“Nell'amore non vi è timore; anzi il perfetto Amore scaccia il timore, perchè il timore suppone il castigo e chi teme non è perfetto nell'Amore. Noi dobbiamo Amare, perchè Lui per primo ci ha Amati” Prima epistola di Giovanni cap. 4 vers. 18-19.
Un caro saluto a tutte le amiche e gli amici ai nuovi che si sono aggiunti e a quelli che si sono aggiunti in queste nostre preghiere e riflessioni bibliche. Purtroppo anche in questo momento il nostro mondo sta vivendo in situazioni drammatiche, questo anche a causa di scellerate politiche dei vari governanti, che impoverendo sempre di più le fasce più deboli con venti di guerre e di armamenti hanno portato le nostre società a quello che succede in tutti i Paesi e non solo in Europa
1 Preghiera di don Salvatore Paparo
2 Lettera giunta al Cenacolo Familiare
3 Un fatto un commento
4 Confessione di Fede (Chiesa presbiteriana del Sudafrica)
5 Riflessione Biblica improntata sulla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
6 Preghiera allo Spirito Santo
7 Benedizione
Amatissimo mio Gesù,
io ti prego, in questi due mesi che ci separano dal nuovo anno che il medesimo sii. Apra un Concilio del tutto particolare e singolare.
Non sarà solo un concilio Ecumenico per tutte le confessioni cristiane, ma di tutte le donne e gli uomini di buona volontà; perché tu Signore Gesù hai redento tutti e tutte, ed essi formeranno un solo gregge con Te UNICO PASTORE. Esso sarà un concilio del dialogo pensando che tu Gesù eri e sarai Laico. Il Concilio del dialogo con tutte le fedi presenti nel mondo, mi auguro con l'aiuto dello Spirito che ha creato il mondo e gli universi si concluderà con l'unità delle confessioni cristiane e non solo, partendo dalla TUA PAROLA e con l'adesione ad essa di tutte le fedi ora presenti in un unica chiesa, nel rispetto e nella libertà di coscienza di ogni credenti.
don Salvatore Paparo
IL NEMICO NON E' IL MIGRANTE
Additare gli immigrati come il principale problema del paese e quindi proporre leggi fortemente repressive verso chi sceglie di (o è costretto a) lasciare il proprio Paese e venire a vivere in Europa non è una grande novità: la prima legge razzista è sorta con il governo Prodi, quindi con il centro sinistra, non solo nel perseguire in particolare chi fugge da guerre e persecuzioni, spingendosi a violare l'Art. 10 della Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ma anche estendendo le sue attenzioni a che immigrato o italiano, avesse velleità di contestare l'ordine costituito nel governo presieduto come primo ministro dall'onorevole Giorgia Meloni: (diventano reati penali, sanzionati con pesanti pene detentive, anche i banali blocchi stradali di qualche minuto, tradizionale forma di lotta contro i licenziamenti collettivi e la situazione sempre più precaria del ceto di operai, agricoltori e piccoli imprenditori ecc.)
Evidentemente, quando un governo si definisce del cambiamento e invece rimane nel solco più biecamente tradizionale dell'austerità liberista, tagliando le spese sociali (ma non quelle militari), riducendo le tasse ai ricchi e rinviando o annacquando le promesse fatte in campagna elettorale, per ottenere consenso, la via più facile è individuare dei capri espiatori, in questo caso gli emigranti
Così facendo si induce la gente a prendersela con il vicino di casa, diverso per il colore della pelle o religione, invece che a riconoscere come reali responsabili dell'impoverimento, quella ristretta oligarchia industriale e finanziaria che si arricchisce sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici e quei partiti e mezzi di informazione che di quell'oligarchia sono strumenti e voce.
Fulvio Crivello
LETTERA ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. GIORGIA MELONI DA PARTE DI UNA IMMIGRATA NIGERIANA
Ho visto la sua espressione ieri al telegiornale: Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce, poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo Paese. Ancora una volta ho provato il morso della paura...
Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli/e che lei chiama per disprezzo “clandestini”
Vengo da un Paese, la Nigeria, dove ben pochi si grattano le ginocchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima di Boko Haran. Nella mia regione, il delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica,come tanti italiani che emigrarono fino a cinquant'anni fa;Il diritto di venire in Italia ed in Europa per lavorare. Lo conosce il delta del Niger? Credo proprio di no. Eppure ogni volta che lei sale in macchina può farlo grazie a noi. Una parte della benzina che usa viene dai nostri pozzi di petrolio nel delta del Niger.
Io vivevo alla periferia di Port Harkourt, la capitale dello Stato del Delta del Niger. Una delle capitali petrolifere del mondo. Vivevo con mia madre e i miei fratelli in una baracca e alla sera per avere un po' di luce usavamo le candele e nel mio caso per studiare. Noi come la grande maggioranza di chi vive li è dura vivere dalle mie parti. Molto dura. Un inferno se sei una ragazza ed io ero una ragazza. Tutto nel mio paese è a pagamento. Gli ospedali e le scuole pubbliche non funzionano, e persino lì, comunque devi pagare tolto degli ospedali delle chiese cristiane e delle scuole delle varie confessioni cristiane;. La Fame la miseria, la disperazione e l'assenza di futuro, sono le nostre compagne quotidiane. La vedo storcere il naso. E' pronta a dire che non sono fatti vostri, vero? Sono fatti vostri,invece. Il mio Paese, la regione in cui vivevo, dovrebbe essere ricchissima, visto che siamo tra i maggiori produttori di petrolio al mondo. E invece no; quel petrolio arricchisce poche famiglie di politici (non è più la Nigeria sognata da Enrico Mattei fatto fuori dai poteri forti di allora) corrotti, riempie le banche dei Paesi cosi detti avanzati frutto delle vostre ruberie, mantiene in vita le vostre economie e le vostre aziende.
Il mio Paese è stato preda di più colpi di stato; al potere sono sempre andati, caso strano, personaggi obbedienti ai valori delle grandi compagnie petrolifere del mondo occidentale, anche del suo Paese. Avete potuto , così, pagare un prezzo bassissimo per il nostro petrolio, e quello che avete portato e continuate a portare è la nostra vita. Lo avete fatto con protervia e ferocia. La vostra civiltà e i vostri diritti umani hanno inquinato e distrutto la vita nel delta del Niger e impiccato o uccisi i nostri migliori uomini. Si ricorda di Ken Saro Wiwa? Era un giovane poeta che chiedeva giustizia per noi africani, si ricorda di Tomas Sankara presidente del Burghina Fasu. Li avete uccisi. Le vostre aziende, in lotta fra loro, hanno alimentato la corruzione più estrema. Avete comprato ministri e funzionari pubblici pur di prendervi una fetta della nostra ricchezza. L'ENI l'AGIP, quelle di certo le conosce, sono accusate di aver versato somme da capogiro in questo sporco gioco: avete sporcato il sogno di Enrico Mattei. Con quei soldi noi avremmo potuto avere scuole ed ospedali. A casa la sera, non avrei avuto bisogno di una candela... sarei rimasta lì, a casa mia, nella mia terra.
Avrei fatto a meno della pacchia di attraversare il deserto. Di essere derubata dai soldati ad ogni frontiera e dai trafficanti. Avrei fatto a meno delle prigioni libiche, delle notti passate in piedi perchè non c'era posto per dormire, dell'acqua sporca e del pane secco, degli stupri continui cui mi hanno costretta. Avrei fatto a meno della vostra ospitalità. Nel suo Paese tante ragazze come me hanno come solo destino, la prostituzione, sicuramente lei lo sa. Io sono riuscita a sfuggire a questo orrore, ma sono stata schiava nei vostri campi malgrado il mio corso di studi che grazie alla chiesa protestante ho completato con la laurea in Legge . Ho raccolto pomodori, le mele, le arance in cambio di pochi euro e tante umiliazioni. Ancora una volta, la pacchia l'avete fatta voi, sulla nostra pelle, sulle nostre vite, sui nostri poveri sogni di una vita migliore.
Vuole che torniamo a casa? Parli ai suoi industriali e non faccia la faccia dura con i deboli, e stringere le mani e sorridere ai potenti di turno, a quei governi di altri Paesi che occupano di fatto casa mia in una guerra velenosa mai dichiarata. Se ha un po' di dignità e di coraggio lei che dice di essere una buona madre cristiana, il viso duro lo faccia a loro. Una Emigrante Economica
CONFESSIONE DI FEDE
Crediamo in Dio Padre che ha creato il mondo intero, che riunirà tutte le cose in Cristo e che vuole che tutti gli uomini e le donne vivano insieme come fratelli e sorelle in una stessa famiglia
Crediamo in Dio Figlio, che si è fatto uomo, è morto ed è resuscitato in gloria riconciliando il mondo intero con Dio, rovesciando tutti i muri che separano gli umani, tutte le barriere di religione, di razza, di cultura o di classe per creare l'umanità unita.
Egli è l'unico Signore che ha autorità su tutto.
Egli chiama ogni persona e allo stesso tempo la Società la Chiesa e allo stesso tempo lo Stato alla riconciliazione, all'unità, alla giustizia e alla libertà.
Crediamo in Dio Spirito Santo che è la promessa del Regno che viene, che ci da il potere di annunciare il giudizio di Dio, il suo perdono per le persone umane e le nazioni, di amare e servire tutti gli umani,
di lottare per la giustizia e la pace, e di chiamare il mondo intero a riconoscere qui ed ora il regno di Dio
RIFLESSIONE BIBBLICA
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.
Matteo cap.12 ver.28-30
In questi giorni di grande tensione in tutta Europa, con scontri e saccheggi in molte città importanti; con molti giovani nelle strade per rivendicare un domani più ottimista, dicendo meglio un domani con più prospettive; a cui si sono aggiunti dei ragazzi ed anche adulti che hanno messo a ferro e fuoco intere città rovinando le manifestazioni e portando i governi a varare dei decreti per evitare tutto ciò, ma questo non basta per fermare le proteste.
La verità e che la nostra società del benessere per molti ma non per tutti, soffre di una stanchezza insita nella medesima, e penso che molti che leggeranno saranno d'accordo con me. La ragione è molto semplice, non rispettiamo più i ritmi della vita, non sappiamo più darci quel riposo interiore, quella pace della mente e del cuore e sopratutto quella tranquillità dello spirito di cui abbiamo bisogno. Facciamo sempre più cose in sempre meno tempo, viviamo permanente accellerati, nel logorio permanente, distruggendoci ogni giorno un po' di più.
E' sufficiente dimenticare i nostri problemi e conflitti partecipando al fracasso delle nostre feste? No! Abbiamo bisogno, anzitutto, di incontrarci in modo più profondo con noi stessi ed anche con i nostri figli e di cercare insieme a loro, soffermandoci di più come madri e padri su quello che sono i loro sogni e su quello che cercano per il loro domani, dimenticando sia i cellulari, compresi quelli dei figli/e parlando con loro dei loro problemi delle loro aspettative per il futuro. Dobbiamo riscoprire la natura e non saccheggiarla, contemplare la vita che prorompe accanto a noi (Baruk de Espinoza, un filosofo del 1600 diceva questo:”Non andate nelle chiese a pregare, andate nei prati contemplando i fiori, le piante, l'acqua pura che esce dalle fonti, li troverete Dio”. Abbiamo bisogno di ricordare che il senso ultimo della vita non si esaurisce nel lavoro, nello sforzo di avere sempre più denaro di possedere sempre di più. Al contrario, si rivela sempre più nella gioia condivisa, nell'amicizia, nella fraternità. Concludendo, abbiamo bisogno,inoltre di impostare la nostra vita nelle parole di Gesù che ci parla di un Dio di Amore e amico della nostra vita. Può riposare il cuore dell'essere umano senza incontrarsi con Gesù e Dio?
Ascoltiamo con Fede le Parole di Gesù “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,ed io vi darò ristoro” .
r. Fulvio Crivello
PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Signore, Vieni tu stesso in mezzo a noi! Risvegliaci! Dacci la tua Luce! Sii il nostro maestro e consolatore! Parla tu stesso a ciascuno di noi in modo che ognuno intenda esattamente ciò di cui ha bisogno e che può aiutarlo. Che la tua bontà sia in ogni luogo. Preservaci dall'ipocrisia, dall'errore, dalla noia e dalla distrazione. Da a tutti noi, la conoscenza e la speranza, una testimonianza chiara e dei cuori pieni di gioia per il dono del tuo Spirito Santo. Karl Barth
BENEDIZIONE
IL SIGNORE CI BENEDICA E CI GUARDI; IL SIGNORE FACCIA RISPLENDERE IL SUO VOLTO SOPRA DI NOI E CI SIA PROPIZIO; IL SIGNORE VOLGA VERSO DI NOI IL SUO VOLTO E CI DIA LA PACE. AMEN

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