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1 mar 2022

MESE DI GENNAIO-FEBBRAIO 2022

 Nell'amore non vi è timore; anzi il perfetto amore scaccia il timore, perché il timore suppone il castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Noi dobbiamo amare, perché lui (Gesù) per primo ci ha amati.

Prima lett. Di Giovanni Cap. 4 v. 18-19

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo, siamo all'inizio dell'anno, in questi mesi in cui celebriamo il giorno della memoria ricordando la shoah ed è anche il mese per la settimana di unità dei cristiani, vorrei anche invitarvi alla preghiera per i venti di guerra che oggi ancora attanagliano l'umanità, ribadendo quello che diceva don Salvatore Paparo: “la guerra non porta mai frutti buoni, anzi semina odio e morte, la pace porta solo frutti buoni, come diceva il profeta di Nazaret” Invito tutti a pregare per la pace, un pensiero vada al popolo Ucraino ma anche un altro al popolo Russo, travolti dalla follia di pochi uomini di potere.

r. Fulvio Crivello

Esso comprende quattro parti

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Bibblica

3 Preghiere Per persone in difficoltà

4 Preghiera finale e benedizione

PREGHIERA

Gesù ha scelto la comunità cristiana, come strumento della sua misericordia affidandole il Sacramento del “PERDONO” dei peccati, il modo di esercitare questa sublime missione, Gesù non l'ha voluto stabilire, ma l'ha lasciato alla discrezione pastorale, prima del movimento cristiano e poi della Chiesa. E' la Chiesa l'ha capito pienamente, anche se spesso si è fatta guidare più dalla dottrina e dai dogmi che dalle parole del MAESTRO: nell'arco della sua bimillenaria storia infatti, l'ho ha modificato più volte, basti pensare alla confessione Pubblica dei primi VIII secoli, proseguita poi fino al concilio di Trento XVI secolo, prescritta per i peccati più gravi, e alla confessione auricolare, inizialmente SOLO DEVOZIONALE, sorta tra i monaci Irlandesi alla fine del VI secolo, poi ratificata e prescritta per tutti i cattolici dopo il concilio di Trento XVI secolo. Oggi purtroppo, vige ancora l'obbligo della confessione auricolare, ma tra i cattolici molti la disertano, è un segno dei tempi che interpella in questo caso, la Gerarchia della Chiesa di Roma e la sospinge ad interventi sommamente innovativi. La pratica della confessione auricolare, dato i benefici spirituali che essa apporta bisognerebbe lasciarla libera e renderla:

“CONFESSIONE SPIRITUALE”.

Inoltre si dovrebbe estendere l'uso della “ASSOLUZIONE COLLETTIVA” come ora in vigore in molte Chiese Cristiane Protestanti e conferire valore Sacramentale al rito PENITENZIALE posto all'inizio della celebrazione Eucaristica. (CENA DEL SIGNORE)

Questo gesto di misericordia favorirebbe la conversione dei Cristiani e non il lassismo: infatti, il cristiano in peccato, ma di buona volontà e sinceramente pentito della sua condotta, se potrà ricevere l'assoluzione delle colpe prima del RITO, sarà invogliato a partecipare “Alla Cena del Signore” in modo integrale e sperimenterà in se l'efficacia della promessa fatta da Gesù stesso.

Facilitare l'assoluzione dei peccati è uno dei segni dei tempi, che la gerarchia cattolica dovrebbe accogliere seguendo l'esempio di chiese evangeliche, con gratitudine e docilità dello Spirito. La Chiesa di Roma segua l'esempio del SUO DIVINO MAESTRO che quando si trovava dinanzi ad un peccatore non esigeva l'accusa dei peccati, ma lo assolveva immediatamente “Quando Gesù vide la Fede di quelle persone, disse al paralitico: coraggio figlio mio, i tuoi peccati ti sono perdonati” Mt. 9,2

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBBLICA

ESSERE CHIESA SENZA GERARCHIA

Avvicinandosi a Gesù, Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, gli dissero:” Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Egli disse loro:”che cosa volete che io faccia per voi?” Gli risposero: concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra.

Gesù disse loro:”Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzari nel battesimo in cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “lo possiamo”. E gesù disse a loro:”il calice che io bevo anche voi lo berrete e nel battesimo in cui io sono battezzato, anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concedervelo; è per coloro per i quali è stato preparato”.

Ev. di Marco cap. 10 vers 35-40

Sulla via verso Gerusalemme, così ci narra il vangelo di Marco, accompagnato da discepoli e discepole, Gesù narra quello che succederà probabilmente a Lui e a quelli che seguivano la sua via. L'incompressione e l'incoscienza di coloro che lo accompagnavano (il numero dei dodici discepoli è un numero simbolico che si riallaccia alle 12 tribù di Israele) ha dell'incredibile e malgrado la conoscenza diretta del profeta di Nazaret dei discepoli, essi non avevano capito niente dell'insegnamento del Maestro. Come è scritto nel testo, care amiche ed amici del Cenacolo, vogliono prendersi i posti migliori ed essere i primi nel progetto di Gesù; cosa che capita anche oggi in alcune chiese cristiane. Agli inizi del Movimento Cristiano , ancora non si parlava di Chiesa, Giacomo e Giovanni ed anche altri discepoli, chiedevano a Gesù una richiesta strana, quella: di occupare i posti di onore accanto a Lui, il testo ci dice: “non sanno quello che chiedono” E' così che dice Gesù.

Mi stupisce che i discepoli non avessero capito nulla del suo progetto al servizio di Dio e un cambiamento profondo della società di allora e di oggi. Non pensavano a seguire la via tracciata dal Nazareno ma a sedersi nei primi posti, quelli che contavano allora ed anche oggi. Cosa ci dice il testo di Marco sulle parole di Gesù “Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore” quale ascolto possono avere queste parole nella nostra società, basata solo sul denaro ed il potere? Servire gli altri? Un essere umano, affamato solo di potere e denaro, non capisce esattamente cosa vuol dire “servire” sia esso un manager, un politico, un vincente; esso tende a servirsi di tutti, utilizzandoli per i suoi interessi. Secondo le parole che troviamo nel nostro brano ed è Gesù che parla, chi vuole essere vincente nella vita deve saper AMARE, non rintanarsi nel suo narcisismo di cui più o meno siamo tutti toccati, ma aprire lo sguardo ed essere sensibile alla sofferenza degli altri, e questa care amiche e amici non è una pia considerazione cristiana, quando crediamo di essere vincenti nella vita, forse la stiamo rovinando sempre più e siamo sempre più soli. Nessun essere umano è vincente, se non rende più felice il suo prossimo, vicino e lontano.

Tornando a Giacomo e Giovanni ed anche agli altri discepoli, Il pensiero del profeta di Nazaret è chiaro “non deve essere così” si deve seguire una via diametralmente diversa; si deve estirpare dal movimento cristiano dei suoi seguaci, questa malattia del potere che tutti allora conoscevano nell'impero romano e dei governi imposti dallo stesso, e che noi oggi conosciamo nella nostra società. Gesù ci dice che fra i suoi non deve essere così, non ci deve essere nessuna gerarchia, non ci sono padroni, ne servi ne schiavi, ecco perchè il messaggio di Gesù è un messaggio rivoluzionario.

Tornando alla chiesa, e soprattutto pensando alla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: la chiesa non è del pastore, è non è dei vescovi o arcivescovi, ne dei teologi, la chiesa è del popolo, come il governo è del popolo. Concludendo, anche in questo momento, dove le guerre sono molteplici: in occidente, in oriente, in Asia con bombardamenti e sirene di allarme; il vero modello è la via indicata da Gesù, egli non governa,non impone, ne domina; non ambisce ad alcun potere, non si arroga titoli onorifici, non cerca il potere. Nelle chiese cristiane abbiamo bisogno di cristiani pieni di amore per tutte le creature, compreso quello per il nostro pianeta, e spendere la vita per il progetto di Gesù, ancora oggi non vissuto completamente. Credenti senza ambizioni personali, che sappiano lavorare silenziosamente per un mondo migliore, più umano e una chiesa sempre più evangelica senza dogmi e dottrine, ma nella via di Gesù.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERE PER PERSONE IN DIFFICOLTA'

Dio tu conosci tutto di noi, i nostri problemi, le nostre insicurezze, le nostre vie che purtroppo spesso portano lontano da te Signore, Tu conosci anche Matteo, tu sai della sua fragilità e dei problemi nella sua vita, ma conosci anche la mamma che prega per lui, e conosci anche la nostra giustizia, che spesso è ingiusta con le persone deboli, e che spesso si piega con le persone forti. Signore ti supplico e ti supplichiamo di stare vicino a Matteo, di consigliarlo, di aiutarlo con il tuo amore, affinchè anche in momenti difficili, come quello che sta passando TU gli stia vicino e amarlo anche in questi momenti di prova; te lo chiedo in nome dello Spirito Santo che tutto può fare.

Amen

CONTRO LA GUERRA

Signore di Amore e di Giustizia, ti prego per la Pace, ti prego affinchè tacciano le armi e come diceva il profeta Michea “Delle loro spade fabbricheranno vomeri, delle loro lance, roncole, una nazione non leverà più la spada contro l'altra, e non impareranno più la guerra” fai Signore che queste parole siano prese dai governanti e dai popoli come indicazione per un mondo migliore è più giusto.Amen

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

La pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.

Filippesi cap.4 ver 7

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