sprezzante “Non sono Io il guardiano di mio fratello” La stessa domanda la fa a noi, “Dove è il tuo prossimo” Purtroppo la nostra risposta è la medesima di Caino. Gesù ci ha detto di amare anche i nemici, di amare gli esclusi, di amare chi non ha parola e di lottare per essi. Noi invece, soggiogati dal nostro benessere, dalla ricerca di avere sempre di più, calpestiamo i più deboli e anche se muoiono, facciamo finta che tutto va bene, andiamo alle funzioni, critichiamo il pastore della chiesa, perché ha dato in uso la medesima per balli africani, ma la parola di Dio che dovrebbe cambiarci, ci lascia indifferenti, quasi non l'avessimo ascoltata e capita. Che Dio, che ci ama, possa far cambiare questo stato di cose, e ci apra finalmente i cuori e le menti al suo messaggio.

Fulvio Crivello



PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci a TE. SIGNORE GESU', che non ci permetta di sottrarci dal TUO Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.
Fai che tutti i Cristiani delle varie confessioni si incontrino per celebrare insieme la Santa Cena e imparino a conoscere meglio la Tua Parola e a servirla meglio. Fai Spirito Santo, che anche in questa umanità, spesso confusa e priva di amore, mossa a volte solo dal desiderio del denaro, la Tua Parola si affermi e dia la Pace e l'Amore. . Amen

r. Fulvio Crivello



BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI VOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORE E PER SEMPRE AMEN.

20 apr 2019

PASQUA 2019


Non vi meravigliate, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli e sorelle. Chi non ama rimane nella morte.
Giovanni 3 vers. 13-14

PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA
Signore nostro, liberaci da questo non vedere la Resurrezione, in questo giorno in cui celebriamo la Pasqua, bene o male insieme a tutta l'umanità, di nuovo turbata da attentati, guerre e morti. Benedici tutte le Chiese Cristiane dalla più grande alla più piccola, che ancora vivono separate, non dalla tua Parola, ma dalle dottrine che l'una e l'altra si sono date, in modo, che finalmente unite possano portare il tuo Amore a tutto il mondo Cristiano e non Cristiano. Noi ci rimettiamo nelle Tue mani, con tutto ciò che ci manca e di cui l'intera umanità ha bisogno. Noi Gesù speriamo in Te e nello Spirito Santo Creatore, che quando abbiamo invocato con sincerità ha sempre risposto. Rendici migliori e ammaestraci anche in questo giorno che ricorda la tua Resurrezione e la Vittoria sulla Morte.
don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA
La missione affidata ai discepoli
Quando agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva indicato a loro. E vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono................! Gesù disse a loro : Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fina dell'età presente.

Vangelo sec. Matteo cap.28 vers 16-17-20


Matteo termina il suo vangelo con una frase indimenticabile di Gesù: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente”
Questa è la fede che da sempre ha animato. sia le prime comunità cristiane fino ai nostri giorni. Non siamo soli, sperduti nella storia del mondo, abbandonati alle nostre sole forze, Gesù è con noi. Anche in questi momenti che stiamo vivendo oggi, è facile cadere nel lamento, nello sconforto e nel disfattismo. Anche in questa Pasqua di resurrezione sembra che ci siamo dimenticati qualcosa di cui abbiamo urgente bisogno di avere, ovvero che Gesù Cristo e con noi. tutti i giorni e non solo in poche occasioni come la domenica o le grandi feste cristiane.
Il vangelo di Matteo descrive il congedo di Gesù, tracciando le linee di forza che dovranno orientare per sempre i suoi discepoli/e, che dovranno tracciare la vita del suo movimento per compiere fedelmente la propria missione. La risurrezione non deve portarli a dimenticare, quanto hanno vissuto con Lui in Galilea, la lo hanno ascoltato parlare di Dio con parole commoventi, la lo hanno visto alleviare le sofferenze dei meno fortunati, la lo hanno visto accogliere i più dimenticati, la lo hanno visto accogliere le persone criticate dai ben pensanti. Ed è proprio questo ciò che dobbiamo ancora fare come credenti e come discepole e discepoli di Gesù, annunciare la buona novella. Mi fa spesso arrabbiare, quando molti cristiani delle varie confessioni, intendano la religione come un sistema di credenze e pratiche che servano a proteggersi da Dio, nulla di più falso. Una religione intesa così, conduce ad una vita di fede triste e paurosa. E poi diciamola tutta, senza giri di parole, chi ha paura di Dio, non lo può amare, non ha fiducia in Lui, non gode della sua misericordia, lo teme solo (colpa anche di alcune chiese in primis la chiesa cattolica.....!)
Ma oggi, l'annuncio di Pasqua e della prima apparizione a Maria Maddalena, ci trova, anche noi care amiche ed amici del Cenacolo sicuramente per nulla impauriti ne tanto meno sgomenti, sicuramente dubbiosi se questo sia mai avvenuto; la nostra società occidentale soprattutto, sfrutta la Pasqua per fini commerciali, di solito si pensa a vacanze, a gite fuori porta ad amenità; ma la “resurrezione di Gesù”è diventata un po' l'abitudine di celebrare un rito, un rito pasquale: la Messa o un Culto nelle varie Chiese Cristiane. Le medesime,(tolte poche) prendendo spunto da Sant'Agostino, da Ignazio di Antiochia, di Ireneo da Lione e da San Paolo affermano:”dopo l'incarnazione, Dio non è altro che il Cristo, dopo la Pentecoste, il Cristo non è altro che la Chiesa, la Chiesa è la parola di Dio e quindi la Chiesa è verità eterna, credendo in essa si crede in Dio. Quindi la Chiesa ,senza rendersene conto si sostituisce al Salvatore Gesù di Nazaret resuscitato nel primo giorno della settimana.Una comunità di credenti e una Chiesa così non costituisce per il mondo, né un aiuto ne un pericolo, si adatta perfettamente all'andazzo delle cose. Eppure care amiche e amici in Cristo l'annuncio della risurrezione è sconvolgente, è qualcosa di rivoluzionario, come l'apparizione ad una donna, in un mondo ancora adesso retto dal maschilismo! Se Gesù è risorto, significa che egli è veramente Re, ma non con corone e scettri , ma con una corona di Amore. Se Cristo è risorto vi sono nuove speranze, nuove prospettive, anche in una società piena di ingiustizie, guerre, attentati ecc. anche la sofferenza e la morte non hanno pronunciato sull'individuo, donna e uomo che sia, la parola “FINE.” Amen Una serena Pasqua a tutti
r Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre. Amen
UN COMMENTO

Prima di spedirvi il Cenacolo di Pasqua, ho appreso dell'incendio di Notre Dame, mi spiace di questo incendio anzi sono addolorato, ma ho notato dai giornali, dalle televisioni di questo grande disastro, un dolore una preoccupazione un po' esagerata. Ma che dire di tutte le guerre, di tutte le morti di bambine/e per fame, di tutti gli attentati con morti e feriti, se ne parla un po' o niente; spesso le si dimentica, eppure la vita e la giustizia sono le cose più importanti, secondo il messaggio di Gesù. Le nostre opere, tutte le nostre cattedrali avranno una fine, come ha una fine la nostra vita, ma a differenza, come ci dicono le parole del Signore noi vivremo in eterno perché abbiamo vinto la morte, le cattedrali e i nostri monumenti, fatti solo di pietre e di mattoni moriranno senza più lasciare traccia.

Fulvio Crivello

11 apr 2019

MESE DI MARZO-APRILE 2019

Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amare gli uni gli altri. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in Noi e il suo amore diventa perfetto in noi.
I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.11-12

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

Preghiera di don Salvatore Paparo
Un fatto ed un commento
La riflessione biblica
La preghiera allo Spirito Santo
La benedizione

BEATI I POVERI IN SPIRITO”


Certamente Tu, Gesù, non sei venuto per convincere i poveri a subire la loro povertà, perchè i loro patimenti sofferti nella vita, saranno ricompensati nell'aldilà con una vita beafitica, Tu sei venuto come grande profeta per i viventi, per l'aldiqua e per la giustizia sociale.
Certamente Tu, Gesù, non vuoi dire che sono beati coloro che sono distaccati con il cuore e la mente, pur restando saldamente in possesso dei loro beni. Infatti, mentre i loro soldi marciscono depositati in banca “Ed anche alcune chiese che portano il tuo nome, in primis la chiesa cattolica”; i poveri muoiono di fame.
Cosa vuoi dirci, dunque, Gesù? Tu vuoi dirci che sono beati coloro che scelgono la povertà per aiutare i poveri gli emarginati. TU inviti noi, tuoi discepoli e discepole a farci volontariamente poveri comprese le chiese, perchè nessuno sia più povero “Va , vendi tutti i tuoi beni; distribuisci il ricavato ai poveri. Poi, vieni e seguimi”

don Salvatore Paparo


UN FATTO UN COMMENTO
Gesù disse ai suoi discepoli:Avete inteso che vi fu detto:”Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico” Ma io vi dico: amate i vostri nemici.
In um mondo pieno di violenza, pieno di guerre conosciute e sconosciute, in mano a degli attentatori che uccidono senza pietà donne, bambini, uomini, noi credenti di oggi, davanti alle parole di Gesù che cosa possiamo fare? Fare finta che non ci siano nei vangeli? Sopprimerle o lasciarle per tempi migliori? Quando il Profeta di Nazaret parla dell'amore per il nemico, non sta pensando ad una tenerezza verso di lui, ad un buonismo da quattro soldi, ma ad una relazione radicalmente umana, ad un interesse per la sua parsona, questo, almeno a mio avviso è il pensiero di Gesù.
Per noi, uomini e donne di oggi (per fortuna non tutti) pensiamo che per risolvere i problemi (complici anche i politici) non sembra esserci altra via che il ricorso alla violenza (dopo le stragi islamiste degli ultimi anni, ecco la strage in una moschea nella Nuova Zelanda). Non è quindi strano che le parole di quel grande rivoluzionario Gesù, risuonino nella nostra società come un avvertimento ingenuo. Eppure, esiste una convinzione profonda in Gesù: il male non si può vincere basandosi sull'odio e sulla violenza. Ma non dimentichiamoci qualcosa di importante; questa chiamata a rinunciare alla violenza deve rivolgersi soprattutto a coloro che, maneggiano il potere, il denaro o il commercio delle armi. Non sempre, noi cristaini siamo in grado di comprendere quelli che un indù, profeta della non violenza: Ghandhi scopri con gioia e riconoscenza leggendo i vangeli, la profonda convinzione di Gesù, che solo la non violenza può salvare l'umanità. Dopo il suo incontro con le parole di Gesù, egli scriveva questo:”leggendo tutta la storia di questa vita (di Gesù)... mi sembra che il cristianesimo debba ancora realizzarsi,..... fino a quando non avremo sradicato la violenza dalla nostra civiltà. Gesù Cristo non sarà ancora nato.
Noi cristiani, a venti secoli di distanza di quelle parole del Nazareno: “Amate anche i vostri nemici” dobbiamo chiederci perchè non abbiamo saputo trarre dai vangeli tutte le conseguenze della “non violenza” di Gesù, è perchè non le abbiamo dato quel compito centrale che deve avere nella vita di ognuno/a di noi e soprattutto nelle chiese, delle varie confessioni cristiane il punto centrale che avrebbero dovuto avere nelle predicazioni.

r. Fulvio Crivello


RIFLESSIONE BIBLICA

Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è qui né Giudeo ne Greco; non c'è ne schiavo né libero; non c'è ne maschio né femmina; perchè voi tutti siete uno in Cristo Gesù”
Lett. ai Galati cap 3 vers 27-28

Carissime amiche ed amici del Cenacolo Familiare, mi è sembrato opportuno anche per celebrare la festa delle donne, prendere questo brano dalla lettera ai Galati dell'Apostolo Paolo, per vedere come mai, anche oggi, a circa duemila anni di distanza le donne che operano nelle chiese cristiane sono ancora, come in un qualsiasi lavoro da esse svolto, viste in modo diverso da parte della società maschile. Fortunatamente in molti paesi soprattutto del nord Europa e in alcune confessioni cristiane, vedi la chiesa anglicana, la chiesa luterana, la chiesa valdese, la chiesa metodista, la battista ecc le donne che svolgono il ministero pastorale sono bene accette, ma in altre, vedi la chiesa ortodossa, la chiesa cattolica (Pensando anche al convegno della famiglia svoltosi a Verona) ed in alcune chiese evangeliche questo non succede, anzi questo dominio maschilista continua; le ultime prese di posizioni per la giornata delle famiglie svoltosi a Verona e con L'intervento del segretario del patriarca ortodosso di tutte le Russie, che per nulla rispettoso dei movimenti femminili si è scagliato con superbia e direi pressapochismo,contro le donne, accusandole a dir suo di tutti i peccati del mondo, non rispettando la coscienza individuale della credente o del credente, non solo, per questi oscurantisti tutto il loro operato viene anche giustificato dalla Bibbia, letta in modo sbagliato, citando dei testi, sia dell'Antico Testamento che del Nuovo Testamento. Come mai tutto questo? Visto che, sia nelle lettere autentiche di Paolo e sia dagli Atti degli Apostoli, alcune donne reggevano le comunità cristiane che si stavano formando, non solo anche i Vangeli ci parlano delle donne che accompagnavano il Profeta di Nazaret e che alcune di loro a differenza dei discepoli maschi erano li al momento della crocefissione, e che dire di Maria, la mamma di Gesù e primo pastore della Chiesa Cristiana? Vediamo di dipanare il mistero se lo Spiritro Santo ci aiuta.
Partiamo da uno scritto di Gandhi, un non cristiano, almeno così pensiamo:”Ci sono momenti in cui bisogna obbedire a una voce che è quella suprema, cioè la voce della coscienza, anche se tale obbedienza può costare lacrime amare e anche di più, la separazione dagli amici, dalla famiglia, dalla vita a cui appartieni, da tutto ciò che hai avuto caro come la vita stessa. Poichè tale obbedienza è la legge del nostro essere.”Guai a smarrire questa qualità, il cristianesimo non avrebbe avuto successo per chè proprio Gesù di Nazaret ci disse di non corrompere i valori, Gesù ci ha ammonito e ci ammonisce a non svendere i nostri valori cristiani per denaro, per potere, per convenienza ecc. Se si alterà la verità, la nostra testimonianza diventa inutile sia dentro nelle chiese che fuori.
Iniziamo con il racconto della Genesi sulla creazione dell'uomo e della donna essi sono due, nel primo, il più antico il Il Libro ci dice questo:”E Dio creò Adam (l'essere umano) a sua immagine. A immagine di Dio lo creò. Maschio e Femmina li creò” e più in la prosegue “quando Dio creò Adam (essere umano in Ebraico) lo fece a somiglianza di Dio. Maschio e Femmina li creò, li benedisse e li chiamo ADAM quando furono creati”Ma non dobbiamo dimenticare che questi racconti sono miti e leggende, ma anche pensare allo Spirito Creatore che, ispirando chi ha scritto il testo lo chiama ADAM l'essere umano senza distinguere il sesso. Poi care amiche ed amici. con la venuta di Gesù di Nazaret le cose cambiano profondamente, basta leggere il testo che oggi abbiamo preso in esame, un testo di profonda rivoluzione pensando alla società di allora, una parità dei sessi, un essere persona e non un oggetto, uno schiaffo allo schiavismo ecc. per questo Gesù morì crocifisso, come nemico della chiesa Ebraica di allora e come nemico dello Stato Romano.
Nessuno oggi oserebbe fare una critica tanto radicale come quella fatta da Gesù che le costò la vita; è comprensibile che i movimenti sovranisti e i capi ecclesiastici si preoccupino di assicurare l'ortodossia e di mettere ordine all'interno delle chiese, ma è questo che rivitalizzerà lo spirito dei credenti? Non credo, per i Pastori può essere più comodo restaurare le forme religiose tradizionali, per offrire a quei pochi che ancora frequentano le chiese; ma è una domamda che faccio a tutti voi: è meglio rachiudersi in un castello (la chiesa) e sperare nell'arrivo di tempi migliori oppure sarebbe più saggio far fruttare oggi la forza salvifica del messaggio di Gesù detto duemila anni fa? Le chiese non perdono la loro forza e il vigore evangelico per gli attacchi ricevuti dall'esterno, ma perchè nel loro interno, non siamo stati capaci come ministri di confidare radicalmente nello Spirito. E di rispondere in modo audace e rivoluzionario alle sfide del nostro tempo e rendere finalmente radicale il messaggio di Gesù trasmesso dai Vangeli. Mi viene in mente una frase di Martin Lutero: “Ecclesia semper reformanda est” La chiesa si deve sempre riformare per non morire.

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRIRO SANTO

Spirito Santo, Aiutaci affinchè la Tua Parola sia ben predicata e bene ascoltata in questo luogo e ovunque il tuo popolo ti invoca. Santifica e benedici la celebrazione della Santa Cena alla quale stiamo per partecipare. Che la tua luce ci illumini!
Che la tua pace sia con tutti noi! Amen.

Karl Barth


BENEDIZIONE


CHE IL SIGNORE CI ILLUMINI E CI GUARDI, PENSIAMO ANCHE A CHI E' PERSEGUITATO PER LE PROPRIE IDEE, PER IL SUO SESSO, PER LA SUA CONDIZIONE; A TUTTI NOI EGLI CI DIA LA SUA PACE E LA SUA BENEDIZIONE.

2 mar 2019

GENNAIO-FEBBRAIO 2019


GENNAIO-FEBBRAIO 2019

         CENACOLO FAMILIARE
                         
“Nell'amore non vi è timore;anzi il perfetto Amore scaccia il timore, perchè il timore suppone il castigo e chi teme non è perfetto nell'Amore. Noi dobbiamo Amare, perchè Lui per primo ci ha Amati” Prima epistola di Giovanni cap. 4 vers. 18-19
                                                       
Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, da questo primo bimestre 2019, la pubblicazione avrà un nuovo indirizzo mail e sarà inviato dalla nostra nuova sede sita in Pinerolo Via Savoia, 41 con l'intestazione  “operacenacolofamilia@libero.it

Esso comprende le seguenti parti

Preghiera di don Salvatore Paparo
Un fatto ed un commento sul giorno della memoria
Due lettere giunte all'Opera Cenacolo Familiare
Confessione di Fede (Chiesa presbiteriana del Sudafrica)
Riflessione Biblica improntata sulla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Amatissimo mio Gesù,
Questo nuovo anno, avrà un suo valore, solo se partorirà un Concilio Ecumenico aperto a tutti. Esso sarà un Concilio del tutto particolare e singolare.
Non sarà solo un concilio Ecumenico per tutte le confessioni cristiane, ma di tutte le donne e gli uomini di buona volontà; perchè tu Signore Gesù hai redento tutti e tutte, ed essi formeranno un solo gregge con Te UNICO PASTORE. Esso sarà un concilio del dialogo pensando che tu Gesù eri e sarai Laico. Il Concilio del dialogo con tutte le fedi presenti nel mondo, mi auguro con l'aiuto dello Spirito che ha creato il mondo e gli universi si concluderà con l'unità delle confessioni cristiane, partendo dalla TUA PAROLA e con l'adesione ad essa di tutte le fedi ora presenti in un unica chiesa, nel rispetto della molteplicità e nella libertà di coscienza di ogni credente.Amen

                                                              don Salvatore Paparo 

                                    
                                    UN FATTO UN COMMENTO

Questo inizio di anno, ha portato due argomenti da analizzare, il primo è la giornata della memoria, ovvero dello sterminio del popolo ebraico da parte del regime nazista,  che ha coinvolto anche noi italiani con le famose leggi antirazziali del 1938; ma purtroppo ha coinvolto anche le chiese cristiane che in secoli precedenti, imputarono al popolo Ebreo la crocifissione di Gesù, cosa assolutamente falsa. Vorrei fare un po' di chiarezza su questi punti in questo momento della storia, in cui  pare che i nazionalismi e la cura del piccolo orto di casa nostra stia prendendo il sopravvento, con annesse divise vestite da un vice ministro, un senatore del movimento cinque stelle, che per criticare i banchieri, prende come esempio un libro falso che riguardava gli Ebrei noti affamatori di popoli. Un ripasso alla storia per tutti e due!
Proprio nel 1939 una nave battente  bandiera tedesca, che trasportava circa 950 Ebrei, comandata da un capitano tedesco antinazista, cercava un porto sicuro per far sbarcare i profughi, e proprio come oggi, sia le nazioni europee che gli Stati Uniti che si vantavano e si vantano della loro grande libertà e democrazia rifiutarono di accogliere queste povere persone. Finalmente il Belgio e i Paesi Bassi accolsero questa richiesta di questo testardo e valoroso capitano, purtroppo molti di questi profughi, circa 300, a causa della guerra e dell'occupazione tedesca dei paesi che li avevano accolti, finirono la loro vita nei campi di sterminio. Non vi sembra care amiche ed amici del Cenacolo Familiare che le cose, malgrado siano passati ottant'anni non sono poi di tanto cambiate con i profughi di oggi, che giungono per trovare pace e lavoro nell'Europa che tanto  vanta di essere la culla del cristianesimo e di avere una democrazia con la D maiuscola?Fortunatamente le Chiese Cristiane di oggi hanno preso una posizione a difesa dei più deboli e quindi dei profughi, accogliendo molti di questi disperati con i corridoi umanitari,grazie alla Chiesa Valdese e alla Comunità di Sant'Egidio, portando sulla bilancia le Parole di Gesù che sono veramente di uguaglianza per tutti gli individui al di la del colore della pelle e della provenienza.

                                                                         r. Fulvio Crivello


                      IL NEMICO NON E' IL MIGRANTE
Additare gli immigrati come il principale problema del paese e quindi proporre leggi fortemente repressive verso chi sceglie di (o è costretto a) lasciare il proprio Paese e venire a vivere in Europa non è una grande novità: la prima legge razzista (quella che istituiva i CPT è del 1998) all'epoca del primo governo Prodi e viene ricordata come Turco-Napolitano, dal nome dei ministri dell'epoca, poi vi è stata la Bossi-Fini ecc.
Il cosiddetto decreto Salvini, in sostanziale continuità con i precedenti, si distingue per barbarie e disumanità, non solo nel perseguire in particolare chi fugge da guerre e persecuzioni, spingendosi a violare l'Art. 10 della Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ma anche estendendo le sue attenzioni a che immigrato o italiano, avesse velleità di contestare l'ordine costituito (diventano reati penali, sanzionati con pesanti pene detentive, anche i banali blocchi stradali di qualche minuto, tradizionale forma di lotta contro i licenziamenti collettivi).
Evidentemente, quando un governo si definisce del cambiamento e invece rimane nel solco più biecamente tradizionale dell'austerità liberista, tagliando le spese sociali (ma non quelle militari), riducendo le tasse ai ricchi e rinviando o annacquando le promesse fatte in campagna elettorale, per ottenere consenso, la via più facile è individuare dei capri espiatori (80 anni fa erano gli Ebrei, adesso gli immigrati, ma la logica è la stessa).
Così facendo si induce la gente a prendersela con il vicino di casa, diverso per il colore della pelle o religione, invece che a riconoscere come reali responsabili dell'impoverimento, quella ristretta oligarchia industriale e finanziaria che si arricchisce sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici e quei partiti e mezzi di informazione che di quella oligarchia sono strumenti e voce.
Per questo è necessario mobilitarsi contro questa ennesima barbarie, e per questo che chiediamo che anche i comuni del pinerolese, come già hanno fatto Palermo, Napoli e molte altre città, rifiutino di applicare le norme del decreto Salvini.

                                                                          f.to Rosso Pinerolese


    LETTERA A SALVINI DA PARTE DI  UNA IMMIGRATA NIGERIANA

Ho visto la sua faccia ieri al telegiornale: Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce, poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo Paese. Ancora una volta ho provato il morso  della paura...
Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli/e che lei chiama per disprezzo “clandestini”
Vengo da un Paese, la Nigeria, dove ben pochi fanno la pacchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima di Boko Haran. Nella mia regione, il delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica,come tanti italiani che emigrarono fino a cinquant'anni fa;Il diritto di venire in Italia ed in Europa. Lo conosce il delta del Niger? Non credo. Eppure ogni volta che lei sale in macchina può farlo grazie a noi. Una parte della benzina che usa viene da li.
Io vivevo alla periferia di Port Harkourt, la capitale dello Stato del Delta del Niger. Una delle capitali petrolifere del mondo. Vivevo con mia madre e i miei fratelli in una baracca e alla sera per avere un po' di luce usavamo le candele. Noi come la grande maggioranza di chi vive li. E' dura vivere dalle mie parti. Molto dura. Un inferno se sei una ragazza.Ed io ero una ragazza. Tutto nel mio paese è a pagamento. Se non hai i soldi non vai a scuola e non puoi curarti. Gli ospedali e le scuole pubbliche non funzionano, e persino lì, comunque devi pagare. La Fame la miseria, la disperazione e l'assenza di futuro, sono le nostre compagne quotidiane. La vedo storcere il naso. E' pronto a dire che non sono fatti vostri, vero? Sono fatti vostri,invece. Il mio Paese, la regione in cui vivevo, dovrebbe essere ricchissima, visto che siamo tra i maggiori produttori di petrolio al mondo. E invece no; quel petrolio arricchisce poche famiglie di politici corrotti, riempie le banche dei Paesi cosiddetti avanzati frutto delle vostre ruberie, mantiene in vita le vostre economie e le vostre aziende.
Il mio Paese è stato preda di più colpi di stato; al potere sono sempre andati, caso strano, personaggi obbedienti ai valori delle grandi compagnie petrolifere del mondo occidentale, anche del suo Paese. Avete potuto , così, pagare un prezzo bassissimo per il nostro petrolio, e quello che avete portato e continuate a portare è la nostra vita. Lo avete fatto con protervia e ferocia. La vostra civiltà e i vostri diritti umani hanno inquinato e distrutto la vita nel delta del Niger e impiccato o uccisi i nostri migliori uomini. Si ricorda di Ken Saro Wiwa? Era un giovane poeta che chiedeva giustizia per noi africani, si ricorda di Tomas Sankara presidente del Burghina Fasu. Li avete uccisi. Le vostre aziende, in lotta fra loro, hanno alimentato la corruzione più estrema. Avete comprato ministri e funzionari pubblici pur di prendervi una fetta della nostra ricchezza. L'ENI l'AGIP, quelle di certo le conosce, sono accusate di aver versato somme da capogiro in questo sporco gioco. Con quei soldi noi avremmo potuto avere scuole ed ospedali. A casa la sera, non avrei avuto bisogno di una candela... sarei rimasta lì, a casa mia, nella mia terra.
Avrei fatto a meno della pacchia di attraversare il deserto. Di essere derubata dai soldati ad ogni frontiera e dai trafficanti. Avrei fatto a meno delle prigioni libiche, delle notti passate in piedi perché non c'era posto per dormire, dell'acqua sporca e del pane secco, degli stupri continui cui mi hanno costretta. Avrei fatto a meno della vostra ospitalità. Nel suo Paese tante ragazze  come me hanno come solo destino, la prostituzione, sicuramente lei lo sa. Io sono riuscita  a sfuggire a questo orrore, ma sono stata schiava nei vostri campi. Ho raccolto pomodori, le mele, le arance in cambio di pochi euro e tante umiliazioni. Ancora una volta, la pacchia l'avete fatta voi, sulla nostra pelle, sulle nostre vite, sui  nostri poveri sogni di una vita migliore.
Vuole che torniamo a casa? Parli ai suoi industriali e non faccia la faccia dura con i deboli, e stringere le mani e sorridere ai potenti di turno, a quei governi di altri Paesi che occupano di fatto casa mia in una guerra velenosa mai dichiarata. Se ha un po' di dignità e di coraggio, il viso duro lo faccia a loro.

                                                                    Una Emigrante Economica

                                CONFESSIONE DI FEDE

Crediamo in Dio Padre che ha creato il mondo intero, che riunirà tutte le cose in Cristo e che vuole che tutti gli uomini e le donne vivano insieme come fratelli e sorelle in una stessa famiglia

Crediamo in Dio Figlio, che si è fatto uomo, è morto ed è resuscitato in gloria riconciliando il mondo intero con Dio, rovesciando tutti i muri che separano gli umani, tutte le barriere di religione, di razza, di cultura o di classe per creare l'umanità unita.
Egli è l'unico Signore che ha autorità su tutto.
Egli chiama ogni persona e allo stesso tempo la Società la Chiesa e allo stesso tempo lo Stato alla riconciliazione, all'unità, alla giustizia e alla libertà.

Crediamo in Dio Spirito Santo che è la promessa del Regno che viene, che ci da il potere di annunciare il giudizio di Dio, il suo perdono per le persone umane e le nazioni, di amare e servire tutti gli umani,
di lottare per la giustizia e la pace, e di chiamare il mondo intero a riconoscere qui ed ora il regno di Dio

                                      RIFLESSIONE BIBLICA
 “Io ho fatto loro conoscere il Tuo Nome e continuerò a farlo conoscere, affinchè l'amore con cui  Tu mi hai amato sia in essi ed Io in loro”
                                                                         Ev. di Giovanni cap.17 vers.26


L'inizio di ogni anno, care amiche ed amici, ci porta verso la fine di gennaio la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ma io dico che più che l'unità del cristiani si pensa all'unità delle varie chiese  cristiane, di norma nei vari quotidiani del nostro Paese  e non solo, si parla di scambio di pulpiti, di relazioni ad alto livello, ma si parla poco di quello che si dovrebbe fare per avere una unica chiesa, sotto un unico Pastore: Gesù Cristo. E' dirò di più, per tornare al vero cristianesimo, si dovrebbe partire dagli inizi, ovvero considerare Gesù di Nazaret come un laico, e gli stessi discepoli e discepole degli ulteriori laici, che non avevano studiato teologia, ma che prendevano sul serio le parole di Gesù e che facevano delle parole dei vangeli un insegnamento per la vita di tutti i giorni, anche nella socialità, perchè quello che aveva detto Gesù erano delle parole che rivoluzionavano la vita e la società, annacquate e quasi distrutte dai dogmi e dalle dottrine della Chiesa.
 Il messaggio di Gesù, che aveva ricevuto vocazione di chiamare le donne e gli uomini alla comunione con Dio e alla comunione fraterna, non è rimasta fedele alla consegna ed ha innalzato dei muri, degli steccati senza lasciare il minimo spazio di apertura e di dialogo. La chiesa prima unità e poi con i vari scismi, ha bruciato i cosiddetti eretici, le streghe, ha combattuto feroci guerre con migliaia di morti, dimenticandosi delle parole del Nazareno “Amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi”. Ha eretto muraglie di incomprensioni, di diffidenza e di condanna reciproca fra coloro che dovevano essere sorelle e fratelli in Cristo, sordi ad ogni voce che si alzasse da una o dall'altra parte.Il fatto nuovo di questi anni e che grazie a persone che credono fortemente alla possibilità di una Chiesa sola, pur con delle forme diverse, e  pare che anche il vescovo di Roma: Francesco, sia uno dei trascinatori di questo nuovo modo di vedere la chiesa di Gesù.
Noi vogliamo associarsi a questa intercessione comune a tutte le confessioni cristiane e lo facciamo con convinzione, ma anche pensando che per tornare uniti, bisogna partire dalla chiesa familiare e dalle parole di Gesù di Nazareth, prendendo come guida con serietà le parole dei Vangeli, che ci invitano ad una chiesa priva di potere economico, ma ricca di potere spirituale, e preghiamo anche noi del cenacolo familiare, ma dobbiamo anche riflettere, perchè come è stato detto: la preghiera è la più alta fatica per la donna e per l'uomo. E questa fatica a me sembra in maniera molto forte in questa preghiera per l'unità della chiesa. Un teologo di qualche decennio fa soleva dire:”Noi preghiamo per l'unità quasi dappertutto, quasi sempre, con la speranza segreta,più o meno ingenua, che Dio guadagnerà tutte le chiese alla verità della nostra chiesa”.
Così può succedere che i cattolici cedano alla tentazione di chiedere a Dio di convertire i cosiddetti “fratelli separati” e di farli ritornare al grembo della chiesa madre, che sola grazie al magistero infallibile, possiede la verità della fede. Stessa cosa può accadere agli Ortodossi che cedano alla tentazione di chiedere a Dio alla sola chiesa rimasta fedele e inalterata dal tempo degli apostoli.. E possibile anche che le chiese protestanti cedano alla tentazione di chiedere a Dio ed a Gesù di riformare tutte le chiese, spogliandole delle sovrastrutture umane e pagane, facendole ritornare alla semplicità del cristianesimo primitivo.E' questa care amiche ed amici è una grande tentazione in ambito dell'unità, perché prendendo a norma la parabola del Fariseo al tempio,  confidando in se stessi di essere giusti, si tenti a dire “Ti ringrazio Dio, che la mia chiesa non è come le altre chiese, corrotte dalla mondanità ed eretiche, abbi pietà delle altre chiese e trasformale in modo da essere uguali alla mia. Una preghiera  che Dio non potrebbe certo prendere in considerazione ed esaudirla.
Una preghiera che voglia avere fondamento è quella fatta a Gesù, che ci invita ad amarci e dire “che siamo tutti in uno perfetti nell'unità”. Concludendo questa riflessione sulla preghiera per l'unità dei cristiani, voglio aggiungere che se le chiese cristiane vogliono conservare con avidità le proprie strutture, i dogmi, la dottrina e salvare la propria vita spirituale e teologica, senza saper cogliere l'allarme che giunge e il disinteresse di questo inizio di terzo millennio nutre nei loro riguardi, con chiese sempre più vuote, non si chiamino più chiese cristiane e rinuncino a pregare per l'unità, perchè la loro preghiera suonerebbe all'orecchio di Dio solo di ipocrisia.
Perchè l'unità della chiesa significa anche purificazione della stessa, di tutte le confessioni cristiane, rinuncia ai propri modi di essere secolari e alla propria volontà di sopravvivere senza ravvedimento e profondo mutamento. Unità della chiesa a mio avviso, significa morte della vecchia chiesa, di tutte le chiese, nella speranza di una risurrezione nelle forme e nei modi, che nessuna chiesa può prevedere e che solo Cristo conosce. Unità della chiesa significa miracolo dello Spirito Santo, che venga a soffiare su  tutte le nostre istituzioni religiose per fare una chiesa nuova, e solo in questo modo Dio può dare alla nuova chiesa il dono dell'unità, secondo la promessa di Gesù “ Esse ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo gregge, un solo pastore”
Così il mondo, vedendo la chiesa ritornata presente e viva in mezzo a donne e uomini, creda al suo messaggio. Solo allora, possiamo veramente pregare, e solo allora possiamo prendere sul serio questa preghiera, chiedendo a Dio di esaudirla come Lui vorrà e come a Lui piacerà e non come noi verremmo e come a noi piacerebbe esaudisca. Pregare vuol dire: (ecco perchè si dice che pregare è fatica ardua) “Non la mia, ma la Tua volontà sia fatta”

                                                                          r. Fulvio Crivello                                                                         

                                                                                                                    
                                              PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Signore, Vieni tu stesso in mezzo a noi! Risvegliaci! Dacci la tua Luce! Sii il nostro maestro e consolatore! Parla tu stesso a ciascuno di noi in modo che ognuno intenda esattamente ciò di cui ha bisogno e che può aiutarlo. Che la tua bontà sia in ogni luogo. Preservaci dall'ipocrisia, dall'errore, dalla noia e dalla distrazione. Da a tutti noi, la conoscenza e la speranza, una testimonianza chiara e dei cuori pieni di gioia per il dono del tuo Spirito Santo.

                                                                                   Karl Barth


                                                       BENEDIZIONE

IL SIGNORE CI BENEDICA E CI GUARDI; IL SIGNORE FACCIA RISPLENDERE IL SUO VOLTO SOPRA DI NOI E CI SIA PROPIZIO; IL SIGNORE VOLGA VERSO DI NOI IL SUO VOLTO E CI DIA LA PACE.  AMEN