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20 gen 2014

VENTISETTESIMA LETTERA

AL SIGNORE GESU’ RISORTO

UNICO SALVATORE DEL MONDO

Cintano 19 gennaio 2014

Amatissimo mio Signore Gesù Risorto,

oggi desidero sfogarmi con te:
da quando l’8 dicembre del 2007, festa dell’Immacolata Concezione,
il vescovo d’Ivrea… ha ingiustamente firmato il decreto che mi destituiva da parroco di Cintano, pur restando io, per tua benevola disposizione, pastore della piccola comunità cristiana cintanese, la diocesi di Ivrea mi ha ignorato completamente: è come se io non esistessi.

Con l’arrivo del nuovo vescovo d’Ivrea… avevo sperato in un cambiamento di rotta, ma sono profondamente deluso: al nuovo vescovo ho inviato vari miei scritti, ma non mi ha mai risposto. Ultimamente il nuovo vescovo ha fatto la visita pastorale alle parrocchie della Valle Sacra alla quale appartiene anche la parrocchia di Cintano, ma mi ha ignorato.

Gesù, gran parte della Gerarchia Cattolica ha bisogno di convertirsi imitando il Papa Francesco da Te inviato per attuare le indispensabili e improcrastinabili

Riforme nella tua Chiesa, tramite la celebrazione DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO III.

GESU’, E’ NECESSARIO CHE I TUOI DISCEPOLI FORMINO UNA COMUNITA’ DI FRATELLI. Solo così il mondo, affascinato dal loro reciproco amore, si convertirà a Te  E DIVENTERA’ UN SOLO GREGGE, GUIDATO DA TE UNICO BUON PASTORE.

ALLORA SI REALIZZERA’ L’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, LUNGHISSIMO PERIODO DI PACE E DI BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FELICISSIMA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO.

Gesù, grazie per le innumerevoli tue carezze che mi hai regalato durante tutta
la mia vita, a partire da quando ero ancora nel seno materno.

Gesù, sono il tuo umile strumento

Sac. Salvatore Paparo

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