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2 gen 2013

FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA DI NAZARET

30 DICEMBRE 2012

OMELIA

La Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo
è felicissima perché le Tre Persone Divine che la compongono SI AMANO IMMENSAMENTE E SI SCAMBIANO TUTTI I BENI IN SOMMO GRADO.

La Famiglia Trinitaria di Dio, PER AMORE GRATUITO, creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e, per renderlo felice, lo creò FAMIGLIA. Ad una condizione, però: i vari membri della famiglia umana dovevano amare Dio compiendo sempre la volontà del Padre Celeste, e dovevano amarsi tra di loro scambiandosi i doni che ciascuno di essi aveva ricevuto da Dio.

Con il suo peccato, però, la famiglia umana fallì lo scopo della sua creazione e si rese infelice.

La nascita di Gesù, il Figlio Unigenito di Dio fattosi Uomo, segnò l’inizio della restaurazione della famiglia umana, secondo l’originale piano di Dio. Essa, sotto l’azione dello Spirito Santo, gradualmente si purificherà, tornerà ad amare e riacquisterà la felicità perduta.

Oggi, domenica che segue immediatamente la festa del Natale, festeggiamo la Sacra Famiglia di Nazaret, composta da Gesù, da Maria Santissima e da San Giuseppe.

La Sacra Famiglia di Nazaret è la Famiglia eccezionale che Dio Padre ha regalato alla famiglia umana come perfetto modello da imitare.

INNANZI TUTTO Gesù, Maria e Giuseppe si offrono alla famiglia umana
come perfetto modello di amore verso il Padre Celeste. Infatti:

GESU’ amò il Padre Celeste compiendo sempre la sua volontà fino alla morte e alla morte di croce;

MARIA amò il Padre Celeste restando fedele, per tutta la vita, al suo  “ SI’ “, pronunziato al momento dell’Incanazione di Gesù: “Ecco, io sono la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola”;

GIUSEPPE amò il Padre Celeste eseguendo sempre i suoi ordini, con prontezza e generosità. Così avvenne, ad esempio, quando dovette fuggire in Egitto per difendere Gesù dalle mani sanguinarie di Erode.

IN SECONDO LUOGO, Gesù, Maria e Giuseppe si offrono alla famiglia umana come perfetto modello di reciproco amore. Infatti:

GESU’  amò i suoi genitori ricolmandoli di delicatezze e stando sottomesso ad
              essi;

MARIA amò il suo figlio Gesù e il suo sposo Giuseppe ponendosi continuamente a loro totale disposizione com premura e generosità;

GIUSEPPE amò la sua sposa Maria e  il suo figlio Gesù, soprattutto servendoli con il suo lavoro di artigiano.

INFINE Gesù, Maria e Giuseppe si offrono alla famiglia umana come perfetto modello di amore verso gli altri. Infatti:

GESU’ attraversò la Palestina in lungo e in largo beneficando tutti: guariva i malati, risuscitava i morti, liberava dai demoni, perdonava i peccatori ridonando loro pace e serenità interiore. Gesù, soprattutto, si mostrò Buon Pastore che per salvare noi sue pecorelle, offrì liberamente la sua vita accettando una umiliante e terribile morte, la morte di croce.

MARIA amò gli altri accogliendo con tanta gentilezza coloro che andavano a visitarla e, pur essendo povera, trovava sempre qualcosa da dare a chi era più povero di lei. Maria, soprattutto, amò tutti noi affrontando, con fortezza, la sofferenza necessaria per concepirci e partorirci figli suoi e figli del Padre Celeste. Per nostro amore accettò di essere la “REGINA DEI MARTIRI”.

GIUSEPPE amò gli altri: vediamolo, in modo particolare, nella sua bottega mentre contrattava con i suoi clienti: senza dubbio li trattava tutti gentilmente, richiedeva loro solo prezzi onesti e favoriva i più poveri.

La festa di oggi ci sproni  a vivere con sempre maggiore amore nel seno delle nostre famiglie; e ci sproni anche a pregare perché gli sposi e i genitori imitino l’amore sponsale e genitoriale di Maria Santissima e di San Giuseppe; e perché i figli ele figlie imitino l’amore filiale di Gesù. Così favoriremo l’avvento dell’Età

Aurea della Redenzione che sarà costruita sulla santità della famiglia.

 

Sac. Salvatore Paparo

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