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15 feb 2016

NOVEMBRE -DICEMBRE 2015

CENACOLO FAMILIARE
MESE DI NOVEMBRE -DICEMBRE
2015

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo e di celebrare il Natale serenamente in famiglia

Esso comprende quattro parti

1. Riflessione sulla situazione mondiale dopo i vari attentati in ogni parte del mondo partendo dal Vangelo secondo Matteo
2. Preghiera di don Salvatore Paparo
3. Riflessioni Bibliche sul tempo di Avvento e sul Natale


Ho preso, come spunto per la riflessione sulla situazione mondiale, venutasi a creare in questi ultimi mesi, non solo con l'attentato a Parigi, ma con l'evolversi degli eventi in generale il Vangelo Secondo Matteo al cap. 5 vers. 38-44 “Gesù disse: Amate i vostri nemici”. Certo pensare alle parole di Gesù, agli insegnamenti ai suggerimenti che compongono i capitoli 5,6,7 del Vangelo secondo Matteo “il discorso sulla montagna; in un mondo ancora alle prese con guerre fratricide, in una società in cui la giustizia è sempre più dei potenyi, di chi sta al timone dello stato, che usa i cittadini solo ed esclusivamente per il voto; ecco a tutta questa ingiustizia a questi crimini è difficile rispondere con le parole di Gesù, difficile ma non impossibile, ed è a mio modo di vedere l'unica via percorribile per uscire da questo stato di cose.
Analizzando il testo, vediamo subito che il principio enunciato nei versetti 38 e 39 è il principio di ogni diritto appena pensabile; ogni diritto poggia sul principio del ripagare il danno, questo è quello che prevede anche il nostro diritto; lo stesso principio lo si trova anche nel diritto Greco e Romano, codici che hanno ispirato molti diritti molti diritti di Stati di cultura europea, ovvero il diritto dell'esatta corrispondenza fra reato e pena. Gesù, come spesso accadeva, stravolge questo fondamento, ma lo fa, non per eliminare lo stato giuridico, ma per riaffermare il comandamento di Dio sull'amore per il prossimo, per affermare l'esigenza della rinuncia alla lotta armata, non alla lotta; sarebbe quindi fuorviante credere che questa lotta senz'armi sia un po' come accettare le cose come stanno (lo sanno bene gli Inglesi con la lotta di Ghandhi) non è così, la lotta non armata porta a dei risultati, malgari mal digerita dai commercianti di armi, Gesù stesso ne è testimone, ma cosa importante, senza spargimento di sangue e di lutti in tante famiglie.
Il versetto 40 parla di un processo, nel quale si vuole togliere all'avversario anche l'ultimo possesso, Gesù dice “ Se uno vuole prenderti la tunica, dagli pure il mantello” in questo caso la parola del profeta oltrepassa la Legge, è una delle frasi paradossali di Gesù, quasi impossibile da mettere in pratica come “Perdona ai tuoi nemici”. Ciò che significa subire un torto, viene qui mostrato come esempio estremo, per indicare, almeno a mio avviso, che è meglio porre Dio a base di ogni concetto, piuttosto che la legge che è fatta dagli uomini, compresa la Sharia tanto cara ai fondamentalisti dell'ISIS; mi viene qui in mente un versetto tratto dal libro del profeta Geremia “Io metterò la mia Legge dentro di loro, e la scriverò nel loro cuore”.
Gesù ci dice di donare gratuitamente, di non tirarsi indietro, di non far finta di non vedere l'ingiustizia, insomma di non porci alla finestra, come spesso ci ricorda anche il Papa, di agire con disponibilità a servire, ricordandoci che tutti i doni di Dio compresi la vita sono stati dati a noi gratuitamente.

PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Lo Spirito Santo sta portando a termine la sua azione bimillenaria per la realizzazione DEL REGNO DI DIO in questa terra: Egli ha operato con sapienza e pazienza sia nelle chiese cristiane, sia nelle religioni non cristiane, sia in tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Presto sarà raggiunta LA PACE MONDIALE MESSIANICA, profetizzata dagli Angeli sulla grotta di Betlem; presto gli uomini e le donne di buona volontà s'impegneranno serenamente perchè siano debellate le guerre, la fame, la povertà, le malattie, le disuguaglianze sociali, Avremo le chiese cristiane dalle più ricche alle meno ricche che venderanno i loro beni e distribuiranno il ricavato ai poveri, avremo così una chiesa povera materialmente, ma ricca spiritualmente, una chiesa che si farà povera per arricchire i poveri; una chiesa che praticherà l'amore fraterno, secondo l'insegnamento di Gesù. Quindi tutti i Cristiani, evidentemente anche i pastori delle chiese, vivranno non per se stessi ma per gli altri; non giudicheranno, non condanneranno né castigheranno gli altri, lasceranno ogni giudizio a Dio, l'unico che può giudicare giustamente, perchè l'unico che scruta i cuori

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA SULL'AVVENTO
“Un modo nuovo di vedere La Vergine Maria”

L'anima mia magnifica il Signore, e lo Spirito mio esulta in Dio MIO Salvatore, poiché EGLI ha riguardato alla bassezza della sua Ancella. Perché, ecco, d'ora in poi innanzi a tutte le età mi chiameranno BEATA, poiché il Signore mi ha fatto grandi cose”
Evangelo secondo Luca cap. 1 vers 46-49

Care amiche e amici del Cenacolo Familiare, in queste domeniche di avvento mi è sembrato opportuno, se non necessario riscoprire la figura di Maria di Nazaret, non come ci e stata tramandata in questi ultimi secoli, ma ritornando alla sua figura come la vedevano i primi cristiani, delle comunità che si andavano formando in varie parti dell'impero romano.
Il “Magnificat” il canto di Maria per ringraziare Dio di averla scelta, non era e non è un canto nuovo, ricalca molti Salmi antichi, presenti nell'Antico Testamento, analizziamolo brevemente, guardando i due temi principali che esso ci porta a conoscenza:
Il primo è la bassezza dell'umile Ancella; il soggetto di questo Canto di Maria è Dio, che nella sua infinità misericordia si serve, per il suo progetto di Amore, di creature umane. Myriam “Maria” è l'ultima a volersi gloriare: essa è assolutamente consapevole di essere oggetto e non il soggetto della grazia di Dio. La gloria di Dio risplende sugli umili e non sui potenti, è questo un tema già caro al Primo Testamento. Ma nel Vangelo del Regno assume ancora maggior vigore ed importanza; esso raggiunge i più poveri, i più lontani, i più disperati, i più insignificanti. La grandezza di Maria sta proprio nella consapevolezza di questo fatto. Voler fare di Lei quasi una Dea è farle un torto.
Il secondo punto è : quale valore, ha per noi la Vergine Maria? La risposta è semplice, Maria diventa dunque simbolo di tutti coloro che sono scartati dalla nostra società opulenta, sono i “minimi” che sono oggetto della grazia e dell'amore di Dio. Per questo la nostra situazione può essere ancora quella di Maria: raggiunti nella nostra indegnità dalla grazia divina, possiamo diventare piccoli segni dell'avvento del Regno, nella nostra storia. Noi viviamo: donne e uomini per FEDE e non per visione, come ha bene espresso il papa FRANCESCO, quindi come spesso avviene, nella tradizione popolare, paragonare, a volte Maria ad una dea, è fare ciò che ella rifiuta.



VANGELO SECONDO LUCA CAP.2 VERS. 25-32
RIFLESSIONE DI NATALE
Simeone: lo prese in braccio, e benedisse Dio dicendo:
Ora,o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; perchè i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli, per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo di Israele”

Care sorelle e cari fratelli del Cenacolo Familiare, eccoci giunti al primo Natale senza il nostro caro fratello, don Salvatore Paparo. A me manca molto e penso che a tutti noi manche moltissimo, le sue parole, la sua grande fede in Dio, il suo amore per tutti, il suo essere ecumenico nel vero senso della parola. Ma proprio da Lui dobbiamo trarre una grande lezione: l'Amore di Dio verso tutte le sue creature; lo stesso amore che spinge questo canto, questo salmo rivolto da Simeone a Dio.
Simeone ringrazia Dio, perchè Dio gli ha fatto vedere il piccolo bambino, il MESSIA”nato in una grotta a Betlem, perchè “in albergo non c'era posto per loro”. Gesù fin dalla nascita, anzi prima della nascita, è spesso rifiutato e perseguitato, ma Simeone lo vede, e ringrazia Dio di avergli dato questa gioia “Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo perchè i miei occhi hanno visto il Salvatore”. E' importante vedere Gesù con i nostri occhi, proprio in questo giorno che ci ricorda la sua nascita. Vedete care sorelle e cari fratelli nel Signore, molti e qualche volta anche noi, abbiamo sentito parlare di Dio, lo conosciamo per aver letto i Vangeli, la Bibbia ne abbiamo sentito parlare in chiesa, ma come per Giobbe che aveva messo in pratica gli insegnamenti Bibblici e della Legge, lo conosceva soltanto per sentito dire, ma alla fine del suo libro egli ci narra che i suoi occhi hanno visto Dio, ed è tutta un altra cosa. E' un po, quando uno sente parlare di una persona e si immagina questa persona, se invece la vede e la conosce avrà sicuramente tutta un altra impressione. Ecco in questo giorno di Natale e non solo, noi abbiamo la possibilità di vedere Gesù, di persona e non per sentito dire, ed è questo il grande messaggio del Natale, non tanto come la nostra società ci invita a fare del Natale, una festa di solo bussiness, con luci e babbi natali, dicendo che tutti dobbiamo essere più buoni in questo giorno; no non è questo il messaggio di Natale, il messaggio è che Dio nella sua misericordia ci ha dato suo figlio unigenito, per poterlo vedere con i nostri occhi e non perché ci hanno parlato di Lui; vedere Gesù nella grotta di Betlem vuol dire vedere Dio tutti i giorni della nostra vita. Un sereno Natale a tutti voi.
Fulvio Crivello
CONFESSIONE DI FEDE DI MARTIN LUTHER KING, PASTORE BATTISTA E PREMIO NOBEL PER LA PACE, MORI' ASSASSINATO A MEMPHIS NEL 1968

Oggi, nella notte del mondo e nella speranza della Buona Notizia, io affermo con audacia la mia fede nell'avvenire dell'umanità.
Io rifiuto di credere che le circostanze attuali rendano gli uomini e le donne incapaci di fare una terra migliore.
Io rifiuto di credere che l'essere umano sia soltanto un filo di paglia trasportato dalla corrente della vita, senza avere lòa possibilità di influenzare minimamente il corso degli avvenimenti.
Io rifiuto di condividere l'opinione di coloro che pretendono che l'uomo sia prigioniero a tal punto della notte senza stelle del rezzismo e della guerra, che l'Aurora radiosa della pace e della fraternità non potrà mai diventare realtà.
Io rifiuto di far mia la predizione, secondo cui i popoli scenderanno uno dopo l'altro nel turbine del militarismo, verso l'inferno della distruzione termonucleare.
Io credo che la verità e l'amore senza condizioni avranno effettivamente l'ultima parola. La vita, anche se provvisoriamente battuta, resta sempre più forte che la morte.
Io credo fermamente che, anche in mezzo alle bombe che scoppiano e ai cannoni che tuonano, rimane la speranza di un mattino radioso.
Oso credere, che un giorno tutti gli abitanti della terra potranno ricevere tre pasti al giorno per la vita del loro corpo, l'educazione e la cultura per la salute del loro spirito, l'uguaglianza e la libertà per la vita del loro cuore.
Io credo pure che un giorno tutta l'umanità riconoscerà in Dio In Gesù nello Spirito Santo la sorgente del suo Amore. Credo che la bontà salvatrice e pacifica un giorno diventerà la legge. Il lupo e l'agnello potranno riposare insieme, ogni uomo e donna potranno sedere sotto il fico, nella loro vigna, e nessuno avrà più motivo di avere paura.
Credo fermamente che trionferemo




SIGNORE, Tu sei la luce in cui non ci sono tenebre, ed anche per noi uomini e donne hai fatto brillare la Tua luce. Purtroppo a volte non l'abbiamo voluta vedere ed ecco i nostri errori, la nostra vita spesso, spesa in inutili affanni, per il denaro, per il potere. Ed a questo, neanche le Chiese che portano il tuo NOME, non si sono sottratte. Ma la Tua Luce non può spegnersi e finirà per dissipare l'oscurità che ancora ci attanaglia. Tu o Gesù sei L'AMORE che non conosce freddezza, TU SIGNORE ci hai amati e ci ami, affinchè anche noi possiano dare Amore gli uni verso gli altri. Non permettere a nessuno/a di noi di rimanere indifferenti alle TUE parole. Donaci con lo Spirito Santo, la TUA ricchezza di Amore e Bontà. Fà che essa penetri nel nostro cuore e nella nostra coscienza, che ci illumini, ci dia coraggio, ci consoli e ci esorti ad Amare sempre di più.

BENEDIZIONE

CHE IL SIGNORE FACCIA RISLENDERE IL SUO VOLTO VERSO DI NOI E CI SIA PROPIZIO
AMEN









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