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16 ago 2022

LUGLIO AGOSTO 2022

 “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chi ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, poiché Dio è amore” I lett. Di Giovanni cap 4 ver. 7-8.

Amiche ed amici del Cenacolo, buone vacanze a tutti: in questo numero troverete le seguenti parti: Preghiera di don Salvatore

Riflessione biblica per i mesi di luglio agosto

Preghiera di papa Giovanni XXIII 

Preghiera per i sofferenti sia di corpo che di anima 

Benedizione 

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO O SPIRITO D'AMORE, esaudisci la mia umile fiduciosa preghiera. TU mi hai seguito sempre in modo mirabile perché io realizzassi l'Opera Del Cenacolo Familiare. Opera in me quelle trasformazioni e quelle aggiunte che reputi opportune o necessarie perché io compia con fedeltà la mia missione. Trasforma me, i miei compagni e le mie compagne di oggi e di domani in ferventi apostoli della seconda Pentecoste D'Amore, come hai trasformato in ferventi apostoli della prima Pentecoste d'Amore i prescelti di Gesù. Amen don Salvatore Paparo.

RIFLESSIONE BIBBLICA 

AMARE E NON GIUDICARE “Di buon mattino si presentò di nuovo al Tempio e tutto il popolo accorreva a lui e, sedutosi, li istruiva. Or gli scribi e i farisei conducevano una donna, sorpresa in adulterio e, postala in mezzo dissero a Gesù: Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora, nella legge Mosè ci ha comandato di lapidare tali donne. Tu che ne dici? Questo lo dicevano per tendergli un tranello, per poterlo accusare. Gesù, però, chinatosi, tracciava dei segni a terra con il dito. Siccome insistevano nell'interrogarlo, si drizzò e disse a loro: Quello di voi, che è senza peccato(in coscienza) scagli per primo una pietra contro di lei. E chinatosi di nuovo scriveva per terra. Quelli udito ciò, presero a ritirarsi uno dopo l'altro, a cominciare dai più anziani, e fu lasciato solo con la donna che stava nel mezzo. Rizzatosi allora, Gesù le disse”Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?” Nessuno Signore” Neppure io ti condanno, disse Gesù: va, d'ora in poi non peccare più” Vangelo di Giovanni cap. 8 ver2-11 Come sempre, Gesù di Nazaret ci sorprende, e perché, care amiche ed amici ci sorprende, ci sorprende per la sua chiarezza, per il suo saper dire la verità, senza curarsi di chi in quel momento aveva davanti, senza farsi intimorire dai dottori della legge mosaica (gli scribi e i farisei). Il racconto di Giovanni inizia con Gesù che di buon mattino va al Tempio e che il popolo andava da lui perché Gesù essendo un Rabbi li istruiva, non con la legge mosaica, ma con il suo amore e con il rispetto di ognuno. Ma quella mattina di 2000 anni fa, insieme a chi era accorso per sentire Gesù, vi erano anche i suoi avversari: gli scribi, i farisei, qualche sacerdote del Tempio, e chi le portano? Una donna, colta in fragrante adulterio, insomma a letto con l'amante. La domanda che fanno a Gesù e questa: questa donna è stata sorpresa in fragrante adulterio, ora nella legge di Mosè ci ha comandato di lapidare tali donne. Tu che ne dici? Una domanda per metterlo in difficoltà, si perché Gesù poteva rispondere: fate quello che ha detto Mosè, seguendo la legge mosaica, ma rinnegando il messaggio di amore che da sempre aveva portato avanti, oppure perdonatela mettendo in pratica il suo insegnamento; In caso o nell'altro, l'avrebbero accusato di violare la legge mosaica, e siccome, come dice il racconto insistevano per avere una risposta, si rialzo e disse a loro: quello di voi che è senza peccato (scavando nella coscienza di ognuno) scagli la prima pietra contro di lei. Quelli sentito la domanda di Gesù ad uno ad uno cominciando dai più anziani se ne andarono, lasciando la donna sola; rialzatosi, Gesù disse alla donna, dove sono i tuoi accusatori, nessuno ti ha condannata? Signore nessuno, ne anche io ti condanno. Bisogna pensare e tornare indietro di 2000 anni per capire il gesto di Gesù, allora le donne non contavano, potevano essere vendute anche con la casa, la legge mosaica prevedeva la lapidazione per la donna, ma non per l'uomo, ecco perché Gesù era un rivoluzionario, aveva attaccato la chiesa ebraica di allora, ma anche lo stato romano Gesù aveva portato con il suo messaggio, la parità tra uomo e donna. Ed il racconto che oggi commentiamo ne da una prova, non si parla solo di amore, ma anche il non giudicare; sono passati venti secoli da quelle parole, ma ancora siamo sempre a giudicare con poco amore. Dovremmo leggere più attentamente la Bibbia e sopratutto i racconti evangelici, dove più volte ci dice di non giudicare; il brano che oggi abbiamo letto è uno di questi, gli scribi i farisei i sacerdoti che portano la donna a giudizio, toccati profondamente nella loro coscienza se ne vanno, proprio a partire dai più anziani e nessuno può gettare per primo la pietra, questo messaggio giunge fino a noi, ed anche alle chiese che portano il nome di Cristo, il messaggio di Gesù ci dice, come allora di AMARE E NON GIUDICARE questa è la nuova via tracciata da Gesù, la Buona Novella , un cambiamento radicale del nostro modo di vivere e di operare. Amen r. Fulvio Crivello 

PREGHIERA PER I SOFFERENTI Signore Gesù Cristo, tu ci hai lasciato il Consolatore, ovvero lo Spirito Santo, fai che esso operi per che ci chiede di pregare per i loro congiunti, ma anche per loro. Sappiamo benissimo che tu ci ascolti, che come hai detto TU: “sarò sempre con voi in ogni momento” tu sei il vivente, non ci lasci soli anche in questo mondo pieno di problemi, problemi che noi ci siamo sempre creati; strade che portano al nulla se non ai fallimenti, non abbiamo seguito le tue vie, le vie dell'AMORE e della MISERICORDIA, perdonaci per questo e insegnaci ad essere migliori e più attenti alla tua parola. La nostra preghiera è rivolta a tutti con particolare attenzione a chi è ammalato fisicamente, ma anche a chi è malato spiritualmente, in particolare chiedo di pregare a tutti, per Maria Gloria e Per Matteo, tu solo sai Signore quanto essi soffrano, aiutali Tu stesso a Te a cui tutto e possibile. Amen r. Fulvio Crivello 

 SEMINA....... Semina.semina, l'importante e seminare, un po', molto, tutto il grano della speranza. Semina la tua energia, la speranza di combattere la battaglia quando sembra perduta. Semina il coraggio per risollevare quello degli altri. Semina il tuo entusiasmo per infiammare quello di tuo fratello. Semina i tuoi desideri, la tua fiducia,la tua vita. Semina tutto ciò che c'è di bello in te, le più piccole cose, i nonnulla, semina e abbi fiducia. GIOVANNI XXIII 

 BENEDIZIONE Il Signore ci benedica e ci protegga! Il Signore faccia risplendere il suo volto verso di noi e ci sia propizio! Il Signore rivolga verso di noi il suo volto e ci dia la pace!

Foto: Falco S.


14 giu 2022

MAGGIO GIUGNO 2022

 Se uno dice:io amo Dio e poi odia il proprio fratello(sorella), è mentitore: chi infatti non ama il proprio fratello (sorella) che vede, non può amare Dio che non vede” lettera di Giovanni cap4 vers20

Carissimi“amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti parti:

Riflessione Biblica di don Salvatore

Riflessione Biblica per i mesi di maggio- giugno

Preghiera per i sofferenti

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione

RIFLESSIONE BIBBLICA PER LA FESTIVITA' DI PENTECOSTE

Duemila anni fa, la mattina della Pentecoste si verificò un sorprendente miracolo: in quel periodo, in Gerusalemme si trovavano numerose persone provenienti da ogni Nazione per le solennità Pasquali. Ebbene, GLI APOSTOLI PARLAVANO SOLO IN ARAMAICO, MA TUTTI I PRESENTI ASCOLTAVANO LE LORO PAROLE NELLA PROPRIA LINGUA NATIA.

Lo Spirito Santo fece questo miracolo per dirci che da quel momento s'iniziava una inversione di marcia: ai tempi della Torre di Babele gli uomini(donne) prima parlavano una sola lingua ed erano uniti. Dopo il peccato di orgoglio incominciarono a parlare diverse lingue e si divisero. Lo Spirito Santo, invece, nel giorno della Pentecoste (Festa del raccolto in Ebraico) trovò gli uomini (donne) divisi, ma si fece capire da tutti parlando una sola lingua per mezzo degli Apostoli. Questa sola lingua è la lingua dell'amore; il linguaggio dell'amore, è capito da tutti, distrugge le divisioni ed unisce i cuori.

Se diamo uno sguardo al mondo di oggi tanto diviso, dominato da tante guerre e da tante sofferenze che ci causiamo reciprocamente, corriamo il rischio di guardare al futuro con pessimismo. Noi cristiani, però non possiamo essere pessimisti; noi cristiani dobbiamo essere uomini e donne di speranza. Certo, con lealtà e con tristezza, dobbiamo constatare l'esistenza di tanto male nel mondo; ma nello stesso tempo, con l'occhio della fede, dobbiamo saper scoprire l'immenso bene che esiste e che prepara un mondo migliore, I tanti dolori da cui siamo afflitti non dobbiamo considerarli come dolori di agonia che condannano a morte, ma come dolori che generano vita, come dolori che presto partoriranno LA PACE MONDIALE MESSIANICA PROFETIZZATA DAGLI ANGELI SULLA GROTTA DI BETLEM:“PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA” AMEN

don Salvatore Paparo

RIFLESSSIONE BIBBLICA SULLA ASCENZIONE DI GESU'

“Poi li condusse fuori, verso Betania e alzate le mani, li benedì. Mentre li benediva, si separò da loro e veniva portato nel cielo. Essi dopo averlo adorato, se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia. E stavano sempre nel Tempio lodando e ringraziando Dio”

Ev. di Luca cap. 24 vers. 50-51-52-53

Carissime amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, in questi ultimi tr mesi si sono succedute le più grandi feste cristiane dei primi quattro secoli di storia del Cristianesimo, ovvero La Pasqua, L'Ascensione ed in ultimo La Pentecoste. Erano per i primi secoli le feste che più contavano per i cristiani, in effetti ricordavano la resurrezione di Gesù, l'Ascensione e la venuta dello Spirito Santo sui discepoli e discepole. Cosa ci dicono questi quattro versetti del Vangelo Secondo Luca, essi ci parlano dell'ultimo gesto di Gesù risorto e con l'aiuto dello Spirito Santo proviamo tutti insieme di capirne il significato.

Gesù nella sua vita terrena, era assolutamente un realista, egli sapeva che non poteva cambiare la vita e la società di allora e di oggi, con un colpo di bacchetta magica. Egli non aveva e non ha il potere politico e religioso per un cambiamento rivoluzionario, ma aveva dentro di se e ha dentro di se una bontà infinita, che lo ha portato ad avvicinarsi agli umili, ai diseredati, per questo abbracciava i lebbrosi e accoglieva e accoglieva alla sua mensa. i peccatori. le prostitute, gli indesiderabili e le accoglieva amichevolmente, dando a loro la dignità di persone. In questi quattro versetti scopriamo anche le mani di Gesù che benedice i suoi discepoli e discepole, è importante anche i gesti del profeta di Nazaret, quante volte egli usa le mani, prendendo le mani di chi è nel bisogno (la suocera di Pietro, la figlia di Giairo, la mano di Pietro nella tempesta sedata, ecc.)

Forse abbiamo un po' trascurato questo modo di vedere Gesù, parliamo spesso dei miracoli, ma ci dimentichiamo dei gesti di Gesù, l'ultimo è proprio la benedizione ai suoi discepoli; benedire ha un profondo significato nella nostra vita, innanzi tutto, augurare il bene alle persone che incontriamo nella nostra vita, e volerle bene in misura incondizionata, mi capita spesso, di persone che mi chiedono di pregare per loro, per i congiunti malati, io benedico queste persone che mi chiedono di pregare e benedico anche la loro vita, che sia serena e piena di soddisfazioni, anche se mi rendo conto delle difficoltà della vita, come si rendeva conto Gesù delle difficoltà.

Con l'ultimo gesto di Gesù, dobbiamo imparare a vivere partendo da un atteggiamento di amore per la vita (Gesù c'è lo insegna) e per le persone; la benedizione svuota il nostro cuore e la nostra mente da altri atteggiamenti insani, come la violenza, l'aggressività,l'ostilità e l'indifferenza. Non è possibile benedire il prossimo e allo stesso tempo, vivere, condannando, rifiutando, violentando e odiando.

Io penso come tutti voi, che nessuno può sentirsi bene con la propria coscienza se continua a maledire un altro nel fondo del proprio essere. Noi cristiani, seguaci di Gesù siamo i primi testimoni della benedizione di Gesù ai suoi discepoli/e che troviamo narrate in questo brano di Luca, ma che è anche una benedizione al mondo cristiano e non cristiano. Amen

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA PER I SOFFERENTI

Signore, Gesù, tu ci conosci, sai di noi tutto, tu ci sei vicino anche in momenti di difficoltà. Non abbandonarci e fai come nel giorno della Tua Ascensione di benedirci,di abbracciarci, noi che siamo sofferenti,aiutaci, come TU sai solo fare e donaci la guarigione con la venuta dello Spirito Santo, illumina anche i medici e i chirurghi, guida Tu le loro mani. Una preghiera particolare per Maria Gloria, sia per la sua sofferenza e per la guarigione, solo TU Signore lo puoi fare. Invito tutti i nostri gruppi che ci seguono a pregare per Maria Gloria e per tutti i sofferenti sia di corpo che di anima. Vi invito a pregare con me con la preghiera che ci ha insegnato Gesù.

Padre nostro, che sei nei cieli Sia Santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volontà come in cielo anche in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non esporci alla tentazione ma liberaci dal Male. Tuo è il regno, la potenza e la gloria in Sempiterno Amen

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci a TE. SIGNORE GESU', che non ci permetta di sottrarci dal TUO Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.

Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

Fai che tutti i Cristiani delle varie confessioni si incontrino per celebrare insieme la Santa Cena e imparino a conoscere meglio la Tua Parola e a servirla meglio. Fai Spirito Santo, che anche in questa umanità, spesso confusa e priva di amore, mossa a volte solo dal desiderio del denaro, fa che la Tua Parola si affermi e dia la Pace e l'Amore. . Amen

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE AMEN.



15 apr 2022

PASQUA 2022

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Foto: Falco S.

 “ Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l'amore è da Dio e chi ama è generato da Dio e conosce Dio “

Giovanni cap.4 vers. 7

UN CARISSIMO SALUTO A TUTTI VOI, CARE AMICHE ED AMICI DEL'OPERA DEL CENACOLO FAMILIARE, ED UN AUGURIO DI TRASCORRERE UNA SERENA PASQUA

PREGHIERA PER UNA NUOVA CHIESA

Signore nostro, liberaci da questo non vedere la Resurrezione, in questo giorno in cui celebriamo la Pasqua, bene o male insieme a tutta l'umanità, di nuovo turbata da attentati, guerre e morti. Benedici tutte le Chiese Cristiane dalla più grande alla più piccola, che ancora vivono separate, non dalla tua Parola, ma dalle dottrine che l'una e l'altra si sono date, in modo, che finalmente unite possano portare il tuo Amore a tutto il mondo Cristiano e non Cristiano. Noi ci rimettiamo nelle Tue mani, con tutto ciò che ci manca e di cui l'intera umanità ha bisogno. Noi Gesù speriamo in Te e nello Spirito Santo Creatore, che quando abbiamo invocato con sincerità ha sempre risposto. Rendici migliori e ammaestraci anche in questo giorno che ricorda la tua Resurrezione e la Vittoria sulla Morte.

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBLICA

Passato il sabato, al sorgere del primo giorno della settimana, Venne Maria Maddalena con l'Altra Maria a far visita al sepolcro. Ed ecco,vi fu un gran terremoto; un angelo del Signore, infatti sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si mise a sedere su essa. Il suo aspetto era come la folgore e le sue vesti bianche come la neve. Alla sua vista le guardie rimasero sconvolte e diventarono come morte.

L'angelo disse alle donne: "Non temete voi! So che cercate Gesù crocifisso; non è qui: egli è risorto, come aveva detto. Orsù osservate il luogo dove giaceva. Ed ora andate a dire ai suoi discepoli che egli è risorto dai morti e vi precede in Galilea; la lo vedrete. Ecco, ve l'ho detto”.

Vangelo di Matteo cap.28 vers 1-7

Gesù disse: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni,sino alla fine dell'età presente” Sono le parole che Gesù ha detto ai suoi discepoli e discepole; che da sempre hanno animato sia le prime comunità cristiane, fino ai nostri giorni. Non siamo soli, sperduti nella storia del mondo, abbandonati alle nostre sole forze, Gesù è con noi egli è vivente, anche in questi momenti che stiamo vivendo oggi, questo e il messaggio di Pasqua.

Il vangelo di Matteo descrive il congedo di Gesù, tracciando le linee di forza che dovranno orientare per sempre i suoi discepoli/e, che dovranno tracciare la vita del suo movimento per compiere fedelmente la propria missione. La risurrezione non deve portarli a dimenticare, quanto hanno vissuto con Lui in Galilea, hanno ascoltato Gesù parlare di Dio, con parole indimenticabili, l'ho hanno visto alleviare le sofferenze dei meno fortunati, l'ho hanno visto accogliere i più dimenticati, hanno visto Gesù accogliere le prostitute i ladri e dare a loro conforto, non confessandoli dei loro peccati, ma dando a loro dignità . Ed è proprio questo ciò che dobbiamo ancora fare come credenti e come discepole e discepoli di Gesù, annunciare la buona novella la via nuova aperta dal Nazareno.

La Pasqua, ci ricorda un avvenimento avvenuto circa 2000 anni fa, non è un avvenimento remoto, perso nel tempo, noi credenti celebriamo oggi il risorto che è ben presente nella vita di tutti i giorni, il suo messaggio è risorto con Lui 2000 anni fa, Gesù è vivo, non solo oggi ma tutti i giorni della nostra vita

Purtroppo le Chiese Cristiane, care amiche ed amici del Cenacolo, prendendo spunto da Sant'Agostino, da Ignazio di Antiochia, di Ireneo da Lione e da San Paolo affermano:”dopo l'incarnazione, Dio non è altro che il Cristo, dopo la Pentecoste, il Cristo non è altro che la Chiesa, la Chiesa è la parola di Dio e quindi la Chiesa è verità eterna, credendo in essa si crede in Dio. Quindi la Chiesa, inconsapevolmente si sostituisce al Salvatore Gesù di Nazaret resuscitato nel primo giorno della settimana. Per parecchi cristiani, la resurrezione ed il messaggio di Gesù è solo un fatto del passato, un momento che con il passare del tempo si allontana sempre più, per altri è anzitutto un dogma a cui se deve credere che si trova nel Credo assieme ad altre, si sono cristiani , ma che non conoscono la forza e la via indicata da Gesù perché manca a loro, come non mancava ai primi cristiani la fede profonda nella risurrezione sia del corpo che del messaggio. Poche cose possono indebolire il cristiano di oggi se non c'è il contatto totale con Gesù che fa ardere l'animo e il cuore.

Allora il vuoto deve essere riempito dalla dottrina dai dogmi, dal ritualismo o dall'attività pastorale, ma nulla da vita se manca Gesù il risorto, anche le pagine dei Vangeli diventano logore, vecchie senza più quel grande significato che avevano per i cristiani di 2000 anni fa. Noi cristiani e anche le chiese che si richiamano a Gesù Cristo non devono dimenticare che la fede in Gesù a tutt'altro significato di una formula del Credo. Gesù appare nel Vangelo di Matteo a due donne, una è Maria Maddalena, l' altra una Maria, nel Vangelo di Giovanni solamente a Maria Maddalena è questo è un profondo significato, in cui alcune chiese regge ancora adesso il maschilismo! Se Cristo è risorto vi sono nuove speranze, nuove prospettive, anche in una società piena di ingiustizie, guerre, attentati ecc. anche la sofferenza e la morte non hanno pronunciato sull'individuo, donna e uomo che sia, la parola “FINE.” Amen

r Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti noi ora e per sempre. Amen

30 mar 2022

MESE DI MARZO-APRILE 2022



Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amare gli uni gli altri. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in Noi e il suo amore diventa perfetto in noi.

I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.11-12

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:

Preghiera di don Salvatore Paparo
Un fatto ed un commento
La riflessione biblica
La preghiera allo Spirito Santo
La benedizione

“ESSI NON IMPARERANNO PIU' LA GUERRA”

Il profeta Michea, sei secoli prima della nascita di Gesù, scriveva queste parole, parole di Dio che ancora risuonano nella nostra coscienza. Oggi purtroppo tuona  ancora il cannone, si risentono le sirene di allarme aereo; Si sentono le mitragliatrici che crepitano, e questo succede al di la dell'adriatico, in Serbia, attaccata dalla NATO con anche la presenza di militari e aerei italiani, eppure l'art. 11 della nostra costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra? Non so caro Gesù come andrà a finire, quasi sicuramente il famoso patto atlantico vincerà, ma quale sarà il prezzo: bambini uccisi dai bombardamenti, mamme uccise anche loro, anziani uccisi ecc. tutti nella guerra perdono, sia chi ha aggredito, sia gli accrediti. Signore Gesù, che tu hai detto di amare, illumina le menti dei governanti, dei generali, e fai si, che questa guerra cessi al più presto, e che si torni al dialogo e alla pace, in un mondo che ancora non ha capito le tue parole di amore e di grazia, come non ha capito tutti i profeti che hanno sempre parlato di pace ed amore.

don Salvatore Paparo

UN FATTO UN COMMENTO

“Gesù disse ai suoi discepoli: Avete inteso che vi fu detto:”Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico” Ma io vi dico: amate i vostri nemici.
In un mondo pieno di violenza, pieno di guerre conosciute e sconosciute, in ultimo la guerra di Ucraina, guerra che uccide, come anche tutte le guerre ora in corso, senza alcuna pietà: donne, bambini, uomini, noi credenti di oggi, davanti alle parole di Gesù che cosa possiamo fare? Fare finta che non ci siano nei vangeli? Sopprimerle?
Quando il Profeta di Nazaret parla dell'amore per il nemico, non sta pensando ad una tenerezza verso di lui, ma ad una relazione radicalmente umana, ad un interesse per la sua persona, questo, almeno a mio avviso è il pensiero di Gesù.
Per noi, uomini e donne di oggi (per fortuna non tutti) pensiamo che per risolvere i problemi (complici anche i politici e i militari) non sembra esserci altra via che il ricorso alla violenza e al riarmo . Non è quindi strano che le parole di quel grande rivoluzionario Gesù, risuonino nella nostra società come un avvertimento ingenuo.
Eppure, esiste una convinzione profonda in Gesù: il male non si può vincere basandosi sull'odio e sulla violenza. Ma non dimentichiamoci qualcosa di importante; questa chiamata a rinunciare alla violenza deve rivolgersi soprattutto a coloro che, maneggiano il potere, il denaro o il commercio delle armi. Non sempre, noi cristiani siamo in grado di comprendere quelli che un indù, profeta della non violenza: Ghandhi, scopri con gioia e riconoscenza leggendo i vangeli, la profonda convinzione di Gesù, che solo, la non violenza è il ripudio delle armi, può salvare l'umanità; proprio oggi in cui si paventano guerre mondiali atomiche; queste parole sono più che mai attuali. Dopo il suo incontro con le parole di Gesù, egli scriveva questo:”leggendo tutta la storia di questa vita (di Gesù)... mi sembra che il cristianesimo debba ancora realizzarsi,..... come tutte le altri FEDI; fino a quando non avremo sradicato la violenza dalla nostra civiltà e gli eserciti. Gesù Cristo non sarà ancora nato.
Noi cristiani, a venti secoli di distanza di quelle parole del Nazareno: “Amate anche i vostri nemici” dobbiamo chiederci perchè non abbiamo saputo trarre dai vangeli tutte le conseguenze della “non violenza” di Gesù, è perchè non le abbiamo dato quel compito centrale che deve avere nella vita di ognuno/a di noi e soprattutto nelle Chiese, delle varie confessioni cristiane, di essere il punto centrale che avremmo dovuto avere nelle predicazioni.

r. Fulvio Crivello

RIFLESSIONE BIBBLICA

UN MONITO CONTRO LA GUERRA

“Delle loro spade fabbricheranno vomeri, delle loro lance, falci, una nazione non leverà più la spada contro l'altra, e non impareranno più la guerra” dal libro del profeta Michea cap. 4 ver.3
Tutti i Paesi, almeno quelli occidentali, in cui conta di più l'economia che l'essere umano, parlano di armi, di invio delle stesse, come se uno armandosi di più garantirebbe la PACE. Lo stesso Presidente dell'Ucraina chiede più armi per combattere l'invasore russo, anzi incita il popolo ad odiare i russi e Putin. Al contrario delle parole dette da Gesù a colloquio con i discepoli “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico come dice la legge. Ma io vi dico: amate anche i vostri nemici.”
Dobbiamo quindi rassegnarci a dire che la guerra è comunque un male ineliminabile dall'orizzonte della storia umana? Dobbiamo subirla come realtà contro cui ogni sforzo umano è vano? La parola PACE, non più guerre possiamo ancora pronunciarle?
Le parole, care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo del brano che oggi insieme commentiamo “non impareranno più la guerra” del profeta Michea le dobbiamo forse cancellare dalla Bibbia? Io penso proprio di no e come lo pensiamo tutti noi; Michea scrive questi versetti quasi 2700 anni fa, pieni di speranza, come siamo anche noi pieni di speranza, che le guerre in futuro, che gli eserciti non ci siano più. Eppure i tempi in cui scrive il profeta sono tempi bui, con momenti drammatici; ma egli dice anche che si possono aprire dei tempi nuovi, dove l'essere umano non imparerà più la guerra. Ci stiamo avvicinando alla Pasqua, la quale oltre alle nostre consuetudini, ci annunzia la realtà di questi tempi nuovi, di un modo diverso di vedere il futuro, ricordando le parole che Gesù nel corso della sua vita ci ha detto, e noi non siamo autorizzati a depotenziarle o peggio a ridurla solamente ad una UTOPIA o ancora, è questo riguarda le Chiese Cristiane, a semplice celebrazione liturgica.
Non è che donne e uomini non parlino di pace, neanche i governanti spesso parlano di pace, ma per loro le garanzie per la stessa e per la sicurezza, continuano ad essere espresse nel linguaggio della minaccia, della paura, e della tutela delle grandi potenze che continuano a vendere armi e tecnologia per la distruzione, in tutto il mondo.
Michea ci dice: la pace sì, ma attraverso un cammino diverso, un cammino di cui egli almeno a mio avviso prevede due strade: la prima, mettere al centro del nostro pensiero la VITA, DIO, e la sua PAROLA. Secondo fare delle scelte di fondo in linea con il messaggio evangelico: fra queste vie, come indicate da Gesù: la riconversione bellica, il dialogo per risolvere le vertenze internazionali e sopratutto l'educazione alla PACE delle future generazioni. Avvicinandoci alla Pasqua, nella misura in cui noi donne e uomini di oggi abbiamo ricevuto il messaggio Pasquale, possiamo verificare nel concreto, che le parole del profeta Michea, non erano e non sono un'utopia, ma una realtà possibile e percorribile per tutta l'umanità.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Gesù parlando ai suoi discepoli e discepole, disse, non vi lascerò soli e il Consolatore sarà sempre con voi. Tu Spirito Santo che sei il Consolatore, Spirito di Amore e di Verità ammaestraci, insegna a noi tutti che cosa è l'Amore e la Verità, illumina le menti dei potenti che scatenano le guerre, illumina il cuore di che produce e vende armi, benedici chi opera per la pace. Fai Spirito di Amore a mettere in pratica per noi esseri umani le parole che Michea diceva 2600 anni fa “non impareranno più la guerra” Te lo chiediamo in nome di Gesù Cristo.

R, Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

LA GRAZIA DEL SIGNORE GESU' CRISTO E L'AMORE DI DIO E LA COMUNIONE CON LO SPIRITO SANTO, SIA CON TUTTI NOI ORA E PER SEMPRE.

AMEN



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1 mar 2022

MESE DI GENNAIO-FEBBRAIO 2022

 Nell'amore non vi è timore; anzi il perfetto amore scaccia il timore, perché il timore suppone il castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Noi dobbiamo amare, perché lui (Gesù) per primo ci ha amati.

Prima lett. Di Giovanni Cap. 4 v. 18-19

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo, siamo all'inizio dell'anno, in questi mesi in cui celebriamo il giorno della memoria ricordando la shoah ed è anche il mese per la settimana di unità dei cristiani, vorrei anche invitarvi alla preghiera per i venti di guerra che oggi ancora attanagliano l'umanità, ribadendo quello che diceva don Salvatore Paparo: “la guerra non porta mai frutti buoni, anzi semina odio e morte, la pace porta solo frutti buoni, come diceva il profeta di Nazaret” Invito tutti a pregare per la pace, un pensiero vada al popolo Ucraino ma anche un altro al popolo Russo, travolti dalla follia di pochi uomini di potere.

r. Fulvio Crivello

Esso comprende quattro parti

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Bibblica

3 Preghiere Per persone in difficoltà

4 Preghiera finale e benedizione

PREGHIERA

Gesù ha scelto la comunità cristiana, come strumento della sua misericordia affidandole il Sacramento del “PERDONO” dei peccati, il modo di esercitare questa sublime missione, Gesù non l'ha voluto stabilire, ma l'ha lasciato alla discrezione pastorale, prima del movimento cristiano e poi della Chiesa. E' la Chiesa l'ha capito pienamente, anche se spesso si è fatta guidare più dalla dottrina e dai dogmi che dalle parole del MAESTRO: nell'arco della sua bimillenaria storia infatti, l'ho ha modificato più volte, basti pensare alla confessione Pubblica dei primi VIII secoli, proseguita poi fino al concilio di Trento XVI secolo, prescritta per i peccati più gravi, e alla confessione auricolare, inizialmente SOLO DEVOZIONALE, sorta tra i monaci Irlandesi alla fine del VI secolo, poi ratificata e prescritta per tutti i cattolici dopo il concilio di Trento XVI secolo. Oggi purtroppo, vige ancora l'obbligo della confessione auricolare, ma tra i cattolici molti la disertano, è un segno dei tempi che interpella in questo caso, la Gerarchia della Chiesa di Roma e la sospinge ad interventi sommamente innovativi. La pratica della confessione auricolare, dato i benefici spirituali che essa apporta bisognerebbe lasciarla libera e renderla:

“CONFESSIONE SPIRITUALE”.

Inoltre si dovrebbe estendere l'uso della “ASSOLUZIONE COLLETTIVA” come ora in vigore in molte Chiese Cristiane Protestanti e conferire valore Sacramentale al rito PENITENZIALE posto all'inizio della celebrazione Eucaristica. (CENA DEL SIGNORE)

Questo gesto di misericordia favorirebbe la conversione dei Cristiani e non il lassismo: infatti, il cristiano in peccato, ma di buona volontà e sinceramente pentito della sua condotta, se potrà ricevere l'assoluzione delle colpe prima del RITO, sarà invogliato a partecipare “Alla Cena del Signore” in modo integrale e sperimenterà in se l'efficacia della promessa fatta da Gesù stesso.

Facilitare l'assoluzione dei peccati è uno dei segni dei tempi, che la gerarchia cattolica dovrebbe accogliere seguendo l'esempio di chiese evangeliche, con gratitudine e docilità dello Spirito. La Chiesa di Roma segua l'esempio del SUO DIVINO MAESTRO che quando si trovava dinanzi ad un peccatore non esigeva l'accusa dei peccati, ma lo assolveva immediatamente “Quando Gesù vide la Fede di quelle persone, disse al paralitico: coraggio figlio mio, i tuoi peccati ti sono perdonati” Mt. 9,2

don Salvatore Paparo

RIFLESSIONE BIBBLICA

ESSERE CHIESA SENZA GERARCHIA

Avvicinandosi a Gesù, Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, gli dissero:” Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Egli disse loro:”che cosa volete che io faccia per voi?” Gli risposero: concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra.

Gesù disse loro:”Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzari nel battesimo in cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “lo possiamo”. E gesù disse a loro:”il calice che io bevo anche voi lo berrete e nel battesimo in cui io sono battezzato, anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concedervelo; è per coloro per i quali è stato preparato”.

Ev. di Marco cap. 10 vers 35-40

Sulla via verso Gerusalemme, così ci narra il vangelo di Marco, accompagnato da discepoli e discepole, Gesù narra quello che succederà probabilmente a Lui e a quelli che seguivano la sua via. L'incompressione e l'incoscienza di coloro che lo accompagnavano (il numero dei dodici discepoli è un numero simbolico che si riallaccia alle 12 tribù di Israele) ha dell'incredibile e malgrado la conoscenza diretta del profeta di Nazaret dei discepoli, essi non avevano capito niente dell'insegnamento del Maestro. Come è scritto nel testo, care amiche ed amici del Cenacolo, vogliono prendersi i posti migliori ed essere i primi nel progetto di Gesù; cosa che capita anche oggi in alcune chiese cristiane. Agli inizi del Movimento Cristiano , ancora non si parlava di Chiesa, Giacomo e Giovanni ed anche altri discepoli, chiedevano a Gesù una richiesta strana, quella: di occupare i posti di onore accanto a Lui, il testo ci dice: “non sanno quello che chiedono” E' così che dice Gesù.

Mi stupisce che i discepoli non avessero capito nulla del suo progetto al servizio di Dio e un cambiamento profondo della società di allora e di oggi. Non pensavano a seguire la via tracciata dal Nazareno ma a sedersi nei primi posti, quelli che contavano allora ed anche oggi. Cosa ci dice il testo di Marco sulle parole di Gesù “Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore” quale ascolto possono avere queste parole nella nostra società, basata solo sul denaro ed il potere? Servire gli altri? Un essere umano, affamato solo di potere e denaro, non capisce esattamente cosa vuol dire “servire” sia esso un manager, un politico, un vincente; esso tende a servirsi di tutti, utilizzandoli per i suoi interessi. Secondo le parole che troviamo nel nostro brano ed è Gesù che parla, chi vuole essere vincente nella vita deve saper AMARE, non rintanarsi nel suo narcisismo di cui più o meno siamo tutti toccati, ma aprire lo sguardo ed essere sensibile alla sofferenza degli altri, e questa care amiche e amici non è una pia considerazione cristiana, quando crediamo di essere vincenti nella vita, forse la stiamo rovinando sempre più e siamo sempre più soli. Nessun essere umano è vincente, se non rende più felice il suo prossimo, vicino e lontano.

Tornando a Giacomo e Giovanni ed anche agli altri discepoli, Il pensiero del profeta di Nazaret è chiaro “non deve essere così” si deve seguire una via diametralmente diversa; si deve estirpare dal movimento cristiano dei suoi seguaci, questa malattia del potere che tutti allora conoscevano nell'impero romano e dei governi imposti dallo stesso, e che noi oggi conosciamo nella nostra società. Gesù ci dice che fra i suoi non deve essere così, non ci deve essere nessuna gerarchia, non ci sono padroni, ne servi ne schiavi, ecco perchè il messaggio di Gesù è un messaggio rivoluzionario.

Tornando alla chiesa, e soprattutto pensando alla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: la chiesa non è del pastore, è non è dei vescovi o arcivescovi, ne dei teologi, la chiesa è del popolo, come il governo è del popolo. Concludendo, anche in questo momento, dove le guerre sono molteplici: in occidente, in oriente, in Asia con bombardamenti e sirene di allarme; il vero modello è la via indicata da Gesù, egli non governa,non impone, ne domina; non ambisce ad alcun potere, non si arroga titoli onorifici, non cerca il potere. Nelle chiese cristiane abbiamo bisogno di cristiani pieni di amore per tutte le creature, compreso quello per il nostro pianeta, e spendere la vita per il progetto di Gesù, ancora oggi non vissuto completamente. Credenti senza ambizioni personali, che sappiano lavorare silenziosamente per un mondo migliore, più umano e una chiesa sempre più evangelica senza dogmi e dottrine, ma nella via di Gesù.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERE PER PERSONE IN DIFFICOLTA'

Dio tu conosci tutto di noi, i nostri problemi, le nostre insicurezze, le nostre vie che purtroppo spesso portano lontano da te Signore, Tu conosci anche Matteo, tu sai della sua fragilità e dei problemi nella sua vita, ma conosci anche la mamma che prega per lui, e conosci anche la nostra giustizia, che spesso è ingiusta con le persone deboli, e che spesso si piega con le persone forti. Signore ti supplico e ti supplichiamo di stare vicino a Matteo, di consigliarlo, di aiutarlo con il tuo amore, affinchè anche in momenti difficili, come quello che sta passando TU gli stia vicino e amarlo anche in questi momenti di prova; te lo chiedo in nome dello Spirito Santo che tutto può fare.

Amen

CONTRO LA GUERRA

Signore di Amore e di Giustizia, ti prego per la Pace, ti prego affinchè tacciano le armi e come diceva il profeta Michea “Delle loro spade fabbricheranno vomeri, delle loro lance, roncole, una nazione non leverà più la spada contro l'altra, e non impareranno più la guerra” fai Signore che queste parole siano prese dai governanti e dai popoli come indicazione per un mondo migliore è più giusto.Amen

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

La pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.

Filippesi cap. 4 ver 7.

Foto: Falco S.


24 dic 2021

NATALE 2021

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l'amore e da Dio e chi ama è generato da Dio e conosce Dio” I lett. Di Giovanni cap. 4, 7

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici del Cenacolo ed un augurio di celebrare un sereno Natale in famiglia

Esso comprende due parti

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Biblica sul tempo di Natale

Signore , nostro Dio, Tu ti sei abbassato fino a noi, hai voluto diventare uomo con Tuo Figlio, Nostro Salvatore. E' questo Signore l'hai fatto come gesto di compassione e misericordia verso noi tutti. Tu Signore nella notte di Natale hai fatto brillare la tua LUCE che nulla a da condividere con le nostre misere luci. Mostraci in questo giorno, per mezzo dello Spirito Santo la Via che conduce a Te; affinché vediamo con i nostri occhi la luce del mondo che TU hai mandato con Gesù Tuo Figlio, come anche noi siamo Figli tuoi e fai di noi in questo giorno e non solo, i tuoi testimoni per tutta la nostra vita. Amen

RIFLESSIONE BIBLICA

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:”Ecco, la vergine (in ebraico la giovane donna) concepirà e darà alla luce un figlio, a Lui sarà dato il nome di Emmanuele”, che significa “con noi è Dio”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva detto l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; ma non si accostò a Lei, fino alla nascita del figlio che egli chiamo Gesù.

Ev. di Matteo Cap.1 vers. 22-23-24

C'è un interrogativo che tutti gli anni, in prossimità del Natale mi pongo, care amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare, quando comincio a vedere i preparativi che annunciano il Natale ormai imminente. Cosa può essere rimasto di questa festa celebrata per la prima volta nel IV secolo? Per fortuna non sono solo io a riflettere sul significato del Natale; credetemi, molti con cui parlo, dicono della superficialità del Natale, neanche il Covid ci ha cambiato; sopratutto il Natale è sottoposto da interessi consumistici, e dalla vergognosa manipolazione di simboli cristiani e da molti eccessi e spropositi che oggi rovinano il Natale, della perdita del medesimo, del suo carattere familiare e domestico. Non abbiamo, care amiche ed amici di riscoprire di nuovo in noi la nascita di Gesù, che spunti con luce nuova nelle nostre coscienze. Natale è molto di più di questo ambiente superficiale voluto dalla nostra società dei consumi, essa è una festa molto più profonda e gioiosa dei babbi di natale, delle luci che illuminano le nostre strade, dei presepi degli alberi di Natale. Il messaggio che ci viene dalla nascita di Gesù è un Dio vicino a te,dovunque ti trovi, a condizione che la tua mente e il tuo cuore si aprano a Lui. Il Dio lontano, inaccessibile si è fatto bambino e la sua vicinanza ci avvolge in un abbraccio da neonato. In tutti noi care amiche ed amici può nascere Dio.

Un ultimo pensiero per questo Natale, un pensiero rivolto a Maria (Miryam in ebraico); dopo tanto tempo, i cristiani tornano a interessarsi della mamma di Gesù, purtroppo la figura di Maria, soprattutto nella chiesa di Roma, con notevoli abusi e deviazioni, anche folcloristiche, si torna a interessarsi di Miryam, per scoprire il vero posto all'interno della esperienza cristiana. In sostanza, Maria dovrebbe per noi essere un modello di accoglienza fedele ai progetti di Dio, essa ci ricorda: il Magnificat, è un esempio, come porsi davanti a Lui ed ascoltarlo. Solidale come Gesù per tutti coloro che soffrono, che sono gli ultimi, in questa società spinta dal solo denaro senza coscienza di chi soffre, essa è una donna impegnata, per il Regno di Dio predicato ed iniziato da suo Figlio. La Figura di Maria, tolto questo mantello ingombrante di essere quasi una dea, dovrebbe significare per noi il punto migliore per scoprire il messaggio di Gesù e accoglierlo. L'evangelista Matteo ci ricorda Maria come la madre” dell'Emmanuele” Dio con noi , vale a dire, la donna che ci può condurre al messaggio di Gesù: di amore, di solidarietà, di giustizia. Un sereno Natale a tutti voi Carissime amiche ed amici del Cenacolo.

r. Fulvio Crivello

CHE IL SIGNORE FACCIA RISLENDERE IL SUO VOLTO VERSO DI NOI E CI DIA LA SUA PACE, RICORDIAMOCI DEI POVERI ,DEGLI AFFLITTI, DI CHI E' NEL LUTTO CHE L'AMORE DI DIO E DI GESU' SIA CON TUTTI NOI ORA E SEMPRE

AMEN





7 dic 2021

MESE DI NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

Se uno dice:”Io amo Dio” e poi odia suo fratello, è mentitore: infatti chi non ama il proprio fratello che vede (tutti i giorni) non può amare Dio che non vede. E noi abbiamo da Lui questo comandamento: chi ama DIO ami anche il proprio fratello e sorella. I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.19-21

Care amiche ed amici del Cenacolo, troverete in questo numero :

La preghiera di Don Salvatore

Una breve riflessione biblica

La Benedizione

PER NON SBAGLIARE, BISOGNA CENTRARE TUTTA LA NOSTRA ATTENZIONE SULLA FIGURA DI GESU' (preghiera del luglio 2008)

A questo punto, desidero rivolgerti la mia accorata preghiera: certo, secondo la tua promessa, la chiesa formata da tutti i Battezzati e a chi tu avrai chiamato a Te, sarà dallo Spirito Santo condotta a tutta la VERITA'. La storia, però, ci testimonia che lo Spirito Santo sta faticando molto per portare a termine questa sua missione: noi Chiesa, semplici credenti o ministri e soprattutto le Chiese che si reggono ancora con la GERARCHIA abbiamo ostacolato lo Spirito Santo perchè non abbiamo amato, come Tu hai amato il Padre Celeste e noi, e lo Spirito Santo può agire, solo dove trova amore”LA VERITA' SI COSTRUISCE MEDIANTE L'AMORE”

Fino ad oggi la Gerarchia Cattolica ha creduto necessario raggiungere la verità, sopratutto condannando e castigando chi riteneva, difensori di errori. Ma le condanne, è testimone la Storia, hanno portato ai roghi tanti cristiani la cui innocenza e ortodossia spesso sono state riconosciute tardivamente.

Le condanne, inoltre, sono state la causa della divisione della Chiesa per cui oggi esistono

varie Chiese Cristiane.

Io penso che per ritornare all'unità della tua Chiesa, questa sia l'unica via, perchè il mondo creda che il Padre ha mandato Te per annunciare la Sua Parola, è che tutti i cristiani pratichino l'amore fraterno secondo le tue indicazioni. molto chiaramente espresse nel Nuovo Testamento.

Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia sopporta anche temporanei errori della Chiesa, ci condurrà a tutta la verità e realizzerà la tua profezia”CI SARA' UN SOLO GREGGE E UN SOLO PASTORE (TU GESU')

don Salvatore Paparo

Voglio aggiungere a questa preghiera di don Salvatore, due brevi parole in queste domeniche di avvento Per fortuna con Francesco e dopo la visita, nel cinquecentenario della riforma di Martin Lutero , anche la chiesa cattolica ha riscoperto il valore di quella scoperta, fatta dal priore del monastero di Witteberg, fra Martin Lutero, non per disgregare la chiesa. ma per portarla alla centralità della parola di Dio, e a riformarla, lo stesso Vescovo di Roma ha detto che senza la riforma forse oggi noi non parleremmo più di Gesù, e questo e ormai presente in molti pastori della chiesa di Roma, non per niente il cammino per l'ecumenismo e quindi una vera unità di tutte le confessioni cristiane è così vicino; come sperava appunto don Salvatore nelle sue parole quasi profetiche; quindi anche il nostro movimento che è già ecumenico, radunando pastori di varie confessioni cristiane, deve ancora sforzarsi di fare di più, in modo, che come diceva don Salvatore Paparo ci sia l'unità dei cristiani e che celebrino la Santa Cena e il Battesimo in unità con Dio che altro non è che AMORE “Ci sarà un solo gregge e un solo Pastore”

r. Fulvio Crivello


PREDICAZIONE PER LE QUATTRO DOMENICHE DI AVVENTO

Nel libro del profeta Isaia, Dio dice: “Io mando il mio messaggero davanti a te a preparare la tua strada. E' la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via per il Signore, raddrizzate i suoi sentieri.”

Ev. di Marco vers 2-3 cap. 1

In queste quattro domeniche di avvento, bisognerebbe provare a separare il Gesù umano da quello del mito, perché care amiche ed amici del Cenacolo dico questo, per il motivo che da molti anni, dopo aver incontrato personaggi, come don Franco Barbero e il fondatore del Cenacolo, don Salvatore Paparo insieme ad altri, mi sono sempre convinto che Gesù è nato Ebreo ha vissuto da Ebreo ed è morto da Ebreo e come scrisse un grande teologo tedesco ucciso nel campo di prigionia di Flossemburg dai nazisti: Dietrich Bonhoeffer che invitava i cristiani e non cristiani a separare il cristianesimo dalla religione (Lettere e scritti dal carcere) aveva ragione Bonhoeffer,

Bisognerebbe anche in queste domeniche di avvento, liberarsi dalle dottrine, dai dogmi, dalle tradizioni, dai ritualismi ecc. e ascoltare la parola che grida nel deserto e porsi all'ascolto di essa; la conversione di cui abbiamo bisogno per essere veramente cristiani, anche in queste domeniche di avvento, non si può improvvisare con alcuni culti nelle varie chiese cristiane, passeranno a volte anche degli anni a riconoscere la conversione di cui abbiamo bisogno per accogliere più fedelmente quel nascituro, figlio di Maria chiamato Gesù. Nel testo dell'evangelista Marco, non può sfuggire l'immagine degli ebrei “che confessano i loro peccati (responsabilità)” è davvero ammirabile. Forse anche noi credenti, più o meno praticanti, abbiamo bisogno di fare un esame di coscienza a tutti i livelli, primo dalle chiese cristiane in toto, per riconoscere i nostri errori e responsabilità, cosa più che mai essenziale in queste domeniche di avvento per preparare “la via del Signore”.

Non pochi cristiani, intendono la loro fede, in quel Gesù che sta per nascere il 25 dicembre data simbolica, voluta da Costantino il Grande come un obbligo. Esistono un insieme di credenze compresa quella delle domeniche di avvento che si devono accettare, anche se non si conosce il significato; Esiste un codice di leggi e regolamenti e tradizioni che si devono osservare, sebbene non si comprenda il motivo di tante esigenze volute da Dio, non parliamo poi del ritualismo: alcune pratiche religiose e non di fede si devono COMPIERE anche se in modo abitudinario (Vedi il Natale; di cui si conosce poco e sopratutto non si ricorda il vero attore protagonista: Gesù di Nazareth).

Questo tipo di cristiano anche in queste domeniche di avvento, è un cristiano annoiato, senza il desiderio di conoscere veramente il Signore, senza passione alcuna per contagiare le propria fede; è (sufficiente fare il proprio dovere).

PREPARARE LA VIA DEL SIGNORE”

Sono proprio le quattro domeniche di avvento, la prima chiamata che noi dobbiamo ascoltare. Quella più urgente; stiamo cercando, care amiche ed amici del Cenacolo di fare non poche cose, ma mi viene in mente e penso a tutti voi, in che modo possiamo preparare nuove strade al Signore nelle nostre comunità e chiese?

Nelle prime comunità cristiane che erano un movimento nella chiesa ebraica di allora, i momenti e le cose erano vissute in maniera diversa. La fede in Gesù di Nazareth non era usata come un sistema di regole e dogmi, era ancora il movimento cristiano, quello che guidava le comunità non era ancora la chiesa cristiana, ovvero un sistema religioso. La chiamavano “VIA” e la proponevano come il modo più sicuro per vivere con buon senso e speranza, amore ed allegria; si diceva allora che fosse una via nuova e vivente che è stata inaugurata per noi da Gesù (lett. Agli Ebrei cap 10 v. 20/ cap12 v 2).

Sarebbe molto importante, partendo dall'avvento, prendere coscienza che la fede è una via e non un sistema religioso (Aveva ben ragione Bonhoeffer quando invitò il mondo cristiano a separare il cristianesimo dalla religione). Percorrendo questa via avviene di tutto, il cammino gioioso, i momenti di ricerca, le prove da superare, i dubbi, gli interrogativi. Tutto fa parte di quella via di cui ci parla il testo, anche gli interrogativi che ci poniamo che possono essere di stimolo, molto ma molto di più di non poche certezze e sicurezze possedute in modo abitudinario e ritualistico che spesso le chiese cristiane ci insegnano fin da bambini. Ognuno di noi sia esso donna o uomo deve percorrere la propria strada. Ognuno di noi è responsabile di questa grande avventura che è la nostra vita. Nella via insegnata da Gesù ci sono delle tappe, come in una corsa ciclistica: le persone possono vivere momenti diversi. L'importante è mettersi in cammino senza fermarsi e voltarsi indietro, ascoltare la chiamata che ci viene fatta a vivere in modo degno e felice; questo può essere il modo in queste domeniche di avvento e non solo di “PREPARARE LA VIA DEL SIGNORE”

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

A che dovremmo rivolgerci per avere aiuto , conforto, amore se non a TE. Ammaestraci, illumina le nostre menti, e libera la Fede dalla religione. Perché solo dove c'è Amore ce la verità e l'amore; e TU SPIRITO SANTO sei, sia la VERITA' che L'AMORE, che ci condurrà anche in queste domeniche di avvento alla VERITA'.

r. Fulvio Crivello


28 ott 2021

MESE DI SETTEMBRE OTTOBRE 2021

 Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amare gli uni gli altri. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in Noi e il suo amore diventa perfetto in noi.

I lett. Di Giovanni cap. 4 vers.11-12


Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete le seguenti cose:


Preghiera di don Salvatore Paparo

Un fatto ed un commento

La riflessione biblica

La preghiera allo Spirito Santo

La benedizione


BEATI I POVERI IN SPIRITO”

Certamente Tu, Gesù, non sei venuto per convincere i poveri a subire la loro povertà, perché i loro patimenti sofferti nella vita, saranno ricompensati nell'aldilà con una vita beata, Tu sei venuto come grande profeta per i viventi, per l'aldiquà e per la giustizia sociale.

Certamente, Tu, Gesù, non vuoi dire che sono beati coloro che sono distaccati con il cuore e la mente, pur restando saldamente in possesso dei loro beni. Infatti, mentre i loro soldi marciscono depositati in banca “Ed anche alcune chiese che portano il tuo nome, sono anche loro ricche e possiedono banche”; mentre i poveri muoiono di fame.

Cosa vuoi dirci, dunque, Gesù? Tu vuoi dirci che sono beati coloro che scelgono la povertà per aiutare i poveri gli emarginati. TU, inviti noi, tuoi discepoli e discepole a farci volontariamente poveri, comprese le chiese, perché nessuno sia più povero (Come è riferito nel libro degli Atti Degli Apostoli al cap. 4) Ed anche con la parabola del giovane ricco che ci dice: “Va , vendi tutti i tuoi beni; distribuisci il ricavato ai poveri. Poi, vieni e seguimi”

Questo è quello che vuoi dirci Gesù.

don Salvatore Paparo


UN FATTO UN COMMENTO

Gesù disse ai suoi discepoli:Avete inteso che vi fu detto:”Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico” Ma io vi dico: amate i vostri nemici.

In un mondo pieno di violenza, pieno di guerre conosciute e sconosciute, che uccidono senza pietà donne, bambini, uomini, e non solo, sfruttano bambini in tenera 

età per estrarre dal sottosuolo, i metalli che servono all'industria: noi credenti di oggi, davanti alle parole di Gesù che cosa possiamo fare? Fare finta che non ci siano nei vangeli? Sopprimerle o lasciarle per tempi migliori? Quando il Profeta di Nazaret parla dell'amore per il nemico, non sta pensando ad una tenerezza verso di lui, ad un buonismo da quattro soldi, ma ad una relazione radicalmente umana, ad un interesse per la sua persona, questo, almeno a mio avviso è il pensiero di Gesù.

Per noi, uomini e donne di oggi (per fortuna non tutti) pensiamo che per risolvere i problemi (complici anche i politici e i potenti del mondo) non sembra esserci altra via che il ricorso alla violenza . Non è quindi strano che le parole di quel grande rivoluzionario Gesù, risuonino nella nostra società come un avvertimento ingenuo. Eppure, esiste una convinzione profonda in Gesù: il male non si può vincere basandosi sull'odio e sulla violenza. Ma non dimentichiamoci qualcosa di importante; questa chiamata a rinunciare alla violenza deve rivolgersi soprattutto a coloro che, maneggiano il potere, il denaro o il commercio delle armi. Non sempre, noi cristiani siamo in grado di comprendere quelli che un indù, profeta della non violenza: Ghandhi scopri con gioia e riconoscenza leggendo i vangeli, la profonda convinzione di Gesù, che solo la non violenza può salvare l'umanità. Dopo il suo incontro con le parole di Gesù, egli scriveva questo:”leggendo tutta la storia di questa vita (di Gesù)... mi sembra che il cristianesimo debba ancora realizzarsi,..... fino a quando non avremo sradicato la violenza dalla nostra civiltà. Gesù Cristo non sarà ancora nato.

Noi cristiani, a venti secoli di distanza di quelle parole del Nazareno: “Amate anche i vostri nemici” dobbiamo chiederci perché non abbiamo saputo trarre dai vangeli tutte le conseguenze della “non violenza” di Gesù, è perché non le abbiamo dato quel compito centrale che deve avere nella vita di ognuno/a di noi e soprattutto nelle chiese, delle varie confessioni cristiane non si è capito quel punto centrale, che avrebbe dovuto essere nelle predicazioni di ogni domenica.

r. Fulvio Crivello


RIFLESSIONE BIBLICA

Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è qui né Giudeo ne Greco; non c'è ne schiavo né libero; non c'è ne maschio né femmina; perchè voi tutti siete uno in Cristo Gesù”

Lett. ai Galati cap 3 vers 27-28

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo periodo in cui la violenza, la sopraffazione, le guerre conosciute e non, mi è sembrato che il testo che abbiamo preso in esame si calzi perfettamente in questo momento, partendo però da uno

da uno scritto di quel grande profeta della non violenza, Gandhi, un non cristiano, almeno così pensiamo:”Ci sono momenti in cui bisogna obbedire a una voce che è quella suprema, cioè la voce della coscienza, anche se tale obbedienza può costare lacrime amare e anche di più, la separazione dagli amici, dalla famiglia, dalla vita a cui appartieni, da tutto ciò che hai avuto caro come la vita stessa. Poiché tale obbedienza è la legge del nostro essere.”Guai a smarrire questa qualità, il cristianesimo non avrebbe avuto successo, perché proprio Gesù ci disse di non corrompere i valori, Gesù ci ha ammonito e ci ammonisce a non svendere i nostri valori cristiani per denaro, per potere, per convenienza ecc. Se si altera la verità, la nostra testimonianza diventa inutile sia dentro nelle chiese, che fuori.

Iniziamo con il racconto della Genesi sulla creazione dell'uomo e della donna essi sono due, nel primo, il più antico il Il Libro ci dice questo:”E Dio creò Adam (l'essere umano o umanità) a sua immagine. A immagine di Dio lo creò. Maschio e Femmina li creò” e più in la prosegue “quando Dio creò Adam (essere umano o umanità in Ebraico) lo fece a somiglianza di Dio. Maschio e Femmina li creò, li benedisse e li chiamo ADAM quando furono creati”Ma non dobbiamo dimenticare che questi racconti sono miti e leggende, ma anche pensare allo Spirito Creatore che, ispirando chi ha scritto il testo lo chiama ADAM l'essere umano senza distinguere il sesso. Poi care amiche ed amici. con la venuta di Gesù di Nazaret le cose cambiano profondamente, basta leggere il testo che oggi abbiamo preso in esame, un testo di profonda rivoluzione pensando alla società di allora, una parità dei sessi, un essere persona e non un oggetto, uno schiaffo allo schiavismo ecc. per questo Gesù morì crocifisso, come nemico della chiesa Ebraica di allora e come nemico dello Stato Romano.

Nessuno oggi, oserebbe fare una critica tanto radicale come quella fatta da Gesù che le costò la vita; è comprensibile che i movimenti sovranisti e i capi ecclesiastici si preoccupino di assicurare l'ortodossia e di mettere ordine all'interno dello Stato e delle chiese, ma è questo che rivitalizzerà lo spirito dei credenti? Non credo, per gli ecclesiastici (non tutti) , può essere più comodo restaurare le forme religiose tradizionali, per offrire a quei pochi che ancora frequentano le chiese; ma è una domanda che faccio a tutti voi: è meglio richiudersi in un castello (la chiesa) e sperare nell'arrivo di tempi migliori oppure sarebbe più saggio far fruttare oggi la forza salvifica del messaggio di Gesù, detto duemila anni fa? Le chiese non perdono la loro forza e il vigore evangelico per gli attacchi ricevuti dall'esterno, ma perché nel loro interno, non siamo stati capaci come ministri di confidare radicalmente nello Spirito. E di rispondere in modo audace e rivoluzionario alle sfide del nostro tempo e rendere finalmente radicale il messaggio di Gesù trasmesso dai Vangeli.

r. Fulvio Crivello


PREGHIERA ALLO SPIRIRO SANTO

Tu sei come disse Gesù, il Consolatore, Tu sei il quale, nei nostri momenti di tristezza di dolore di disperazione ci parli con la tua voce, parli al nostro cuore, fai che le tue Parole rimangano in noi, Ammaestraci per la nostra vita con i tuoi insegnamenti. Rendici migliori e colpisci il nostro egoismo, che spesse volte fa di noi insensibili alle sofferenze degli altri, aprici gli occhi e l'udito per sentire il grido di dolore che giunge da molti. Aiutaci ad avere Fede nelle Parole di Gesù e benedici la nostra vita per renderci migliori.

r. Fulvio Crivello


BENEDIZIONE

LA PACE DI DIO CHE SUPERA OGNI INTELLIGENZA, CUSTODIRA' I NOSTRI CUORI E I NOSTRI PENSIERI IN GESU' CRISTO


28 ago 2021

MESE DI LUGLIO-AGOSTO 2021

I profeti sono testimoni e cantori dell'amore di Dio per tutti gli esseri umani” Amos cap.3 vers. 2

Un caro saluto a tutti a Voi, amiche ed amici dell'Opera del Cenacolo Familiare

Esso comprende le seguenti parti:

Un fatto un commento

1 Preghiera di don Salvatore Paparo

2 Riflessione Biblica

3 Preghiera Allo Spirito Santo

4 Benedizione


UN FATTO UN COMMENTO

Vorrei parlare brevemente dei fatti accaduti in AFGANISTAN, per quanto riguarda l'occidente: un fallimento più completo, si è voluto esportare la democrazia, ma la democrazia non la si esporta, ma si deve costruirla, cambiando anche il modo di pensare della gente comune, e come esportare il cristianesimo, soprattutto con la forza, e la storia ci insegna qualche cosa. E' strano che, soprattutto, chi ha armato i talebani e li ha protetti: vedi Stati Uniti e Pakistan, per impedire che l'Afghanistan diventasse una repubblica popolare, sorretta dall'ex Unione Sovietica, quindi uno stato comunista; oggi caduto il comunismo dovrebbero conoscere i loro errori e cercar di porvi rimedio, e non con una fuga precipitosa lasciando i problemi di 35 anni fa. Per quanto riguarda il problema religioso la situazione è peggiorata, oggi nel mondo islamico si è tornati al medioevo con donne velate, con il burka, e sottoposte a vessazioni incredibili, forse l'islam ha dimenticato, se mai lo avesse avuto: LA LIBERTA' DI COSCIENZA E CHE LA FEDE, COME DICEVA: don SALVATORE PAPARO, NON LA SI PUÒ IMPORRE MA ESPORRE E questo vale anche per la politica non la si può imporre ma esporre, purtroppo gli Stati Uniti si contornano di paesi tipo: L'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e non ultimo la Turchia di cui sono alleati e fornitori di armi, l'Egitto ecc. dove le donne spesso sono maltrattate e umiliate e non ultimo date in spose senza la loro volontà. E' forse questa la democrazia statunitense? Io spero di no, ma i risultati sono sulla bocca di tutti, spero solo che le donne di queste nazioni si mobilitano e spazzino via, sia i Talebani che i religiosi che di danni ne hanno fatti fin troppi, facendo credere che sul Corano ci sono queste cose, non è così, sono solo delle menzogne e soprattutto ad una buona parte dell'islam, manca l'amore per il prossimo.

Fulvio Crivello

PREGHIERA

In questo periodo, in cui i diritti delle donne in molti Paesi islamici, sono messi in discussione, io ti chiedo Signore di mettere in pratica quello che è scritto nel libro del profeta Isaia: “Verrà il tempo in cui radunerò gli uomini (donne) di tutti i popoli e di tutte le nazioni nonostante i loro pensieri e le loro azioni. Così mostrerò loro la mia gloria” Illuminaci nella nostra cecità e ammaestraci nella tua parola affinchè la Libertà di Coscienza e il Buon Senso possa fare trionfare la tua Parola e che lo Spirito Santo ( Ruah in ebraico genere femminile) ci porti la VERITA'.

Don Salvatore Paparo

(composta nel 2003)


RIFLESSIONE BIBBLICA

Gli si avvicino uno scriba e pose a Gesù una domanda: “Qual'è il primo di tutti i comandamenti?” Gli rispose Gesù:”il primo è: Ascolta Israele, il Signore nostro Dio è l'unico Signore, e tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima,con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: “Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento maggiore di questi.

Marco cap. 12 ver.28-31

Molte volte, a Gesù nei suoi viaggi tra le città e villaggi che visitava, venivano poste domande, sia dalla gente comune, sia dai sacerdoti, scribi e farisei, a volte per metterlo in difficoltà, a volte per scoprire di più in lui, maestro venuto da Nazaret che insegnava a vivere con giustizia e con buon senso, con una parola che sempre lo distingueva “AMORE”. Ma questa volta lo scriba gli sottopone una domanda che preoccupava e che preoccupa molti, anche oggi: quale è il primo dei comandamenti?, in un mondo di allora schiacciato dalle dottrine e dalla chiesa, e di oggi schiacciato sempre dalle dottrine e dai dogmi, di chi vuole imporre le proprie idee a discapito degli altri. Il profeta di Nazaret risponde con delle parole che lui conosceva e che anche lo scriba conosceva e che gli Ebrei di allora e di oggi pronunciano ogni mattina recitando la preghiera dello “ Shemà” : (Ascolta, Israele: Il Signore è il nostro Dio, unico e il Signore. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Parole che aiutavano Gesù nel corso della intera giornata, amando Dio con tutta la sua mente e con il suo cuore; ma aggiunge a queste parole qualche cosa che nessuno gli ha chiesto, nemmeno lo scriba: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, sono due cose fondamentali e decisive. Questo care amiche ed amici è la sintesi della nostra vita. Da questi due comandamenti dipende tutto: la nostra fede, la nostra coscienza, la morale, la politica e il senso della nostra vita.

L'amore non si trova sullo stesso piano degli altri doveri e diritti, non è una norma di convivenza che si trova tra gli altri, è una cosa a se stante. Amare è l'unica forma sana di vivere con gli altri esseri umani, ma non si ferma qui l'amore, esso pervade tutti noi e al di la delle nostre incoerenze, dei nostri attacchi alla natura, delle nostre stupide guerre, dei nostri sacri (mai capito il perchè) confini, da un senso alla nostra vita, si deve amare Dio ma anche tutti gli esseri viventi, compreso le piante, i fiumi i mari. Se nelle Fedi e nella politica o nella vita sociale o anche nel comportamento individuale c'è qualcosa che non si deduce dall'amore o va contro di esso, non c'è più possibilità di costruire una vita più umana . Senza AMORE non c'è più progresso, ma solo barbarie. Per il profeta di Nazaret, Dio e il prossimo sono inseparabili, non si può dire di amare Dio o anche la politica se non si ama la sorella ed il fratello è pura ipocrisia. Parlando di religione e non di fede, è sempre grande il rischio di distorcere la vita in base a una religione egoista tinta solo di dottrine e di dogmi. Per questo oggi è necessario più che mai ricordare questo messaggio di Gesù, Non esiste un ambito sacro e uno profano in cui possiamo rimanere soli con Dio ignorando gli altri. Non è possibile adorare Dio e vivere dimenticando tutto ciò che ci circonda e dimenticandosi di chi soffre ed i poveri. L'amore di Dio, care amiche ed amici del Cenacolo che esclude il prossimo si riduce ad una menzogna, è questo vale per tutte le fedi, compreso l'islam.

Se non amiamo il prossimo, che vediamo tutti i giorni, come possiamo amare Dio che è l'Essenza Spirituale ed il Creatore di tutto.

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Tu sei il Consolatore, come ci ha detto Gesù, Ammaestraci, fai sparire da noi ogni forma di intolleranza sia di pelle che di ceto, e fallo per tutti gli esseri viventi cristiani e non. Suscita in noi l'AMORE per il tuo CREATO in modo che possiamo essere custodi della splendida natura che tu ci hai dato e non padroni di essa, fai sparire l'orgoglio in noi che ha portato solo lutti in questo mondo e illuminaci con la tua LUCE come hai illuminato Gesù Cristo. Amen

BENEDIZIONE

Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinchè abbondiate nella speranza per la potenza dello SPIRITO SANTO.

5 lug 2021

MAGGIO- GIUGNO 2021

 

Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo gli uni gli altri, EGLI è presente in noi e il suo AMORE è veramente perfetto in noi” I GIOVANNI cap. 4 vers 12

Carissimi amiche ed amici del Cenacolo, in questo numero troverete , troverete le seguenti parti:

Preghiera di don Salvatore


Riflessione biblica per i mesi di maggio- giugno

Preghiera allo Spirito Santo

Benedizione


PREGHIERA A GESU', UNICO SALVATORE DEL MONDO

Signore Gesù, fai che il Regno di Dio in questa terra sia veramente imminente: sarà un lunghissimo periodo di pace e di benessere mondiale. L'epoca della santità della famiglia, Creata ad immagine e somiglianza della famiglia Trinitaria e non dogmatica di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo Che il Pastore e il Maestro sei solo TU e noi siamo tutti fratelli e sorelle. Che tutte le confessioni cristiane portino a valorizzare ciò che unisce per una azione comune a tutta l'umanità, primo fra tutti il rispetto della coscienza individuale, Che le medesime, in primis la chiesa di Roma, diventino povere materialmente ma ricche spiritualmente.

IN MODO CHE SIGNORE GESU'

SI realizzi presto la tua profezia così aggiornata: “Padre, che i miei discepoli e le mie discepole, oggi divisi in tante Chiese Cristiane, siano una sola cosa, come Io e Tu siamo una sola cosa. Così il mondo crederà che Tu mi hai mandato”

don Salvatore Paparo


RIFLESSSIONE BIBLICA

Infatti, come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano più, senza aver irrigato la terra, fecondandola e fatta germogliare, in modo da fornire il seme al seminatore ed il pane da mangiare, così sarà la parola che esce dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver realizzato quanto volevo e compiuto ciò per cui l'ho inviata.

Isaia cap.55 ver. 10-11

Gesù disse ai suoi discepoli/e

Nessuno può servire due padroni, perchè o odierà l'uno e aiuterà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e4 disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e il denaro”

Matteo cap 5 ver.38-39

Tra questi due brani, che oggi commenteremo insieme con l'aiuto dello Spirito Santo, care amiche ed amici del Cenacolo, sono passati quasi 800 anni, ma la parola di Dio ha sempre il medesimo significato: Dio ci da la vita, ci da la pioggia, ci da la neve che fa germogliare la terra e ci da una meravigliosa natura, ci da la sua parola sempre gratuitamente, senza bisogno di spendere un soldo. Il secondo è Gesù che parla, e parla con le parole di Dio e cosa ci dice “non potete servire Dio e il denaro” dovete scegliere chi servire. Il pensiero del profeta di Nazaret, che si riallaccia alle parole dei profeti dell'Antico Testamento è di una chiarezza cristallina e disarmante: Dio non può vivere fra noi se non preoccupandosi di tutti . Dio può essere ascoltato solo da coloro che promuovono fraternità e giustizia, proprio per questo, nel corso della sua vita terrena Gesù condannerà duramente coloro che accaparravano e possedevano più del necessario; e se ci pensiamo bene, care amiche ed amici del Cenacolo, la ricchezza di alcuni si può mantenere e crescere solo a scapito della povertà degli altri. Manca qualcosa nella nostra vita cristiana, quando siamo capaci di vivere godendo in maniere spensierata delle nostre cose e purtroppo, e mi metto io in prima persona, senza sentirci interpellati dal messaggio del profeta di Nazaret e dalle necessità dei poveri di chi ha perso il lavoro e non riesce più ad andare avanti. Noi nella grande Europa, culla del cristianesimo, siamo più che mai schiavi di un capitalismo senza coscienza e senza cuore, che per provvedere ad un falso benessere con il nord America, il Giappone la Cina e pochi altri stati, ce ne infischiamo di condannare alla miseria quasi cinque miliardi di persone. I dati ci dicono, a poco a poco “la torta del benessere ha sempre meno bocche” e ditemi; a che importa in questa Europa schiava del denaro che quasi tre continenti hanno oggi un livello più basso di dieci anni fa. Ci stiamo abituando seduti comodi sui nostri divani e poltrone, come vengono espulsi gli africani, asiatici ecc.; pare proprio che nessuno voglia reagire a questo stato di cose; voluto da noi Europei che nel corso degli ultimi 500 anni abbiamo impoverito e massacrato intere popolazioni, privandoli della loro cultura e dicendo a loro come dovevano comportarsi, abbiamo inventato lo schiavismo, poggiandolo addirittura sulla Sacra Scrittura e continuiamo ad essere colonialisti anche senza colonie. Tutte le chiese cristiane , oggi non si può annunciare il messaggio di Gesù senza smascherare tutta questa disumanità. Perché cari Amiche ed amici del Cenacolo, dobbiamo continuare a sviluppare il culto del denaro come unico dio che offre sicurezza, potere e felicità? Non è una domanda per altri. Ognuno di noi deve ascoltare nella propria coscienza come un eco di quelle parole sia del profeta Isaia che quelle di Gesù “Non potete servire Dio e il denaro, ovvero la ricchezza” è questo domanda vale anche per le chiese cristiane.

Lo sguardo dei fanciulli, della gente semplice, degli umili vanno all'essenziale, sanno cosa vuole dire soffrire, vivere senza nessuna sicurezza futura, sanno cosa vuol dire lavorare per dodici, quattordici ore al giorno per pochi euro, essi sono i primi a capire cosa vuol dire la parola di Dio; permettetemi di dire che essi sono la cosa migliore nelle varie confessioni cristiane. Noi tutti dobbiamo imparare da loro, ecclesiastici, teologi, vescovi, arcivescovi, le classi dominanti ed esperti di religioni. A loro Dio svela qualcosa che ha noi sfugge. Noi portatori e annunciatori della Parola di Dio corriamo il rischio di razionalizzare, teorizzare e complicare con le nostre ricerche la cosa essenziale che è la fede, la libertà di coscienza, l'amore. Buona estate a tutti

r. Fulvio Crivello

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Padre, grazie per averci dato lo SPIRITO SANTO, fai che esso continui ad ammaestrarci, che rischiari le menti degli uomini e delle donne, fai che esso ci conduca alla speranza di condurci alla vera fede, che non ci permetta di sottrarci dal Tuo Sguardo, ammaestraci con la tua Parola.

Te lo chiediamo per tutte le donne e uomini di questa terra in modo da promuovere la vera giustizia e la vera pace sulla Terra come auspicato dall'Opera del Cenacolo Familiare.

r. Fulvio Crivello

BENEDIZIONE

CHE LA GRAZIA DEL NOSTRO SIGNORE GESU', SIA CON TUTTI NOI E CHE LE SUE PAROLE DONINO LA PACE ORA E PER SEMPRE AMEN

1 apr 2021

MARZO – APRILE 2021

 “E NOI ABBIAMO CREDUTO ALL'AMORE” 1 GV. CAP 4 VERS 16

 Carissimi amiche ed amici del Cenacolo Familiare, una serena Pasqua a tutti voi, troverete in questo numero le seguenti parti: 

Preghiera di don Salvatore Paparo 

Riflessione Biblica inerente alla settimana santa e alla Pasqua 

Preghiera allo Spirito Santo 

Benedizione 

 UNA PREGHIERA A GESU' 

Ormai i tempi sono maturi; ma è necessaria una radicale conversione per vivere il tuo messaggio di amore e di misericordia: ciascuno di noi deve amare dando alla sorella o al fratello in dono, il bene che ha ricevuto da Te, dal Padre Celeste e dallo Spirito Santo; ciascuno di noi deve amare ricambiando al fratello o alla sorella il bene da Lui ricevuto. L'esercizio del vero amore porta con se enormi conseguenze: nessuno si deve credere in diritto di giudicare e di condannare il fratello o la sorella poiché nel tuo messaggio TU hai detto “NON GIUDICARE”; annunziando il tuo messaggio di salvezza e amore, nessuno deve assumersi, neanche chi, tu hai chiamato a servirti, di giudicare e di condannare la sorella o il fratello in fede; annunziando il tuo messaggio di salvezza, nessuno deve assumersi L'AUTORITA' DI MAESTRO, POICHE' IL MAESTRO SEI SOLO TU, O GESU', e noi tutti siamo fratelli e sorelle. Nelle Chiese e soprattutto in quella romana e ortodossa, ed anche altre che portano il tuo nome; coloro che da TE hanno ricevuto l'ufficio di guida delle comunità ecclesiali, e di annunziare autorevolmente e non con Autorità, il tuo messaggio di salvezza, devono rispettare IL PRIMATO DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE perchè la verità e il bene non vanno imposti ma proposti. 

don Salvatore Paparo 

 

RIFLESSIONE BIBLICA 

Giunta l'ora sesta, si fece buio su tutta la terra fino allora nona.All'ora nona, Gesù esclamò a gran voce.”Eloi, Eloi lamà sabactani” che tradotto “Dio mio, Dio Mio, perchè mi hai abbandonato?”........Ma Gesù , emesso un forte grido , spirò Ev. di Marco cap. 15 vers 33-34-37 Secondo la fonte più antica cristiana,dopo le lettere di Paolo, al momento della morte, Gesù pronunciò queste parole ed il grido che concluse la sua vita su questa terra. Sono parole e momenti che ci pongono delle emozioni anche forti. Gesù aveva lasciato la sua famiglia per intraprendere la vita profetica che Dio gli aveva indicato, aveva forse lasciato un posto ed un lavoro sicuro, non aveva denaro e soprattutto non era ne sacerdote ne scriba ne fariseo, non aveva certo studiato la Legge pur conoscendola, non aveva autorità religiosa, era un uomo senza armi, non era nessuno per le autorità che contavano allora, eppure egli faceva paura, sia alla chiesa di allora che all'impero romano, era insomma un pericoloso portatore di Amore e un rivoluzionario. Come detto sopra, non era nessuno, portava però nella sua mente e nel suo cuore il fuoco dell'amore e della giustizia. Nella sua vita da profeta, si avvicinò agli ultimi e si fece uno di loro. Curò le loro ferite, anche morali, toccò e si avvicino ad essi, quelli che la società di allora ma anche di oggi, non tocca e non vuole vedere, si sedette a cena con prostitute e ladri e colloquio con loro restituendo la dignità a tutti. IL suo messaggio era sempre lo stesso: “questi esclusi dalla vostra società sono i prediletti da Dio, non il vostro potere, ne le vostre ricerche teologiche”. Ciò segnò per sempre la sua vita e la sua morte, ed anche l'ultimo grido di sofferenza prima di spirare, non era solo un grido finale, ma in quel lamento stavano e stanno gridando tutti i crocifissi della storia, di allora ma anche di oggi. Questo grido è un lamento di indignazione e di protesta, ma anche un grido di speranza, il movimento cristiano dei primi secoli non diventato ancora chiesa cristiana, aveva ben presente il supplizio di questo profeta, figlio di Dio, della atroce sofferenza per una esecuzione riservata solo agli schiavi e agli ultimi, uomo umiliato, torturato e giustiziato, ma uomo aperto a tutti, nessuno escluso, pericoloso perché lottava senza armi non uccideva i legionari romani, come gli Zeloti , ma li amava e parlava con loro. Nell'amore del profeta di Nazaret, forse impotente, si trova Dio stesso, identificandolo con tutti i sofferenti per le varie ingiustizie e che grida come Gesù, contro le ingiustizie, gli abusi, le prese in giro dei più deboli e le torture di tutti i periodi della storia. A questo Dio, che nel giorno di Pasqua, fece risorgere sia il messaggio di Gesù, che Gesù stesso, si può credere o meno, ma non lo si può ignorare. Questo Dio che spesso i teologi lo hanno presentato come Onnipotente e Supremo, impegnato ad esigere sacrifici e tormenti per aumentare ancora la sua gloria e prestigio. Care amiche ed amici La Pasqua c'è lo presenta come un Dio che soffre con quelli che soffrono, che grida contro le ingiustizie del mondo e protesta insieme alle vittime di soprusi ed ingiustizie. Questo Dio a cui noi crediamo e che ha avuto in Gesù la più alta testimonianza è un Dio che cerca con noi e per noi la verità sulla vita e non basta essere frequentatori di chiese o di santuari, ma è necessario in noi, di essere compassionevoli e misericordiosi e guardare la nostra vita, partendo da quelli che soffrono, che sono umiliati ed identificarci un po di più con loro. Buona Serena Pasqua a tutti voi 

 r. Fulvio Crivello 


 PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO 

Tu sei il consolatore, a chi altro potremo rivolgerci? tu sai chi siamo, cristiani convinti, cristiani timidi, cristiani tiepidi, non cristiani, o atei. Tu sai tutto di noi, non ti possiamo mentire, sai delle nostre speranze, delle nostre inquietudini, stai con noi anche in questa Pasqua come in tutti i giorni della nostra vita, ammaestraci nella tua parola, aiutaci a superare le difficoltà, fai vivere in noi la Fede e la Speranza in nome di Gesù Cristo di cui oggi celebriamo la resurrezione. 

 r. Fulvio Crivello


 BENEDIZIONE DEL SIGNORE

 L'Iddio di ogni grazia, il quale ci ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo, ci perfezioni Egli Stesso, ci renda saldi, ci fortifichi. A LUI sia la potenza nei secoli dei secoli. Amen