Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi, non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore
Un caro saluto a tutti, in questo primo bimestre 2026 troverete le seguenti parti:
Preghiera di don Salvatore Paparo
La riflessione biblica
Preghiera allo Spirito Santo
Benedizione
PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA
Signore, nostro Dio, ti sei abbassato, ti sei fatto umile per elevarci. Ti sei fatto povero per arricchirci. Sei venuto a Noi per cercarci nelle nostre mille preoccupazione e futili apprensioni per il futuro. Sei stato uomo e hai parlato alle donne e le hai elevate come gli uomini per farci partecipare alla vita eterna. Tutto ciò per la tua libera, immeritata grazia e per mezzo di tuo figlio, nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.
Eccoci riuniti, in presenza di questo mistero e di questo miracolo, per adorarti, per annunziare la tua parola e il tuo sacramento. Ma ci conosciamo e sappiamo bene che spesso siamo incapaci di intendere le tue parole,chiare alla portata di tutti/e; le stesse chiese sono incapaci dietro tutte le loro leggi e i regolamenti; salvo che tu stesso venga a dare alle nostre menti e ai nostri cuori la possibilità di elevarsi sino a Te. Ti preghiamo perciò di essere in mezzo a noi, mostraci per mezzo dello Spirito Santo la via che conduce a Te, affinché vediamo con i nostri occhi la tua Luce che è venuta nel mondo e fa che noi, comprese le chiese che portano il tuo NOME di essere testimoni per l'eternità
don Salvatore Paparo
RIFLESSIONE BIBLICA
Gesù rispose loro:”Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono,i morti resuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!”
Matteo cap. 11 v, 2-6
Al di la dei problemi teologici, che il brano di Matteo ci pone, che non mi sembra il momento di affrontare, una domanda che in questo racconto viene subito alla mente, è la domanda che Giovanni il Battista, fa a Gesù, mandando due suoi discepoli a interrogare Gesù sulla sua missione e non solo anche sulla sua identità “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Era questa la domanda del Battista ed era anche una domanda delle prime comunità cristiane. Ma era una domanda molto attuale, anche per noi cristiani del III millennio; la risposta di Gesù, non è teologica, con tutte le cavillosità che abbiamo messo nei vari racconti Evangelici, ma molto concreta e precisa capibile da tutti: “ciò che vedete e udite” Egli risponde a loro con la sua azione spirituale e con la sua guarigione a servizio di chi è ammalato nell'anima e nel fisico. Chi sono questi, sono i poveri, le prostitute, i lebbrosi, di chi non ha parola, che Egli incontra nei villaggi della Galilea, nei villaggi della Samaria, nei villaggi di Giuda ecc, i perduti della civiltà dei bei pensanti e questo care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare la fa anche a noi, a Giovanni Battista, alle prime comunità cristiane e venendo ad oggi anche alle Chiese Cristiane, prima di tutto a coloro che portano la Parola Vivente di Dio. Quale Gesù seguiamo oggi noi ministri? Ci dedichiamo a fare le opere di Gesù o no? E se non le facciamo, che cosa stiamo a che fare nel mondo?
La vita di Gesù è quella di chi è vicino agli esclusi, ai disprezzati alle prostitute ecc. un profeta dedito alla liberazione dell'essere umano da tutto ciò che blocca, spesso la nostra vita impedisce di viverla con il sorriso, con l'ironia, con la gioia,con la fratellanza ecc. vincere la sofferenza come scrisse Heinrich Boll “Nel Nuovo Testamento c'è una teologia della tenerezza che agisce sempre nel ruolo della guarigione con parole, con le mani, con carezza, con baci, con un pasto in comune (Agape). Questo elemento del Nuovo Testamento, la tenerezza, l'accoglienza, non è stato ancora scoperto, tutto si è trasformato in dogmi, in dottrine in risse in grida; vi sono , tuttavia, alcuni esseri che possono essere guariti semplicemente da una voce o da un pasto in comune...E allora si immaginino una specie di tenerezza socialista.”
Quindi, e necessario anche lottare con fermezza contro ogni forma di ingiustizia ed oppressione smascherando tutti gli intoppi e la burocrazia ci pone di fronte, se non sono rivolte alla giustizia sociale. Ma questo non è ancora sufficiente a far nascere l'essere umano nuovo, come voleva 2000 anni fa Gesù.
C'è qualcosa che comunque non può risolvere tutto, neanche un cambiamento nella nostra società ammalata, e direi anche una rivoluzione, qui andiamo sulle parole del Profeta di Nazaret, ci manca come allora alla maggior parte della popolazione della Terra; la solitudine, la crisi del senso della vita, il vuoto interiore che tutti noi abbiamo provato, l'assenza del buon umore, della speranza, purtroppo sostituito dalla nostra società dal potere e dal denaro come fine della nostra vita. La nostra Società, invece di pensare ad armarsi sempre più, dovrebbe pensare alle parole di vita dette da Gesù: l'affetto per ogni persona, la fratellanza reciproca, saper ascoltare e l'ascolto di ogni essere umano, la sola cosa sacra è la vita, spendersi per questa, come ha fatto Gesù. L'accoglienza, la fraternità, la comprensione di ogni vita, non possono essere garanzia, se non nascono in ogni essere umano animati dalle parole del Nazareno, la Parola Vivente di Dio che dovrebbe essere la nostra guida-Amen
r, Fulvio Crivello
PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Che i cristiani di tutte le chiese e confessioni abbiano una conoscenza sempre rinnovata della tua Parola e imparino a servirla fedelmente. Che quaggiù, fin da ora, la tua Verità appaia e si affermi attraverso gli sbandamenti e le confusioni della nostra umanità, fino al giorno in cui infine essa illuminerà gli esseri umani e tutte le cose.
Lodato sii per averci dato in Gesù Cristo, tuo Figlio, la libertà di attenerci a questa testimonianza, noi speriamo in TE. Amen
Karl Barth
BENEDIZIONE
La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre Amen