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10 apr 2020

Marzo - Aprile 2020


IO HO INSEGNATO I PRIMI PASSI AD EFRAIM (ISRAELE), ME LI PRENDEVO SULLE BRACCIA;CON LEGAMI PIENI DI AMORE LI ATTIRAVO A ME, ED ERANO VINCOLI AMOROSI
OSEA Cap. 11 vers. 3

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

Preghiera di don Salvatore Paparo
Un fatto ed un commento
La riflessione biblica
La preghiera allo Spirito Santo
La benedizione

PREGHIERA

Carissimi lettori, esortiamoci a vicenda perchè ciascuno di noi sia docile all'azione dello Spirito Santo e faccia generosamente la sua parte, perchè il Regno di Dio in questa terra non tardi a realizzarsi; viviamo servendo gli altri; coltiviamo verso le nostre sorelle e i nostri fratelli lo stesso amore e la stessa misericordia che troviamo nella famiglia di Nazaret, e lo stesso amore e la stessa misericordia nella famiglia formata da Dio Padre, da Dio Figlio, da Dio Spirito Santo. Amen




don Salvatore Paparo



UN FATTO UN COMMENTO

Carissimi amici ed amiche del Cenacolo Familiare, stiamo vivendo un periodo difficile, denso di avvenimenti che devono portarci anche ad una profonda riflessione,sia nostra, che della nostra società, che ci siamo costruita e voluta. Noi esseri umani abbiamo per anni depredato la natura, non ci siamo certo preoccupati di quello che direi, la moltitudine degli scienziati ci stavano dicendo, ne tanto meno di quello che le varie Fedi presenti nel mondo ci avevano avvertito, anzi spesso prendendo in giro chi ammoniva di non depredare il Creato. Abbiamo messo in prima posizione il denaro o meglio il DIO DENARO, ci siamo prostrati ad esso, lo abbiamo pregato, ce ne siamo fatti un idolo, come a suo tempo il popolo Ebraico si fece il Vitello d'Oro. Abbiamo dimenticato l'essere umano, siamo sempre stati alla rincorsa della massima produzione, del prodotto interno lordo, dello spred, abbiamo dato una parvenza umana anche alla Borsa, pensando di darle dei titoli come: emozione, timore, preoccupazione ecc. cosa inerente solo all'essere umano e alla fauna. Oggi travolti dal Corona Virus, cominciamo a porsi i problemi, quali la salvaguardia della Natura, come bene irrinunciabile e che ci darà la possibilità di vivere, non a noi, ma alle future generazioni, un ritorno a pensare alle cose essenziali, quali il rispetto della persona e della vita e di questo meraviglioso pianeta che è la terra. Vi voglio lasciare con una frase di Gesù di Nazaret “Non abbiate paura” nella speranza che lo Spirito di Dio possa farci prendere una nuova strada, basata prima fra tutto, sull'AMORE sia per l'essere umano, la natura e di tutte le creature viventi.

r. Fulvio Crivello


RIFLESSIONE BIBBLICA

CHE COSA MANCA A NOI CRISTIANI DEL TERZO MILLENNIO
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettandosi ai suoi piedi gli domandò:”Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” Gli disse Gesù: “perchè mi chiami maestro buono? Nessuno è buono, all'infuori di uno solo: Dio. Conosci i comandamenti: non uccidere. Non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre. Quello gli rispose: maestro , tutte queste cose le ho osservate sin dalla mia fanciullezza. Allora Gesù , guardandolo lo amo e gli disse: Ti manca ancora una cosa. Vai vendi tutto ciò che hai, dallo ai poveri e avrai u n tesoro in cielo; poi vieni e seguimi. A queste parole, quello corrugo la fronte e se ne andò rattristato, perché aveva molti beni

Vang. Di Marco cap. 10 v. 17-22


Care amiche ed amici del Cenacolo, in questo momento di grande drammaticità della nostra vita con l'imperversare di questa epidemia, ho riflettuto molto ed ho scelto questo brano del Vangelo di Marco perché lo ritengo importante in questo momento, è un brano che mi ha portato a riflettere sul valore della nostra vita, non dimenticando i momenti di difficoltà che tutti noi stiamo vivendo.
Un Uomo si accosta a Gesù, da quello che ci dice l'evangelista, egli non ha problemi ne di salute, ne di denaro ma arriva correndo spinto da una inquietudine interiore. Quando è davanti a Gesù gli pone esclusivamente una sola domanda: che devo fare per rendere la mia vita più giusta. Gesù gli ricorda i comandamenti come era ed è nella Fede Ebraica che sono una via, ma non solo della salvezza, omettendo però il primo comandamento “Ascolta Israele, amerai Dio con ecc” gli elenca solo quelli che parlano delle persone dei viventi, aggiungendo poi anche “non frodare”.
Le parole di Gesù sono sempre molto chiare, non basta preoccuparsi della vita futura o dell'aldilà, si deve pensare anche ad una società più giusta per chi vive; Gesù invita questo giovane uomo a seguirlo, ma ad una condizione : Una cosa sola ti manca: vai, vendi quello che ai e dallo ai poveri....!
Non è anche questo che manca a noi donne e uomini di oggi, cristiani che ci godiamo egoisticamente il nostro benessere materiale, e questo avviene anche quando osserviamo i nostri doveri religiosi?
Questa persona agiata, non si aspettava di certo la risposta di Gesù, Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; preferisce il suo denaro piuttosto che seguire la via indicata dal profeta di Nazaret. Non è questo l'atteggiamento di molti cristiani di oggi? Preferiamo il nostro benessere; vogliamo essere cristiani, senza seguire Gesù.
La risposta di Gesù a questo benestante è più grande di noi, ci rende tristi, perché smaschera la nostra ipocrisia e la nostra menzogna.
Spesso noi cristiani di tutte le confessioni ci siamo addormentati dietro la religione, al culto o alla messa domenicale, essere presenti alle grandi feste religiose soprattutto al Natale e alla Pasqua con celebrazioni, spesso non proprie inerenti alle parole che Gesù ci disse circa venti secoli fa. Abbiamo ridotto i vari scritti della Bibbia accomodandoli ai nostri interessi, con buona parte delle varie confessioni cristiane, abbiamo insomma addomesticato sia l'Antico Testamento, ma soprattutto il Nuovo Testamento, ai nostri interessi e alle nostre ambizioni. Ma questa religione non può essere fonte di gioia, come è il messaggio di Gesù e ci lascia tristi e senza una vera consolazione per la nostra vita. Proprio in questi momenti di crisi per il Corona Virus ed anche alle parole di quel profeta Chiamato Gesù, dobbiamo domandarci se il nostro modo di guadagnare e di spendere il denaro è quello che ci porta ad essere felici, oppure se questo modo di vivere ci rende insensibili alle esigenze del prossimo, vicino o lontano che sia, e porci la domanda se effettivamente siamo felici in questa vita o ci manca quella cosa che manca al giovane ricco incontrato da Gesù.
Cari amiche ed amici e care sorelle e fratelli del Cenacolo Familiare, la malattia del denaro è come un virus, si va aggravando nella misura in cui l'essere umano pone come obiettivo supremo della propria vita, il denaro e lo fa diventare il DIO DENARO come in tutte le società che noi chiamiamo SVILUPPATE. Ecco che la malattia diventa pericolosa, senza rendersene conto il malato (la società) finisce col ridurre la propria esistenza al riconoscimento e all'ammirazione degli altri per il loro denaro, per i loro beni comprati con il medesimo, per la posizione sociale che egli occupa nella società e per il tenore di vita che egli o ella si può permettere.
Se la malattia del denaro continuerà, per l'individuo che non sa frenarsi, egli cederà alle piccole ingiustizie, poi a quelle più grandi, perchè l'importante è guadagnare sempre di più anche calpestando gli altri ad ogni costo, anche a scapito della vita altrui. Il rimedio a questa malattia, non è disprezzare il denaro ma di dare a lui il giusto valore, ovvero dominare il denaro e non farsi dominare da esso. Il denaro ci deve servire per vivere, e questo coinvolge anche le chiese cristiane, ma diventa nocivo quando domina la nostra vita e le vite delle confessioni cristiane, il cuore a questo punto si indurisce, l'amore per il prossimo, per il Creato svaniscono. Quando succede questo e questo vale per tutti, anche per la chiesa, si può cadere in un vuoto interiore: quell'uomo gli si corrugò la fronte ed il volto si fece scuro e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.Il denaro gli ha tolto la possibilità di iniziare una nuova vita.Al contrario di quanto siamo solito parlare, avere molti soldi dei beni immobili ecc. non ci da quella sicurezza per il futuro, anzi ci crea dei problemi, poiché e difficile vivere una vita diversa, più umana. Ecco cosa manca, una cosa sola per seguire la strada indicata dal profeta di Nazaret.

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

In questo momento di preoccupazione ed angoscia, ci rivolgiamo a TE NOSTRO CONSOLATORE affinché gli sforzi dei medici, degli infermieri, di chi in questi giorni è chiamato per i servizi essenziali di star vicino a loro. Ti chiediamo inoltre di far si che con il tuo aiuto possiamo veramente cambiare il modo di pensare e di agire. Fai che questa prova sia per noi un riconoscimento della nostra fragilità e aiutaci ad essere meno egoisti e capire finalmente le parole di Gesù che ci invitava e ci invita a cambiare vita, rendendo la società più giusta e solidale come è scritto nel libro degli Atti Degli Apostoli al capitolo 4 “La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore e un anima sola, Non vera nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto fra loro era comune” Amen


r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

LA PACE DI DIO, CHE SUPERA OGNI INTELLIGENZA, CUSTODIRA' I NOSTRI CUORI E I NOSTRI PENSIERI IN GESU' CRISTO

Filippesi 4 vers 7




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