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6 lug 2018

MAGGIO GIUGNO 2018


OPERA CENACOLO FAMILIARE
MAGGIO GIUGNO 2018

Gesù rivolgendosi ai suoi discepoli disse: Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”

Carissimi“amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Un fatto un Commento

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

PREGHIERA A GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO

Signore Gesù, fai che il Regno di Dio in questa terra sia veramente imminente: Tu
che sei il Pastore e il Maestro di tutti noi
Che il vescovo di Roma che Tu ci hai mandato possa dialogare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, cercando di valorizzare ciò che unisce per una azione comune a tutta l'umanità, rispettando il primato della coscienza individuale.
Che le Chiese Cristiane ricche, in primis la Chiesa di Roma, devono vendere tutte le loro ricchezze e distribuirle a chi non ha: i POVERI , diventando povere materialmente ma ricche Spiritualmente.
Gesù fa che si realizzi presto la tua profezia così aggiornata: “Padre, che i miei discepoli e le mie discepole, oggi divisi in tante Chiese Cristiane, siano una sola cosa, come Io e Tu siamo una sola cosa. Così il mondo crederà che Tu mi hai mandato”
don Salvatore Paparo


RIFLESSSIONE BIBBLICA

Un consiglio, care amici ed amiche dell'Opera del Cenacolo Familiare, e di leggere tutto il libro di Rut e non solo queste righe che ho riportato qui, è quanto mai interessante e ci può insegnare in questo particolare momento della nostra storia, come Dio ci illumini a camminare nella medesima.

Morì poi Elimèlech, marito di Noemi, ed ella resto con i suoi due figli. Essi presero mogli moabite (pagane) di cui una si chiamava Orpa e l'altra Rut. Dimorarono la circa dieci anni e poi morirono anche Maclon e Chilion e la donna rimase priva di marito e dei suoi due fugli. Allora ella partì insieme alle nuore, per tornare dai campi di Moab, perchè aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane” Cap. 1 vers 3-4-5-6

Vorrei, qui dare, due brevi accenti sul libro di Rut (significato del nome: compagna).
Il titolo del libro è in rapporto con la donna moabita, antenata di Davide e di Gesù di Nazaret protagonista del libro. Come genere letterario, la narrazione appartiene alla leggenda popolare, con alcuni elementi di carattere novellistico. Per la chiesa Ebraica è un libro importante ed appartiene alla terza raccolta di scritti del canone Ebraico “Ketubin” la sua lettura era ed è destinata, alle grandi feste ebraiche, nella fattispecie viene letto nella festa del raccolto, da noi conosciuta come Pentecoste (Festa di profondo significato, seconda solo alla Pasqua). Venendo al testo che abbiamo letto; esso ci narra che a causa di una grave crisi economica e di lavoro Noemi (significato del nome:piacevole,graziosa) emigra con suo marito Elimèlech e i suoi due figli, nella terra di Moab, terra pagana. E qui, nel racconto del libro abbiamo una prima sorpresa; i figli Maclon e Chilion sposano due donne moabite, quindi delle pagane, Rut e Orpa (significato del nome: sleale). Quale significato ha per noi questa sorpresa, ebbene care amiche ed amici del Cenacolo; i matrimoni tra Ebrei e stranieri sono legittimi e benedetti da Dio nella sua misericordia; ai pagani come Rut ed Orpa che conducono una vita esemplare è concessa la sua grazia e la sua benedizione. Purtroppo la sorte fa si che tutte le tre donne rimangano vedove. A questo punto Noemi, rimasta sola, senza più affetti, se non le nuore, decide di tornare presso la sua gente in Israele, rimettendosi in cammino, come molti personaggi della Bibbia. Un cammino non solo fisico ma anche spirituale, un cammino verso Dio, come Abramo prima e poi tutti i profeti. Le due nuore, rivolgendosi a Noemi vogliono loro stesse mettersi in cammino in questa nuova avventura. Essa cerca di dissuaderle, paventando tutte le difficoltà di questa scelta; in effetti Orpa desiste e preferisce tornare con il suo popolo e con i suoi Dei; Rut invece dichiara di voler seguire Noemi in questo cammino, ma non solo, Rut, vuole seguire Javhe, il Dio del marito e di Israele. Una volta arrivata in Israele ella sposerà Boaz (Forza) parente del defunto marito e di Noemi.
Care amiche ed amici, concludendo questa riflessione, vorrei evidenziare alcune cose che la lettura e lo Spirito mi hanno suggerito, Il primo è farci conoscere l'origine della casa di Davide; casa che ha origine da una donna straniera, questo dovrebbe farci riflettere, come ci dovrebbero far riflettere le parole che il papa Francesco rivolge quotidianamente e il lavoro fatto dalla diaconia della Chiesa Valdese in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio per gli stranieri; e non dimentichiamo che Rut compare anche nella genealogia di Gesù e quindi per noi cristiani........!
Il secondo punto, agganciato comunque ben saldamente al primo, ci invita a riflettere su una cosa molto importante: primo, tutti gli individui, uomini e donne sono assolutamente uguali di fronte a Dio, quale sia il loro colore o il loro credo religioso, secondo che l'incorporamento di Rut nel popolo di Isaele, prova già, che sotto l'antico Patto non si entrava nella comunità per diritto ereditario e tanto meno per tradizione o per nascita, ma esclusivamente per l'elezione di Dio e per la Fede, proprio come nel nuovo Patto con Gesù. Terzo: in questo momento di esagerato nazionalismo, come era il tempo in cui fu composto il testo di Rut, periodo postesilico, ci giunge da questo libro un forte richiamo del messaggio evangelico di pace e di serenità.Amen

r. Fulvio Crivello


Un fatto Un commento

Care amiche ed amici del Cenacolo Faniliare, avrete visto, anche voi, sui vari giornali, le fotografie dei bambini morti in mare, grazie ad una politica insensibile e disumana dei governi europei, che spesso si richiamano ai valori cristiani; non solo, avrete anche visto, quei poveri bambini e bambine strappate ai loro genitori, negli Stati Uniti, grazie alla politica insensata e criminale del presidente Trump contro gli immigrati, eletto anche con la complicità delle chiese cristiane e dei nazionalisti. Che dire di tutto questo? Che dire dei confini della patria, che spesso, politici di bassa lega sventolano come quelli voluti da Dio? Come cristiano mi vergogno di tutto questo; mi viene in mente la storia di Caino ed Abele e precisamente la domamda di Dio rivolta a Caino “Dove è Abele tuo fratello?” e Caino risponde in maniera sprezzante “Non sono Io il guardiano di mio fratello” La stessa domanda la fa a noi, “Dove è il tuo prossimo” Purtroppo la nostra risposta è la medesima di Caino. Gesù ci ha detto di amare anche i nemici, di amare gli esclusi, di amare chi non ha parola e di lottare per essi. Noi invece, soggiogati dal nostro benessere, dalla ricerca di avere sempre di più, calpestiamo i più deboli e anche se muoiono, facciamo finta che tutto va bene, andiamo alle funzioni, ma la parola di Dio che dovrebbe cambiarci, ci lascia indifferenti, quasi non l'avessimo ascoltata e capita. Che Dio che ci ama, possa far cambiare questo stato di cose, e ci apra finalmente i cuori e le menti al suo messaggio.

Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci a TE. SIGNORE GESU', che non ci permetta di sottrarci dal TUO Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.
Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.
Fai che tutti i Cristiani delle varie confessioni si incontrino per celebrare insieme la Santa Cena e imparino a conoscere meglio la Tua Parola e a servirla meglio. Fai Spirito Santo, che anche in questa umanità, spesso confusa e priva di amore, mossa a volte solo dal desiderio del denaro, la Tua Parola si affermi e dia la Pace e l'Amore. . Amen

r. Fulvio Crivello


BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI VOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORE E PER SEMPRE AMEN